
Episode
4
Nota: questo episodio non è stato inserito nella prima edizione giapponese di Blood Hound. E' stato originariamente pubblicato su Betsu Hana to Yume nr.1 del 2005 e in seguito raccolto nella seconda edizione denominata "kanzenban".
La Schwartz Wolf ha notato Rion da una foto che ritrae Kinuka e comincia a
domandarsi chi ella sia, dato che nella foto si vede benissimo il marchio dei
"Figli di Giuda" sul suo collo.
Intanto al Krankenhaus tutto scorre come al solito, le clienti arrivano, Suoh è
sempre molto richiesto, Rion continua a fare un disastro dietro l'altro e Kinuka
continua ad andare a trovarla.
Un giorno una cliente dice a Suoh che Masa-chan, una sua conoscente e
cliente dell'Host Club, è scomparsa. Lei crede sia morta visto che ultimamente
visitava sempre uno strano sito, pensa che quello fosse un sito dove si
organizzavano dei suicidi. Suoh, da alcune parole dette dalla donna, crede che ci
sia dietro la Schwartz Wolf.
Intanto un bell'individuo che dice di chiamarsi Mikhail,
ferma Kinuka chiamandola col nick che usava sul sito che frequentava quando tentò
di "uccidere in un sacrificio" Rion. L'uomo attacca Kinuka ma Rion tenta di
proteggerla e dal suo corpo si sprigiona una luce. L'uomo poi la chiama "la
mia Eleone".
Arrivano anche il resto dei vampiri richiamati dai poteri di Rion e appena
giunto Mikhail riconosce Suoh. Souh si rivolge a lui chiamandolo "fratello"!! Poi Mikhail, dicendo che cerca vendetta
verso "il suo pazzo fratello minore che ha disonorato la sua fidanzata, è
diventato un vampiro e ha ucciso la sua intera famiglia", porta via Kinuka che è in preda a una sorta di ipnosi. Aggiunge anche, rivolto a Rion,
che "appena avrà recuperato i suoi ricordi come Eleone tornerà fra le sue
braccia". Infine se ne và.
Rion si fa raccontare chi era Eleone: la ragazza secoli prima era una specie di sacerdotessa che viveva
in Germania nella Foresta Nera e aveva sogni premonitori. Però una volta compiuti diciotto
anni i suoi doveri come sacerdotessa si erano adempiuti e quindi divenne la promessa
sposa del successore della famiglia Schwartzwolf, ovvero di Mikhail. Ma Suoh (che
all'epoca si chiamava Theodor) se ne innamorò. Nella sua famiglia si narravano
molte leggende legate a vampiri e demoni, ma lui non ci credeva molto e un giorno
ruppe un sigillo e liberò uno di questi. Venne morso e trasformato in un vampiro.
Sapendo che poteva tornare come prima solo bevendo il sangue della sacerdotessa
tentò di succhiare quello di Eleone, ma alla fine non ci riuscì. Sul collo della
ragazza restò però il marchio dei Figli di Giuda, lei in seguito fu arrestata e
bruciata sul rogo per eresia. Suoh non poté salvarla ma mentre lei moriva ebbe
una visione: la ragazza gli disse che lo amava e che un giorno si sarebbero
incontrati di nuovo.
All'inizio Rion sembra prendere bene la cosa, dicendo a tutti che lei non crede
affatto di essere la reincarnazione di quella sacerdotessa, ma in fondo è rimasta
molto male nell'apprendere che tutti non l'hanno mai vista per quella che è ma
l'hanno avvicinata perché pensano che sia "qualcun'altro". Quindi fugge via, poi
manda una mail a Mikhail dandogli un appuntamento per riprendersi Kinuka.
Ma Mikhail riesce a portare con se Rion. Poi, in una chiesa, la ragazza assiste a una specie di
rito dove Kinuka sta per essere sacrificata al demone che vampirizzò Suoh e gli
altri. Per fortuna i Vampiri arrivano appena in tempo per salvare le ragazze!!
Suoh resta ferito proteggendo Rion, Mikhail ha decido di ucciderla in modo
che i vampiri non possano più bere il suo sangue e tornare umani. Ma Suoh gli
ribadisce che la ragazza non è Eleone, ma solo un'imbranata studentessa delle
superiori che lavora al Krankenhaus per pagare un debito. Poi si intromette anche
Tien Ran che "ricorda" a Mikhail che fu lui a tradire Eleone facendo la spia agli
uomini che cacciavano le streghe. Era geloso perché la ragazza gli aveva
preferito il fratello!
Suoh riesce a sigillare di nuovo il demone e a uccidere Mikhail.
Il sole sorge, Rion è mezza svenuta su un letto di rose rosso-sangue e ha la
sensazione di aver fatto un lungo sogno, ma dei vampiri non c'è più nessuna
traccia.
Epilogue
Nota: questo episodio non è stato inserito nella prima edizione giapponese di Blood Hound. E' stato originariamente pubblicato su Betsu Hana to Yume nr.8 del 2010 e in seguito raccolto nella seconda edizione denominata "kanzenban".
Una figura incappucciata entra in una stanza di un'ospedale psichiatrico dove una ragazza somigliante a Rion sta accovacciata in terra con dei rosari fra le mani. Questa racconta alla visitatrice di aver indagato sulla sparizione di un'amica e di aver incontrato i vampiri del Krankenhaus. Adesso è convinta che loro siano morti. La figura incappucciata prende per mano la ragazza e le dice: "tu non sei così, ricorda cosa è accaduto dopo!!".
La scena cambia, una madre sta salutando due bambini che vanno a scuola, i due piccoli assomigliano in modo impressionante a Shian e Moegi (anche se il secondo pare essere una femmina), mentre il marito è una versione giovane di Suoh. Ma anche questa si rivela un'illusione creata dalla ragazza, non riesce ad accettare la loro morte.
Cambia di nuovo la scena e stavolta si vedono delle bare allineate e incatenate. La figura incappucciata spiega a Rion che i vampiri sono sigillati lì dentro, sono riusciti a scappare all'ultimo minuto e sfuggire ai raggi del sole ma sono molto indeboliti. I crocifissi sono le chiavi per aprire le bare e solo lei può aiutarli. Poi alla visitatrice cade il cappuccio: è Eleone!!
Cambia ancora la scena e si vede Rion prima finire vittima di un incidente stradale e poi in ospedale mentre i medici la stanno rianimando. Intanto la ragazza si convince che deve salvare i vampiri e Suoh. Il dottore che la sta curando chiama suo padre dicendo che la figlia si sta riprendendo. La penultima vignetta ci presenta Rion che, con i crocifissi in mano, entra di corsa nell'edificio del Krankenhouse e l'ultima è rappresentata dalle sagome dei vampiri che accolgono la ragazza.
Yorugata Aijin Senmonten ~ BLOOD HOUND - FINE
