
La
nostra storia si apre sui ricordi di una delle giovani protagoniste,
Nanako Misonoo, colei che ci farà
da narratrice per l'intera vicenda scandendo i tempi del racconto
con i suoi sentimenti. Nanako ricorda i tempi in cui finì le scuole
"medie": la suddivisione degli anni scolastici è diversa in Giappone
rispetto all'Italia (assomiglia di più alla scuola americana), infatti
Nanako si prepara a compiere gli studi della scuola che noi definiremmo
"superiore" a 14 anni. Ci sono scuole giapponesi che al loro interno
sono articolate in modo da poter seguire lo studente dalle elementari
fino alla fine delle "superiori", ma spesso molti studenti, finite
le "medie", scelgono di cambiare istituto per poter frequentare sedi
più prestigiose, che danno più credito al titolo di studio che conseguiranno.
L'entrata in nuovi istituti è però sempre regolata da esami d' ingresso
famosi per essere severissimi (è uguale per l'università, ricordate
gli esami di Godai in Maison Ikkoku? ^^) e la maggior parte degli
studenti sceglie di frequentare, prima di essi, speciali scuole di
preparazione dette appunto cram-schools.
E' in una di queste scuole che si apre la nostra storia: Nanako ricorda
il modo particolare con cui si sentì attirata dal giovane studente
universitario che insegnava sociologia, Takehiko
Henmi "non era amore", dice,
ma un sentimento quasi di nostalgia che spinge la nostra Nanako a
fare al ragazzo una strana richiesta: diventare "suo
fratello maggiore", ovvero, nell'intento di Nanako, una sorta
di confidente, di tutore quasi, a cui scrivere lunghe lettere dove
raccontare le proprie giornate ed emozioni. Da qui la narrazione procede
in tempo reale. Henmi, stupito alla strana richiesta, chiede a Nanako
il suo nome e gli si ferma il cuore in petto quando sente che è figlia
del professore universitario Misonoo… Henmi accetta la sua richiesta,
nonostante l'evidente smarrimento, le cui ragioni risiedono nel fatto
che egli è il primo figlio del professor Misonoo. Il professore infatti,
si separò dalla prima moglie, la madre di Takehiko, e se ne andò di
casa, sposando successivamente la madre di Nanako. Ella, completamente
all'oscuro del fatto che Henmi è veramente suo fratello -o meglio,
fratellastro-, è colma di felicità.
Nanako passa gli esami d'ingresso al prestigioso istituto femminile
Seiran, frequentato da molte ragazze
dell'alta società: il mattino del primo giorno di scuola, dopo le
ramanzine di sua madre sul comportamento e colma di eccitazione, si
avvia a prendere il bus. Intanto rivela che il professor Misonoo è
un padre adottivo per lei; quando egli sposò sua madre, Nanako aveva
5 anni, e non ha mai saputo chi fosse il suo vero padre.
Sul bus colmo di gente, Nanako si scontra con una misteriosa ragazza
bionda e slanciata, vestita con eleganti abiti dal gusto maschile,
che incurante del caos che la circonda legge un libro. Nanako nota
lo splendido braccialetto cesellato che porta al polso. Ed è proprio
lei che, sorreggendo Nanako che sta per essere travolta dalla massa
di gente, la fa scendere "sana e salva". Ella rimane turbata e affascinata
dalla voce della indecifrabile sconosciuta, "roca,
calda, elegante e solenne". Arrivata a scuola, Nanako si sente
spiazzata: non conosce nessuno, e non sarà in classe con la sua amica
di sempre Tomoko. Mentre le studentesse
chiacchierano degli spettacoli del Takarazuka, Nanako viene avvicinata
da una bellissima ragazza dai lunghi capelli corvini, Mariko
Shinobu, che in maniera accattivante e un po' invadente
fa amicizia con lei. Nel mentre un coro di urletti estatici delle
studentesse annuncia l'arrivo di una delle ragazze più ammirate della
scuola: Kaoru Orihara, detta Kaoru
no Kimi, dal nome di un personaggio del Genji Monogatari.
Mentre Kaoru viene assaltata dalle sue "ammiratrici", Mariko spiega
a Nanako che ella è rimasta a casa un anno da scuola a causa di una
misteriosa malattia. E in quel momento arrivano anche, sicure e trionfanti
come giovani regine, un gruppo di bellissime studentesse che suscita
i gridolini ammirati della scuola intera: Mariko spiega che sono i
membri della Sorority, un'associazione
studentesca a modello di quelle americane, i cui membri vengono scelti
in base alla loro posizione sociale, bellezza, rendimento scolastico,
personalità e prestanza fisica: anche Mariko, come tutte le studentesse
del Seiran, farebbe qualunque cosa per farne parte, dato che la Sorority
è in pratica una elite d'alta società che garantisce privilegi scolastici
e non, e lo status sociale di modello da ammirare e invidiare. La
Sorority ha come presidentessa la splendida e altera Fukiko
Ichinomiya, detta Miya-sama,
che annuncia che entro breve saranno scelte le candidate per il nuovo
anno.
Mentre Mariko si affeziona sempre di più a Nanako e alla sua dolcezza
-sono anche in classe insieme, e con Kaoru-, avvicinandosi a lei con
una forza che sconfina nella prepotenza, Nanako rivede la sconcertante
e affascinante ragazza dall'aspetto androgino con cui si era scontrata
sull' autobus il primo giorno di scuola: scopre che è del secondo
anno, e si chiama Rei Asaka, ma
tutte la chiamano Hana no Saint Just.
Ella viene un giorno a cantare una canzone nella sua classe, accompagnandosi
con la chitarra, e dimostra grande confidenza con Kaoru no Kimi. Mentre
Saint Just se ne sta per andare, incrocia Miya-sama e le altre ragazze
della Sorority: la tensione fra le due è palpabile. Miya-sama è venuta
per annunciare le candidate del primo anno alla Sorority: vengono
scelte Mariko, Kaoru, che rifiuta la candidatura, e, con grande sorpresa
di tutte, Nanako, che non ha posizione sociale elevata né si distingue
per particolare charme. Aya Misaki,
loro compagna di classe che era già certa di essere fra le prescelte
e non è stata chiamata, sfoga la sua rabbia con tutta la sua cattiveria
contro Nanako e Mariko. Kaoru, dopo aver messo fine al litigio, critica
aspramente gli usi della Sorority e la competizione sfrenata che causa
tutti gli anni fra le studentesse. Ma la frustrazione di Misaki e
delle altre ragazze che ritengono che Nanako non abbia alcun requisito
per entrare nella Sorority non si arresta qui: cominciano a diffondere
ogni tipo di maldicenze e chiacchiere sul suo conto, demolendola come
persona e sparlando delle sue origini dubbie, nonché dei suoi genitori.
Nanako corre via con il cuore gonfio di lacrime, e si scontra senza
volerlo con Saint Just.
Rimane colpita dal suo odore maschile e dalla
noncuranza con cui ingoia pillole non meglio identificate.
Per l'ennesimo intrigo delle sue compagne rose dalla gelosia, Nanako
arriva in fortissimo ritardo al party della Sorority in cui i membri
più anziani esaminano le candidate per sceglierle, e fa anche numerose
gaffe. Nonostante ciò, viene comunque scelta come membro della Sorority,
insieme a Mariko! Nanako è sbigottita, era sicura che sarebbe stata
certamente eliminata e così anche le altre studentesse, che riprendono
a ferirla con le loro maldicenze più di prima: ed è così che Nanako
sente dire per la prima volta che suo padre aveva avuto un altro figlio
prima di sposare sua madre.
Nanako intanto comincia a prendere parte alle attività della Sorority,
incoraggiata da Miya-sama. Un giorno Miya-sama, con la sicurezza di
chi sa di avere il potere di dominare, invita anche Saint Just con
loro, che accetta con aria remissiva e trepidante al tempo stesso.
In questa occasione Nanako vede chiaramente che Miya-sama fa cadere
apposta un puntaspilli da Ikebana sulla mano di Saint Just, ferendola.
Nanako è spaventata e sbigottita, com' è possibile? Miya-sama nasconde
qualcosa di crudele, sotto la sua impassibilità? E che rapporto c'è
fra lei e Rei, cosa corre fra gli sguardi carichi di tensione che
le due si scambiano?
Nel frattempo, per un intrigo di Mariko che vuole l'amicizia di Nanako
tutta per sé, Tomoko dice a Nanako che è cambiata, da quando è membro
della Sorority; e che non vuole più vederla. A rendere la sua situazione
ancora più pesante, alcune studentesse degli anni superiori prendono
da parte Nanako accusandola di aver giocato sporco per entrare nella
Sorority, arrivando a schiaffeggiarla. Al colmo del dolore, la piccola
decide di rifugiarsi nella torre dell'orologio della scuola e lì trova
Saint Just! Ella, con sguardo distante e un lieve, gelido sorriso,
sta lanciando coltelli ad una sagoma di Miya-sama disegnata sul muro!
I coltelli colpiscono inesorabilmente la zona del cuore.
Nanako, sola con Saint Just, comincia a provare strani sentimenti:
un batticuore particolare, una ritrosia imbarazzata, una timidezza
diversa che non aveva mai conosciuto prima. ^^
Mariko invita Nanako alla sua festa di compleanno e quest'ultima rimane
non poco imbarazzata quando scopre di essere l'unica invitata!! Mariko,
che non ha mai avuto veri amici ed è sempre stata sola, desidera ardentemente,
con tutta la forza della sua disperazione, che Nanako rimanga al suo
fianco; e quando è per lei ora di andare a casa, Mariko cerca di impedirle
di andare via, chiudendola in una stanza e tirandola perfino per i
capelli, col risultato che nei giorni successivi Nanako non vuole
più parlarle, impaurita dalla sua possessività.
A scuola, mentre Kaoru sta parlando con Nanako, d'improvviso ha un
malore, una riacutizzazione della sua malattia? Kaoru chiede alla
piccola di andare da Rei a prenderle una medicina: Rei, che sta cantando
circondata dalle sue fan, pare non rendersi conto dell'urgenza della
cosa finché Nanako, con le lacrime agli occhi, non le dà uno schiaffo.
Miya-sama successivamente suggerisce a Nanako di non avere niente
a che fare con Saint Just, per il suo bene. Nanako non ne comprende
il perché.
La corrispondenza fra Nanako e Henmi continua e un giorno una lettera
di Henmi viene per caso recuperata dalla madre della piccola, che
non spiegandosi il perché i due siano in contatto, si reca da Takehiko
per parlargli. Egli rassicura la signora Misonoo: non ha raccontato
nulla a Nanako sulla loro "parentela" e le è sinceramente affezionato
come un amico.
Al Seiran, durante una lezione di educazione fisica Mariko sviene:
scopriamo che la fanciulla ha smesso di mangiare dal giorno del suo
compleanno, cioè da quando Nanako ha smesso di parlarle, decisa a
continuare finché Nanako non l' avesse perdonata e così avviene, nella
commozione di entrambe ^^.
In una mattina successiva, Miya-sama invita Rei a casa sua: le dà
appuntamento nel pomeriggio sotto un olmo nel giardino della scuola.
Il tempo promette male: comincia a piovere a dirotto e le ore passano,
compresa quella dell'appuntamento. Nella tarda sera Nanako, che ha
dimenticato un quaderno, torna a scuola e vede Saint Just febbricitante,
che ancora attende
sotto la pioggia Miya-sama. Dietro le insistenze
di Nanako, Rei si fa riaccompagnare a casa: la piccola rimane inebetita,
scoprendo che Saint Just vive da sola in una fredda casa le cui pareti
sono ricoperte di specchi, quasi senza cibo nel frigorifero, in compagnia
di una bambolina che Rei dice assomigliare a Nanako stessa.
Chiamata da quest'ultima, arriva Kaoru, che strappa a forza a Rei
il suo splendido braccialetto urlandole che
se lo deve togliere. Il bracciale, capiamo, ha infatti un legame con
la figura di Miya-sama e nel toglierlo, si evidenzia che esso nascondeva
un cicatrice sul polso di Rei! Tentato suicidio...? Rei costringe
Kaoru a ridarle il bracciale minacciandola con uno dei suoi coltelli.
Nei giorni successivi, Nanako assiste per caso ad una conversazione
fatta di nascosto fra Kaoru e Miya-sama, con cui scopriamo che Rei
e Miya-sama sono sorelle! Allora, si chiede Nanako, non è odio quello
che c'è negli occhi di Saint Just per Fukiko?
I sentimenti di Nanako per Rei crescono di giorno in giorno, ella
percepisce come una marea che la investe la solitudine infinita di
Rei e nuovi sentimenti e sensazioni, tristi, opprimenti, calde, nascono
in lei. Anche Kaoru piange, da sola, lontano da tutti, rivelando una
fragilità che ella nasconde agli altri con tutte le sue forze.
Nanako, presa dal turbine delle sue emozioni, cerca Saint Just nella
torre dell'orologio e la trova persa in una sorta di delirio da eccesso
di farmaci, in cui ella la scambia per Fukiko. Le dice che l'ha aspettata
tanto, per morire insieme come si erano promesse, e tira fuori un
coltello. Per fortuna Rei si riprende dal suo delirio prima di compiere
gesti inconsulti.
<Oniisama
e... Parte 2>

