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Cover vol.10Ace o Nerae! - Vol. 10

Informazioni generali

Autrice : Sumika Yamamoto
Casa editrice: Shueisha/Chuokoronsha
Data di pubblicazione: Febbraio 1995
Codice: ISBN4-12-202258-4

La storia

Daigo Katsura, monaco migliore amico di Munakata, si reca a casa Oka e discute con il papà di Hiromi sul futuro della stessa, illustrando la sua idea di portare con sè la ragazza per qualche tempo al tempio per farle ritrovare il suo spirito e per farla così riprendere al più presto. Questo incontro sarà però oggetto di discussione per i genitori di Hiromi in quando la mamma non sembra essere d’accordo con Katsura, pensando naturalmente al bene per la figlia, attualmente distrutta dal dolore per la perdita del suo allenatore. Secondo lei, infatti, Hiromi dovrebbe smetterla con il tennis e dovrebbe ritornare a fare la vita semplice di una studentessa “normale” senza dover più faticare e senza più doversi sacrificare fisicamente oltremodo.
Intanto, si svolgono i funerali di Munakata e tra l’incredulità generale di quanto accaduto, vige tanta amarezza e tanta tristezza: la sofferenza è davvero tanta e tutti sono decisamente molto provati. Eddy Reynolds intanto si reca in Giappone per volere del padre, in modo da poter verificare di persona cosa realmente sta succedendo e per poter testare lo stato d’animo generale di tutte le persone che per un motivo o per un altro ruotavano attorno alla figura di Munakata. L’obiettivo principale è comunque tenere d’occhio in particolare Hiromi e tentare in ogni modo di sostenerla il più possibile. Anche i genitori vogliono fare qualcosa di concreto e così la portano al mare per fare una gita. Ma i vari tentativi falliscono uno dopo l’altro e così non resta che la soluzione di partenza, vale a dire affidare Hiromi a Katsura in modo che possa prendersi cura di lei per un po’.
Convinta finalmente anche la madre, la ragazza, in condizioni fisiche e mentali praticamente nulle, viene finalmente accompagnata al tempio. Tenuta sotto controllo da Eddy Reynolds pur senza mai interferire con i due, Hiromi inizia la dura terapia a cui Katsura inizia a sottoporla, facendola lavorare duramente tutto il giorno, dalla mattina presto alla sera tardi, facendole fare le pulizie e ogni tipo di faccenda si possa sbrigare in un tempio: solo una persona allenata da Munakata avrebbe potuto resistere a quel tipo di tenore di vita.
Una marionetta dai fili strappati Passati un po’ di giorni senza che oltretutto Hiromi incontrasse nessuno (compresa la sua famiglia), un mattino Katsura decide di uscire e insieme si recano ad un asilo. Lì, la ragazza assiste ad alcune scene legate a bambini praticamente disabili, che si sforzano ogni giorno per poter affrontare il tipo di movimento che per un motivo o per un altro le è stato impedito. Nel vedere tanta sofferenza dipinta sul volto di ogni singolo bimbo, Hiromi inizia a tornare a riflettere su quanto sta succedendo alla sua persona: mentre lei passa le giornate a piangersi addosso, ci sono, ogni giorno, delle piccole creature che si sforzano, giorno dopo giorno, nel fare tantissimi sacrifici per poter raggiungere un obiettivo lontano o apparentemente irraggiungibile, con fatica e sudore ma anche con determinazione e tenacia. La ragazza resta senza parole nell’assistere a scene toccanti come queste e si rende sempre più conto di quanto sia fortunata nell’essere una persona senza problemi fisici, sana e con tutte le funzioni a posto.
Katsura si rende conto che Hiromi inizia piano piano a tornare se stessa e dunque potrebbe essere il momento di verificare se gli insegnamenti di Munakata siano ormai andati in fumo o se invece tutto sia stato solo temporaneamente accantonato. Il monaco, dunque, tornati al tempio, consegna alla ragazza la racchetta da tennis di Munakata: lo shock è davvero forte per lei ma le parole di Katsura (dove sottolinea il fatto che lei non può permettersi di mettere da parte tutte le cose che Munakata le aveva insegnato), unite alla forza di volontà e soprattutto alla vicinanza delle persone a lei care compresi anche i bimbi dell’asilo che ha conosciuto poco prima, riescono nel miracolo e Hiromi finalmente torna a stringere tra le mani racchetta e pallina.
Nel giorno dell’anniversario del primo mese della morte di Munakata, Hiromi e gli altri si ritrovano davanti alla sua tomba per onorare il loro allenatore. Sono molto differenti le motivazioni di sofferenza di ognuno dei presenti, ma una cosa accomuna tutti quanti: il fatto di essere stati allenati da Jin Munakata. A tale proposito, i ragazzi hanno un incontro inaspettato proprio con il padre di madame Butterfly, sopraggiunto anche lui al cimitero, dove inizia a fare un lungo discorso inerente al tennis mondiale, in cui sottolinea che la fama di questo sport ormai ha raggiunto livelli altissimi ovunque e che dunque anche il Giappone deve tenere il passo se non vuole essere messo da parte.
Il grande obiettivo prefissato dalla federazione giapponese risulta dunque essere decisamente particolare: gli atleti allenati dal grande Munakata, dovrebbero impegnarsi a portare i loro insegnamenti e le loro esperienze in giro per tutto il Giappone, dalle scuole meno attrezzate, fino a quelle più professionali. Tutto questo potrebbe servire per portare questo sport alla ribalta anche nella terra del Sol Levante, dando la possibilità a chi ha talento di poter far vedere le proprie capacità. Lo stupore è senza dubbio generale e per Hiromi lo è ancora di più quando le viene riferito che, in punto di morte, l’allenatore Munakata ha espresso il desiderio che Katsura diventi l’allenatore personale della ragazza e che l’aiuti a fare finalmente il grande salto di qualità.
Nel frattempo, Horiki riceve una visita decisamente inaspettata: alla sua porta, si presenta niente meno che Maria Young, la ragazza sconfitta da Hiromi nel precedente torneo. Maria, ancora sotto shock per essere stata battuta, sostenendo di non essere comunque inferiore alla stessa Hiromi, si presenta per sfidare nuovamente la ragazza. Naturalmente, se le due si affrontassero ora, non sarebbe certo un incontro alla pari, visto che Hiromi ora come ora si trova decisamente fuori forma fisica: ma l’insistenza di Maria è tale che alla fine viene contattato Katsura per essere messo al corrente della situazione. L’occasione è ghiotta per testare subito il livello attuale di Hiromi che, come detto, comunque per ora risulta essere in pessima forma fisica. La ragazza, secondo accordi raggiunti, ha solo quindici giorni di tempo per allenarsi e per recuperare in fretta la forma perduta prima dell’incontro e così gli amici cari si dividono i compiti per aiutarla al meglio: da chi l’aiuta negli allenamenti, a chi l’aiuta nello studio, visto che gli esami sono ormai alle porte e, visto che sono una cosa importante, non si possono certo tralasciare.
Tre anni dopo... Intanto, Katsura dialoga con il papà di madame Butterfly ed esprime un’idea per poter avvantaggiare il Paese in campo tennistico: vista la presenza di Maria Young e di Eddie Reynolds in suolo nipponico, sarebbe decisamente interessante inserire anche loro nel gruppo dei ragazzi allenati da Munakata che gireranno il Giappone per insegnare il gioco del tennis alle scuole con partite dimostrative. La cosa sembra interessare il signor Ryuzaki e, mentre i due sono intenti a riflettere, arriva un telegramma dove si annuncia l’arrivo in Giappone di un’altra star del tennis in soccorso a Hiromi: Jackie Bint. Quest’ultima, infatti, si offre volontaria per aiutare la ragazza a ritornare in piena forma, giocando con lei e aiutandola negli allenamenti.
Siamo così giunti al termine del terzo anno di liceo e per Hiromi è tempo di dire addio al suo amato Nishi, scuola alla quale era molto legata; la cerimonia di chiusura è molto toccante e i ragazzi più giovani ringraziano di cuore i loro senpai che sono di partenza per tutto quello che hanno insegnato a loro e per tutto quello che hanno fatto per il liceo stesso. Ora che la scuola è terminata e che non c’è più da pensare agli esami, è giunto il momento di dedicarsi solo ed esclusivamente al gioco del tennis, attendendo, ora, solo più l’ufficializzazione della data per il previsto incontro con Maria Young.
Intanto, Jackie, allenandosi ancora con Hiromi, si accorge che quest’ultima migliora giorno dopo giorno e piano piano sta tornando ad essere la brava giocatrice di un tempo. Hiromi sembra dunque ormai sulla retta via per una pronta guarigione e così Katsura decide che i tempi sono ormai maturi per far si che la ragazza possa tornare finalmente a casa e lasciare il tempio.
Viene nel frattempo confermata dai giornali la notizia che i ragazzi allenati da Munakata che sono la speranza per il Giappone tennistico possano iniziare a fare un vero e proprio tour nipponico per poter portare le loro conoscenze dappertutto: a tale proposito, Maria Young ritira la sua sfida riconoscendo che solo la sua rabbia per la sconfitta subita l’aveva portata a fare un’azione così sconsoderata e si offre, di contro, addirittura volontaria per inserirsi nel gruppo in modo da poter anche lei portare le sue esperienze nella terra del Sol Levante.

KYO


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