
Dal fortunatissimo manga di Naoko Takeuchi sono state
tratte ben 5 serie animate, per un totale di 200 episodi
(fra puntate "regolari" e "speciali"), tre
film cinematografici e alcuni "special televisivi", il tutto in soli
5 anni. Qua di seguito tenteremo di analizzare in modo conciso le varie
serie TV, senza dilungarci troppo... altrimenti non ci basterebbe tutto
il sito!! Chiedo perdono a chi si aspettava qualcosa in più,
ma dopotutto la produzione legata alla bionda eroina in marinaretta
è talmente vasta che ci siamo dovute imporre del limiti!
L'anime di Sailormoon, in patria, partì in concomitanza con il manga, segno questo che fu un progetto su larga scala, le idee di Naoko Takeuchi erano risultate così interessanti e innovative che decisero di fare le cose "in grande". Infatti manga e anime corrono su due binari paralleli ma nettamente separati, in tv ci sono avvenimenti trattati diversamente, personaggi più approfonditi, alcuni vengono aggiunti, alcuni "cambiati" e i finali del fumetto e del cartone differiscono pesantemente (e fortunatamente aggiungo io!).
Va detto che la maggior parte del merito del successo che le Guerriere in Marinaretta hanno avuto nel mondo proviene appunto dall'animazione, sia
perché un prodotto più facilmente "esportabile" sia perché è più fruibile e può raggiungere un numero maggiore di persone. Oltre al fatto, potremmo anche dirlo, che la trama dell'animazione, in più di un punto, è qualitativamente migliore rispetto al fumetto.
1° serie: Bishoujo
Senshi Sailormoon
Dati Tecnici:
Titolo: Bishoujo Senshi Sailormoon
(trad. "La Bella Guerriera Sailormoon")
Titolo Italiano: Sailor Moon
N° episodi: 46
Periodo di trasmissione: 07/marzo/1992 ~ 27/febbraio/1993
Character Design: Kazuko Tadano
Regia: Jun'ichi Satou
Musiche: Takanori Arisawa
Produzione: Toei Doga e TV Asahi
Parte del manga narrata in questa serie: Dal volume giapponese
1 al 1° capitolo del volume 4.
Considerazioni:
La prima serie di Sailormoon viene realizzata pochissimo tempo dopo l'inizio
della serializzazione del manga sulla rivista Nakayoshi e fu subito un successone.
Il Character design dei personaggi creati dalla Maestra Takeuchi viene
affidato a Kazuko Tadano (character
designer anche di Dancougar e successivamente di Wedding Peach) che realizzò
un ottimo lavoro.
Il manga rispetto alla controparte cartacea narra solo la storia di
base, l'anime è composto da molti episodi autoconclusivi creati
tutti sullo stesso schema: introduzione, apparizione del nemico che
crea scompiglio in città, le protagoniste che indagano, combattono
contro di lui, lo sconfiggono e poi il finale (insomma quella che era
la trama base di ogni episodio dei buon vecchi serial robotici degli anni
70/80), ma nonostante questo possa sembrare un limite, il pubblico
ben presto si affezione a Usagi e compagnia restando colpito anche dalla
travagliata storia d'amore che ne viene narrata in sfondo. E, come se
non
bastasse, non sono solo le fanciulle ad apprezzare le guerriere
in marinaretta, ma anche molti maschietti divengono loro fan, attratti
forse dalle minigonne delle divise e dai combattimenti (anche se questi
all'inizio erano alquanto... rudimentali).
La serie si conclude al 46° episodio dopo la sconfitta della nemica di turno e di tutti i suoi scagnozzi e dopo che Usagi e Mamoru si sono
finalmente ritrovati e ripromessi eterno amore.
Le animazioni di questa serie risentono pesantemente delle produzioni "lunghe" di quel periodo, non sono particolarmente curate, se non per quanto riguarda le trasformazioni e il lancio dei colpi/attacchi, le ombre sono quasi del tutto assenti, ma il character design è gradevole ed efficace. La sceneggiatura, nonostante i molti episodi riempitivi, tiene incollati alla tv e mantiene una trama di base anche se sviluppata sulla "lunga distanza".
In questo anime si fa notare un "espediente grafico" che è poi divenuto marchio di fabbrica della serie: il famoso "gocciolone" che appare sulla testa dei personaggi quando questi restano imbarazzati o sconvolti da particolari battute o avvenimenti. Fino ad ora non si era visto in un anime (mentre appariva ampiamente nei manga). Una soluzione davvero divertente e convincente.
Le musiche si rivelano subito orecchiabili e molto carine, restano impresse, soprattutto quelle delle trasformazioni, e sottolineano magistralmente i vari momenti della storia.
Un lavoro che aveva una qualità non eccelsa ma almeno un po' sopra la media.
2° serie: Bishoujo
Senshi Sailormoon R
Dati Tecnici:
Titolo: Bishoujo Senshi Sailormoon R (trad.
"La Bella Guerriera Sailormoon R")
Titolo Italiano: Sailor Moon, la luna splende
N° episodi: 42 + 1 episodio speciale riassuntivo
dell'intera serie
Periodo di trasmissione: 06/marzo/1993 ~ 05/marzo/1994
L'episidio speciale è andato in onda il 12/marzo/1994
Character Design: Kazuko Tadano
Regia: Jun'ichi Satou - Kunihiko Ikuhara
Musiche: Takanori Arisawa
Produzione: Toei Doga e TV Asahi
Parte del manga narrata in questa serie: Dal volume giapponese
4 al 1° capitolo del volume 7.
Considerazioni:
Anche la seconda serie è affidata alle abili mani di Kazuko
Tadano. Per quanto riguarda la storia, invece, viene creata
all'inizio una breve saga di 13 episodi dove Usagi e le sue amiche
ricevono di nuovo i poteri da Luna (infatti alla fine della prima serie
Usagi usando il Cristallo D'Argento per sconfiggere i nemici,
aveva anche espresso il desiderio di riportare in vita le sue amiche
e ciò aveva comportato la perdita della memoria degli ultimi
avvenimenti da parte di chiunque vi fosse coinvolto tranne i due gattini)
e dove le Sailorsenshi devono affrontare due nuovi nemici giunti da
un altro pianeta: Ail e Ann che sono "comandati" da
un'entità
malvagia che vive sottoforma di un enorme albero (tema che poi viene
ripreso anche nel primo film). Probabilmente questo fu fatto per dar modo a Naoko Takeuchi di andar avanti col manga e sviluppare le sue idee. E' praticamente quello che adesso viene definito un "filler", un riempitivo.
La seconda parte della serie ritorna ad affrontare gli stessi avvenimenti
del manga sempre, però, mantenendo i soliti episodi autoconclusivi,
inoltre, per rendere la storia ancora più interessante Usagi
e Mamoru vengono di nuovo divisi e dovranno ancora una volta combattere
per il loro amore.
In Giappone, dopo la conclusione di questa serie, venne mandato in onda
un episodio speciale che ne riassumeva tutte le vicende.
Per quanto riguarda la qualità tecnica questa è simile alla prima serie tv, particolare e riuscito è il character design degli alieni della prima parte, tutto frutto delle abilità della Tadano che non aveva disegni di Takeuchi Sensei su cui basarsi. Alla regia si affaccia un "certo"
Kunihiko Ikuhara che sarà poi l'artefice del fenomeno Utena e che diverrà famoso per i suoi anime visionari e un po' ...fuori di melone. Ma in Sailormoon, tranquilli, non ha modo di far danno (X°°°D) probabilmente a causa del fatto che viene imbrigliato dalla produzione. Infatti, opportunamente arginato nei suoi eccessi, riesce a dare un nuovo e più cupo taglio alla serie che non dispiace affatto. Svilupperà meglio questo lato nel primo film di cui lui è regista in solitaria.
Le musiche sempre del Maestro Arisawa restano della stessa qualità della prima serie: quindi davvero gradevoli e carine.
3° serie: Bishoujo
Senshi Sailormoon S
Dati Tecnici:
Titolo: Bishoujo Senshi Sailormoon S (trad.
"La Bella Guerriera Sailormoon S")
Titolo Italiano: Sailor Moon e il cristallo del cuore
N° episodi: 38
Periodo di trasmissione: 19/marzo/1994 ~ 25/febbraio/1995
Character Design: Ikuko Itou
Regia: Kunihiko Ikuhara
Musiche: Takanori Arisawa
Produzione: Toei Doga e TV Asahi
Parte del manga narrata in questa serie: Dal volume giapponese 7 al
volume 10.
Considerazioni:
Questa volta viene cambiato il character designer, infatti i disegni
sono di Ikuko Itou (character designer
anche degli oav di Mahootsukai Tai!/Il Club della
Magia e creatrice e character designer di Princess Tutu), la tecnica delle animazioni è di qualità
superiore alle altre due (che a vederle all'epoca non erano malvagie,
ma a riguardarle successivamente ci si accorge che erano un tantino
spoglie e prive di ombre, ma era lo stile del periodo), quindi aumentano le ombreggiature e la cura dei disegni, i volti acquistano morbidezza e spessore. La storia come
sempre è piena di episodi autoconclusivi, ma stavolta gli elementi
di interesse aumentano; innanzi tutto l'entrata in scena delle Outer
Senshi (le Guerriere del Sistema Solare Esterno) che compongono un gruppo
a sè stante e male si adattano a convivere con le altre guerriere,
creando
attriti fra i due gruppi (e poi diciamolo Setsuna, Haruka e Michiru
sono, per certi versi, molto più carismatiche delle 5 Inner Senshi e attirano meglio
l'attenzione dello spettatore), poi vi è il mistero di questa
fantomatica Guerriera della Distruzione e della Rinascita che non deve
risvegliarsi e il fatto che fra i nemici vi sia "coinvolta"
una Guerriera Sailor (insomma... lo sapevano tutti che la piccola Hotaru
era Saturn!!), ma la cosa che attira maggiormente il pubblico è
la storia d'amore fra due delle guerriere: Haruka e Michiru.
In Giappone il 22 dicembre 1994 andò in onda un episodio
speciale chiamato "Il Meraviglioso Mondo
di Sailormoon S", era una sorta di riassunto della serie TV (o almeno una specie di riassunto fatto presentando le varie sailorsenshi e i due film che erano stati realizzati fino a quel momento).
La regia generale passa totalmente in mano a Ikuhara, ma ancora erano lontani i tempi di Utena, quindi si "limita" a tenere uno standard di normalità. Le musiche sono sempre opera di
Takanori Arisawa che crea gingle molto coinvolgenti e si sbizzarrisce col violino di Michiru.
4° serie: Bishoujo
Senshi Sailormoon SuperS
Dati Tecnici:
Titolo: Bishoujo Senshi Sailormoon
SuperS (trad. "La
Bella Guerriera Sailormoon SuperS")
Titolo Italiano: Sailor Moon e il mistero dei sogni
N° episodi: 38 + 1 episodio speciale composto da
tre parti
Periodo di trasmissione: 04/marzo/1995 ~ 02/marzo/1996
L'episidio speciale è andato in onda l'08/aprile/1995
Character Design: Ikuko Itou
Regia: Kunihiko Ikuhara
Musiche: Takanori Arisawa
Produzione: Toei Doga e TV Asahi
Parte del manga narrata in questa serie: Dal volume giapponese 12 al
volume 15.
Considerazioni:
Il chara di questa nuova serie è sempre della bravissima Ikuko
Itou e anche la qualità tecnica delle animazioni resta
invariata rispetto alla serie S. La storia non subisce grossi cambiamenti
rispetto a quello che ha pensato Naoko Takeuchi per il manga, ma parecchi personaggi vengono approfonditi e usati meglio. Purtroppo
gli sceneggiatori hanno la bella idea di incentrare le avventure
su Chibiusa, probabilmente per attirare il pubblico più giovane, e di eliminare totalmente le Outer Senshi (che appariranno solo in un episodio speciale e nel finale). La storia è spesso
ripetitiva, si "sente" molto lo schema di base e manca di fascino, anche se viene inserita una specie di storia
d'amore fra la piccola Chibiusa e il Principe Helios. Però si cominciano a inserire elementi umoristici nei nemici, l'Amazon Trio, Tiger's Eye in testa, è fra i nuovi personaggi uno dei più riusciti di questa serie (e di tutta l'animazione legata a Sailormoon).
Anche stavolta la regia generale è totalmente affidata a Ikuhara che "limita i danni" e le musiche sono sempre del
Maestro Arisawa che crea nuovi gingle di trasformazione e di attacco.
Forse per accontentare i vecchi fan, in Giappone l'8 aprile 1995 va in onda uno special
composto da tre episodi dove si raccontano tre storielle autoconclusive
e le protagoniste di una di queste sono appunto Haruka e Michiru alle
prese con un nemico e ...l'influenza della prima.
5° serie: Bishoujo
Senshi Sailormoon - Sailorstars
Dati Tecnici:
Titolo: Bishoujo
Senshi Sailormoon - Sailorstars (trad. "La
Bella Guerriera Sailormoon - Sailorstars")
Titolo Italiano: Petali di stelle per Sailor Moon
N° episodi: 34
Periodo di trasmissione: 09/marzo/1996 ~ 02/febbraio/1997
Character Design: Katsumi Tamegai
Regia: Takuya Igarashi
Musiche:Takanori Arisawa
Produzione: Toei Doga e TV Asahi
Parte del manga narrata in questa serie: Dal volume giapponese 16 al
volume 18.
Considerazioni:
Io ADORO la Sailorstars quindi ...vi propinerò i miei "sproloqui" in merito fino allo sfinimento, dovete aver pazienza (;PPPP). Considero questa la più bella delle 5 serie create per la nostra bionda
combattente in marinaretta, mi sono piaciute sia le innovazioni che vengono inserite sia i nuovi personaggi che il finale della vicenda.
Stavolta non assistiamo solo a un cambio di character design, ma anche di regista e "di concetto" in quanto anche se viene mantenuto lo schema base di ogni episodio
(introduzione, apparizione del nemico, combattimento, sconfitta e finale) la trama di base viene sviluppata maggiormente di episodio in episodio. Mentre nelle serie
precedenti gli episodi fondamentali erano infilati fra quelli di riempimento (tanto che si poteva guardare solo quelli importanti e si capiva tutto alla perfezione), stavolta tutta la trama viene narrata nel corso di tutta la serie, in quasi ogni puntata c'è qualcosa che va visto per capire la storia di fondo.
L'animazione raggiunge
una qualità molto più elevata rispetto a tutte le serie precedenti e i disegni sono ancora
più belli di quelli creati da Ikuko Itou, i volti dei personaggi hanno quella "marcia in più" e quel tocco "che gli mancava". La caratterizzazione
viene affidata alla valente Katsumi Tamegai (che si occuperà poi del chara di diverse serie delle Pretty Cure) che riesce a rendere graficamente affascinante ogni personaggio.
Si diceva poco sopra che questa è la serie dei cambiamenti, infatti inizia con 6
episodi che narrano il finale della SuperS, dove Nehellenia viene prima liberata di nuovo e poi definitivamente
"redenta" (probabilmente non era andato a genio a qualcuno
il finale della serie precedente dove la cattiva veniva di nuovo rinchiusa
nella sua prigione o forse volevano solo adeguarsi a quello che Naoko
Takeuchi stava narrando sulle pagine di Nakayoshi). Una delle novità è rappresentata anche dai nemici: non sono perfidi
alieni provenienti da chissà dove o terresti risvegliatisi da
un sonno millenario, ma guerriere in marinaretta provenienti da altri
sistemi solari. Vengono aggiunti anche tre nuovi personaggi, che si
riveleranno essere anch'esse Sailorsenshi, ma che in borghese hanno un
accattivante aspetto maschile. Inoltre si decide di mandare Mamoru in
America (insomma
leviamocelo di tra i piedi che al momento dà fastidio!! X°°°D) per avere modo di lasciar intendere
che la sua storia d'amore con Usagi non è affatto sicura e che
la ragazza potrebbe essere benissimo tentata da un nuovo ragazzo (lei
non vacillerà mai, ma Seiya le farà una corte serratissima!!!).
Infine vengono inserite spessissimo gag e lati comici dei personaggi
(soprattutto le "scagnozze" di Galaxia sono parecchio ridicole). Insomma viene inserito un lato umoristico che non stona per niente con l'andamento generale della storia.
La trama di quest'ultimo capitolo animato è quella che si scosta
di più dal manga (per fortuna), non solo abbiamo i soliti cambiamenti per esigenze
televisive, ma assistiamo a un finale totalmente diverso (e molto più bello) e a un maggior ruolo giocato dai Three
Lights/Starlights e anche dai cattivi, Galaxia in testa (si, amo la Sailorstars ma la sua controparte cartacea non mi piace affatto).
Insomma, in Giappone hanno voluto concludere in bellezza le avventure
di Sailormoon e ci sono riusciti ampiamente!!
Il doppiaggio giapponese è di altissima qualità, troviamo nomi che all'epoca erano molto conosciuti o che lo sono divenuti in seguito: Usagi/Sailormoon è Kotono Mitsuishi, Mamoru/Tuxedo Kamen è il già famosissimo Tohru Furuya (che era già stato Amuro Rei in Gundam e Seiya/Pegasus in Saint Seiya, giusto per citarne un paio), ma spiccano anche Megumi Ohgata a dar la voce a Uranus, Kae Araki era Chibiusa, Keiko Han era Luna e la "divina" Mitsuko Horie nei panni di Galaxia e questo solo per citarne alcuni dei più famosi in ordine sparso. I personaggi di questa animazione erano talmente tanti che troviamo anche doppiatori che hanno iniziato a farsi le ossa con questa serie quali per esempio Yumi Touma o Hikaru Midorikawa. Insomma un signor cast che trovate in modo più dettagliato in un link in fondo.
Sailormoon
in Italia
In Italia
abbiamo avuto la fortuna di vedere tutto quello che è stato prodotto
per le Guerriere in Marinaretta (salvo gli
speciali riassuntivi che, secondo me, erano pressoché inutili),
ma, ovviamente, il tutto è stato filtrato dai censori mediasettiani!
Ma andiamo per ordine: la prima serie arrivò nell'autunno del
1994, seguita a breve distanza dalla seconda. I nomi furono occidentalizzati
(alcuni divennero più strani di quanto sarebbero suonati quelli
giapponesi, ad esempio: Rea, Morea, Sydia, Helles... Si ok alcuni avevano delle solide basi e motivi alle spalle, ma... è una serie indirizzata ai bambini che cosa fai citazioni colte?!? U_U;;;), anche
i colpi cambiarono e vennero semplificati e l'anime subì le censure di rito: non passò
il fatto che Zoizite fosse un uomo e avesse una storia con Kunzite,
non venne dichiarato che Haruka e Michiru fossero innamorate (continuavano
a ripetere che loro "erano come sorelle", quando tutti avevano capito come stavano le cose), anche Fish Eye da noi cambiò
sesso e passò per una donna (è un uomo pure lui), più
le solite "piccolezze" a cui assistiamo sempre (kanji che
scompaiono, canzoni di sottofondo sostituite da basi karaoke o cantate
in oscene versioni italiane,
fermo immagine per occultare ideogrammi vari, situazioni che nelle menti dei censori erano pericolose e così via...).
I responsabili dei nostri palinsesti si accorsero, però, che
la bionda eroina era una vera e propria "gallina dalle uova d'oro"
e le crearono uno speciale spazio fatto apposta per lei alle 20 su Rete
4, subito dopo il telegiornale della sera. Fu a quest'ora che andarono
in onda le ultime tre serie. Fu da una parte una gran cosa, ma allo
stesso tempo un immenso disastro!!! Gli episodi della S e della SuperS
vennero allungati inserendo spezzoni di altri vecchi episodi a mo' di
flash back nella prima e come se fossero parte integrante di essa nella
seconda al solo scopo di far durare di più
la programmazione giornaliera e combattere la spietata concorrenza del
programma di cartoni di Rai Due che sfoderava i sempre pericolosissimi, in fatto di share,
cartoni
della Warner Bros.
Con la partenza della Sailorstars sembrava che le cose fossero tornate
al suo posto, niente pezzi di troppo (anche se persistevano i soliti
tagli) e i tre membri dei Three Lights avevano i NOMI ORIGINALI!! Inoltre
era stato lasciato inalterato il fatto
che loro fossero dei maschi in borghese e DIVENISSERO DONNE con la
trasformazione in Sailor Senshi. Roba da non credere ai propri
occhi!!! Infatti la catastrofe era dietro l'angolo, la cosa durò solo pochi episodi, grazie
alle accuse di una, poi divenuta nota, psicologa italiana di indurre i giovani pargoletti maschi che assistevano a tale increscioso spettacolo ad atteggiamenti
omosessuali (U.u... la gente a volte ha una fantasia davvero malata!!), la Mediaset si affrettò
ad apportare ulteriori censure (si perché, non vi crederete mica
che la serie ne fosse stata indenne anche prima?!?!) e le Sailorstarlights
divennero le Sorelle Gemelle dei Three Lights (anche questa è fantasia malata!! °_°) che venivano invocate
con una formula magica, e la trasformazione fu modificata nascondendo
le silhouette che da maschili divenivano femminili (comunque anche in
originale non si vedeva mica niente U.u). Fu anche ritirato tutto il merchandising dai negozi.
L'apice si raggiunse nell'ultimo episodio che diventò per un
terzo buono (o forse qualcosa di più) un'enorme fermo-immagine
dei primi piani di Usagi (infatti la ragazza si ritrovava a combattere
nuda contro Galaxia, ma non era assolutamente una cosa gratuita, il tutto aveva UN SENSO!!) e nelle scene impossibili da eliminare fu "vestita"
un enorme Cristallo D'Argento (tanto per capire: la sua silhouette nuda,
perché niente di più si vedeva, non fu disegnato nessun
attributo fisico, venne coperta da un fotogramma del Cristallo d'Argento
appiccicatole addosso in sovraimpressione).
C'è anche da dire che, se successivamente le altre Serie hanno subito repliche
pomeridiane, con censure limitate (alla S e alla SuperS furono tolte
le parti che erano state aggiunte per prolungarne la durata), la Sailorstars fu replicata solo una volta in prima serata, subito dopo la fine
della programmazione regolare e stavolta martoriata fin dal principio (cioè gli episodi che inizialmente si "erano salvati" andarono in onda ri-censurati).
Per quanto riguarda il doppiaggio ci troviamo davanti a "due realtà": da un lato doppiatori bravi e preparati come possono essere Elisabetta Spinelli che dava la voce a Usagi o Marco Balzarotti nei panni di Mamoru (o anche tutte le doppiatrici delle altre Sailorsenshi e di parecchi personaggi secondari) dall'altro abbiamo gente alle prime armi, tipo Debora Morese, che forse sarebbe stato meglio se non avessero iniziato da un personaggio importante come Chibiusa o anche tutta una serie di persone che sono apparse e scomparse come meteore (e per alcune c'è solo da dire "per fortuna") che hanno doppiato personaggi neanche troppo marginali. Da un lato si può apprezzare la volontà di un cambiamento fra le fila dei doppiatori, ma da quell'altra ci si chiede se non fosse stato possibile usare personale un po' più preparato. Comunque in generale non è un brutto doppiaggio, anzi, è un lavoro di qualità, nonostante a volte ci si trovi davanti a cambiamenti che non comprendiamo, vedasi ad esempio Alessandra Karpoff che nel corso delle varie serie si ritrova a "saltare" tra Rei, Makoto e Michiru.
In Giappone, in questi ultimi anni, dopo la realizzazione del drama, abbiamo assistito a un blocco dei diritti sia delle serie tv che del manga (per problemi di diritti e una specie di diatriba fra l'autrice e la Toei Doga, tanto che alla fine pare che il copyright delle tre cose -manga, anime, drama- siano stati separati definitivamente), ma finalmente tutto si è sbloccato e pare che il ritorno delle Guerriere in Marinaretta in occidente sia partito proprio dall'Italia.
Mediaset detiene ancora i diritti dell'animazione, ma visto che oramai i tempi sono cambiati ha potuto apportare qualche modifica ai disastri fatti in passato. L'anime ha avuto una replica sul canale a pagamento Hiro e alcune delle censure visive sono state ripristinate, ma restando il "doppiaggio storico e originale" chi era diventato donna resta donna e i dialoghi
edulcorati tali sono rimasti. Non so come è finita con la Sailorstars e in che versione è stata programmata
perché al momento in cui scrivo credo stiano ancora trasmettendo gli episodi iniziali.
Da fine agosto 2010 l'anime è finalmente tornato in chiaro e viene replicato anche su Italia 1 intorno alle 16.10 dal lunedì al venerdì. Hanno assicurato che sarà la versione "corretta" andata in onda su Hiro.
