New
York New York è il primo e unico shounen-ai disegnato
da Marimo Ragawa, autrice shoujo
molto famosa per il suo lunghissimo Akachan
to Boku (Io e il Piccolino), manga che narra la storia
di Takuya, un ragazzino rimasto orfano di madre, che con il padre
deve "imparare" ad occuparsi del fratellino piccolo (da
qui l'Akachan del titolo che letteralmente significa proprio neonato).
La serie tv tratta da questo fumetto è andata in onda anche
nel nostro paese su un canale satellitare con il titolo di "The
Baby and Me" (o qualcosa del genere ...non ricordo bene ^^;;;
Non avendo la tv satellitare non l'ho mai vista!).
Con New York New York la mangaka si cimenta in una storia totalmente
diversa da quelle a cui era abituata e crea uno dei più bei
shounen-ai che siano approdati in occidente (e secondo il mio modesto
parere è anche il più bello che abbia letto), essendo
un'autrice shoujo riesce a non cadere nei "cliché"
e nei luoghi comuni propri di questo tipo di fumetto, ma, dall'altro
canto, inserisce nella storia ingredienti tipicamente "soap-operistici"
(come la sfiga assoluta che "bracca" uno dei protagonisti
^^;; Neppure le eroine di Igarashiana memoria avevano una jella così
colossale). Ad un certo punto diviene quasi un fumetto poliziesco/d'azione,
infatti tutto il volume 3 è incentrato nella soluzione di un
intricato caso di rapimento e omicidio.
Il pregio di Ragawa Sensei è, oltre ad essere una brava sceneggiatrice,
quello di riuscire a trasmettere molto bene con i propri disegni e
con i dialoghi i sentimenti dei personaggi e di creare scene molto
delicate, nonostante il suo tratto a prima vista risulti "grezzo"
e il lettore abbia bisogno di un po' di tempo per abituarsi ad esso.
Le illustrazioni sono ben realizzate e colorate con maestria, ricordano
"alla lontana" quelle di Akemi Takada, ovviamente più
per la colorazione che per lo stile di disegno. Le tavole sono ben
impostate e la Sensei disegna davvero molto bene, sia se deve occuparsi
dei personaggi sia che debba realizzare gli sfondi e persino i mezzi
di trasporto (auto e simili).
New York New York è stato raccolto nella collana Jet
Comics dell'Hakusensha
e conta 4 corposi volumetti usciti fra il 1995 e il
1998. Addirittura era serializzato su Hana to Yume, una rivista
di shoujo-manga e non una specializzata in shounen-ai (insomma la
stessa dei lavori di Kaori Yuki, Yami no Matsuei, Proteggi la Mia
Terra, Glass no Kamen e svariati altri titoli di successo).
In questo fumetto la Sensei ci narra la travagliata storia d'amore
fra Kain Walker e Mel
Frederics, due ragazzi gay di New York che una sera si
incontrano in un gay-bar di Manhattan. Kain è un tipo che ha
dei seri problemi a rivelare a chi gli sta in torno la propria omosessualità
(anche a causa del lavoro che svolge: è poliziotto), non ha
mai avuto un partner fisso e si rivelerà un tipo molto geloso.
Mel è un ragazzo con un tragico passato alle spalle che sta
cercando solo un po' di amore e stabilità e forse ha trovato
tutto questo nel suo nuovo compagno, solo che... con lui la sfiga
continua a vederci benissimo, anzi diciamo che lo tampina molto stretto
e non ha nessuna intenzione di mollarlo. Gliene succederanno proprio
di tutti i colori (qui entra in ballo il lato soap-operistico di Marimo
Ragawa... ^^;;;). Come dicevo poco sopra questo fumetto si avvicina
più a uno shoujo dove i protagonisti sono due personaggi dello
stesso sesso che a uno shounen-ai e... IMHO ovviamente, penso che
questo sia il suo maggior pregio: qui non troverete situazioni la
cui unica finalità è vedere i due protagonisti che "si
spupazzano", anzi! La Ragawa non mostrerà mai scene esplicite
di sesso, quando disegna i due ragazzi nella loro intimità
è sempre un motivo per introdurre qualcos'altro. Tende più
a mostrare il lato romantico della storia anche se affronta i temi
più svariati: la gelosia morbosa di Kain e le sue difficoltà
a rivelare agli amici e colleghi la sua omosessualità, le sfighe
colossali di Mel (che messe tutte in fila possono sembrare assurde,
ma la Sensei è riuscita a non scadere nel ridicolo), lo "spauracchio"
dell'AIDS e via dicendo.
In definitiva consiglio caldamente questo fumetto a tutti coloro che
abbiano voglia di leggere una bellissima storia d'amore (il fatto
che persino Sbrn e Kyo l'abbiano trovato tutto sommato gradevole è
indice di... qualità!! ^___^), inutile aggiungere che è
il mio shounen-ai preferito, nonché uno dei fumetti a cui tengo
di più e che sento l'impellente bisogno di rileggere a intervalli
più o meno regolari.
| In
My Humble Opinion (I Commenti degli Altri): |
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Premesso
che quello in oggetto è un genere di manga per il quale non
vado pazza, si è rivelato comunque una lettura scorrevole e
piacevole, forse perchè era molto "shoujo" nel suo piccolo (i
cultori del genere mi dicono che è uno shounen-ai un po' atipico)
. Certo, devo dire che i due protagonisti non mi hanno particolarmente
conquistata (ognuno dei due per un motivo diverso), ma soprattutto
una cosa non mi è piaciuta: ho trovato davvero esagerate tutte
le "disgrazie" che capitano a Mel! Ekkekkavolo, la sfiga si
è concentrata su di lui??? Invece mi è piaciuta molto la parte
finale con la bambina... e anche la storia autoconclusiva dell'ultimo
volume era "tanta roba" ^_^ Ah, una considerazione finale: la
Ragawa impari a disegnare le donne per favore!!! Non si guardano!!!
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Diciamo
che gli shounen-ai non sono il mio forte, anche se, quando capita,
ci inciampo e mi faccio prendere dalla lettura. NewYork NewYork
mi è proprio piaciuto: storia e personaggi sono stati
da me apprezzati. Forse sono manga più da "signora",
ma se anche voi maschietti volete leggere di tutto, tra gli
shounen-ai forse questo è il più intraprendente
e curioso, con tanto di azione e, perché no, divertimento. |

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