Shounen
Zanzou - Boys Next Door
La
storia si apre su una stanza dove su un letto insanguinato un giovane
uomo sta abbracciando il cadavere di un ragazzo, poco più in
là vi è il coltello che ha usato per il delitto.
La polizia fa irruzione nell'appartamento e arresta Adrian
Clay, il proprietario, con l'accusa di essere l'omicida
dell'adolescente, tale Laurence Hill,
nonchè il serial killer conosciuto dalla polizia come "Blindman",
un assassino che adescava le proprie vittime fra i ragazzi che si
prostituivano e che, dopo aver avuto un rapporto con loro, li bendava
e li pugnalava.
Adrian viene processato e ammette, in tribunale, di essere sia l'assassino
di Laurence sia il serial killer che ha ucciso i 6 adolescenti, viene
quindi condannato e rinchiuso in carcere.
La scena poi si sposta su un lungo flash back dove viene narrato il
primo incontro fra Adrian e Laurence: Adrian ha appena commesso uno
degli omicidi in un vicolo buio, quando sopraggiunge Laurence che
nonostante veda e capisca quello che è accaduto non da peso
più di tanto alla cosa. Adrian fugge via, ma nello scappare
gli cade di mano una specie di bracciale con una targhetta, Laurence
lo raccoglie.
Il giorno dopo Adrian sta rientrando a casa dopo il lavoro (è
un insegnante di scuola elementare), e si ferma a parlare con i vicini
di casa, si scopre che è un tipo molto gentile e amato dai
bambini e che sua madre è stata assassinata quando lui era
piccolo.
Ad un certo punto compare Laurence che gli mostra quello che aveva
perso il giorno prima e gli dice di essere risalito a lui e alla sua
abitazione da ciò che vi è impresso sopra: "Wolfgang
A. Clay" e un numero di telefono. Quello altri non è
che il collare del suo animale domestico: Wolfy, un iguana.
Adrian ha paura che Laurence riveli la verità a tutti, ma quando
la vicina di casa gli chiede se lui è un amico di Adrian risponde
che è suo fratello minore (la vicina si beve la bugia). Dopo
di che Laurence (che tutti chiamano Laur)
lascia qualcosa nel taschino della camicia di Adrian, gli dice di
andarlo a trovare a quell'inidizzo se rivuole indietro la medaglietta
di Wolfy, lo bacia su una guancia e se ne va.
Quella sera Adrian si reca nel posto indicatogli da Laur e scopre
che è un club privato, una sorta di casa d'appuntamenti. Gli
viene indicato dove può trovare il ragazzo e aperta una porta
lo vede in compagnia di un altro giovane che giace sdraiato e ammanettato
a un letto. Notato Adrian, Laur molla lì il tizio e esce con
il nuovo arrivato. I ragazzi si "rifugiano" in bagno in
quanto, pare, che il padrone del locale abbia messo microspie e telcamere
in tutte le stanze e che le cose di cui i due devono discutere siano
piuttosto riservate.
Adrian in preda al panico chiede a Laur indietro la targhetta, ma
il giovane sembra prendere tempo, allora il primo gli chiede che cosa
voglia in cambio e se voglia ricattarlo, Laur gli mostra un tatuaggio
che ha sul petto (rappresenta un iguana con al collo una catena) e
gli dice che quel simbolo è la prova che lui appartiene al
boss di quel casino (un tale Dallas)
e che vuole che Adrian l'aiuti a essere libero. Adrian gli risponde
che non sa come poter realizzare il suo desiderio e se ne va via sconvolto.
Intanto uno degli scagnozzi di Dallas sta mostrando al suo capo la
foto di una delle vittime di Blindman, è uno dei suoi ragazzi.
Tempo dopo Adrian nota Vic, la
bambina che vive vicino casa sua, mentre un negoziante la rimprovera
per avere rubato un carillon dal suo negozio. Adrian si offre di pagare
l'oggetto e poco dopo si accorge che lì c'è anche Laur.
La bambina chiede al ragazzo chi sia e lui le risponde con la frottola
della volta prima: è il fratello minore di Adrian. Vic gli
dice che i due non si somigliano molto, ma Laur continua con la sua
frottola e le risponde che se anche la loro età è molto
diversa, quando vivevano a casa dei genitori erano molto affiatati
e il fratello maggiore lo aiutava spesso negli studi. Poi, 5 anni
prima, aveva deciso di andarsene di casa e da allora i genitori avevano
vissuto nel ricordo di quel "fratello perfetto" che li aveva
lasciati e alla fine anche Laurence aveva deciso di andarsene e di
venire in città a cercarlo.
Vic, dopo aver affidato il carillon ad Adrian, se ne va e il giovane
si chiede se quella che ha raccontato Laur sia la storia del suo vero
fratello. Ne ha la sicurezza quando riceve la conferma dalle parole
del ragazzo. I due si fermano a parlare (e non solo) a casa di Adrian
e alla fine anche lo stesso Adrian si "confessa": sua madre
era instabile mentalmente e quando era piccolo gli ripeteva spesso
che lui era nato in un luna park. La donna si prostituiva e portava
a casa i suoi amanti, non guardava mai il figlio, neppure quando gli
parlava e il bambino era convinto che facesse finta che lui non esistesse.
Adrian avrebbe fatto qualunque cosa per attirare l'attenzione della
donna.
Un giorno lo portò al luna park e mentre il bambino correva
verso un Pierrot che distribuiva palloncini, se ne andò abbandonandolo.
Adrian riuscì a tornare a casa, ma solo in tempo per assistere
all'omicidio della madre: un dei suoi amanti, geloso perchè
la donna aveva altri uomini, l'accoltellò. Durante il litigio
con l'uomo la madre di Adrian gli rivelò che non voleva più
il bambino e che lo aveva abbandonato al luna park dove era "nato",
infatti a 16 anni lei era stata violentata da un uomo vestito da Pierrot
proprio in quel parco dei divertimenti.
Commesso il fatto l'uomo fuggì e Adrian entrò nella
casa, vedendo la madre che gli chiedeva aiuto con lo uno sguardo apatico,
invece di ascoltare le sue suppliche e chiamare l'ambulanza, prese
in mano il coltello che aveva usato il suo amante per ferirla e le
dette il colpo di grazia, poi le aveva coperto gli occhi che erano
rimasti aperti, con del nastro adesivo. Non sopportava che la donna
continuasse a fissarlo con quello sguardo privo di espressione. Venne
trovato dalla polizia in stato di shock 5 giorni dopo, nessuno sospettò
che anche lui fosse "implicato" nella vicenda.
In seguito aveva studiato ed era diventato insegnate per impedire
che altri bambini vivessero esperienze come le sue, ma accortosi di
essere impotente di fronte a molti casi e di odiare i giovani che
ogni notte vendevano il loro corpo senza provare vergogna o risentimento
(come aveva fatto la madre in passato), aveva finito per trasformarsi
nell'assassino Blindman.
Laur, ascoltato il racconto, gli chiede se durante la notte quelli
che uccide sono solo i ragazzi che si prostituiscono o anche la madre
o addirittura se stesso. Gli dice anche di dimenticare le uccisioni
e tutto il resto e di ricominciare da capo. Infine i due si addormentano
abbracciati.
Quando la mattina seguente Laur si sveglia Adrian è già
uscito e gli ha lasciato da mangiare sul comodino. Il ragazzo finisce
per passare del tempo a casa di Adrian e non torna più al locale
d'appuntamenti. Capito che è fuggito Dallas manda i suoi scagnozzi
in giro che lo trovano facilmente, inoltre riconoscono in Adrian l'assassino
dell'altro loro "amico".
Un giorno Vic chiede a Laur se lui sia il fidanzato di Adrian, il
ragazzo le domanda come mai pensi una cosa del genere, lei gli risponde:
"Intuito femminile!". Notata
una macchina sospetta parcheggiata lì vicino, il ragazzo consegna
a Vic la targhetta di Wolfy e le dice che probabilmente quella sera
non tornerà a casa, quindi di dare da mangiare all'iguana al
posto suo. Poi si incammina verso l'auto, ma prima chiede alla bambina
se nel caso che lui e Adrian stessero insieme lei continuerebbe ad
amarli? La piccola risponde: "Non essere
stupido. Quello si chiama pregiudizio. Io voglio bene a te, Adrian
e a Wolfy."
Il Boss Dallas, saputo che vuole scappare, ha deciso di riprendersi
Laur e ha mandato i suoi uomini a cercarlo, sono loro che occupano
la macchina in sosta lì vicino. Riportato il ragazzo al locale
iniziano a torturarlo e a drogarlo per farsi "consegnare"
Adrian e convincere Laur a non riprovare a fuggire, ma non ottengono
nessun risultato.
Oramai sono passate due settimane dalla sparizione di Laur e Adrian
sta tornando a casa dal lavoro in preda allo sconforto e pensando
al ragazzo. Apre la porta e vi trova Laurence seduto con in mano il
carillon di Vic. I due si riabbracciano, ma a un certo punto Laur
estrae una pistola e la punta verso Adrian. Gli mostra anche un foglio,
dice che è una lettera da parte di suo fratello: lo stava cercando
da molto tempo e ora che lo ha trovato si prenderà cura di
lui. Laur dice a Adrian che oramai non ha più bisogno di lui
e che lo ucciderà.
Adrian prende in mano un coltello che si trovava lì vicino
e mentre Laur lo minaccia ancora lo colpisce al cuore. Il ragazzo
lascia andare la pistola e mentre sta morendo dice: "Adrian...
avevi promesso. Mi hai salvato. Mi hai liberato. Adrian...".
Poco dopo Adrian scopre che la lettera che Laur gli aveva mostrato
era solo un foglio bianco e che la pistola era scarica, lo aveva provocato
perchè voleva che lo uccidesse, solo così sarebbe stato
libero dalla sua prigionia. Scopre anche che Dallas è il vero
fratello di Laur.
La scena poi ritorna nel tribunale, la giuria sta leggendo il verdetto
e condanna Adrian all'ergastolo. Lui si dispera urlando: "Perché
non mi mandate dove c'è lui?"
Sono passati due anni e Adrian è ricoverato in un ospedale
psichiatrico, i medici notano che le sue condizioni sono migliorate
da quando gli permettono di uscire fuori all'aperto. A un certo punto
Adrian nota sul muretto di cinta della terrazza la figura di Laur
sorridente con in mano dei palloncini e gli corre incontro abbracciandolo.
Tempo dopo le vicine di casa di Vic stanno parlando del caso e di
come Adrian si sia gettato giù dalla balaustra della terrazza
dell'ospedale morendo sul colpo, ma l'ospedale nega ogni responsabilità
dell'accaduto, dicono che una spessa rete di ferro si trovasse intorno
al tetto in modo da impedire che i loro pazienti commettessero certi
gesti e che fosse chiusa a chiave quel giorno.
Vic è seduta poco lontano sulle scale di casa con Wolfy in
braccio quando vede volare in cielo un palloncino e esclama: "Wolfy,
sono loro!".
Nota: i nomi dei personaggi si prestano a molteplici
trascrizioni. Quelle usate dalla Planet (Lawr, Lawrence) non sono
sbagliate, io li ho trascritti diversamente solo per gusto personale.
^_^ Una sola cosa... non ho capito perchè hanno traslitterato
il cognome di Adrian, Graigh, quando in katakana è scritto
Kurei. In questo caso ritengo Clay una trascrizione più giusta.
Shounen Zanzou significa qualcosa tipo "L'Immagine
Persistente di un Ragazzo".
