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introduzione

Kamui Uno scenario desolato di macerie, sul quale si ergono alcune figure ammantate, e in primo piano il viso serio di un ragazzino. Comincia così “X”, quello che probabilmente è il manga più famoso delle Clamp, con una visione dell’Apocalisse imminente e una panoramica su coloro che tenteranno di provocarla o impedirla.
La storia di questo manga è letteralmente una storia infinita: cominciato nel 1992, sulla rivista "Asuka", è tutt’oggi senza conclusione, e le motivazioni che sono state date per questa interruzione, a solo uno o due volumetti dall’epica conclusione, sono le più disparate, da certi non confermati problemi di salute di Mokona, ad un “no” degli editori per la troppa violenza nei capitoli finali. Finora sono usciti 18 volumi.
Nel 2001 è stato prodotto un anime, il chara design era affidato a Yoshinori Kanemori. L’anime segue fedelmente il manga fino a metà circa del volumetto 17, e poi va per la sua strada, dando un finale piuttosto plausibile ed in linea con l’intera vicenda.
Esiste inoltre un film, uscito nel 1996, dove il chara design era invece curato da Nobuteru Yuuki,che cerca di riassumere il più possibile la vicenda e di darle una conclusione, ma che, fondamentalmente, si basa solo sui primi volumi del manga.
Gli artbook di “X” sono due, “X/0”, del 2000, e “Infinity”, uscito a novembre 2005.

La storia inizia nella primavera del 1999: un adolescente taciturno e cupo, Kamui Shiro, torna a Tokyo dopo sei anni di assenza, per far luce sulla misteriosa morte della madre. La donna morente ha detto al figlio di tornare nella città dove a Kamui restano le ultime persone care: gli amici di infanzia Fuuma e Kotori Monou.
Ma a Tokyo Kamui è raggiunto da una veggente, Hinoto, che gli svela un segreto che già il ragazzo aveva intravisto nei discorsi sibillini della madre. Kamui ha in mano il destino del mondo. Infatti la fine del mondo è vicina, ed il destino vuole che due schiere si contrappongano, l’una in favore della salvezza della Terra, l’altra votata alla sua distruzione. Kamui sarà nel mezzo: dovrà scegliere se stare con i Draghi del Cielo, o Sigilli, per difendere il mondo, o allearsi con i Draghi della Terra, chiamati anche Angeli, per distruggerlo.
Mentre Hinoto raccoglie attorno a sé i sei Sigilli, la sorella maggiore di Hinoto, Kanoe, spinta da motivazioni misteriose, raduna i sei Angeli, e contatta Kamui, invitandolo ad unirsi a loro.
Il ragazzo non sembra molto interessato da tutto ciò, ma in realtà ha paura di coinvolgere gli amici nelle sue faccende. Mentre il ragazzo si chiede se debba prendere o no posizione, Sigilli ed Angeli iniziano ad incontrarsi… e scontrarsi. Ad un certo punto però la risposta, per il ragazzo, è chiara: lui ama Fuuma e Kotori, e vuole proteggere il mondo dove essi vivono.
Dal momento in cui la scelta è fatta, si compie anche il destino dell’ultimo Angelo, la “stella gemella” di Kamui, colui che prenderà il posto di capo degli Angeli e si opporrà a Kamui. E questi non è altri che Fuuma, il quale annuncia all’amico che ha una gran voglia di distruggere la Terra e tutte le piccole stupide persone che la sporcano con la loro presenza.
L’unica cosa che rimane da fare al nostro protagonista è continuare a lottare, per salvare la Terra, ma soprattutto per riavere Fuuma com’era prima. Fuuma continua a ripetergli che il fato è immutabile, e che Kamui è destinato ad essere sconfitto, ma una frase chiave detta da Kotori sembra voler dare una prospettiva diversa: “Il futuro non è ancora stato deciso!”…
E mentre Kamui vive il suo dramma, tutti gli Angeli e i Sigilli imparano, spesso a loro spese, che il destino del mondo è affidato ai loro desideri e ai loro sentimenti.

Partendo da elementi di per sé non originali, le Clamp riescono a tirare fuori un manga che ha tante potenzialità inespresse quasi quanti sono i suoi punti di forza. Purtroppo l’opera soffre di un problema di fondo: la discontinuità. Credo sia impossibile trascinarsi dietro un manga dal 1992 al 2006 pretendendo che risulti omogeneo e compatto, e questa mancanza si nota in vari aspetti dell’opera.
Innanzitutto, proprio nella trama. Ci sono elementi importantissimi negli ultimi volumi, che emergono solo a metà manga, quasi fossero stati un’intuizione dell’ultimo momento. Ad esempio, tutto ciò che riguarda il tema dei desideri, e anche il potere che viene attribuito a Fuuma di realizzare i desideri altrui. Una cosa tanto importante per la trama, sembra strano che compaia solo a partire dal decimo volume!
Un altro problema gravissimo del manga, secondo me… sono i fans! XD Credo sia un problema generale delle Clamp, e anche di altri mangaka, ma “X” ne risente pesantemente. Le Clamp sono riuscite a creare ben 14 personaggi principali, tutti con psicologie dettagliate, ognuno col suo passato, e le sue buone motivazioni per voler preservare o distruggere la Terra. Ma siccome, a quanto sembra, i fans (oserei dare la colpa un po’ di più alle fans, qui) apprezzano particolarmente sia l’amicizia molto forte tra i due protagonisti, sia il rientro in scena della storica coppietta Seishiro–Subaru, importata da “Tokyo Babylon”, avviene che questi quattro da soli ottengano un buon 60% dello spazio di tutto il manga. Eppure ci sarebbero spunti a non finire, tra i vari personaggi! Che dire di Satsuki, la maniaca dei computer, che, con tutto il suo odio per i noiosi esseri umani, si trova a fare i conti con una bella cotta? O l’amore puro di Karen, la prostituta materna e gentile, per Aoki, che porta la donna a fare di tutto per proteggerlo senza però volere altro da lui che un po’ di comprensione? O il rapporto commovente che si crea tra Fuuma e Nataku, creatura “artificiale” dal cuore di bambino?
E così via…Il potenziale inespresso dei personaggi fa un po’ rammaricare che le Clamp facciano queste spudorate preferenze per alcuni della schiera.
Ma dopo aver parlato tanto dei difetti, adesso voglio raccontarvi un po’ di pregi di quest’opera, che ovviamente ci sono, o non sarei qui a recensirvela!
Innanzitutto, come già dicevo, la caratterizzazione dei personaggi. Ognuno ha la sua storia, la sua personalità e i suoi motivi. I motivi sono sempre fondamentali in una storia. A mio avviso, “X” evita il pericolo di crollare miseramente a causa di motivazioni banali. castOgni personaggio non solo sa bene perché vuole salvare o distruggere la Terra, ma si comporta di conseguenza, ovviamente con dubbi e tentennamenti oppure sprazzi di forte decisione.
Ci sono quelli che vogliono salvare il mondo perché in esso vivono le persone amate. E’ la ragione prevalente dei Sigilli. Un Sigillo addirittura riesce ad usare i suoi poteri solo pensando alle persone che ama. La difesa del mondo parte dai sentimenti...e cosa c’è di più complesso e difficile dei sentimenti umani?
Al contrario, gli Angeli hanno disparate ragioni per voler ripulire la Terra dai suoi abitanti. C’è la maniaca dei computer che trova noiosi gli umani, c’è l’ambientalista che parla con le piante e odia lo scempio che gli uomini fanno contro la natura, c’è chi segue il destino prestabilito, chi agisce per disperazione e chi lo fa per amore. Non crediate che anche per loro sia tutto più semplice. I sentimenti, e soprattutto i desideri, entrano in gioco anche qui, e si vedranno cambiamenti di lato e di prospettiva in abbondanza.
La seconda cosa che caratterizza positivamente “X”, come un po’ tutte le opere delle Clamp, è la tematica dei desideri. I desideri sono la cosa che spinge avanti gli uomini, sono la motivazione di fondo di una vita, e sono sempre legati ai sentimenti. I desideri sono la vera chiave per la salvezza o la fine del mondo. Suppongo che alla fine saranno proprio i desideri a decretare la vittoria o la sconfitta del protagonista, anche se fatico ad immaginare come la signora Ohkawa riuscirà a far quadrare tutte le sibilline indicazioni sui desideri che ha sparso lungo l’intero manga! >__>
Inoltre le autrici cercano di creare un’atmosfera cupa di rovina imminente, che riescono a portare avanti abbastanza bene, e questo clima, oltre a far diventare più coinvolgente e malinconica la vicenda, contribuisce a renderle quell’omogeneità che manca in altri campi.
Per dire poi due parole sul disegno (da perfetta profana, che giudica tutto in base a “mi piace-non mi piace”), credo che il tratto sontuoso e ridondante di Mokona o si apprezza da morire o si sopporta il giusto. Io faccio parte della prima schiera, quindi non posso che ammirare incondizionatamente gli occhioni lucenti dei personaggi, i fluenti capelli delle fanciulle, le scene ambientate nei sogni con il loro inquietante panorama, l’invasione onnipresente di petali, piume e sangue che volano ovunque, con grande eleganza (e pure i bei ragazzi!:-P)
I disegni sono “intricati”, gli scenari spesso onirici e stranianti, e tra una battaglia e l’altra si innestano ricordi ed immagini che sono delle vere e proprie illustrazioni in bianco e nero. Questo, soprattutto nella prima parte, crea un effetto un po’ di ripetitività e rallenta l’azione, confondendo il lettore, ma via via che si va avanti, e che il tratto diventa più bello e curato, tali interruzioni divengono assolutamente piacevoli.
Un fan, di quelli appassionati ma anche obiettivi, in “X” ci sguazza allegramente. Ha una storia intensa, dei personaggi a cui ci si affeziona, un sacco di teorie un po’ deliranti ma che inducono a riflessioni, e una quantità di particolari così esagerati che, tra una tragedia e l’altra, trascinano per forza al riso.
Ad esempio, dopo un paio di volumi dal momento in cui il tranquillo Fuuma diventa il cattivone perverso, non si riesce più a stare molto seri ogni volta che compare, certi che sciorinerà all’universo intero il suo leggendario ritornello: “Io conosco il tuo vero desiderio! Devi capire qual è il tuo vero desiderio! Lasciami esaudire il tuo vero desiderio!” Che poi, a dirgli di sì, generalmente si finisce con un buco da qualche parte e tre ettolitri di sangue a decorare la pagina. Ma a parte certe turbe, Fuuma è un adorabile cattivone che sfoggia la collezione di occhiali da sole più sexy del mondo manghesco.
Al contrario, la sua stella gemella, Kamui, diventa più tenero e fragile via via che l’ex-amico diventa grosso e cattivo, e da un certo punto in poi, probabilmente per contratto, lo vediamo piangere una vignetta sì e una sì. Ma se passiamo sopra a queste esagerazioni di cattiveria e fragilità, e se sappiamo sorridere su un po’ di stereotipi gratuiti ed eccessi, non si può non appassionarsi alla storia e lasciarsi prendere dalle vicende dei personaggi: la vicenda di Arashi e Sorata, la desolazione di Kakyou il Sognatore, la conclusione della storia di Subaru e Seishiro, e così via. E poi le domande cervellotiche sui desideri, che tutti i poveri miseri del manga sono costretti a porsi, in fondo sono domande che ci facciamo anche noi (beh, magari in un contesto più rilassato!XD), e questo rende il tutto più interessante.

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In My Humble Opinion (I commenti degli altri):
Sbrn
Tra le varie opere delle Clamp, X è indubbiamente quella che mi ha sempre affascinato di più, forse anche per merito dei meravigliosi disegni di Mokona. Mi incuriosiva molto questa trama "intrecciata" e misteriosa, quindi lo acquistai all'epoca della sua prima pubblicazione ad opera della Jade. Ma poi le travagliate vicissitudini che l'hanno visto rimbalzare da una casa editrice all'altra mi hanno stufato e alla fine non solo ho rivenduto la vecchia versione ma non mi sono più comprata nessuna di quelle successive. Spero solo di riuscire, prima o poi, a leggerne la fine... in un modo o nell'altro. U__U
Minmay
Ammetto di aver imparato ad apprezzare le Clamp solo negli ultimi anni (soprattutto grazie a un gruppo di loro fan sfegatati), X è una delle loro opere che mi ha sempre affascinato ma non mi aveva totalmente conquistato (volumetto 16 a parte visto che ho sempre molto apprezzato "la coppia" e Tokyo Babylon). Dopo una successiva rilettura resto della mia idea iniziale: un manga con una storia intrigante, appassionante, che purtroppo soffre pesantemente dei capricci delle sue quattro autrici, ma che cattura e non ti permette di restarne indifferente. Magnifici i disegni, soprattutto le illustrazioni e il modo in cui vengono costruite e rappresentate le tavole.
Shu
Il primo manga delle Clamp che lessi… che nostalgia! Nonostante i vari punti in cui restavo con facce perplesse mentre scoprivo le folli filosofie clampiane, ricordo che mi teneva incollata alle pagine, e negli anni l'ho riletto tante volte ammirando per lunghi minuti ogni singola tavola. Ha i suoi difetti, certo, per il ritmo lento e la trama a volte "stiracchiata", ma è una grande opera, e i personaggi restano nel cuore.
Chii
Le storie delle Clamp sono fantastiche, ma devo dire che per quanto riguarda questo manga ho preferito l`anime. Ho visto ogni episodio della serie tv uno dopo l`altro mentre con il manga ho dovuto fare alcune "pause" e non sono riuscita a leggerlo sempre in modo continuativo e tutto di fila. I disegni sono belli e la storia è appassionante ma non so perchè il fumetto non mi ha interessato e catturato quanto l`anime.

Harriet
graphic by sbrn e minmay

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