Dati
Tecnici:
Titolo:
"Yami no Matsuei" (trad.
"I Discendenti delle Tenebre")
N° episodi: 13
Character Design: Yumi Nakayama
Regia: Hiroko Tokita
Sceneggiatura: Masaharu Amiya
Animazioni: J.C. Staff
Musica: Tsuneyoshi Saito
Periodo di trasmissione: 02/ottobre/2002 ~ 18/dicembre/2002
La
Storia:
Andata in onda alla fine del 2002 e composta da solo 13
episodi la storia di questa serie tv ripercorre solo alcuni dei
capitoli del fumetto. I primi episodi ci mostrano la "saga"
di Maria Won e l'incontro fra Tsuzuki e Hisoka, per poi passare
al capitolo del Trillo del Diavolo, proseguendo per il caso ambientato
sulla Queen Camelia e concludere la storia con la "saga"
di Kyooto dove vengono svelati i retroscena del passato di Tsuzuki
(i tankobon 7 e 8 del manga).
Considerazioni:
Il character design di Yumi Nakayama
sulle prime può spiazzare chi è abituato a vedere i
disegni del manga, ma dopo pochi minuti di visione ci si fa ben presto
l'abitudine e personalmente lo trovo sia molto adatto ai personaggi
che molto bello, direi a volte quasi raffinato e a volte truce (basti
vedere qualche primo piano di Muraki per spaventarsi). Le animazioni
sono moderne e come capita adesso viene fatto uso della Computer Grafica,
ma a differenza di altri prodotti del periodo qui si usa tale mezzo
in minima parte e dove ce n'è bisogno, quindi non stona. La
regia in un primo momento mi era piaciuta poco, ma a una seconda visione
risulta ben eseguita. Si basa spesso su primi piani dei personaggi,
certo essendo una serie in molti punti "parlata" è
logico che si dia risalto ai sentimenti dei personaggi, ma comunque
non mancano le scene d'azione e di combattimento nei punti giusti.
Rispetto al manga si notano alcune differenze, prima fra tutti i rapporti
fra alcuni personaggi che non si comprendono se non si è letto
la controparte cartacea, ma presumo che questa sia una serie realizzata
principalmente per i fan del fumetto. Infatti, tanto per fare un esempio,
il rapporto fra Tatsumi e Tsuzuki non viene approfondito ed è
quello che possiamo notare dal nr. 6 in poi del manga. Alcuni comprimari
invece sono ridotti a semplici comparse, vedasi Wakaba e Hajime, che,
tutto sommato, non hanno poi un ruolo rilevante neppure nello stesso
fumetto. Mancano inoltre molti dei siparietti comici, per l'anime
si è voluto puntare più sul lato horror/noir, e quasi
tutte le avances di Muraki verso Tsuzuki sono state eliminate. Peccato,
perchè secondo me, sono uno dei lati belli e divertenti del
manga!! Non che il nostro bel dottore/maniaco non abbia mire e desideri
sullo Shinigami, ma si è voluto togliere il lato giocoso della
cosa e gli attacchi di Muraki sono molto più seri e... "macabri"
e a Tsuzuki, a differenza che nella versione cartacea, tali attenzioni
danno palesemente fastidio. L'unica eccezione si è fatta per
la scena sulla Queen Camelia dove il dottore si gioca a poker lo Shinigami
con Hisoka. Insomma in questa serie si ride molto meno che nel fumetto.
Per quanto riguarda i doppiatori come al solito è stato scelto
un cast davvero interessante e adatto ed ogni attore riesce a rendere
al meglio il proprio personaggio. Più sotto trovate il link
allo schemetto con i nomi degli attori e con altri personaggi che
hanno interpretato. A Hisoka, come spesso accade per alcuni tipi di
ragazzini, è stata data una voce femminile (la cosa più
logica da aspettarsi), anche se personalmente non mi aspettavo davvero
che avrebbero scelto l'attrice che doppia Suzumi in Ceres (non la
annoveravo fra le specialiste in personaggi maschili come può
essere Megumi Ogata). La signora Asano da un'interpretazione eccelsa
di Hisoka e ben presto ci si dimentica che il ragazzino ha una voce
femminile.
Per quanto riguarda le sigle, il lato grafico dell'opening vede il
massiccio impiego della CG (sopratutto il "prologo" dove
si vedono il palazzo e l'interno degli uffici dell'Enma-cho è
realizzato a questo modo), tutto sommato non risulta sgradevole e
come sempre accade i disegni di questa sono migliori di quelli poi
realizzati nel resto dell'anime, anche se questa serie non presenta
discrepanze di qualità fra un episodio e l'altro vista la sua
brevità.
L'ending
invece è fatta montando alcune illustrazioni realizzate da
Youko Matsushita per il manga (un po' come quella di Fushigi Yuugi).
Le canzoni sono moderne e come "vanno di moda" da un po'
di tempo in qua, hanno un che di "ambiguo". Al primo ascolto
possono non piacere ma via via che si sentono finiscono per garbare
(ovviamente a chi di solito predilige le sonorità moderne del
J-Pop, se siete degli irriducibili "dell'old-style" dubito
che le digerirete mai... ^^). L'ending, in particolare, presenta una
base di archi piuttosto classica a cui è "aggiunto"
un brano molto moderno che potrebbe far storcere il naso a qualcuno
(personalmente, come dicevo, mi hanno spiazzato al primo ascolto,
ma adesso mi piacciono molto ^.^). Per quanto riguarda la colonna
sonora vi rimando all'apposita pagina dove troverete una recensione
anche dei cd legati a questa serie (c'è il bannerino poco più
sotto).
La Yamato Video ha pubblicato in Italia
i DVD di questo anime con il titolo di Eredi
Del Buio (c'è il link più sotto per saperne di più).