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Tim Circus - Parte 2
Nell'incendio
che ha distrutto il circo hanno perso la vita la madre di TimTim e il
piccolo Lee. Il signor Wranglay è distrutto dal dolore e inzia
a bere, mentre tutti i compagni del circo cercano di stare vicini alla
ragazza. La polizia vorrebbe interrogare Wrangley sull'accaduto per
scoprire le cause della tragedia ma l'uomo, ubriaco non è in
grado di sostenere l'interrogatorio ed è quindi TimTim a farsene
carico. La polizia intima al circo di lasciare al più presto
la città: durante l'incendio infatti erano stati liberati gli
animali, che fuori dalle loro gabbie avrebbero potuto costituire un
pericolo per i cittadini.
Tornata dal padre, la ragazza scopre che ha sciolto il circo e venduto
gli animali, lasciandole solo una lettera di addio in cui le dice di
andare a vivere con la nonna in Oklahoma. TimTim è disperata,
e Jessie cerca di consolarla. Come se non bastasse, dal giorno dell'incendio
Rasha è misteriosamente scomparso insieme a Diadora e tutti iniziano
a sospettare che i due siano coinvolti nell'incidente.
TimTim non è comunque tipo da lasciarsi abbattere e vorrebbe
riorganizzare lo spettacolo, ma l'inaspettato arrivo di nonna
Elisabeth sconvolge i suoi piani: l'arzilla vecchietta
è infatti venuta a prendersi la nipote (anche se inizialmente
crede che la nipotina sia Jessie) e la conduce contro il suo volere
in Oklahoma, assieme all'amico muto. Elisabeth lega subito con Jessie,
che ricopre di "coccole", mentre non fa altro che bisticciare
con TimTim. Inoltre il ragazzo continua a collezionare ammiratrici.
TimTim non riesce a dimenticare il circo e Jessie cerca di consolarla,
ma un giorno, vedendo in tv uno spettacolo del Barringer
Paradise scorge Rasha tra le quinte. Decisa a fuggire
di casa, la ragazza trova la valigia che la nonna le aveva nascosto,
nella quale aveva dei risparmi, e così una notte scappa di nascosto
insieme a Jessie. In realtà la nonna ha dato al ragazzo un'altra
borsa con una lettera in cui augura buona fortuna alla nipote.
TimTim e Jessie iniziano così il loro viaggio, chiedendo un passaggio
a Matilda e Rock,
due simpatici vecchietti diretti a New Orleans, che però, alla
prima occasione, derubano i due ragazzi, lasciandoli a piedi e senza
un soldo. Quella stessa notte i due vengono assaliti da un losco figuro
armato di coltello, e per lo spavento di vedere l'amica in pericolo,
Jessie urla il suo nome. Il misterioso ragazzo si rivela però
essere solo un artista girovago di nome Van
Albert, specializzato nel lancio dei coltelli.
Il ragazzo si unisce a TimTim e Jessie (che ha di nuovo perso l'uso
della parola) e i tre, improvvisando uno spettacolino in un locale,
riescono a guadagnarsi un pasto. Il gruppetto pensa così di sfruttare
ancora l'idea e di esibirsi in altri locali, e vengono a sapere così
che un circo sta selezionando artisti da assumere. I tre amici si recano
così nell'albergo dove vengono effettuati i provini e qui Jessie
scorge un uomo che pare conoscere e dal quale si nasconde: che sia in
qualche modo legato al passato che non riesce a ricordare?
Arrivati al cospetto del padrone del Blue
Dream Circus, il signor John
Sanders, i ragazzi vengono immediatamente assunti.
Felici per l'inaspettato colpo di fortuna, quella notte i tre si mettono
a parlare e il discorso cade su Rasha, che Van sembra conoscere bene
e per il quale non dimostra molta simpatia. Ma il mattino seguente
hanno ben altro a cui pensare: scoprono infatti che il circo dal quale
sono stati appena assunti non è costituito altro che da uno scassato
camper e dalla famiglia Sanders, composta da John, sua moglie e la figlia
Corkie. Proprio
grazie all'intraprendenza di quest'ultima e all'aria "familiare"
e gioviale che circonda i Sanders, TimTim e gli altri decidono comunque
di restare in quel circo scalcinato.
Un giorno, mentre stanno camminando per le strade della città,
Van e Jessie incontrano di nuovo il misterioso uomo dell'hotel, e Jessie,
nascostosi in un vicolo, per non essere visto, intima all'amico "Shhh,
stai zitto!". Van è molto sorpreso di sentire che
Jessie può parlare, e il ragazzo gli confessa di aver riacquistato
la parola la notte che Van aveva aggredito TimTim, ma che insieme alla
parola aveva recuperato anche i ricordi di un passato che avrebbe preferito
dimenticare per sempre. Van gli promette di mantenere il segreto.
Il
Blue Dream Circus si reca al raduno degli artisti girovaghi e qui, parlando
con Van, Jessie gli confessa di essere innamorato di TimTim. Durante
uno spettacolo il pubblico sfida l'abilità di Van chiedendogli
di lanciare i coltelli con gli occhi bendati, e Jessie, temendo per
la vita dell'amata che sta facendo da partner nell'esercizio, chiede
ad alta voce di prendere il posto di TimTim, lasciando la ragazza senza
parole. Fortunatamente la bravura di Van fa sì che tutto riesca
alla perfezione, e dopo lo spettacolo TimTim e Jessie possono finalmente
scambiare quattro chiacchiere insieme, nel vero senso della parola,
mentre Van si ripromette di non lasciarsi più coinvolgere in
esercizi così pericolosi.
Il gruppo viene notato dal maggiordomo (o simile) di una villa lì
vicino, e ingaggiato per animare la festa di compleanno della signorina
Christie Allison.
Mentre si cambia per lo spettacolo, TimTim confessa a Corkie la sua
attrazione per Rasha, e Jessie ascolta di nascosto la conversazione,
fraintendendo le parole della ragazza.
Arrivati in prossimità della lussuosa dimora, Jessie cambia subito
umore, chiedendo a Van in prestito il suo cappello, palesemente per
coprirsi il volto. Mentre nel giardino il party procede, la ricca e
viziata festeggiata si trova nella sua camera al piano superiore e si
rifiuta di scendere tra "marmaglia" simile. Ma appena sente
Jessie che inizia a suonare i violino, Christie balza in piedi, riconoscendo
in quella melodia il tocco inconfondibile di Julius,
ma pur affacciandosi alla finestra non riesce a vederlo in faccia a
causa del cappello. Ma cosa ci farebbe mai il suo Julius in mezzo a
quella gente?
La festa si conclude, ma tornati all'accampamento, il gruppetto ha una
brutta sorpresa: qualcuno ha rubato il loro autocarro!
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