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Pagina introduttiva di Ace o nerae! Informazioni su Sumika Yamamoto La colonna sonora di Ace o nerae Il manga di Ace o nerae! La serie tv di Ace o nerae! I personaggi di Ace o nerae! Galleria di immagini  di Ace o nerae!

Hiromi in azioneAce o nerae vede come protagonista Hiromi, una studentessa del secondo anno che coltiva una passione: l’amore per il tennis. Avendone la possibilità, si iscrive al club del tennis e subito resta affascinata da Reika Ryuzaki, studentessa del terzo anno, bravissima in questo sport, con uno stile tanto aggraziato da essere conosciuta da tutti come Madame Butterfly.
Per Hiromi, inizia una vera e propria lotta con se stessa, con la voglia di diventare una brava giocatrice, emulando magari proprio Madame Butterfly; l’allenatore Jin Munakata si prenderà personalmente a cuore la protagonista di questo racconto, il più classico degli shojo a sfondo sportivo.
Ribattezzato in Italia come Jenny la tennista, Ace o Nerae (letteralmente Punta all'ace), è sviluppato attraverso un manga disegnato da Sumika Yamamoto, pubblicato originariamente dal 1973 al 1980 in 18 volumetti per la collana Margaret (dal nome della rivista in cui veniva serializzato) della Shueisha e ristampato in innumerevoli diversi formati. In particolare, esiste una ristampa composta da 14 volumi originali giapponesi (in Italia saranno 25) e pubblicata nel 1994 dalla Chuokoronsha sulla quale si basa la pubblicazione in Italia avvenuta ad opera della Planet Manga.
Esiste una serie TV realizzata tra il 1973 e il 1974, diretta da Osamu Dezaki e targata Tokyo Movie, composta da 26 episodi, nonché un film realizzato nel 1979 sempre dalla Tokyo Movie della durata di un’ora e mezza circa dove si riassume la serie TV in un movie inedito, quasi interamente ridisegnato, con l’aggiunta di qualche scena extra recuperate dal remake Shin Ace o Nerae del 1978, inedito in Italia, che conta 25 episodi.
Esistono anche due serie di OAV prodotti dalla Tokyo Movie ed editi dalla Bandai composta da 13 episodi (Ace o Nerae 2) e da 12 episodi (Final stage) dove si narra niente meno che il seguito della serie: sono stati trasmessi anche in Italia, bypassando il remake e inserendoli dopo la primissima serie TV.
Personalmente il manga, inedito per me, mi ha "preso" parecchio: vuoi perché avvincente, vuoi perché ricco di colpi di scena e dunque mai noioso; le tavole sono disposte piuttosto bene e dunque non si fa fatica a leggere. Non mancano le parti umoristiche, vuoi per le situazioni nel dettaglio, vuoi per i disegni che, dobbiamo dirlo, non sono proprio il massimo... spesso sono caricature, classiche per uno shojo.
Se posso fare un confronto con la serie TV, devo dire che graficamente c’è poco da fare: specialmente se rapportata allo Shin Ace o Nerae, senza dubbio migliore quest’ultima.
Essendo uno shojo manga sportivo di livello discreto, lo consiglio a chi vuole investire poco per poter leggere qualcosa appartenuto ormai al passato... ma se non vi aggrada lo sport, allora è meglio tenersi alla larga.




In My Humble Opinion (I Commenti degli altri):

Sono da sempre un'amante del tennis (Ivan Lendl forever!) e perciò una storia interamente incentrata su questo sport non poteva che piacermi. Già da ragazzina mi ero appassionata alla serie tv e devo dire che la lettura del manga ha riservato sorprese inaspettate (in alcuni punti fa morire dal ridere! XD), mi ha preso parecchio, nonostante una sceneggiatura a volte traballante... tanto che mi è venuta voglia di rivedere la serie tv. E' un peccato però che quest'ultima non venga trasmessa frequentemente in televisione, dopotutto è un prodotto ben fatto che può sicuramente piacere anche ai ragazzi di oggi.

I nostri utenti oramai sanno che a me di solito non piacciono gli shoujo "vecchio stile", questo poi è uno shoujo "sportivo vecchio stile" (già mi vengono in mente gli allenamenti con le catene ai polsi di Mimì Ayuhara ...brr), in più il tennis è uno sport che proprio non mi piace, quindi non ero, in partenza, molto entusiasta della pubblicazione di questo manga. Devo dire anche che i primi due numeri mi avevano parecchio ...sconvolto e spaventato, tanto che per affontare il terzo mi ci sono voluti diversi mesi, ma alla fine devo ammettere che la storia è parecchio appassionante anche se i disegni, a volte, lasciano il tempo che trovano e l'autrice passa un po' di palo in frasca. Anche Munakata non è così pauroso come ricordavo... ;D
Quando ero piccola non ho seguito molto la serie tv, un po' per lo sport che non apprezzo un po' perchè Munakata e le situazioni rappresentate mi inquietavano (X°°D), quindi non avendola rivista di recente, non posso darne un giudizio affidabile.

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