Sembra
che lo abbia fatto apposta... "mi sono toccati" tutti i
miti o presunti tali... ^_^;;; Beh, se Versailles no Bara è
un mito per le ragazze della mia generazione (;__;
come sono vecchiaaaaaa), di sicuro Sailormoon lo è per
chi è nato negli anni 80!!
C'è da dire che il fumetto creato da Naoko
Takeuchi nel 1992 ha riportato "allo splendore"
gli anime in Italia dopo un periodo di "buio". Infatti la
Guerriera in Marinaretta e le sue compagne sono riuscite a farsi apprezzare
anche dal grande pubblico (grazie anche ad un'oculata politica di
marketing) e a divenire famose come lo erano il Mazinga e Lady Oscar
all'inizio degli anni 80!!
C'è da dire, però, che tutta la fama riscossa ha portato
pro e contro: se da una parte si è avuta di nuovo, dopo molti
anni, una programmazione pre-serale (per chi non se lo ricordasse
dalla terza serie in poi l'anime è stato trasmesso alle 20
su Rete 4, con Emilio Fede che annunciava nel suo TG4 che dopo di
lui ci sarebbe stata Sailormoon), dall'altra il fatto di "essere
sotto gli occhi di tutti" ha creato tutta una serie di problemi
(i genitori anti-Goldrake esistono in ogni genrazione... U_U;;;) che
hanno portato a censure, a riadattamenti e a un'inversione di marcia
durante la programmazione dell'ultima (stupenda) serie dove le Sailor
Starlights sono divenute le improbabili sorelle gemelle (X_X!!) dei
Three Lights (affronteremo meglio l'argomento quando parleremo dell'animazione).
Ma vediamo più in dettaglio l'opera che ha reso celebre la
Maestra Takeuchi in tutto il mondo.
Sailormoon è stato pubblicato
su Nakayoshi, famosa rivista di
shoojo della Kodansha,
e raccolto in 18 tankobon dal 1992 al 1997. Narra,
per chi ancora non lo sapesse, la storia di Usagi
Tsukino, una ragazzina pasticciona e un tantino imbranata,
che un giorno incontra una curiosa gattina nera con due cerotti che
dei pestiferi ragazzini le hanno attaccato sulla fronte. La micetta
si rivelerà essere una sorta di "gatto fatato" e
parlante; le dice di chiamrsi Luna
e di essere sulla Terra in cerca proprio di lei che è la reincarnazione
della mitica Sailormoon, guerriera della
Luna, che deve proteggere il pianeta da dei perfidi nemici appena
risvegliatisi e intenzionati a conquistarlo.
Con il proseguire della storia nuove alleate si aggregano a Usagi
e alla sua gattina, sono tutte guerriere che ricevono i poteri dai
pianeti del Sistema Solare, inoltre viene a delinearsi una tragica
storia d'amore fra Usagi e un misterioso guerriero in smoking.
Queste le basi generali di un manga di successo che coniuga a una
storia tipicamente shoojo, elementi fantasy, mistero, azione e personaggi
ben riusciti.
Parallelamente con l'uscita del manga, in Giappone, venne realizzata
la prima di cinque serie Tv che
narrano la sua lunga storia. E' con queste cinque serie prima, e con
il manga poi, che Sailormoon e la sua autrice hanno "conquistato
il mondo", infatti, dovunque sia stata programmata è stato
un successo assicurato in partenza. Sia in patria che all'estero sono
stati prodotti una miriade di gadget, dalle bamboline che raffiguravano
le guerriere, a materiale per la scuola, a modellini, timbrini e quant'altro
potesse portare raffigurato sopra il nome di Sailormoon, sono state
vendute videocassette e giornalini, insomma è stata una vera
e propria invasione.
Vennero realizzati anche tre film
per il grande schermo (li abbiamo potuti apprezzare anche noi, anche
se... attaccati in fondo alle serie Tv e spezzettati in tre episodi
ciascuno) e qualche special Tv,
inoltre in Giappone sono stati messi in scena un numero davvero considerevole
di Musical aventi come protagoniste
le Guerriere Sailor, l'ultimo dei quali viene rappresentato ancora
oggi come commemorazione del 10° anniversario.
Qua
da noi, come si diceva in apertura, purtroppo, l'anime è inevitabilmente
incappato nei censori mediasettiani e ci siamo dovuti sorbire nomi
cambiati, dialoghi stravolti, scene modificate o del tutto censurate
(per non parlare della guerra che ci fu fra Mediaset e Rai durante
la messa in onda della terza e della quarta serie dove vennero aggiunti
"flash back" dalle serie precedenti per allungare gli episodi
in quanto non riuscivano a coprire tutta la programmazione del programma
concorrente che veniva trasmesso su Rai 2!! U_U;;;;), insomma ebbe
il trattamento che hanno gli anime sulle nostre reti con aggiunti
persino gli interessi!!
La gioia fu grande quando alla Star Comics
annunciarono l'uscita del manga, almeno questo era in mani sicure!!
Mai speranza fu più vana!!!! Per riuscire a conquistare una
fetta di mercato che, almeno al momento, non si era ancora avvicinata
ai manga (ovvero i pargoletti, ma in questo caso le pargolette) fu
pubblicato con il contagocce in un giornaletto molto squalliduccio
e con i nomi della versione televisiva, la cosa resse fino alla "terza
serie" quando, sia per le scarse vendite che per le insistenze
dei fan furono rispristinati i nomi originali e tolte un po' di rubrichette
inutili, ma il formato dell'albo restò quello di partenza.
Un "contentino" lo avemmo quando l'11° volumetto (quello
del manga del 2° film) fu pubblicato in modo abbastanza decente
su Kappa Magazine e le storielle brevi vennero stampate su un albetto
speciale. Alla fine, siccome la serie stava avendo dei crolli vertiginosi
fu finita in 4 corposi volumi molto più simili agli albi regolari
che al giornalino su cui era partito. Tutto il manga meriterebbe davvero
una curata e più "originale" ristampa (...
ma c'hanno da fare Ranma!!! U_U;;;;;), e sicuramente se fosse
partito fin dall'inizio come un "manga regolare" avrebbe
venduto molto meglio (beh, di sicuro avrebbero venduto una copia in
più, la mia! Visto che non l'ho comprato proprio perchè
era indecente!!).
Una precisazione: tempo fa circolava la voce (da parecchie parti)
che il manga originale dal 15° volumetto cambiasse titolo in Sailorstars,
ecco la cosa non è affatto vera, il manga è sempre stato
intitolato dal 1° al 18° volumetto sempre e solo Bishoojo
Senshi SAILORMOON e basta!
Tuttavia, nonostante tutti i problemi e gli stravolgimenti, ovunque
sia approdata la bionda testolina di Usagi, il suo Mamo-chan e le
sue inseparabili amiche hanno saputo conquistarsi molti fan che difficilmente
li dimenticheranno.
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I
Commenti degli Altri:
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In
My Humble Opinion: |
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Ne
è passato di tempo da quando le guerriere in marinaretta facevano
moda, nonostante ciò la bionda "testolina buffa" è rimasta
un po' nei cuori di tutti. Le prime serie erano forse un po'
troppo ripetitive, ma l'ultima era davvero un gioiellino (peccato
per l'adattamento italiano). Il manga mi ha fatto l'impressione
opposta: molto carino all'inizio, ma sempre più confusionario
e affrettato, fino ad arrivare alla Sailorstars che ho trovato
decisamente brutta: non c'ho capito un tubo! |
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Il
manga non l'ho proprio letto; le serie tv, a parte le censure
assurde che hanno ovviamente caratterizzatola messa in onda,
a parte le sigle comunque discutibili e a parte i soliti nomi
cambiati, stravolti e inventati, devo dire che, specie la
prima, mi è molto piaciuta. Forse è stato il
fattore novità ad attirarmi, ma la cosa finisce qua.
Infatti le successive serie non le ho propriamente viste nel
dettaglio, solo qualche episodio qua e là, nulla di
più. Carini comunque i vari film. Per quello che riguarda
la colonna sonora originale giapponese, devo dire che a me
piace molto e, assurdo, le sigle di Sailormoon sono quelle
che ascolto di più assieme a poche altre!
Ah, dimenticavo: una nota di merito alla dolce Ami Mizuno,
la mia Sailor Senshi preferita!!!
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