Informazioni
Generali:
Titolo del Volumetto: Taiyou no Ijiwaru (Sole
Maledetto)
Autrice: Fuyumi Souryo
Casa editrice: Kodansha (Morning KC)
Data di pubblicazione: Febbraio 2002
Codice: ISBN 4-06-328802-1
Prezzo: 505 Yen
Taiyou no Ijiwaru
è una raccolta di storie brevi pubblicate dalla Maestra Fuyumi Souryo
per la Kodansha, il tankobon è uscito
nel 2002 e abbiamo potuto gustarne anche una versione
nostrana ad opera della Star Comics, che
prima aveva pubblicato tre delle 4 short story contenute in questo volume
su alcuni numeri di Kappa Magazine.
Dei quattro proposti, Sole maledetto
è il racconto che, alla prima lettura, ha il maggiore impatto emotivo:
soggetto e personaggi sono ben congegnati ed offrono tutti gli aspetti
estremi che sono in grado di coinvolgere immediatamente il lettore,
facendolo partecipare ai desideri di cambiamento dei protagonisti.
Uomini a scadenza nasce da un'idea
assolutamente interessante, la più valida di quelle proposte nella raccolta,
ma lo svolgimento proposto è piuttosto banale e banalizzante: nella
dimensione di questo racconto breve, la Souryo riesce ad accennare tutti
i possibili punti di forza narrativa, ma non li sfrutta, accontentandosi
di un racconto sottotono. Tutti i punti di vista sono presentati, ma
in maniera superficiale, e l'unico commento od aggancio emotivo proposto
sono le espressioni dell'aspirante scrittrice, Ryoko, va bene che nei
racconti si deve sempre suggerire, alludere, più che descrivere o spiegare,
così che, paradossalmente, il tocco dell'autore deve essere lieve; ma
qui il risultato è francamente deludente.
A strange gene riprende in parte
il tema del racconto precedente, almeno nel senso che propone l'analisi
di un personaggio che si è costruito una personalità tendenzialmente
perfetta ed ammirata. In questo caso, però, il tema è trattato con assai
migliore capacità: non solo per quello che si scopre dei rapporti fra
i personaggi, ma soprattutto per quello che si scopre dei personaggi
stessi. Lo scioglimento della vicenda è davvero intrigante e ben congegnato
e le tavole che lo introducono (pagg 149-153) decisamente molto efficaci
nella loro estrema semplicità.
Anche ne Il pesce arcobaleno seguiamo
la vita di un personaggio dotato di una particolare abilità: disegnare.
Qui il fulcro della narrazione è il rapporto fra il desiderio di assecondare
la passione con i vincoli proposti dall'esistenza. Vivere è sempre vivere
con gli altri: cercare di convivere e comunicare con loro, sopravvivere,
mangiare e pagare le bollette. In questo senso, l'episodio cardine è
il terzo, dove verosimilmente la protagonista sceglie il proprio approccio
alla vita: la sua passione diventa una professione, rinuncia consapevolmente
all'ideale di ricerca artistica, e sviluppa la sua capacità di saper
fare bene una cosa e di trarre soddisfazione da ciò (oltre che dal riuscire
a vivere del frutto della propria abilità).
Lo sviluppo della narrazione è estremamente lineare e l'attenzione dell'autrice
è diretta ad esporre chiaramente i termini del dilemma arte vs. vita,
passione vs. sopravvivenza. Di questo soffrono i personaggi, che sono
funzionali all'esposizione del problema, e ne incarnano i termini estremi
(sia gli adulti del primo episodio, sia il convivente della protagonista
nel terzo).
Fra i quattro racconti, si può operare una prima distinzione fra il primo
e gli altri: in Sole maledetto
la narrazione è basata sulle emozioni, mentre negli altri l'autrice
propone un dilemma in maniera più didascalica, con risultati diseguali,
ma comunque non del tutto soddisfacenti. In questi, lo schema è esposizione
- scioglimento, ma solo in A strange gene
chiarezza e narrazione si incontrano: in Uomini
a scadenza e Il pesce arcobaleno
resta l'impressione di racconti a tesi, compilati diligentemente,
ma senza originalità.
In conclusione, questa raccolta è indicata per i fan della Souryo,
che, comunque, propone il disegno pulito esibito in Mars;
mentre, per chi volesse conoscere l'autrice, resta consigliabile farsi
prestare almeno i primi volumetti di Mars.
E' doveroso ringraziare Aya-chan
che ci ha prestato il materiale per corredare queste pagine.Arigatou
Aya!
| In
My Humble Opinion (I Commenti degli Altri):
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Devo
dire che il genere di storie che la Souryo racconta non è
propriamente il mio preferito. Questa "aura" di stranezza
che le caratterizza non me le fa apprezzare appieno, e dopo
averle lette mi viene sempre da chiedermi se quella donna abbia
tutte le rotelle a posto. Personalmente le giudico "leggibili"
per i più e collezionabili solo dai veri fans della
Sensei.
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Devo dire
che dopo aver letto Mars questa autrice, per un periodo, mi è "caduta di grazia".
Questa raccolta di storie brevi non mi ha esaltato, anche se
"A Strange Gene" mi è piaciuta molto. Beh...
se amate storie un po' fuori dall'usuale questo tankobon fa
per voi anche perché è corredato da disegni molto
belli. Peccato per la "confezione" della versione italiana
davvero tirata via (complimenti al grafico per la realizzazione
di loghi della copertina... U.U!!). |
