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TAMARA

Cover ItalianaInformazioni Generali.

Titolo del Volumetto: Tamara
Autrice:Fuyumi Souryo
Casa editrice: Kodansha (Betsu Friend KC)
Data di pubblicazione: 11 Giugno 2004
Codice: ISBN4-06-341389-6
Prezzo: 410 Yen

Considerazioni.

Ancora una volta, dopo "Doll", la poliedrica Fuyumi Souryo si cimenta con una storia breve, stavolta ambientata nel mondo della moda, e pubblicata in patria dalla Shueisha in tankobon nel giugno 2004, dopo la sua serializzazione sulla rivista Betsufure.
Graficamente parlando, i disegni sono quelli a cui ci ha abituato l'autrice nelle sue ultime opere, da un lato perfetti nelle anatomie e nei dettagli (limitati come in ogni shojo che rispetti ma estremamente precisi) ma dall'altro più "freddi e anonimi" rispetto a quelli di Mars o Doll [non mi piace per niente come disegna gli occhi negli ultimi tempi], un tratto che però ben si presta al tipo di storia narrata che, per certi versi si allontana dallo shojo vero e proprio a cui siamo abituati negli ultimi tempi: niente a che vedere infatti con amori scolastici o vicende strappalacrime. Qui di amori non si parla proprio (o se ne parla limitatamente e funzionalmente alla storia negli ultimi due episodi), la narrazione è infatti incentrata su una serie di delitti in cui si trovano coinvolte le due protagoniste, Tome e Tamara, due ragazze diametralmente opposte nel carattere e nell'aspetto ma proprio per questo "ben assortite", anche se forse un po' troppo stereotipate (beh, creare una protagonista "maschiaccio" e l'altra "timida e impacciata" non è certo l'idea più originale del mondo...).
Non aspettatevi però due "detective Conan" in gonnella in quanto le due ragazze, nonostante contribuiscano alla risoluzione dei due casi narrati dall'autrice, si trovano piuttosto in balia degli eventi in cui capitano praticamente per caso. Insomma, scordatevi di vederle alla ricerca di indizi o a formulare deduzioni e ipotesi a cui ci ha abituato il giovane 'detective con gli occhiali', poichè Tome e Tamara svolgono più il ruolo di "spettatrici attive", che servono cioè a contribuire alla narrazione degli eventi e, concediamoglielo, danno un piccolo aiuto in un paio di situazioni.
I veri fan del giallo quindi potrebbero rimanere delusi poichè le storie sono in un certo senso scontate e prevedibili, ma non bisogna dimenticare che si tratta pur sempre di storie brevi disegnate da una autrice che non è proprio del "genere giallo" e che è riuscita comunque a creare un prodotto piacevole da leggere e, tuttosommato, abbastanza articolato per una che appunto è nuova a questo tipo di storie.
Nel complesso quindi il giudizio non può essere che positivo e la lettura è quindi consigliata a tutti, con le dovute avvertenze sia per coloro che si aspettano uno shojo sia per coloro che si aspettano un giallo avvincente: compratelo e leggetelo unicamente come svago di una mezz'ora o poco più [dipende da quanto ci mettete di solito a leggere un manga ;D].
L'albo è stato pubblicato anche da Star Comics sulla testata Point Break, nel luglio 2005.

TamaraTome

La trama.

Il manga è strutturato in due storie autoconclusive che hanno per protagonisti gli stessi personaggi. La seconda storia è suddivisa in due capitoli, pertanto in totale gli episodi pubblicati sono 3.

Episodio 1.
Tome Tennoji è una ragazza di 19 anni che sogna di diventare una stilista e nel frattempo lavora come sarta presso l'atelier della ormai affermata Naomi Okumura. Tome si trova spesso alle prese con la giovane modella Tamara Asabuki, tanto bella e famosa quanto spesso capricciosa e intrattabile che, dopo aver perso tutti i suoi soldi al casinò, pensa bene di installarsi a casa della povera Tome in attesa di una migliore sistemazione.
Un giorno le due ragazze apprendono che a indossare la preziosissima collana "dea della notte" durante la prossima sfilata sarà Karen, una matura modella ormai sul viale del tramonto, palesemente invidiosa della giovinezza di Tamara. La serata si svolge con grande successo finchè, arrivato il momento di Karen, sul palco appare solo una collana insanguinata; il mistero è presto svelato: al piano sottostante Kare giace decapitata in una pozza di sangue!
Il caso viene affidato all'ispettore Jinno che inizialmente pensa ad un incidente (la collana sarebbe rimasta impigliata nel montacarichi che avrebbe dovuto far comparire Karen sulla passerella), ma l'atteggiamento impassibile di Tamara lo insospettisce e l'uomo inizia a spiarla. Intanto Tome si accorge che il suo capo, Kamane, si comporta in modo strano, una sera egli le affida inspiegabilmente una paillette... prima di venir rinvenuto cadavere il giorno dopo. Immediatamente si pensa ad un suicidio in preda ai sensi di colpa per aver ucciso Karen, e a sostegno di questa tesi viene trovato anche un messaggio di addio dell'uomo al quale solo Tome non crede.
Il primo delitto Nel frattempo la collana viene di nuovo messa in bella mostra dalla proprietaria, YukoTeshigawara, che la indossa durante un party al quale partecipano anche Tome e Tamara. Quest'ultima viene invitata da Yuko nella sua villa ad ammirare meglio la collana che Tamara ha riconosciuto subito come diversa da quella usata durante la sfilata, che era chiaramente un falso. Tome è perplessa nell'apprendere che alla sfilata il gioiello fosse stato sostituito da una copia e un'ipotesi si fa largo nella sua mente mentre cerca di chiamare inutilmente l'amica sul cellulare: alla villa infatti Tamara è ormai priva di sensi, drogata da Yuko che si rivela essere la vera assassina di Karen. Ma la furba Tamara aveva capito che il thè era drogato e aveva solo finto di berlo e così, grazie anche al tempestivo intervento di Jinno (avvisato da Tome), Yuko viene arrestata. La donna aveva infatti già ucciso molte modelle per berne il sangue, convinta di ottenere così la giovinezza eterna, e aveva eliminato anche Karen che la ricattava. Kamane, trovando una paillette del vestito di Yuko sul luogo del delitto, aveva capito subito la verità e quindi era stato fatto fuori anche lui.
Tutto sembra quindi concluso... se non fosse che Tamara si è rubata la collana per rivenderla pezzo per pezzo ^^;;;

Cover giapponese
Cover
giapponese

Episodio 2.
Tome è disperata per la presenza invadente di Tamara in casa sua e chiede pertanto alla ragazza di trovarsi un'altra sistemazione. Alla sua risposta che si trasferirà per qualche giorno alla periferia di Parigi, ospite dell'amica Ellen che sta ristrutturando un vecchio castello per farne un albergo, Tome convince l'amica a portarla con sè. Sul castello grava però una paurosa leggenda secondo la quale secoli prima la nobile Marguerite sarebbe stata assassinata dal cugino dopo che quest'ultimo aveva scoperto che la donna uccideva tutti i suoi giovani amanti.
Tome rimane molto impressionata dalla storia e quella notte le appare un bellissimo uomo, dai capelli lunghi e argentati, vestito in costume facendo sorgere il sospetto che il castello possa essere infestato dai fantasmi. Ma ben presto lei e Tamara scoprono che quelli che si aggirano per i corridoi sono solo attori ingaggiati da Ellen per attirare i clienti e le due ragazze avrebbero dovuto fare "da cavie".
Tome si accorge però che il ragazzo che aveva visto poche ore prima, se ne sta in disparte e quando lo raggiunge, egli le racconta che il cadavere del cugino di Marguerite si trova probabilmente ancora impigliato in qualche pianta acquatica nel fondo del laghetto in cui si era suicidato dopo l'omicidio della donna. Subito dopo il ragazzo scompare e l'indomani un cadavere riemerge proprio da quelle acque!

Episodio 3.
Il cadevere rinvenuto è di Jean, uno degli attori ingaggiati da Ellen nonchè suo futuro marito, e a svolgere le indagini è ancora una volta Jinno, che si trova a Parigi per lavoro. L'ispettore formula subito l'ipotesi di omicidio poichè le analisi hanno rivelato che l'uomo aveva assunto del sonnifero, ma la cameriera Sophie, affermando che l'uomo ne faceva uso, dice che potrebbe essere stato attirato dal fantasma di Marguerite, da lei stessa visto il giorno precedente. Le telecamere installate dalla proprietaria hanno in effetti ripreso la figura di una donna in abiti antichi, potrebbe trattarsi effettivamente del fantasma di Marguerite... e infatti poche ore dopo anche Charles (un altro attore) scompare misteriosamente dopo aver urlato dalla sua stanza.
Il ragazzo dai capelli argentati Intanto Tome, parlando ancora con il bell'attore dai capelli lunghi, apprende altri particolari della storia di Marguerite: la donna era impazzita dopo essere stata respinta dal cugino di cui era innamorata e per questo uccideva tutti i propri amanti, prima di essere a sua volta uccisa dal cugino che non poteva più vederla in quello stato. Ancora una volta il ragazzo si volatilizza e quella stessa notte anche Ellen vede il fantasma di Marguerite, prima di accorgersi insieme agli altri che anche Sophie è scomparsa!
Mentre Sophie viene cercata, l'agente lasciato con Ellen viene stordito e la donna si trova di fronte proprio Marguerite che la trascina in una cantina dove si trova anche Charles che tenta di strangolarla. Grazie però all'indicazione del ragazzo dai capelli argentati, Tome scopre la cantina e Charles viene fermato appena in tempo: il ragazzo era complice della sorella Sophie che, travestita da Marguerite, aveva architettato tutto per vendicarsi di Ellen che le aveva rubato il fidanzato Jean, la storia del fantasma sarebbe servita a sviare i sospetti.
Un altro caso è stato quindi risolto ma quando Tome rivela che a indicarle la cantina era stato un terzo attore, Ellen le dice che Jean e Charles erano gli unici attori da lei ingaggiati; osservando infatti il ritratto del cugino di Marguerite, Tome si rende conto che non era altri che il ragazzo dai capelli lunghi argentati: aveva quindi parlato con un vero fantasma!! Qualche giorno dopo il loro rientro in Giappone, Tome e Tamara ricevono una lettera di Ellen che annuncia di aver deciso la chiusura dell'albergo, con allegata una foto delle due ragazze sedute su un divano e... circondate da numerosi fantasmi!!

Sbrn

Per avere info dettagliate su Fuyumi Souryo
cliccate sul collegamento qui sotto:


I commenti degli altri.

In My Humble Opinion:
MINMAY-CHAN
Ho letto questo volumetto più perchè me l'hanno passato che per reale interesse. Sinceramente dalla Souryo, che ci ha abituato a ben altri temi, mi aspettavo di più. La storia non è proprio il massimo (come diceva Sbrn niente a che vedere con i casi del mitico Detective Conan) e uno sviluppo diverso o più approfondito avrebbe giovato. I personaggi non sono antipatici ma non hanno niente di innovativo e i disegni, beh, neppure a me il nuovo stile piace molto. Un tankobon consigliato esclusivamente ai veri fan della Sensei.

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