| Molti
si ricorderanno sicuramente della serie tv "Hello!
Sandybelle", arrivata in Italia a metà degli
anni '80 che vede come protagonista la piccola Sandybelle,
un'allegra ragazzina scozzese che dopo aver appreso dal padre di essere
una trovatella, parte per Londra dove riuscirà a diventare un'abile
giornalista e dopo varie peripezie riuscirà non solo a coronare
il proprio sogno d'amore con l'amato Mark
ma anche a ritrovare la madre perduta.
Questo anime si può sicuramente collocare in quello che viene
comunemente definito "il filone delle orfanelle sfigate".
Moltissimi sono infatti gli spunti presi da altri cartoni tipici del
genere, primo tra tutti Candy Candy con il quale Sandybelle ha molto
in comune; anzi potremmo forse dire che gli sceneggiatori hanno attinto
a piene mani dalle avventure della più famosa bionda orfanella
per creare una serie che le assomigliasse ma allo stesso tempo le si
distaccasse.
Basti pensare, ad esempio, alla figura di Edward,
l'amico che appare sempre nel momento del bisogno, quando Sandybelle
è in difficoltà o è triste e che alla fine della
storia si rivela essere lo zio della ragazza... non vi ricorda niente
tutto questo? Oppure la figura di Mark che, all'inizio della storia,
viene definito come il "principe del giardino" e
rifà perciò il verso al più celebre "principe
della collina"...
Solo citazioni quindi o chiari plagi? Difficile dirlo... Quello che
è certo è che avendo le due serie un identico staff tecnico,
era molto facile che venissero fuori delle analogie tra le due storie.
Nonostante ciò "Hello! Sandybelle" non raggiunge mai
i livelli della sua "sorella maggiore", soprattutto perchè
le manca una storia di base bella e avvincente come quella di Candy,
essendo molto più frammentaria e discontinua, soprattutto per
la presenza di molti episodi autoconclusivi.
Considerando l'anno di produzione (è risaputo che la maggior
parte degli anime prodotti negli anni '80 si siano rivelati scadenti
nella trama e nelle animazioni) ciò non dovrebbe stupire, comunque
sia nel complesso si tratta di una serie piuttosto godibile, magari
penalizzata dall'inserimento di troppi episodi autoconclusivi incentrati
sulle avventure giornalistiche della protagonista che sminuiscono il
pathos del plot di base. Anche a livello tecnico si assiste al solito
alternarsi di episodi di buona e meno buona qualità, soprattutto
da metà della serie in poi...
Purtroppo in Italia questo è stato uno dei cartoni che hanno
di recente goduto di una nuova messa in onda dopo un'opera di "restyling"
(per non usare termini più cattivi) da parte di Mediaset che
ha avuto come risultato quello a cui siamo abituati da tempo: censura
su tutti i fronti! E questo è un vero peccato in quanto la prima
versione vedeva all'opera un cast di tutto rispetto che purtroppo la
maggior parte delle persone difficilmente potrà apprezzare di
nuovo dal momento che anche in commercio è stata lanciata la
nuova versione.
Che dire in conclusione? Chi fosse in possesso della vecchia versione,
si tenga ben strette le vhs e cerchi, per quanto possibile, di dimenticarsi
di quella nuova. Io senz'altro farò così.
I commenti degli altri:
| In
my humble opinion: |
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Purtroppo
non ho mai visto questo anime per intero (solo alcuni episodi
qua e là), forse perchè non lo trovavo interessante,
ma quando mi sono decisa a degnarlo di considerazione la Mediaset
me lo ha distrutto e ridoppiato ed è stato un supplizio
seguirlo, quindi ho preferito vivere nell'ignoranza. Appena
avrò un po' di tempo mi farò prestare le vhs della
vecchia versione da Sbrn, quindi aggiungerò un commento
più preciso. ^_^
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