
Romeo
no Aoi Sora (Il cielo azzurro di Romeo) fa parte della collana "World Masterpiece Collection" (o Seikai Meisaku Gekijo che dir si voglia) della Nippon Animation,
famosissima casa che ha dato i natali a tantissimi anime tratti da
romanzi occidentali per l'infanzia. Il cartone in questione risale al 1995 e lo spunto per la storia fu preso
da un libro scritto dall'autrice tedesca Lisa
Tetzner (in realtà la scrittrice ha vissuto per
molto tempo nella Svizzera Italiana, tanto da prenderne pure la nazionalità),
libro originariamente scritto in tedesco.
La storia, nonostante abbia molti temi cari alle produzioni Nippon
Animation, è una delle più crude e difficili mai affrontate
da questa casa di produzione. Casa che è sempre stata affezionata
a orfanelli dalla vita difficile, che magari erano costretti a lavorare
(basti vedere la piccola Kathry di Makiba no Shoujo Kathry/Dolce Katy)
ma che non si era mai cimentata con la tratta di bambini o con qualcosa che si avvicina molto alla
schiavitù.
Sostanzialmente Romeo no Aoi Sora narra la storia di Romeo, appunto,
il piccolo protagonista che per necessità viene venduto a un
trafficante di bambini e che poi si ritrova a vivere a Milano e a
lavorare come spazzacamino. Essendo considerato poco più che
uno schiavo ha una vita piuttosto confortevole solo grazie al buon
cuore del suo padrone, ad altri ragazzi come lui le cose vanno decisamente
peggio. Già durante il viaggio che Romeo inizia a Lugano, il
nostro protagonista è originario di Sonogno un piccolo paesino
delle Alpi Svizzere, incontra quelli che una volta giunti a destinazione
diverranno i suoi amici fraterni e con i quali costituirà un
gruppo chiamato i Fratelli Neri, una sorta di associazione fra i ragazzi
spazzacamino della città. Romeo intreccerà un'amicizia
molto profonda con Alfredo, un ragazzino di animo nobile e, stranamente,
molto istruito che diverrà il capo del loro gruppo, ma saranno, fortunatamente anche altri, i personaggi che lo aiuteranno nel corso della sua storia.
Purtroppo in Italia questo anime non ha avuto molta fortuna, nonostante
fosse un prodotto di qualità. Un po' per
i temi trattati un po' perchè arrivato qua quando la Mediaset
aveva una politica più buonista del solito, il primo passaggio, è stato relegato
intorno alle 6/7 del mattino nell'estate del 1997. All'epoca, perfino
io, quando vidi il palinsesto sulla guida tv, dal titolo assurdo (Spicchi
di cielo fra Baffi di Fumo) pensai che fosse una di quelle cose
insulse americane che circolavano in quel periodo alla mattina. Ho potuto apprezzarlo svariati mesi dopo
solo perchè un'amica, fortunatamente, lo registrò e
ci passò le sue vhs.
Solo dopo parecchi anni ci si è ricordati dell'esistenza di questa serie e, visti i tempi un po' più maturi, si è potuto replicarlo con un po' più di tranquillità. E' stato, per fortuna, ripristinato anche un episodio che non si era trasmesso al primo passaggio, ma purtroppo per ovvi motivi l'adattamento resta quello dei "tempi bui".
La
Dynamic, prima che il terremoto scuotesse le loro vette dirigenziali,
aveva avuto la stupenda idea di far uscire questo anime in vhs (a
detta loro erano previsti anche i dvd), ma col cambio della guardia
ai loro vertici hanno deciso di interrompere il progetto e
sono state disponibili solo 2 vhs contenenti
complessivamente 14 dei 33 episodi. La versione da loro prodotta era
quella Mediaset che si è vista in tv, ma almeno era senza tagli
(anche se l'adattamento era melenso), beh... sempre meglio di nulla...
Non ci resta che sperare che qualcuno decida di investire nelle altre
produzioni targate Nippon Animation e magari qualcuno ci proponga
i Dvd di questa magnifica serie.
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In
My Humble Opinion (I Commenti degli Altri): |
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Purtroppo
ho avuto la malaugurata idea di vederlo subito dopo aver terminato
la visione di Fushigi Yuugi, quindi ancora in estasi per quell'opera
sublime, non l'ho apprezzato in pieno, in parte anche a causa
dell'adattamento Mediasettiano e dell'adorabile voce del protagonista
(>_<). Nel complesso comunque è il classico cartone
Nippon, con tutti i pregi e difetti del caso, anche se verso
la fine l'ho trovato decisamente tirato via.
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Sono
intorno alla metà con la visione della serie TV e, poco
per volta, la storia prende piede e riesce, in qualche modo,
a “prendermi” parecchio. Beh, non nascondo qualche
perplessità giustificata (i giapponesi hanno una visione
dei laghi italiani davvero contorta: se ci fossero, durante
i temporali, onde alte chilometri come si nota nel cartoon,
sarebbe un vero guaio!!! Non è mica il mare!!! ^__^;;),
ma nel complesso procede bene. |

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