Ace
o Nerae! - Vol. 11
Informazioni
generali
Autrice
: Sumika Yamamoto
Casa
editrice: Shueisha/Chuokoronsha
Data di pubblicazione: Marzo 1995
Codice: ISBN4-12-202279-7
La
storia
Hiromi
supera alla grande l’esame di maturità e a questo punto
l’addio al tanto amato liceo Nishi si fa davvero tangibile,
seppur per il momento solo a livello scolastico. La ragazza infatti
continua ad allenarsi e a giocare nei campi adiacenti al liceo stesso.
Nel frattempo, torna dall’America, a titolo definitivo, la
sorella di Todo, con un’amica e la sorella più piccola:
quest’ultima, con una richiesta particolare, il desiderio
di potersi inscrivere al terzo anno al mitico liceo Nishi. Inizia
il tour progettato dalla federazione tennistica in giro per le varie
prefetture del Giappone e così Hiromi con Madame Butterfly,
Todo e le giovani promesse del tennis giapponese, si esibiscono
in veri e propri incontri dimostrativi nelle varie scuola, portando
la loro esperienza, la loro fama, il loro sapere. Tutto si svolge
per il meglio tra l’entusiasmo generale: Hiromi ha sempre
la mente rivolta a Munakata e anche se spesso vittima di crisi di
pianto, la ragazza migliora giorno dopo giorno, partita dopo partita,
ritrovando la giusta forma, la classe e la grinta di un tempo. Il
successo a livello nazionale è davvero notevole, il consenso
generale è pressochè totale e sicuramente la federazione
organizzerà nuovamente l’evento anche l’anno
successivo.
Come ogni anno, si tiene, al liceo Nishi, il festival sportivo e
vede la partecipazione in massa di tutti gli studenti, cimentarsi
nelle prove atletiche più disparate. In questa circostanza,
Hiromi subisce un doppio trauma che la scuote notevolmente: il signor
Katsura la raggiunge e la mette al corrente che nel gennaio prossimo
si svolgerà in Giappone un torneo di tennis che vedrà
la partecipazione di un solo giocatore per ogni nazione provenienti
da tutto il mondo e che per la terra nipponica è stata scelta
proprio lei a rappresentare il tennis locale. Mentre la ragazza
resta senza parole e si interroga come mai la federazione abbia
scelto proprio lei, succede un altro fatto che attira l’attenzione
di Hiromi. Durante la scalata alla pertica, in cima arriva un ragazzo,
tale Yusuke Kamiya,
del primo anno, con un eccellente corporatura e una notevole agilità
ma soprattutto con il viso e l’aspetto fisico incredibilmente
identico al defunto allenatore Munakata. Hiromi e gli altri ragazzi
del tennis restano senza parole e subito si precipitano da lui per
scoprire qualcosa di più. In verità, alla fine, si
scoprirà che la somiglianza non è poi così
tangibile da vicino e che solo da lontano, se osservato con attenzione,
si possono scorgere similitudini con alcuni lineamenti del viso.
Questo nuovo ragazzo, Yusuke, non perde comunque tempo e si fa subito
conoscere per bene come persona rissosa e scontrosa, con un odio
particolare proprio verso il tennis e le persone iscritte al club.
Yusuke è anche il cugino di Rei Hanabusa.
Ma è ormai tempo di pensare al torneo e il signor Reynolds
arriverà a giorni in Giappone per stare accanto a Hiromi
in modo da poterla seguire da vicino:
questo
per la ragazza è motivo di ulteriore pressione, come se non
bastasse dover affrontare in partite ufficiali le migliori tenniste
del mondo, oltrechè naturalmente stare in coppia con Jackie
Bint che è stata scelta ufficialmente per affrontare con
lei le partite in doppio. I mille dubbi affiorano nuovamente in
Hiromi e quest’ultima si chiede, come già avvenuto
in passato, se veramente potrà essere all’altezza della
situazione. Il carico di responsabilità diventa dunque ogni
giorno più pesante. La ragazza è sempre molto tesa
e questo non giova sicuramente per la sua carriera professionale;
inoltre la paura di non farcela, la porta anche ad avere incubi
non indifferenti e, insomma, senza l’allenatore Munakata che
riusciva a dare la giusta fiducia a Hiromi, la situazione non ritorna
serena. E Todo è sicuramente il primo che ha notato questo
fatto: nonostante lui abbia fatto di tutto in questo ultimo anno
per stare sempre vicino ad Hiromi, i risultati non si sono visti.
Ma il ragazzo non ha acluna intenzione di arrendersi, convinto che
prima o dopo riuscirà a far sì che Hiromi si sblocchi
definitivamente e riesca finalmente a fare quel salto di qualità
che la catapulterebbe in vetta all’Olimpo tennistico giapponese
e mondiale.
Siamo giunti all’anniversario della morte del signor Munakata.
Tra il dire e il fare, è passato infatti un anno da quel
tragico evento e se per tutti questa è una data triste sa
ricordare, per Madame Butterfly e per Hiromi lo è ancora
di più. La prima ripensa all’allenatore quando giocava
a tennis a livello mondiale con Katsura e a come sia stato breve
il passaggio per lui dalla vita alla morte nel fiore dei suoi anni.
La seconda, invece, oltre al pensiero fisso di Munakata e dei preziosi
consigli e aiuti che ora non le potrà più dare, naturalmente
vige in lei moltissima preoccupazione e tensione in vista dell’inizio
di questo torneo dove lei sarà niente meno che la rappresentante
giapponese: senza il suo allenatore al proprio fianco, sarà
tutto molto più duro da affrontare.
Intanto, Yusuke Kamiya, fratello di Rei Hanabusa, è sempre
più coinvolto in risse e atti di teppismo gratuiti ma il
ragazzo è ferito profondamente dal fatto di non essere ancora
riuscito a trovare la propria strada nella vita. Nel vedere Hiromi
così legata al gioco del tennis e vedendola dedicare tutta
se stessa, in lui subentra un emozione talmente forte da voler pensare
che forse il suo destino possa essere legato, perchè no,
al mondo del tennis: così deciso, si reca al tempio da Katsura.
Quest’ultimo, conoscendo di fama il ragazzo, decide di accettare
di allenarlo a patto che a sua volta Kamiya rispetti due semplici
regole e vale a dire la rigidità dell’allenamento,
tutte le mattine prima di andare a scuola e poi di accettare la
possibilità di essere mandato via se lo stesso Katsura non
lo ritenesse idoneo per questo sport. Gli allenamenti sono intensi
ma il ragazzo pare proprio voler andare in fondo. Intanto, gli atleti
del tennis, all’alba di un nuovo giorno imbiancato grazie
alla nevicata abbondante della notte precedente, attendono con trepidazione
finalmente il sorteggio del torneo.
La
dea bendata non sorride particolarmente ad Hiromi che, già
al primo turno, deve affrontare niente meno che la temutissima Billie
Jean King.
Ma non c’è tempo per pensare e in men che non si dica,
eccoci al tanto atteso incontro. Hiromi riceve appoggio, suggerimenti
e tanta carica da tutte le persone che le stanno vicino, da Katsura
a Todo, dal signor Reynolds a Madame Butterfly. Questo per la ragazza
è un vero toccasana e così Hiromi si presenta sul
campo piena di fiducia, nonostante abbia di fronte niente meno che
la numero uno del tennis mondiale. Il match si fa subito difficile
e in salita per Hiromi: la ragazza è decisamente tesa e impacciata
nei movimenti, al contrario della King che invece si trova decisamente
a proprio agio, giocando un tennis praticamente perfetto che a tratti
ridicolizza Hiromi e nel giro di un attimo siamo già sul
cinque a zero. La giapponese però, in un momento di lucidità,
ripensando alle parole del suo allenatore e sentendo il calore che
i sostenitori manifestano per lei in quanto rappresentante nipponica,
riceve una scossa e nel giro di pochi istanti riesce a mettere in
seria difficoltà la King facendola anche innervosire, aggiudicandosi
il game del cinque a uno. Tuttavia questo non basta per capovolgere
le sorti del set che viene vinto dalla ragazza per sei a uno.
Ma questo attimo di lucidità estrema, durante la pausa tra
il primo e il secondo set, comincia a far riflettere la King che,
in maniera diretta, si rende conto di quale giocatrice brillante
possa essere Hiromi se in forma e concentrata: tutto ciò
che si dice dunque su di lei corrisponde a verità a così
la King decide di impegnarsi sul serio già alle prime battute
del secondo set per far si che Hiromi possa non recuperare fiducia.
Nonostante un inizio di set sostanzialmente equilibrato, Hiromi
non riesce comunque a tenere testa a Billie Jean che, pochi minuti
più tardi, prende il sopravvento sull’avversaria, vincendo
con facilità, evidenziando tra l’altro la grande differenza
atletica e professionale tra le due. Hiromi esce dunque sconfitta
già al primo turno ma tutti si sono accorti che forse la
ragazza si è definitivamente sbloccata ed è pronta
per recuperare il tempo perduto in modo da potersi rafforzare sia
fisicamente che atleticamente. Hiromi è molto triste per
la sconfitta ottenuta ma comunque ha ancora una possibilità
per farsi valere, giocando ancora gli incontri in doppio.
Tutti sono vicino a lei, Katsura compreso, icona misteriosa e vero
enigma per Hiromi: come mai un ragazzo così giovane con potenzialità
notevoli ha rinunciato ad essere giocatore professionista nonostante
avesse tutte le carte in regola e oggi si vuole invece “accontentare”
di essere un semplice allenatore?
