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Pagina introduttiva di Niji no Densetsu Informazioni su Chieko Hara Il manga di Niji no Densetsu L'Artbook di Chieko Hara I personaggi di Niji no Densetsu Galleria di immagini di Niji no Densetsu

FinnieLa prima volta che lessi Niji no densetsu di Chieko Hara rimasi un po' delusa da questo manga, mi sembrò discontinuo e poco scorrevole, al contrario dei precedenti manga della sensei che avevo adorato sulle pagine del giornalino di Candy della Fabbri nonostante il loro adattamento all'acqua di rose e che avevano contribuito a far diventare la Hara una delle mie mangaka preferite. Col tempo e con una successiva rilettura di quest'opera ho però totalmente cambiato idea e ho capito che quella mia prima impressione negativa era dovuta alla periodicità con cui era stato pubblicato (ossia con cadenza trimestrale) che aveva reso la lettura piuttosto frammentaria: La leggenda dell'arcobaleno (questo il titolo scelto dalla Star Comics, che altro non è che la traduzione fedele del titolo giapponese) venne infatti alternato ad altri shojo sulla testata Amici, cosa che sicuramente non ha giocato a favore della storia che invece si presta a una lettura "tutta d'un fiato".
Il plot è infatti abbastanza articolato, soprattutto nell'evoluzione di alcuni personaggi e l'interruzione forzata di alcuni mesi tra un numero e l'altro finiva per far perdere un po' il filo del discorso (cosa di cui peraltro hanno sofferto tutti i manga ospitati "a rotazione" su questa testata). La storia vede come protagonista la bella Finnie, una nobile contessina di un principato immaginario che si suppone ubicato nel Nord Europa, che si ritrova a dover lottare per coronare il suo sogno d'amore con Adrian, erede del duca di Glen e per questo costretto suo malgrado a confrontarsi con tutti gli intrighi e le trame che derivano da una posizione di potere; a complicare il tutto abbiamo la consueta gamma di personaggi secondari che affiancano i due protagonisti che, come in ogni buon vecchio shojo che si rispetti, si dividono equamente tra buoni e cattivi, su tutti spicca sicuramente il granduca Karl Feldt che diverrà poi protagonista di un capitolo extra scritto appositamente dalla sensei per concludere le vicende rimaste in sospeso nella storia principale.
Gli eventi si susseguono spediti e la Hara dimostra un buon ritmo narrativo, forse i personaggi sono un po' vittime dei clichè tipici di questo genere ma nel complesso sono sempre abbastanza coerenti col loro ruolo e col carattere che la sensei gli ha voluto donare; Finnie è la classica eroina che non si arrende mai e che conquista tutti col suo sorriso e la sua bontà ma dimostra in più occasioni un carattere forte e deciso, i due protagonisti maschili sono ambedue affascinanti e sfaccettati, con i loro punti di forza e le loro debolezze, sicuramente all'epoca avranno diviso i cuori delle lettrici e ciò è in parte dimostrato anche dal fatto che,
Adrian e Karlcome Chieko Hara stessa afferma alla fine dell'ultimo volume, furono scritte molte lettere per chiedere cosa ne fosse stato di Karl dopo la fine del manga tanto da convincere la sensei a dedicargli una oneshot per mettere la parola fine anche alla sua storia.
Graficamente è un manga quasi impeccabile, il tratto di Chieko Hara è aggraziato e pulito, i disegni sono sempre molto particolareggiati e il tutto contribuisce a rendere piacevole la lettura; forse in alcuni punti si nota una certa incostanza nello stile tant'è che alcuni personaggi appaiono talvolta leggermente diversi da vignetta a vignetta, ciò si nota soprattutto nella parte in cui sono bambini (in alcuni primi piani Finnie sembra già una ragazza adulta) e in particolare nel personaggio di Adrian (spesso somiglia in modo incredibile a Abel o Arthur di "Georgie" poichè viene disegnato con un viso più tondeggiante, per poi ritornare ai suoi soliti lineamenti affusolati nella vignetta seguente). Molto graziose sono come al solito le illustrazioni a colori di cui purtroppo abbiamo potuto ammirare ben poco nell'edizione italiana, negli anni '90 furono anche raccolte (almeno parzialmente) in un artbook che ripercorreva le tappe artistiche dell'autrice.
Nel complesso quindi, volendo trarre una conclusione, Niji no densetsu è uno di quei manga che sicuramente piaceranno molto a chi ama gli shojo "old style" ma che, proprio per questa sua imprescindibilità da quel particolare filone di manga per ragazze, forse potrebbe non essere altrettanto apprezzato da chi invece preferisce gli shojo più moderni e soprattutto quelli che "arrivano al sodo" ;-) Non è insomma una pietra miliare degli shojo ma si tratta comunque di un manga piacevole da leggere che vi farà passare un paio d'ore di relax.

 


In My Humble Opinion (I commenti degli altri):
MINMAY

Ammetto che per scrivere queste poche righe ho dovuto rileggermi il manga, lo avevo fatto al tempo della sua uscita ma non ricordavo assolutamente niente della sua trama. Il mio giudizio è più o meno il solito che ho sempre per le opere di Hara-Sensei, la storia tuttosommato ti coinvolge, le sue eroine si fanno ben volere e i suoi manga si leggono sempre bene e con interesse, certo deve piacerti almeno un minimo il genere "shoujo-vecchio-stile-in-costume". Ho solo delle riserve sui personaggi maschili, sia graficamente che caratterialmente non mi colpiscono mai in modo particolare. I suoi non sono fumetti che comprerei mai, ma li leggo sempre volentieri se qualcuno me li passa. ;)

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