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Pagina introduttiva di Valzer in bianco/Valzer delle Magnolie Il manga di Valzer in bianco/Valzer delle Magnolie I personaggi di Valzer in bianco/Valzer delle Magnolie Galleria di immagini di Valzer in bianco/Valzer delle Magnolie Informazioni su Chiho Saito Illustration Book di Valzer in bianco/Valzer delle Magnolie

KotoChiho Saito ha da sempre dimostrato di prediligere, nelle sue opere, atmosfere di stampo melodrammatico, creando infatti manga in cui l'aspetto sentimentale è sempre al centro della vicenda, portando spesso quest'ultima a svilupparsi attorno a travagliatissime storie d'amore. Una delle opere in cui maggiormente si rileva quest'aspetto è senz'altro quella con cui la sensei ci ha narrato le avventure di Koto Aoki, aspirante stilista/sarta che nel Giappone degli anni '30 si ritrova contesa tra due affascinanti ufficiali, il mezzosangue William Sazit Aster (per metà inglese e per metà indiano) e l'aristocratico Masaomi Kidooin, suo promesso sposo.
Cosa rende così particolare questo triangolo apparentemente comune negli shojo nipponici? Il fatto che la Saito vi si sia affezionata così tanto da dipanarlo in ben due serie di manga e altrettante storie brevi. La vicenda inizia infatti sulle pagine di Waltz wa shiroi dress de ("Valzer in abito bianco"), serializzato sulle pagine della rivista Flower Comics della casa editrice Shogakukan a partire dal 1990 e successivamente raccolto in 4 tankobon. Forse per affetto nei confronti del proprio personaggio o forse dietro richiesta delle sue fans, Chiho ha ripreso poi il bel Masaomi (lo sconfitto della "prima serie") e l'ha reso protagonista di una breve storia che dà il titolo all'omonimo tankobon del 1992, Lilac nocturne. Non contenta probabilmente della conclusione data alla storia, essa viene continuata nel 1994 in altri 3 volumetti intitolati Magnolia Waltz, ma l'epilogo vero e proprio avviene in un'altra storia breve, Tuberose serenade del 1996, raccolta nell'ottavo tankobon della serie "Koi monogatari".
Il manga è stato pubblicato integralmente anche nel nostro paese con il titolo di Valzer in bianco, a cui sono poi seguiti il volumetto Notturno di lillà e i tre di Il valzer delle magnolie, sebbene in un primo momento non fosse ben chiaro se la Star Comics avesse intenzione di pubblicare l'intera saga (ma a quanto pare i dati di vendita dei primi tankobon furono piuttosto soddisfacenti). Nella collana "Chiho Saito presenta" (ovvero Koi monogatari) è stato inoltre possibile leggere anche la storia breve Serenata di tuberose.

Sazit e Masaomi A cosa si deve il successo di questa serie? Senza dubbio se questo è il manga che ha consacrato al successo la sua autrice, un motivo ci deve essere: se da un lato i disegni risentono ancora della inesperienza della Saito, mostrandosi in più parti sommari e poco dettagliati (questo si rileva in primo luogo nell'assenza di sfondi o nell'uso estremamente semplificato -e mai comunque abbondante- dei retini), dall'altra ci troviamo di fronte ad una storia decisamente accattivante sia per l'ambientazione [sarà che a me i manga ambientati "nel passato" -qualunque esso sia- piacciono un sacco ^^] sia per i due protagonisti maschili, a loro modo entrambi affascinanti [e qui prevedo già la nascita di due folte schiere di fan ^^]. Se apparentemente però è Sazit il vero protagonista, non metterei la mano sul fuoco che sia anche il preferito dell'autrice in quanto forse il personaggio più sfaccettato è proprio Masaomi, nei confronti del quale (rendiamogli giustizia!) la Saito non è andata certo leggera... insomma, mai vista una concentrazione di sfiga attorno a una persona sola!!! ^^;;; Beh, a voler essere esatti, potremmo definire questo manga "il manga della sfiga", visto il destino riservato ai protagonisti che porta ad una conclusione decisamente amara...
Affiancata da due "figaccioni" di tale specie, Koto non può che passare più inosservata rispetto ai due nonostante sia fondamentalmente lei la protagonista della storia, ma in fin dei conti riesce comunque a suscitare simpatia... soprattutto perchè la sfortuna degli altri due finisce per coinvolgere inevitabilmente anche lei :DDD
Dovendo trarre delle conclusioni, personalmente ritengo quest'opera come una delle più riuscite della sensei ma probabilmente parlo da sua accanita fan; è infatti indubbio che vi si ritrovino tutti quegli elementi tipici delle sue storie (ovvero personaggi in balia delle emozioni e degli avvenimenti) che sicuramente piaceranno a chi, come me, adora questo genere di manga ma che probabilmente non saranno del tutto apprezzati da chi invece non ci va pazzo.


In My Humble Opinion (I Commenti Degli Altri):

Saito-Sensei č forse l'unica autrice di shojo "old-style" che veramente mi piace qualunque cosa lei crei. Questa storia non č davvero niente male, i personaggi sono intriganti e interessanti (ahhh Ryuuichi!!!), le sue eroine hanno sempre qualcosa di "rivoluzionario" e i disegni meritano tantissimo, persino questi che sono un po' vecchiotti. Certo la sfiga continua imperterrita e senza sosta a perseguitare i tre protagonisti, ma le scelte dell'autrice mi sono sempre sembrate coerenti e in linea con la trama generale. Mi č piaciuta anche la conclusione dell'intera vicenda (grande Ryuuichi! Lo dicevo io che era il pezzo meglio!! ^o^).
Chiho Saito č un'autrice che leggo sempre volentieri, soprattutto se posso scroccarla a Sbrn!! ;P

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