| Ultramaniac,
della ormai arcinota Wataru Yoshizumi,
è l'ultima sua opera, appena conclusasi in Giappone. Serializzata
sulle pagine della rivista Ribon dal 2002 al 2004, il manga racconta
le bizzarre avventure di Ayu
e Nina due liceali
apparentemente normali. Apparentemente perchè in realtà
Nina non è altro che una streghetta venuta dal regno della magia
a studiare sulla Terra, che si affeziona alla compagna di classe decidendo
di aiutarla con i propri poteri a conquistare il ragazzo dei sogni,
il bel Kaji,
studente modello ammirato da tutti. Peccato però che Nina sia
tutt'altro che una maga esperta e quindi pasticci e guai sono all'ordine
del giorno.
Di fianco alle due protagoniste abbiamo poi tutta una serie di personaggi
secondari (oltre allo stesso Kaji, il più importante di essi
è senz'altro il taciturno Tsujiai),
sia umani che magici, i quali contribuiscono a complicare ancora di
più le assurde situazioni in cui si trovano coinvolte le due
protagoniste.
Raccolto in 5 tankobon nella collana Ribon Mascot Comics della Shueisha,
e giunto anche in Italia grazie alla Planet Manga, Ultramaniac ha dato
origine anche ad un Oav e a una serie tv di 26 episodi che si vocifera
sia già stata acquistata dalla Mediaset e che, IMHO, è
decisamente superiore alla controparte cartacea.
Gli argomenti trattati nel manga in questione sono molto diversi da
quelli presenti in precedenti opere quali Marmalade Boy, volendo le
atmosfere possono essere ricondotte a quelle di Mintna Bokura, e quindi
lo rendono un prodotto adatto ad un target decisamente basso. Se da
un lato infatti non manca la componente sentimentale tanto cara alla
Yoshizumi, dall'altro il plot si snoda prevalentemente attorno agli
incantesimi improbabili di Nina e a tutto ciò che ne consegue,
rendendolo quindi fondamentalmente niente di più che il classico
manga/anime di genere "maghetta"... almeno questo è
quello che si può dedurre dalla lettura del primo volumetto,
che oltre a presentarci i personaggi, è infatti composto da episodi
autoconclusivi, ognuno incentrato su una magia riuscita male.
Niente di innovativo quindi, almeno dal punto di vista della trama,
e tutto sa di già visto o sentito altrove. E soprattutto, a differenza
di altre sue "colleghe maghette pasticcione", Nina non riesce
a suscitare nel lettore la stessa simpatia... anzi devo dire che personalmente
l'ho trovata decisamente insopportabile, a volte viene quasi voglia
di batterla contro il muro.
In conclusione, posso dire che questa nuova opera della Yoshizumi, impeccabile
come sempre sul piano grafico (anche se la caratterizzazione dei personaggi
si è fatta più fredda che in passato, colpa forse degli
occhi sempre più enormi rispetto al volto), sembra non offrire
nessuno spunto interessante al lettore se non quello di passare una
mezz'oretta di svago e farsi magari due risate con le disavventure di
Ayu e Nina. Neanche negli ultimi capitoli la sensei ha saputo inserire
qualche colpo di genio, riciclando clichè ormai triti e ritriti
e sfornando uno dei finali più banali mai visti... Se proprio
vogliamo trovare un pregio a quest'opera, diciamo che è un tantino
migliore di Random Walk!! Beh, non che ci volesse molto :DDD

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I
commenti degli altri:
| In
my humble opinion. |
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Ehm...
dunque... ehm... insomma... che dire? E' proprio brutto!!! x.x
Perchè la Yoshizumi non si trova un bravo sceneggiatore? Eppure
i suoi disegni sono carini, il tratto preciso e con poche linee
e retini la Sensei riesce a creare disegni belli e dare il senso
del tridimensionale. Perchè, però, le storie sono così oscene??
Insomma anche questa pareva abbozzata, tirata via e messa lì tanto
per fare.
E... qualcuno mi spiega perchè questo manga si intitola Ultramaniac??
o.O??
PS: al momento non ho intenzione di vedere la serie tv, non mi
interessa. |
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