Torna all'Home Page

Yamimatsu Logo

Introduzione Manga Serie TV Personaggi Gallery Youko Matsushita

introduzione

group Yami no Matsuei (I Discendenti delle Tenebre) è l'opera prima ed anche unica di Youko Matsushita, autrice legata alla casa editrice Hakusensha. Prima di approdare in Italia grazie alla Star Comics questo era uno di quei manga molto famosi fra gli affezionati della rete, ma totalmente sconosciuto ai più.
Iniziato nel 1995 sulle pagine della rivista Hana to Yume (famosissima rivista shoujo della casa editrice Hakusensha) vanta al suo attivo, al momento, 12 tankobon.
Manga, come a volte accade, dalla travagliata vita editoriale. Ha subito un lungo stop nel corso degli anni, infatti l'11° volumetto è uscito nel 2001, la serializzazione del manga è continuata, in modo altalenante, su rivista fino al 2003, finchè nel 2010 è stato dato alle stampe il 12° tankobon. Ma le fan si sono trovate davanti qualcosa di totalmente diverso da quello che avevano letto gli anni precedenti su Hana to Yume: il tratto dell'autrice è drasticamente cambiato rispetto a quello dei primi 11 volumi (potete vederlo anche voi nella nostra Galleria di Immagini) e gli episodi del 2003 sono stati riscritti e ridisegnati da capo. Infine la serializzazione, da novembre 2011, è ripresa regolarmente su The Hana to Yume ed ha cadenza quadrimestrale.
Il motivo di questa pausa e diatriba pare sia da attribuirsi agli screzi che l'autrice ha avuto con l'Hakusensha stessa: il rapporto fra la Sensei e la casa editrice non è mai stato idilliaco e pare che la dirigenza di Hakusensha abbia sempre imposto una linea editoriale che alla Matsushita non è mai andata tanto a genio (pare che le idee della Maestra non fossero adatte ad un pubblico di ragazzine delle medie, il target di Hana to Yume, quindi le fosse stato imposto di rivederle e modificarle) e la nostra autrice in tutta risposta ha deciso di non sottomettersi al volere dei suoi "datori di lavoro", quindi il suo manga è stato, dal numero 10 in poi, spesso pubblicato in modo incostante. Adesso la cosa pare si sia risolta in qualche modo, ma il drastico cambio di stile non solo ha fatto storcere il naso a qualche fan, ma anche messo in giro il dubbio che la Sensei funga solo da prestanome e il fumetto sia disegnato da qualcun'altro. Ma questa è solo una voce, NON ci sono certezze in merito, magari davvero ha solo rivoluzionato il suo modo di disegnare e io, sinceramente, credo più a questa seconda ipotesi.

Yamimatsu (come lo chiamano affettuosamente i fan) è uno di quegli shoujo un po' "atipici" che vanno di moda da un po' di tempo, quelli dove non è la storia d'amore ad essere il tema principale del fumetto, ma tutta l'ambientazione di contorno e il rapporto ambiguo fra i personaggi. Infatti questa è un'opera che presenta temi abbastanza ambigui e shounen-ai, non solo il protagonista pare palesemente interessato al suo collega di lavoro, ma ha tutta una serie di spasimanti, o presunti tali, sparsi per il manga. Insomma... è uno di quei manga in cui il faservice gioca un ruolo fondamentale, ma, siamo chiari, non ha niente a che fare con altre opere del genere (tipo Kuroshitsuji o Uraboku), qua ci sono ben altri contenuti, la caratterizzazione dei personaggi è efficace e ben strutturata e la trama di fondo intrigante e misteriosa al punto giusto e con delle solidissime basi. Speriamo solo che la Sensei adesso cominci a svelare qualcuno di questi succosi background.
Ma... forse è meglio scendere nel dettaglio e "fare luce" sulla storia:
Asato Tsuzuki è uno Shinigami, un Dio della Morte, in servizio presso l'Enma-cho. In realtà Tsuzuki è morto da circa 70 anni e la sua anima avendo sia poteri particolari che un particolare rimpianto che lo ha tenuto legato alla vita terrena non è potuta salire al cielo e il ragazzo è divenuto un Dio della Morte. L'Enma-cho è un particolare ufficio governato da Re Enma (il Dio degli Inferi) che si occupa di indagare su "morti" sospette, ovvero su persone che essendo state registrate sul Kiseki (il Registro dei Morti) in realtà non sono defunte veramente. Compito degli Shinigami è quello di far morire queste persone.
Ogni Shinigami lavora in coppia e il collega di Tsuzuki è Hisoka Kurosaki, ragazzino empatico che ha problemi nei rapporti interpersonali. Tsuzuki è visibilmente attratto dal collega fin dall'inizio. Ma la trama principale del manga non è prettamente il rapporto fra i due, ma più i casi che i protagonisti devono affrontare. Anche se, come in ogni shoujo che si rispetti, i sentimenti sono tenuti molto in considerazione.
Lo stile di disegno della Matsushita ricorda sia per l'uso dei retini che per la cura delle tavole quello di Kaori Yuki e anche per le tematiche noir che affronta può, per certi versi, essere associata a questa mangaka (anche se le due sono in definitiva molto diverse). I disegni sono molto curati e particolareggiati anche se nei primi numeri la caratterizzazione dei personaggi è a volte scostante, ma si tratta pure sempre del primo manga di quest'autrice. Anche la sceneggiatura all'inizio risente dell'inesperienza della mangaka, ma ben presto il fumetto acquisisce una sua personalità.
Il tratto è molto bello e pulito e le illustrazioni ben realizzate e colorate. Alla Sensei piace molto inserire vignette di stampo shounen-ai e rapporti ambigui fra i personaggi: vedasi ad esempio l'ossessione che il Conte del Palazzo delle Candele o Muraki hanno per Tsuzuki (in pratica in ogni numero c'è qualcuno che ha intenzioni... poco ortodosse con lui ^^;;; E pare che a lui la cosa non dispiaccia neppure molto...). Dal volume 12, come si è già detto, il tratto e lo stile dell'autrice cambiano drasticamente e serve davvero un bello sforzo per abituarsi ai nuovi disegni. Questi diventano in qualche modo più adulti, con uno stile quasi più da shouen-manga, alcune scene sono molto più crude, ma le tavole restano comunque piene di dettagli e particolari, soprattutto negli stupendi sfondi.

Da questo fumetto, nel 2000, è stata tratta anche una breve serie animata di 13 episodi (disponibile anche in Italia grazie alla Yamato Video col titolo di Eredi del Buio [ce ne fosse uno che abbia azzeccato la traduzione giusta!!]). E come spesso accade oltre ai cd legati all'animazione ne sono usciti anche due ispirati al manga (ma di questi, come al solito, vi parlerò meglio nella pagina dedicata alla colonna sonora), più alcuni libri (che trovate recensiti nella pagina dell'autrice).
Insomma se vi piace lo shoujo classico non me la sento proprio di consigliarvi questo manga, ma se amate le storie un po' strambe, cupe e ambigue e ben disegnate non potete certo farvelo scappare!! Visto anche che adesso la sua conclusione non pare più essere una pura utopia. Chissà però quali sono le intenzioni della casa editrice italiana che detiene di diritti di quest'opera: la Star Comics ha sempre promesso che avrebbe pubblicato anche il resto, se mai ci fosse stato, ma il 12° volumetto è uscito in patria nel 2010 e ancora qua non si è visto...

Tsuzuki

In My Humble Opinion (I Commenti degli Altri):
Sbrn
Devo dire che partivo molto prevenuta nei confronti di questo manga che non riuscivo a inquadrare bene... pur rimanendo della mia idea iniziale (non riesco proprio a considerarlo uno shoujo!), i primi volumi tuttosommato non mi sono dispiaciuti. A essere precisi, ho apprezzato pił che altro il lato "misterioso" delle vicende (da brava appassionata di gialli) mentre non mi piace molto come la Matsushita fa interagire i personaggi, probabilmente perchč non sono un'amante del genere shounen-ai e quindi questi rapporti un po' "ambigui" proprio non mi vanno gił. E infatti da un certo punto in poi, avendo preso una piega totalmente diversa, ho quasi ribaltato la mia prima impressione... e sicuramente il fatto che in Italia manchi un vero e proprio finale non gli fa guadagnare punti!

Minmay

Questo sito non è a scopo di lucro.
Tutte le immagini sono © dei rispettivi autori e detentori dei diritti.
Tutti i testi sono © dei rispettivi autori.
Chi volesse usare testi e/o immagini del nostro sito
è pregato di chiederci il permesso via e-mail:
postmaster@nekobonbon.com.

Queste pagine fanno parte del sito:
www.nekobonbon.com.

Personaggi Manga Serie Tv Colonna Sonora Galery Matsushita Bio drama cd gadget Book

Avviso ai visitatori: il sito Nekobonbon non usa cookie di tracciamento per fini di profilazione o marketing. Il contatore di accessi usa cookie temporanei di terze parti per l'analisi del traffico in forma anonima, continuando a navigare il sito ne accettate l'uso.
Per altre informazioni o cambiare preferenze sul consenso, visitate la pagina dell'informativa sulla privacy.