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Nella
prima metà degli anni '90 è scoppiato il fenomeno Sailormoon,
manga e anime che hanno dato il via a un filone ipersfruttato che ha
visto nascere miriadi di cloni più o meno riusciti. Ogni volta
che ci troviamo di fronte ad una guerriera in costumino (più
o meno particolare), viene spontaneo fare un paragone con la più
popolare guerriera in marinaretta e spesso il manga/anime oggetto del
paragone ne esce sconfitto.
Wedding Peach è
uno di quei titoli che divide il pubblico in favorevoli e contrari,
perchè a prima vista può veramente sembrare una brutta
copia di Sailormoon. In realtà ciò è in parte dovuto
al character designer affidato a Kazuko
Tadano che si era occupata delle prime serie della guerriera
della Luna, e quindi una somiglianza viene per forza spontanea. Inoltre
l'adattamento italiano non ha certamente giovato in quanto si volle
all'epoca emulare alcune delle frasi tipiche di trasformazione e di
combattimento che per forza di cose rendono similari i due prodotti.
Se però non ci si ferma all'apparenza, ci si trova davanti una
storia piuttosto gradevole e con diversi spunti interessanti, non ultimo
quello del rapporto d'amore travagliato tra un angelo e un demone. Si,
magari niente di nuovo all'orizzonte, ma la trama era tuttosommato carina
e godibile, e scorreva bene. In due parole, la storia è quella
di Momoko, una studentessa che acquista il potere di trasformarsi in
Wedding Peach, una guerriera che combatte in abito da sposa (almeno
nella fase iniziale della trasformazione) e che deve proteggere la Terra
da una stirpe di demoni che vuole cancellare l'amore dal mondo, dopo
che in passato aveva ingaggiato una guerra con il mondo degli angeli.
Numerosi sono i personaggi comprimari, dalle altre combattenti che affiancano
Peach nella battaglia, ai vari nemici che di volta in volta si susseguono,
al bellone di turno (Yosuke) che si rivela essere anch'egli un demone.
Riuscirà l'amore di Momoko a far breccia nel suo cuore oscurato
dalla malvagità dei demoni?
Parallelamente alla serie tv venne serializzato anche un manga, disegnato
da Nao Yazawa e sceneggiato
da Sukehiro Tomita che
si occupò anche della versione animata. In realtà è
nato prima il manga ma di fatto pochissimi mesi dopo è iniziata
la serie animata e quindi la versione cartacea ha dovuto in qualche
modo adeguarsi e sono quindi state fatte tutta una serie di modifiche
(per es. ai costumi) per uniformare le due versioni. Sicuramente il
manga è inferiore come qualità all'anime, soprattutto
per i disegni poco aggraziati, le anatomie sono quasi tutte sballate
e inoltre in mezzo alla storia vengono inserite tutta una serie di gag
umoristiche che spezzano la narrazione e che invece di divertire il
lettore, finiscono per infastidirlo. Ma superati questi difetti, resta
una lettura scorrevole.
Naturalmente la trasmissione televisiva ha portato dietro di sè
la produzione di tutta una serie di gadget collegati, a partire da numerosi
cd, libri, anime comics, card, e via dicendo; sono stati prodotti anche
degli oav slegati però dalla storia principale.
Insomma, seppur non si tratti di una novità assoluta di quelle
che restano nella storia, Wedding Peach si fa apprezzare e a conti fatti
risulta un prodotto che piace. Almeno a me è piaciuto, provate
a leggerlo o a visionare l'anime e magari piacerà anche a voi.

| In
My Humble Opinion (I commenti degli altri): |
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All'epoca
seguii la serie tv sulle tv nostrane anche se la versione italiana
era abbastanza "abominevole", tuttosommato la trovai
molto carina. Però... sulla lunga distanza non posso
dire di ricordarmela molto bene, nè di ricordare la trama
del manga. E' una di quelle serie che si seguono bene quando
è il momento, ma poi non ti restano dentro.
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