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Grazie
al successo che sembra riscuotere Fuyumi
Souryo fin dalla sua prima pubblicazione nel nostro
paese, il numero 73 di Amici
(novembre 2003) ha ospitato, dopo la conclusione di Mars, una nuova
opera della sensei: Doll,
un volumetto autoconclusivo incentrato sul mondo della danza.
Doll è l'opera immediatamente precedente al manga più
famoso della Souryo e quindi lo stile di disegno è quello che
avevamo apprezzato nei primi numeri delle avventure di Kira e Rei, e
a mio parere è il momento in cui l'autrice ha saputo dare il
meglio di sè in tal senso.
Le tavole sono infatti curatissime, con particolare attenzione all'anatomia
dei personaggi, sempre perfetta nel rappresentare i momenti di ballo
(molto frequenti visto l'argomento della storia). La psicologia dei
protagonisti è ben delineata, rendendoli tutt'altro che stereotipati
(cosa non facile con così poche pagine a disposizione) e dotandoli
ognuno della propria dimensione, assolutamente credibile grazie ai pregi
e ai difetti di ciascuno di essi.
Anche la storia è ben sceneggiata e risulta molto piacevole da
leggere, nonostante magari un lieto fine leggermente scontato (ma in
fondo ormai lo sappiano che la Souryo studia bene a tavolino i manga
che crea). Un'opera quindi godibile da tutti, amanti del genere shojo
in primis, che speriamo possa aprire la strada ad altri manga del genere,
quali "Lady Love" o "Swan", che da anni aspettano
di essere pubblicati nel nostro paese.
Personalmente sono rimasta piuttosto soddisfatta dalla lettura di questo
manga, la fine di Mars non mi aveva del tutto convinta (non a caso è
uno di quegli shojo che poi ho rivenduto) ma trattandosi di un volumetto
autoconclusivo ho deciso che meritava una chance. L'acquisto è
stato ampiamente ripagato perchè, come dicevo sopra, è
davvero una bella storia che mi sento di consigliare a tutti gli amanti
del genere shojo, con solo una piccola avvertenza per i fan della Souryo
che si sono avvicinati all'autrice attraverso le opere più recenti:
non aspettatevi di trovare un manga come ES o Cesare (nè come
storia nè come disegni), cosa che non è di per sè
un difetto, si tratta di prodotti troppo diversi per poter essere paragonati
e il fatto che qualcuno prediliga le sue ultime opere non significa
necessariamente che non possa apprezzare anche questo manga più
vecchio, semplicemente approcciatevi ad esso sapendo in partenza cosa
andate a leggere ;-)

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| In
My Humble Opinion (I commenti degli altri): |
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Dopo la
conclusione di Mars avevo deciso di mettere un pietrone sopra
la Souryo e di leggere le sue storie solo per curiosità
(a scrocco ovviamente ^_^), ma devo dire che con questa opera
mi ha davvero sorpreso. Davvero carina!!! Forse proprio perchè
una volta tanto non ha infilato gente da ricovero ma si è
"limitata" a raccontare una storia d'amore. Belli
i disegni, è lo stile dell'autrice che preferisco (quello
delle opere più recenti lo trovo troppo "forzato",
Cesare a parte!!).
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