| Ace o Nerae! - Vol. 14 Nota: Per problemi tecnici la pagina viene messa on-line senza immagini e senza dati tecnici. Appena possibile aggiungeremo ciò che manca. Ce ne scusiamo con tutti. Informazioni generali: Autrice
: Sumika Yamamoto La storia: Il secondo set è in totale equilibrio e nessuna delle due giocatrici pare intenzionata a mollare. Sia Hiromi che Belle Brown non cedono il servizio e questo fa sì che il punteggio resti praticamente in costante parità. Si arriva così all'ultimo game quando d'improvviso la Brown viene colta come da un "blocco": la ragazza non riesce più a giocare come sa e inesorabilmente cede il set ad Hiromi. 7 a 5 dunque. Sul risultato di 1 a 1, il terzo set è lo specchio degli ultimi minuti del secondo, dove la giovane campionessa inglese risulta incapace di reggere il gioco veloce e pesante di Hiromi che così, nel giro di poco, di aggiudica l'incontro per 2 a 1, vincendo lo stesso terzo set per ben 6 a 1! Il pubblico è in delirio dopo aver visto la performance dell'atleta giapponese: forse è anche grazie all'incitamento ottenuto e dunque al vantaggio di giocare questo torneo femminile internazionale tra le proprie mura che per Hiromi arriva la tanto attesa e sospirata (e perché no, forse anche impensata) vittoria. La verità però è un'altra e non tarderà a venire a galla: grazie agli allenamenti sostenuti con Katsura, Hiromi ha imparato a disorientare l'avversario cambiando il tipo di gioco a partita ormai avviata. Questo, mette in seria difficoltà l'avversario che di colpo resta, come detto, disorientato e sorpreso e non riesce a ritrovare in tempo il giusto ritmo per recuperare. Tutti restano piacevolmente sorpresi da questa osservazione e le persone care alla giovane promessa giapponese, madame Butterly per prima, si rendono effettivamente conto di avere a che fare con un'atleta dotata di enormi potenzialità. Nel frattempo, le semifinali incombono e nel primo incontro si trovano di fronte niente meno che Maria Young, numero uno negli USA e Georgie Bint, giovane promessa australiana. La partita è nettamente nelle mani della Young, almeno nelle prime battute; successivamente però avviene un colpo di scena: la Bint recupera terreno molto rapidamente e la Young si vede costretta al ritiro per un infortunio alla mano. Un duro colpo per la favorita alla vittoria finale. Nell'altra semifinale, ad affrontare Hiromi sarà niente meno che Angie Reynolds: una vera sfida nella sfida, due giovani promesse per un futuro nel mondo del tennis professionistico e due amiche e compagne di gioco pronte a darsi battaglia senza esclusione di colpi. Il primo set viene vinto da Hiromi in un match sostanzialmente equilibrato e ricco di emozioni. Anche il secondo set viene vinto dall'atleta giapponese, anche se con un po' più di fatica, probabilmente dovuta alla concentrazione e alla condizione fisica notevolmente rivoluzionate dal cambiamento di stile ottenuto sul campo. Ora la finalissima sarà Oka-Bint, in un match che si preannuncia davvero emozionante. Il signor Reynolds nel frattempo, elogia la figlia per la bellissima prestazione ottenuta contro Hiromi: nonostante la sconfitta, l'australiana ha confermato di essere in gran forma, sfoderando un gioco davvero molto bello ed avvincente. La partita appena terminata rappresenterà per lei una buonissima esperienza che l'aiuterà a crescere professionalmente. Inizia la finalissima. Il pubblico è in delirio per una sfida davvero avvincente che vede le due ragazze in perfetto equilibrio tanto da guadagnarsi un set a testa e il terzo set si apre con una Hiromi decisamente affaticata ed una Bint invece molto combattiva. Todo osserva l'incontro con molta apprensione e questo suo atteggiamento viene evidenziato da chi gli sta vicino: infatti, solo quando si tratta di Hiromi egli muta il suo atteggiamento calmo e tranquillo e questo è un chiaro e limpido segno che l'amore che il ragazzo prova per lei è puro, sincero e molto forte. La partita è decisamente avvincente e ormai tutti sperano in Hiromi, che l'atleta giapponese porti a casa la vittoria. E alla fine finisce proprio così: 2 a 1 per Hiromi Oka che si aggiudica dunque il torneo! La ragazza vince la partita e vince il torneo, ricevendo la primissima coppa della sua carriera. In lacrime, Hiromi solleva la coppa al cielo, quasi a volerla mostrare al suo allenatore Munakata. Dopo la premiazione, Todo e Hiromi si concedono un pomeriggio di assoluto relax e assieme pranzano e passeggiano: il ragazzo è deciso più che mai a restare per sempre accanto ad Hiromi in modo da poterla sostenere in ogni circostanza. Hiromi si gode così il suo momento di gloria, ripensando con nostalgia ai tempi del Nishi ormai così lontani ma orgogliosa della sua maturità e di questa nuova vita che le permette di crescere, di potersi scontrare con le più forti tenniste di tutto il mondo e di poter restare accanto ai senpai che più ama. Passato qualche giorno, durante uno dei tanti tornei organizzati qua e là per il Giappone con l'intento di propagandare il tennis in questo paese, ci si accorge della "scomparsa" di Madame Butterfly e di Ranko Midoriwaka, anche loro parte integrante del progetto-tennis, ma inspiegabilmente assenti. Le due ragazze, infatti, dopo la vittoria di Hiromi al torneo internazionale, si sono fatte avanti e hanno chiesto a Katsura di poter essere il loro allenatore: in questo modo Madame Butterfly e Ranko sperano di poter raggiungere livelli internazionali apprendendo le tecniche dell'esperto Katsura. Intanto Hiromi, quasi per caso, assiste ad un colloquio informale tra Todo e Ozaki, nel quale non fatica a venire a galla il progetto di entrambi di lasciare il mondo del tennis giocato per diventare allenatori, in modo da poter condurre molti ragazzi giovani verso una formazione tennistica internazionale. In questo modo, le possibilità che il Giappone possa sfoggiare talenti sempre nuovi e sempre forti, diventerebbe una realtà che permetterebbe al Paese di guardare a testa alta verso il futuro. I due ragazzi, fortunati nell'essere stati allenati da Munakata e nell'aver visto all'opera un talento come Katsura, potrebbero fare tesoro di quanto imparato, usando i due "maestri" come modello, diventando così un trampolino di lancio importante per tante persone che altrimenti potrebbero crescere a livello tennistico senza poter apprendere fondamentali importanti. La ragazza resta decisamente sconvolta e fugge via in lacrime, sotto lo sguardo di Chiba, che la osserva da lontano. Hiromi, comunque, decide di proseguire a testa alta anche senza due dei suoi amati e fondamentali senpai, verso una forma sempre più splendente, verso vittorie sempre più ambite. E in fondo aveva ancora accanto a sé niente meno che Madame Butterly e Ranko. Neppure il tempo di prendere fiato e dalla società nazionale di tennis arriva una notizia davvero ghiotta: una rappresentante del tennis giapponese sarà scelta per partecipare niente meno che all'ambitissimo e importantissimo torneo di Wimbledon! La scelta è veramente ardua e le ragazze, per molti giorni, si allenano senza sosta nella speranza di poter essere scelte… Tre giorni prima della scadenza, però, Madame Butterfly si procura uno stiramento e così automaticamente viene esclusa tra le selezionabili in quando indisponibile: un colpo molto duro per la giovane tennista che da sempre ambiva a qualcosa di davvero importante a livello internazionale. Così, si affrontano Midorikawa e Hiromi in un incontro senza esclusione di colpi, dove regna l'equilibrio più totale. Il pubblico è letteralmente senza fiato e alla fine chi la spunta è proprio Hiromi che così viene scelta per andare a Wimbledon, ottenendo una vittoria quasi clamorosa, proprio in virtù degli allenamenti severi che Ranko aveva fatto ultimamente sotto la guida di Katsura. La ragazza però non è affatto entusiasta della cosa: infatti, dopo aver "perso" Todo e Ozaki, anche Madame Butterfly e la stessa Ranko sono ormai lontane da lei. La sua è stata una vittoria amara e ora la solitudine inizia a prendere il sopravvento, mandando Hiromi in uno stato di enorme tristezza. Fortunatamente, la visita inaspettata di Todo riesce a distrarre la ragazza che subito si sente meglio e decide di andare a far visita alla tomba di Munakata. Infine, Hiromi va a trovare in ospedale una Madame Butterfly ormai in via di guarigione: la ragazza viene informata che Todo e Ozaki hanno superato senza problemi l'esame per diventare allenatori. E a questo punto, vedendo sul viso di Hiromi un velo di tristezza, Madame Butterfly decide di gettare la maschera e spiega alla ragazza il vero motivo che ha spinto Todo a diventare allenatore, subito. La scelta è dovuta al fatto che lo stesso Todo vuole a tutti i costi restare accanto ad Hiromi e se fosse rimasto giocatore, con i molteplici impegni di entrambi, questo non sarebbe stato possibile; invece, con questa scelta coraggiosa, non ci saranno più ostacoli. Ma il tempo corre veloce e alla festa di saluto per Hiromi, un sorridente Katsura, finalmente, dopo tanto tempo, si fa servire il sakè proprio da Hiromi e lo gusta con successo. Tutto era ormai pronto, dunque. Anche Hiromi, in lacrime, che ringrazia di cuore il suo allenatore pregandolo di raggiungerla presto. All'aeroporto, tutti sono corsi per salutare l'atleta giapponese pronta per il grande passo: il signor Ryuzaki, poi Madame Butterlfy, i senpai del Nishi e naturalmente Todo e Katsura, che la raggiungeranno presto, alternandosi tra loro. La ragazza, mentre sale gli ultimi gradini della scalinata che la porta all'interno dell'aereo, viene raggiunta dalla voce del signor Katsura che, proprio come aveva fatto Munakata prima di morire, la incoraggia pronunciando il loro augurio: "Punta all'ace!".
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