Ace
o Nerae! - Vol. 6
Informazioni
generali
Autrice
: Sumika Yamamoto
Casa
editrice: Shueisha/Chuokoronsha
Data di pubblicazione: Dicembre 1994
Codice: ISBN4-12-202213-4
La
storia
Munakata,
Hiromi ed anche Horiki, partono così per l’Australia,
la patria del tennis. Una volta giunti a destinazione ed accolti
degnamente dalla famiglia Reynolds, dopo aver trascorso la prima
notte, è già tempo di allenamenti. Hiromi resta esterrefatta
letteralmente quando, una volta giunta sui campi, osserva giocare
bambini che sono al di sotto dei dieci anni e che eseguono alla
perfezione colpi da adulti. L’allenatore spiega alla ragazza
che in Australia il tennis è tutto e che fin da prima dei
dieci anni, fin dalle scuole elementari, viene insegnato ai bambini
tutto su questo sport, sia teoricamente che, appunto, praticamente.
C’è molta differenza di pensiero dunque dal Giappone
all’Australia e in questo paese tutto è più
dettagliato per questo sport, perfino le palline e i campi da gioco
stessi sono strutturati e curati in maniera differente.
Arrivano sui campi i Eddie e Angie e quest’ultima presenta
ad Hiromi un po’ di sue amiche alle quali ha raccontato come
se la cava bene nel tennis. Ansiose di cimentarsi contro di lei,
la prima è una ragazza di sedici anni e Angie suggerisce
di giocare l’incontro sul terreno di gioco classico anzichè
in erba, in modo che Hiromi non possa partire subito troppo svantaggiata
in quanto possiede già l’handicap della pallina, diversa
da quelle usate in madre patria. Il match è dunque subito
duro per Hiromi in quanto anche solo i rimbalzi diversi della stessa
pallina, la mettono in seria difficoltà. Mentre si svolge
la partita, Munakata e il signor Reynolds [il
papà di Eddie e Angie. ndKyo] parlottano del più
e del meno, in particolare sulla stessa Hiromi e su come l’allenatore
si sia buttato con tutto sè stesso per allenarla e farla
crescere tennisticamente. L’incontro termina con la vittoria
di Hiromi, a fatica.
Per l’incontro successivo, Munakata vuole far provare alla
ragazza come si svolge una partita su un campo in erba e per far
ciò, chiama l’amica di Angie più giovane, tale
Lottie Graham,
tredici anni: Hiromi si trova ancora più in difficoltà
che nel precedente incontro ma, una volta trovato il ritmo giusto,
seppure al tie-break, si aggiudica il match. Il fatto che in questo
Paese i ragazzi iniziano giovanissimi a giocare e che dunque crescono
tecnicamente e fisicamente più forti che, ad esempio, in
Giappone, fa riflettere non poco Hiromi che, disposta a migliorarsi
sempre, ripensando ai due incontri svolti e alla difficoltà
che ha incontrato nello sconfiggere entrambi gli avversari soprattutto
in virtù del fatto che aveva di fronte una sedicenne e di
una tredicenne, decide di colmare al più presto tutte le
lacune, senza guardarsi alle spalle, per diventare sempre più
forte anche a livello mondiale.
Eddie, con il permesso di Munakata, accompagna Hiromi a fare un
bel giro turistico della città e la ragazza resta senza parole,
sia per il paesaggio che si incontra strada facendo, sia soprattutto
per il lungo discorso che il ragazzo non risparmia, confessandole
il suo sconfinato amore per la madre patria e per lo sport che pratica.
Un giro turistico, dunque, ricco di spunti e di emozioni, conclusosi
con la disponibilità di Eddie nel voler allenare Hiromi sul
terreno in erba, affrontandola in un incontro almeno una volta al
giorno, per darle la possibilità di abituarsi a tale campo
in vista di incontri futuri e soprattutto per far crescere la sua
professionalità.
Cominciano così i duri allenamenti per far abituare sempre
più Hiromi a campo e palline differenti e il risultato ovviamente
è uguale a stanchezza eccessiva con la conseguente necessità
di pause. Durante una di queste, la ragazza riceve tre lettere dal
Giappone, una della sua mamma, una da Hanabusa e una da Kozuki:
queste, danno molta forza ad Hiromi che così è pronta
per ricominciare e per dare il massimo, come richiesto dalle persone
a lei più care.
Ma le sorprese non finiscono affatto qua ed infatti Hiromi non crede
ai suoi occhi quando, alzando lo sguardo, si trova davanti... Todo!
Ma non solo lui, anche tutti gli altri membri juniores hanno raggiunto
il continente australiano per allenarsi. Hiromi scopre che nulla
è stato lasciato al caso e che tutto era già combinato
dall’inizio; felice come non mai nel rivedere tutti quanti
(oltre al suo Todo, naturalmente anche madame Butterfly e gli altri),
la ragazza capisce che è stata una scelta di Munakata questa
mancata informazione, affinchè nessun pensiero al di fuori
del tennis potesse ostacolarla almeno nei suoi primi giorni di soggiorno.
Cominciano così gli allenamenti per tutti quanti, su un campo
nuovo ed ostile e i ragazzi, di tanto in tanto, ripensano al Giappone:
seppur felici di essere in vacanza in una terra lontana, non possono
fare a meno di pensare a casa propria e alla scuola, dove per quasi
tutti saranno gli ultimi momenti che trascorreranno insieme. Hiromi
nel frattempo cresce a livello tennistico in maniera esponenziale,
giorno dopo giorno e Munakata si rende effettivamente sempre più
conto di aver visto giusto nel donare alla ragazza tutto sè
stesso, come sportivo e anche come uomo, consigliandola, parlandole,
sgridandola e incitandola: ora, il legame tra Hiromi e il suo allenatore
è davvero fortissimo.
Durante il soggiorno in Australia che dura ormai da quindici giorni,
Hiromi, allenandosi tutti i giorni con un ritmo frenetico per adattarsi
al meglio ai campi internazionali, migliora vistosamente giorno
dopo giorno. Lo stupore delle persone che circondano la ragazza
è altissimo e la stessa Hiromi attira l’attenzione
di Jacqueline Bint,
una ragazza classificatasi agli US open, decisamente in gamba in
questo sport. L’allenatore Munakata decide di mandare in campo
per un incontro amichevole Hiromi e Todo, match che richiama molto
pubblico, vuoi per la "singolare" sfida ragazzo contro
ragazza, vuoi per vedere al lato pratico i reali miglioramenti della
stessa Hiromi.
La
ragazza resta spiazzata dalla decisone dell’allenatore ma
il suo pensiero è focalizzato al fatto che potrebbe essere
l’ultima occasione per poter giocare a tennis con il suo Todo
(in virtù del fatto che l’anno successivo, il ragazzo
passerà ad altra scuola): conseguentemente a ciò,
decide di dare il meglio di sè. Durante l’incontro,
restano tutti affascinati dal gioco duro e "maschio" di
Hiromi e gli stessi suoi compagni, da Todo a Madame Butterfly, si
rendono conto dei significativi miglioramenti che rendono così
il match decisamente equilibrato e con il risultato in bilico fino
alla fine.
Terminata la partita ed arrivati così all’ultimo giorno
di soggiorno in Australia, gli "ospiti" vengono invitati
ad un party di arrivederci e la tennista Jacqueline Bint riesce
a scambiare qualche parola con Munakata. Lei ed Eddie partiranno
con loro per poter seguire il torneo di Tokyo ma soprattutto, visto
l’incontro tra Hiromi e Todo, per Bint sarà un’occasione
per poter vedere all’opera queste tenniste giapponesi che
potrebbero divenire una vera a propria rivelazione a livello mondiale.
Al rientro in patria e dunque a scuola, Hiromi si trova davanti
uno spettacolo che ha dell’incredibile: alle presentazioni
dei club scolastici, sono oltre trecento le persone che vogliono
iscriversi a quello del tennis! Un boom scoppiato solo negli ultimi
tempi ma che dimostra l’enorme attaccamento per questa disciplina
da parte dei giovani ragazzi giapponesi. Per far si che la ressa
possa chetarsi in qualche maniera, le selezioni per poter scegliere
chi realmente potrà far parte del club, sono davvero durissime
e non potrebbe essere altrimenti; Hiromi osserva la situazione e
si rende conto di quanto l’interesse per questo sport sia
cresciuto e dunque di quanto sia stata fortunata lei quando, agli
inizi, solo una manciata di persone si erano iscritti a questo ora
così richiesto club.
Gli allenamenti prendono il via e Hiromi ha il suo daffare sia come
senpai, sia per riuscire a continuare i suoi duri allenamenti e
una bella occasione, seppure un po’ particolare come era già
successo in Australia, viene a presentarsi quando viene organizzato
un incontro amichevole della durata di un solo set con Shigeru
Kozuki [promessa
del tennis, capitano ormai della squadra maschile. ndKyo].
L’incontro, tra lo sbigottimento generale, è nuovamente
equilibrato e Hiromi perde la partita solo al Tie-break per 7 a
6, lasciando tutti a bocca aperta per la prestazione presentata.
Il primo ad essere perplesso è lo stesso Kozuki che resta
senza fiato ma soprattutto abbattuto per essere riuscito a vincere
contro una ragazza solo nel finale di gara e faticando non poco!
Todo, suo senpai, trovatosi a passare da quelle parti ed avendo
assistito all’incontro, cerca di rincuorarlo spiegando che
quello che è successo sarebbe potuto capitare a chiunque
e in qualsiasi momento e che non doveva sentirsi a terra per la
"pessima figura" fatta davanti ai compagni più
giovani.
Nel frattempo, mentre Eddie, dopo una lunga chiacchierata con l’allenatore
Munakata si rende sempre più conto dell’amore che lega
Todo e Hiromi, quest’ultima è pronta a sfidare in un
match sui tre set l’internazionale Jacqueline Bint. L’incontro,
anche questa volta equilibrato, vede Hiromi uscire sconfitta ma
alla fine sarà la stessa Bint a restare a bocca aperta per
come la giocatrice giapponese ha affrontato l’incotro. Ma
non c’è tempo per pensare troppo alle partite amichevoli,
il torneo del Kanto è alle porte e nelle semifinali di doppio,
Hiromi con la Hanabusa affronterà la coppia Furuya-Horiki,
quest’ultima non al 100% della forma e oggetto di pettegolezzi
in quanto vista più volte assieme ad un ragazzo e "pizzicata"
a saltare gli allenamenti.
