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Cover vol.8Ace o Nerae! - Vol. 8

Informazioni generali

Autrice : Sumika Yamamoto
Casa editrice: Shueisha/Chuokoronsha
Data di pubblicazione: Gennaio 1995
Codice: ISBN4-12-202234-7

La storia

Angie e Georgie, le due ragazze australiane appena giunte nel paese nipponico, si allenano sotto gli occhi di Hiromi, accorsa ai campi di allenamento per visionare il gioco delle altre e cercare magari di guadagnarci qualche suggerimento in vista degli incontri futuri. Georgie pare molto infastidita e, sentendosi osservata in maniera ossessiva, si prende una pausa e la sua mente viene bombardata da mille domande, una su tutte del "perchè" Hiromi è così al centro dell’attenzione. Angie non può aiutare in alcun modo la connazionale in quanto già in passato la stessa si era posta questi interrogativi e nessuno si era preso la responsabilità di dare risposte chiare.
A portare maggior scompiglio, ci pensa il signor Reynolds, padre di Angie e Eddie, arrivato personalmente dall’Australia per poter vedere Hiromi (la ragazza era ospite della famiglia durante il soggiorno australiano) e per consegnarle un misterioso pacco. Ora Hiromi è ancora più sulla bocca di tutti e quando la ragazza controlla il contenuto di ciò che le è stato consegnato, resta senza parole nel vedere che si tratta di tutte le schede di tutti i partecipanti al torneo, in cui sono indicati tutti i dati relativi ai giocatori, punti di forza, punti deboli e percentuali di vittorie e sconfitte: un vero e proprio data-base che Hiromi può consultare, rendendosi conto di chi avrà di fronte al momento dell’inizio delle gare.
Ed è giunto, infatti, il tanto atteso sorteggio degli accoppiamenti: Hiromi nel primo turno dovrà vedersela con Jamar, una ragazza indiana mentre Horiki affronterà subito Angie Reynolds in un incontro che promette scintille. Curiosamente, nella stessa parte di tabellone, si nota che la vincente dell’incontro che dovrà giocare Hiromi, affronterà la vincente dell’incontro che vede di fronte Hanabusa e Georgie: la giovane giapponese esordiente e la già esperta e giovane promessa australiana.
Ed è proprio questo il primo incontro che si disputa e purtroppo non va certo bene ad Hanabusa che, emozionata per l’esordio, per la prima sfida contro una ragazza non giapponese e per la pressione non indifferente esercitata dalla presenza di un pubblico non particolarmente amico del Giappone, rimedia una figuraccia perdendo con un secco due a zero, senza segnare neppure un punto: Hanabusa è a terra e distrutta e Hiromi comprende quello che prova l’amica in quando un esordio rappresenta sempre il momento più difficile da affrontare nello sport.
Il secondo incontro vede invece di fronte Horiki e Angie e anche in questa circostanza, sebbene la stessa Horiki abbia giocato tante volte con l’avversaria, la giapponese non riesce a concentrarsi a dovere per la presenza di un pubblico numeroso e ostile e soprattutto per l’inesperienza in campo internazionale. Al contrario, proprio come nel primo incontro aveva fatto Georgie, Angie non si sente affatto a disagio (in quanto l’australiana partecipa a tornei internazionali da quando aveva dodici anni) e così la partita finisce con un altro secco due a zero, inevitabile.
Hiromi ammira la foto di ChibaL’ultima rappresentate della terra del Sol Levante resta dunque Hiromi che, a differenza delle sue connazionali, seppur a fatica, vince l’incontro contro la semi sconosciuta ragazza indiana e passa il turno. Ora su di lei grava ancora di più il peso della responsabilità di dover far bene: con il fatto di essere rimasta l’unica ragazza giapponese a rappresentare il torneo, l’allenatore Munakata la sottopone ad allenamenti ancora più duri e severi, costringendola anche a giocare contro Todo per imparare al meglio a respingere il servizio e le giocate della sua prossima rivale, Georgie. Hiromi si rende conto degli enormi sforzi che l’allenatore e Todo stiano facendo per sostenerla e per farle vincere la paura di avere a che fare con il pubblico, vera novità per la giocatrice. Hiromi si rende conto inoltre di quanto Todo le sia vicino e di come si stia facendo in quattro per lei, arrivando anche a "imitare" i movimenti di Georgie affinchè la ragazza possa in qualche modo prendere le misure e cercare di migliorare in vista, appunto, del match imminente.
Si arriva così al momento della partita e tra il pubblico, a sorpresa, chiamata alla presenza niente meno che da Madame Butterfly, c’è Jackie, la sorella di Georgie. Questo porta un po’ di scompiglio nella mente di quest’ultima che non rimane concentrata a sufficienza e così, dopo essersi comunque aggiudicata il primo set, subisce la sconfitta per due a uno da parte di Hiromi che, riuscita ad essere più concentrata, se l’è cavata alla grande, nonostante qualche errore. Il pubblico, compiaciuto, con il passare del tempo, sostiene la giocatrice giapponese. A fine match, lo sconforto di Georgie viene ancor più accentuato da un colloquio con la sorella, la quale sottolinea senza mezze misure quali sono le reali differenze tra lei e Hiromi e del perchè lei è stata sconfitta.
Nel terzo turno, Hiromi avrà un compito ancora più duro: affronterà infatti l’americana Hope Maria Young, nientemeno che la favorita del torneo! Senza tregua, si arriva inesorabilmente al momento dell’incontro e, come da pronostico, nonostante l’impegno di Hiromi, vince la statunitense per due a zero in un match dove si vede il pubblico apprezzare sempre più le doti della giapponese, impegno, capacità e umiltà. Il torneo volge così al termine e alla fine sarà proprio la stessa Young a vincere lo stesso, come da programma; il tutto si conclude poi con un grande party e due sorprese: la prima, in cui, con un comunicato ufficiale, la federazione tennistica americana, dapprima inviterà in America tutte le giocatrici che hanno appena partecipato al torneo appena concluso e, successivamente, offrirà loro un viaggio in Europa e uno in Australia. Notizia che viene accolta con stupore ed entusiasmo, l’occasione finalmente per poter viaggiare e confrontarsi con altre realtà tennistiche; la seconda notizia riguarda invece Chiba ,che vince il primo premio per il concorso di fotografia e, quando lo stesso invita tutti a vedere la mostra fotografica stessa, il pubblico resta senza parole nel vedere che la fotografia vincitrice ritrae Hiromi durante un azione di gioco. La ragazza, emozionata e felice, scoppia in lacrime.
Si avvicina il Natale e per l’allenatore Munakata giunge il giorno in cui ricorre l’anniversario della morte della mamma. Una mamma alla quale lui in particolare era molto legata, sia prima che il suo papà l’abbandonasse per andare con un’altra, ma soprattutto dopo, quando sono rimasti solo lui e, appunto, la sua mamma. Una grave malattia la portò via da lui lasciandolo da solo e così come ogni anno, l’allenatore ricorda con dolore quei giorni trascorsi accanto al letto della mamma ammalata. Al momento della visita alla tomba, incontra Ranko, venuta ad omaggiarla per conto del papà incidentato e dunque impossibilitato ad andare personalmente e i due parlano e scambiano opinioni.
Questo dialogo e i ricordi affiorati di quando era piccolo, spingono Munakata a prendere decisioni importanti riguardo il futuro di Hiromi: dapprima l’allenatore parla con la ragazza e decide di non metter più freno per quello che riguarda l’amore che lega lei a Todo, confidando nella matura età dei due e approfittando del fatto che i due si allenano assieme ogni giorno restando a contatto praticamente sempre; poi conclude il dialogo sottolineando che lo stesso non andrà con Hiromi da subito in America ma che la raggiungerà solo successivamente. Hiromi resta molto perplessa e i mille dubbi che la arrovellano, non trovano risposta... Perchè proprio in un momento così delicato della sua carriera tennistica e alla vigilia di importanti trasferte, Munakata decide per consegnare il nulla osta alla ragazza per quello che riguarda il suo amore verso Todo? E come mai non partirà assieme a lei, lo stesso Todo e madame Butterfly ma raggiungerà il gruppo solo successivamente? Hiromi si pone queste domande in quanto, conoscendo bene ormai l’allenatore, comprende che non sono decisioni in suo stile.
Nel frattempo arriva Eddie dall’Australia e si fermerà in Giappone fino a che non sarà ora di partire con gli altri per l’America, ospite della famiglia Ryuzaki: il ragazzo dona un piccolo regalo ad Hiromi e annuncia un grande party che si terrà proprio a casa di madame Butterfly per la vigilia di Natale, party al quale sono naturalmente tutti invitati. Un party sobrio ed elegante dove i ragazzi brindano al loro futuro tennistico e a quello del Giappone in generale, accompagnati da una nevicata eccezionale che ha così caratterizzato ancora di più la vigilia di Natale. Chiba, come dono natalizio, regala ad Hiromi la fotografia che la ritrae durante un’azione di gioco, vincitrice del concorso fotografico. La ragazza ne è naturalmente entusiasta. Ma la sua gioia è comunque parzialmente ostacolata dai pensieri che riguardano il suo allenatore, sempre così stranamente sorridente e gentile con tutti: non che in passato non lo sia mai stato, ma sicuramente non a quel modo.
E Hiromi continua a pensare cosa stia succedendo, se in realtà tutto procede come al solito oppure questa sua sensazione di non conoscere a fondo tutto quello che riguarda Munakata sia una verità sulla quale riflettere e, perchè no, magari indagare. I veri sentimenti di MunakataLa ragazza si incontra con Todo e decide di parlare un po’ con lui della faccenda e anche di alcuni altri pensieri. A Hiromi piacerebbe infatti fare qualcosa per ricambiare l’allenatore di tutto quello che in quegli anni aveva fatto per lei, ma purtroppo non aveva idea di come potesse fare... Todo ricorda ad Hiromi che l’allenatore per lei ha dato tutto, insegnandole tutto ciò che sapeva e standole sempre dietro, giorno e notte, per far sì che potesse migliorare sempre: perciò, quello che lei potrebbe fare per "sdebitarsi", potrebbe essere quello di fare altrettanto lei con una sua compagna più giovane. Hiromi è un po’ spaventata da questo suggerimento e, dopo aver sostenuto di non essere probabilmente in grado di fare per qualcun altro quello che Munakata ha fatto per lei, Todo la rassicura dicendole che accanto avrà lui che non la sua vicinanza e il suo amore, l’aiuterà nel suo compito.
Nel frattempo, a casa dello stesso Munakata, succede un fatto decisamente inaspettato: sotto gli occhi dell’amico Ota, l’allenatore si sente male e si accascia al suolo. Subito ricoverato in ospedale, tutto pare in pochi istanti di nuovo sotto controllo ma, assistendo al dialogo tra i due, purtroppo non è la prima volta che questo accade. Un vero shock per Hiromi che, accompagnato da Toda, appena messi al corrente dallo stesso Ota, si precipita in ospedale e il suo sollievo è davvero enorme quando la ragazza si rende conto che effettivamente Munakata sta bene. Ota lo costringe però a rimanerci per accertamenti supplementari affinchè in futuro possa non ripetersi nuovamente un fatto del genere e, assistendo all’incontro con Hiromi, egli si rende conto che Munakata, suo grande amico, è davvero innamorato di Hiromi, a prescindere dal rapporto sportivo che lega i due.
Purtroppo però le cose non finiscono qua ma, anzi, sono destinate a peggiorare alla grande: Munakata chiama Todo per parlare con lui in privata sede e, nella stanza dell’ospedale, si consuma un dramma davvero terribile. L’allenatore rivela a Todo di essere gravemente malato, che la sua malattia non gli lascerà scampo e che gli resta ormai davvero poco tempo da vivere. Il ragazzo resta senza parole, incredulo a ciò che sta ascoltando... Munakata lo raccomanda per stare sempre vicino ad Hiromi, la persona che più ha amato nella sua vita che sta piano piano per terminare. Todo è sconvolto e a stento riesce a non tradire il proprio stato d’animo quando si trova con gli altri e con Hiromi specialmente...
Ma è giunta la data della partenza e tutti vanno i ospedale a salutare Munakata che ringrazia e raccomanda a tutti e a Hiromi specialmente, si fare bella figura, di mettercela tutta e di non mollare mai. Partono tutti tranne Ranko che rimane con il fratello in attesa del risultato delle ultime analisi. Ma non c’è più tempo per nulla: Munakata muore nel suo letto di ospedale accanto alla sorella, proprio mentre gli atleti giapponesi sono in procinto di salire sull’aereo che li porterà negli Stati Uniti d’America. Un’ultima frase dell’allenatore per Hiromi lasciata scritta su un quaderno: "Oka, punta all’ace!".

KYO


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