|
"Perrine
Monogatari" (trad. "La storia di Peline")
è uno di quegli anime appartenenti al cosiddetto filone World
Masterpiece Theatre della Nippon Animation
(altresì chiamati anche Meisaku). Tratto dal romanzo "In
famiglia" di Hector Malot, racconta le avventura di una ragazzina
di nome Perrine che si trova in viaggio con la madre per raggiungere
il nonno in Francia. I disagi provocati dal mezzo di trasporto tutt'altro
che comodo (un carro trainato da un asino) porteranno loro parecchie
difficoltà e anche una volta giunta nel villaggio in cui abita
l'anziano parente, la bambina non avrà vita facile: il nonno
infatti non ha mai accettato il matrimonio dei suoi genitori, come potrà
quindi accettare quella nipote sconosciuta?
Indubbiamente siamo di fronte ad una storia piuttosto sfaccettata e
che presenta per la prima volta dall'inaugurazione del filone Meisaku,
una protagonista femminile. Precedentemente erano state infatti scelte
storie incentrate su figure maschili generalmente accompagnate da un
animale (Patrasche, Rascal, per passare poi a Marco), stavolta fu scelto
di puntare su una bambina, e probabilmente la scelta ebbe successo in
quanto molti dei titoli successivi avranno protagoniste femminili (Anna
dai capelli rossi, Kathy, Pollyanna, Lovely Sara, eccetera, fino ad
arrivare addirittura a cambiare sesso a Remì, protagonista di
un altro romanzo di Malot). Certo non mancarono comunque altre storie
incentrate su maschietti (Piccolo Lord, Tom Sawyer, Peter Pan, Romeo...)...
Perrine è una ragazzina forte e combattiva, nonostante la sua
giovane età si trova a dover affrontare momenti difficili, ma
non si arrende mai davanti ai problemi bensì li prende di petto
cercando ogni volta di trovare una soluzione. Nelle prime puntate dell'anime,
Perrine talvolta suscita un po' di antipatia per questo suo modo di
porsi, è spesso in disaccordo con gli altri ma contrariamente
allo stereotipo di protagonista femminile, lei non china mai il capo,
anzi si trova spesso a discutere con chi non è d'accordo con
lei. Le avversità della vita la porteranno a maturare ancora
di più, dai suoi pensieri e dai suoi gesti trapela una saggezza
che talvolta stona un po' in una ragazzina così giovane, ma proprio
il suo affrontare "per gradi" ogni problema, le permetterà
di raggiungere quella felicità tanto agognata.
Diverse sono comunque le differenze tra il romanzo originale e l'anime,
quest'ultimo infatti ha visto anche l'introduzione di elementi più
"giocosi" (vedasi il cane Baron) che contribuiscono a stemperare
l'atmosfera cruda che talvolta si respira nel libro. Non mancano comunque
episodi piuttosto forti, primo tra tutti quello che provoca la morte
di alcuni bambini, ed è forse proprio questo il motivo per cui
questo cartone non passa in televisione da molti anni. Nonostante infatti
negli ultimi tempi si sia rinnovato l'interesse per i titoli Meisaku
che da troppo tempo giacevano nei magazzini della Mediaset, questo titolo
non è stato ancora ritrasmesso in tv (così come per Lucy
May, peraltro), ma grazie alla Yamato Video è stato possibile,
per i nostalgici come me, fare un tuffo nel passato e apprezzare di
nuovo le avventure di quella eroina che ci ha fatto compagnia nella
nostra (lontana) infanzia. E' un peccato però, perchè
ai bambini di oggi non farebbe certo male la visione di un siffatto
capolavoro, presi come sono tra trottoline, sfere pockèt, e magic
cards varie.

| In
My Humble Opinion (I commenti degli altri): |
 |
Guardavo
questo anime da piccolissima insieme alla mamma e alla nonna,
lo ricordo con tanto affetto, anche se al momento non ho avuto
modo di poterlo rivedere (ah quando il tempo libero non c'è...
U.u) quindi i miei ricordi sono più sensazioni che altro...
però posso dire che mi è sempre piaciuto. Il romanzo invece
l'ho riletto neppure tanti anni fa e l'ho trovato molto gradevole,
non è uno dei miei preferiti del genere ma non posso dire che
fosse brutto o darne un giudizio negativo.
|
|