Ancora
una volta, dopo "Doll", la poliedrica Fuyumi
Souryo si cimenta con una
storia breve, stavolta ambientata nel mondo della moda, e pubblicata
in patria dalla Shueisha in
tankobon nel giugno 2004, dopo la sua serializzazione sulla rivista
Betsufure.
Graficamente parlando, i disegni sono quelli a cui ci ha abituato
l'autrice nelle sue ultime opere, da un lato perfetti nelle anatomie
e nei dettagli (limitati come in ogni shojo che rispetti ma estremamente
precisi) ma dall'altro più "freddi e anonimi" rispetto
a quelli di Mars o Doll [non mi piace per
niente come disegna gli occhi negli ultimi tempi], un tratto
che però ben si presta al tipo di storia narrata che, per certi
versi si allontana dallo shojo vero e proprio a cui siamo abituati
negli ultimi tempi: niente a che vedere infatti con amori scolastici
o vicende strappalacrime. Qui di amori non si parla proprio (o se
ne parla limitatamente e funzionalmente alla storia negli ultimi due
episodi), la narrazione è infatti incentrata su una serie di
delitti in cui si trovano coinvolte le due protagoniste, Tome
e Tamara, due
ragazze diametralmente opposte nel carattere e nell'aspetto ma proprio
per questo "ben assortite", anche se forse un po' troppo
stereotipate (beh, creare una protagonista "maschiaccio"
e l'altra "timida e impacciata" non è certo l'idea
più originale del mondo...).
Non aspettatevi però due "detective Conan" in gonnella
in quanto le due ragazze, nonostante contribuiscano alla risoluzione
dei due casi narrati dall'autrice, si trovano piuttosto in balia degli
eventi in cui capitano praticamente per caso. Insomma, scordatevi
di vederle alla ricerca di indizi o a formulare deduzioni e ipotesi
a cui ci ha abituato il giovane 'detective con gli occhiali',
poichè Tome e Tamara svolgono più il ruolo di "spettatrici
attive", che servono cioè a contribuire alla narrazione
degli eventi e, concediamoglielo, danno un piccolo aiuto in un paio
di situazioni.
I veri fan del giallo quindi potrebbero rimanere delusi poichè
le storie sono in un certo senso scontate e prevedibili, ma non bisogna
dimenticare che si tratta pur sempre di storie brevi disegnate da
una autrice che non è proprio del "genere giallo"
e che è riuscita comunque a creare un prodotto piacevole da
leggere e, tuttosommato, abbastanza articolato per una che appunto
è nuova a questo tipo di storie. Nel
complesso quindi il giudizio non può essere che positivo e
la lettura è quindi consigliata a tutti, con le dovute avvertenze
sia per coloro che si aspettano uno shojo sia per coloro che si aspettano
un giallo avvincente: compratelo e leggetelo unicamente come svago
di una mezz'ora o poco più [dipende
da quanto ci mettete di solito a leggere un manga ;D].
L'albo è stato pubblicato anche da Star
Comics sulla testata Point
Break, nel luglio 2005.
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La
trama.
Il manga
è strutturato in due storie autoconclusive che hanno per protagonisti
gli stessi personaggi. La seconda storia è suddivisa in due
capitoli, pertanto in totale gli episodi pubblicati sono 3.
Episodio
1.
Tome
Tennoji è una ragazza di 19 anni che sogna di diventare una
stilista e nel frattempo lavora come sarta presso l'atelier della
ormai affermata Naomi Okumura. Tome si trova spesso alle prese con
la giovane modella Tamara Asabuki, tanto bella e famosa quanto spesso
capricciosa e intrattabile che, dopo aver perso tutti i suoi soldi
al casinò, pensa bene di installarsi a casa della povera Tome
in attesa di una migliore sistemazione.
Un giorno le due ragazze apprendono che a indossare la preziosissima
collana "dea della notte" durante la prossima sfilata sarà
Karen, una matura modella ormai sul viale del tramonto, palesemente
invidiosa della giovinezza di Tamara. La serata si svolge con grande
successo finchè, arrivato il momento di Karen, sul palco appare
solo una collana insanguinata; il mistero è presto svelato:
al piano sottostante Kare giace decapitata in una pozza di sangue!
Il caso viene affidato all'ispettore Jinno che inizialmente pensa
ad un incidente (la collana sarebbe rimasta impigliata nel montacarichi
che avrebbe dovuto far comparire Karen sulla passerella), ma l'atteggiamento
impassibile di Tamara lo insospettisce e l'uomo inizia a spiarla.
Intanto Tome si accorge che il suo capo, Kamane, si comporta in modo
strano, una sera egli le affida inspiegabilmente una paillette...
prima di venir rinvenuto cadavere il giorno dopo. Immediatamente si
pensa ad un suicidio in preda ai sensi di colpa per aver ucciso Karen,
e a sostegno di questa tesi viene trovato anche un messaggio di addio
dell'uomo al quale solo Tome non crede.
Nel frattempo la collana viene di nuovo messa in bella mostra dalla
proprietaria, YukoTeshigawara, che la indossa durante un party al
quale partecipano anche Tome e Tamara. Quest'ultima viene invitata
da Yuko nella sua villa ad ammirare meglio la collana che Tamara ha
riconosciuto subito come diversa da quella usata durante la sfilata,
che era chiaramente un falso. Tome è perplessa nell'apprendere
che alla sfilata il gioiello fosse stato sostituito da una copia e
un'ipotesi si fa largo nella sua mente mentre cerca di chiamare inutilmente
l'amica sul cellulare: alla villa infatti Tamara è ormai priva
di sensi, drogata da Yuko che si rivela essere la vera assassina di
Karen. Ma la furba Tamara aveva capito che il thè era drogato
e aveva solo finto di berlo e così, grazie anche al tempestivo
intervento di Jinno (avvisato da Tome), Yuko viene arrestata. La donna
aveva infatti già ucciso molte modelle per berne il sangue,
convinta di ottenere così la giovinezza eterna, e aveva eliminato
anche Karen che la ricattava. Kamane, trovando una paillette del vestito
di Yuko sul luogo del delitto, aveva capito subito la verità
e quindi era stato fatto fuori anche lui.
Tutto sembra quindi concluso... se non fosse che Tamara si è
rubata la collana per rivenderla pezzo per pezzo ^^;;;
Episodio
2.
Tome
è disperata per la presenza invadente di Tamara in casa sua
e chiede pertanto alla ragazza di trovarsi un'altra sistemazione.
Alla sua risposta che si trasferirà per qualche giorno alla
periferia di Parigi, ospite dell'amica Ellen che sta ristrutturando
un vecchio castello per farne un albergo, Tome convince l'amica a
portarla con sè. Sul castello grava però una paurosa
leggenda secondo la quale secoli prima la nobile Marguerite sarebbe
stata assassinata dal cugino dopo che quest'ultimo aveva scoperto
che la donna uccideva tutti i suoi giovani amanti.
Tome rimane molto impressionata dalla storia e quella notte le appare
un bellissimo uomo, dai capelli lunghi e argentati, vestito in costume
facendo sorgere il sospetto che il castello possa essere infestato
dai fantasmi. Ma ben presto lei e Tamara scoprono che quelli che si
aggirano per i corridoi sono solo attori ingaggiati da Ellen per attirare
i clienti e le due ragazze avrebbero dovuto fare "da cavie".
Tome si accorge però che il ragazzo che aveva visto poche ore
prima, se ne sta in disparte e quando lo raggiunge, egli le racconta
che il cadavere del cugino di Marguerite si trova probabilmente ancora
impigliato in qualche pianta acquatica nel fondo del laghetto in cui
si era suicidato dopo l'omicidio della donna. Subito dopo il ragazzo
scompare e l'indomani un cadavere riemerge proprio da quelle acque!
Episodio
3.
Il
cadevere rinvenuto è di Jean, uno degli attori ingaggiati da
Ellen nonchè suo futuro marito, e a svolgere le indagini è
ancora una volta Jinno, che si trova a Parigi per lavoro. L'ispettore
formula subito l'ipotesi di omicidio poichè le analisi hanno
rivelato che l'uomo aveva assunto del sonnifero, ma la cameriera Sophie,
affermando che l'uomo ne faceva uso, dice che potrebbe essere stato
attirato dal fantasma di Marguerite, da lei stessa visto il giorno
precedente. Le telecamere installate dalla proprietaria hanno in effetti
ripreso la figura di una donna in abiti antichi, potrebbe trattarsi
effettivamente del fantasma di Marguerite... e infatti poche ore dopo
anche Charles (un altro attore) scompare misteriosamente dopo aver
urlato dalla sua stanza.
Intanto Tome, parlando ancora con il bell'attore dai capelli lunghi,
apprende altri particolari della storia di Marguerite: la donna era
impazzita dopo essere stata respinta dal cugino di cui era innamorata
e per questo uccideva tutti i propri amanti, prima di essere a sua
volta uccisa dal cugino che non poteva più vederla in quello
stato. Ancora una volta il ragazzo si volatilizza e quella stessa
notte anche Ellen vede il fantasma di Marguerite, prima di accorgersi
insieme agli altri che anche Sophie è scomparsa!
Mentre Sophie viene cercata, l'agente lasciato con Ellen viene stordito
e la donna si trova di fronte proprio Marguerite che la trascina in
una cantina dove si trova anche Charles che tenta di strangolarla.
Grazie però all'indicazione del ragazzo dai capelli argentati,
Tome scopre la cantina e Charles viene fermato appena in tempo: il
ragazzo era complice della sorella Sophie che, travestita da Marguerite,
aveva architettato tutto per vendicarsi di Ellen che le aveva rubato
il fidanzato Jean, la storia del fantasma sarebbe servita a sviare
i sospetti.
Un
altro caso è stato quindi risolto ma quando Tome rivela che
a indicarle la cantina era stato un terzo attore, Ellen le dice che
Jean e Charles erano gli unici attori da lei ingaggiati; osservando
infatti il ritratto del cugino di Marguerite, Tome si rende conto
che non era altri che il ragazzo dai capelli lunghi argentati: aveva
quindi parlato con un vero fantasma!! Qualche giorno dopo il loro
rientro in Giappone, Tome e Tamara ricevono una lettera di Ellen che
annuncia di aver deciso la chiusura dell'albergo, con allegata una
foto delle due ragazze sedute su un divano e... circondate da numerosi
fantasmi!!