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Titolo: Nana
Tratto dal manga “Nana” di Ai Yazawa
Nr. episodi: 47 + 3 "riassuntivi"
Character designer: Kunihiko Hamada
Regia: Morio Asaka
Musica: Tomoki Hasegawa
Produzione: Madhouse
Periodo di trasmissione: 5/4/2006 ~ 27/3/2007

La Storia:

Nana Komatsu è una studentessa ventenne di un piccolo paesino di provincia che vive il sogno di poter raggiungere a Tokyo il suo amato Shoji, trasferitosi nella capitale per poter continuare gli studi. Il grande momento finalmente arriva e la ragazza non perde tempo, prepara le valigie e parte per Tokyo in un nevoso pomeriggio d’inverno, lasciando ai suoi genitori solo un semplice biglietto nel quale saluta e ringrazia. Una volta in treno, Nana fa amicizia con la sua vicina di posto, una ragazza sua coetanea che si sta trasferendo a Tokyo proprio come lei: singolari coincidenze alle quali le due ragazze brindano visto che si trovano nello stesso treno, alla stessa ora, sedute vicine, con lo stesso obiettivo da raggiungere, coetanee e, infine, entrambe con lo stesso nome. La ragazza seduta accanto a Nana, infatti, si chiama Nana e nonostante l’enorme differenza tra le due (la Komatsu è molto “fiocchettosa”, carina, tutta dolce e molto sognatrice; la Osaki -questo il cognome dell’altra Nana- è invece una ragazza molto cupa, con il trucco pesante e un abbigliamento da rock star), per ingannare il tempo in virtù del fatto che, a causa della tempesta di neve in corso il treno effettua continue soste e partenze, le due Nana chiacchierano allegramente fino all’arrivo a Tokyo. Scese dal treno, le due amiche si separano e ad attendere Nana Komatsu c’è proprio l’amato Shoji con l’amica del cuore Junko con il fidanzato Kyosuke. Nana è felice ma Shoji le ricorda che deve imparare ad essere indipendente e così invece di vivere sotto lo stesso tetto del ragazzo, la ragazza si dà da fare per cercare un appartamento e un posto di lavoro per non deludere le aspettative del suo amato. L’appartamento che le viene proposto si trova leggermente fuori centro e per Nana è decisamente perfetto visto che il panorama le ricorda la campagna dove viveva. Così è intenzionata a prenderlo ma con grande sorpresa, anche un’altra persona sta visionando l’appartamento e si tratta proprio della Nana conosciuta in treno: le due ragazze dapprima si scontrano per prendere possesso dell’appartamento ma poi, sotto suggerimento del venditore, decidono di andare invece d’amore e d’accordo nonostante all’apparenza così diverse tra loro, decidendo di affittarlo entrambe e iniziando una economica convivenza con il vantaggio di vivere assieme e di poter dividere a metà tutte le spese. Questo in sintesi l’inizio dell'anime di “Nana”.

Considerazioni:

La serie TV nel complesso è disegnata piuttosto bene, i personaggi sono ben definiti e si rimane subito colpiti dalla naturalezza con il quale gli stessi sono inseriti all’interno dell’anime: tutto decisamente “reale”, paesaggi compresi. Kunihiko Yamada, prima di approdare a questa serie, si era occupato anche di Card Captor Sakura, Metropolis, Galaxy Angels, solo per citare alcuni dei suoi lavori, anche se fino ad ora era stato più animatore e direttore delle animazioni che vero e proprio character designer. E anche Morio Asaka, il regista, proveniva da Card Captor Sakura, Galaxy Angels, Chobits, quindi aveva già collaborato con Yamada.
Per quanto riguarda l’animazione: niente di approssimativo ma tutto curato minuziosamente e colpisce come si possa passare da una situazione drammatica ad una gag divertente con estrema naturalezza riuscendo a catturare letteralmente lo spettatore. Si nota, è vero, un po’ di computer grafica ma tutto sommato, per quanto possa far storcere un po’ il naso a qualche nostalgico della vecchia guardia ancora legato alle tradizioni (carta e matite, niente PC), alla fine non risulta neppure troppo fastidioso e il risultato finale non viene poi del tutto sfalsato. Quindi nel complesso è accettabile.
Non vi sono sostanzialmente differenze rilevanti tra la serie TV e il manga, a parte come già citato la predisposizione a riassumere il riassumibile e anche se 47 episodi per raccontare i primi 10-12 volumi (giapponesi) possono sembrare moltissimi, in verità chi ama il manga si renderà conto di quanto sia fedele la trasposizione animata e questo è sicuramente un vantaggio per lo spettatore stesso affezionato appunto alla versione cartacea che lo terrà incollato alla TV episodio dopo episodio: rispetto al manga dunque le differenze sono davvero minime e la cronologia lo segue fedelmente.
Una nota sicuramente positiva riguarda la colonna sonora: parlando di Blast e di Trapnest, le varie canzoni interpretate dalle band sono quel qualcosa in più che in un anime particolarmente incentrato sulla musica come Nana ne trae maggior vantaggio e anche in questo caso, per il fan della versione cartacea è una vera delizia riuscire finalmente a sentire le canzoni dei loro idoli che all’epoca dell’uscita del fumetto poteva solo cercare di immaginare usando la fantasia.
Piccola parentesi inerente al doppiaggio originale, per le due protagoniste abbiamo Midori “Kaori” Kawana per Nana Komatsu (che si è distinta poi per aver dato voce ad Haruka nei film e negli speciali dei Pokemon), Romi Paku per Nana Osaki (doppiatrice di successo con alle spalle un discreto curriculum tra cui spiccano la voce di Edward Elric in Full Metal Alchemist oppure la voce di Toushiro Hitsugaya nella serie TV, nei film e negli speciali di Bleach) e, per la stessa Nana Osaki, è la idol Anna Tsuchiya che le presta la voce durante l’interpretazione delle canzoni. Stessa sorte per quello che riguarda Reira Serizawa: a doppiarla è Aya Hirano (la mia preferita –ndKyo- che interpreta anche la idol Misa Amane di Death Note) ma a cantare le sue canzoni è Olivia (nota jrocker nipponica). Curioso come sia stato scelto un doppiatore di esperienza, Akira Ishida, classe 1967 per prestare la voce a Shin che nella serie TV come ben sappiamo è un ragazzino così come una doppiatrice d’esperienza, Mika Kanai, classe 1964 per prestare la voce a Misato, anch’essa decisamente giovane, a dimostrare che la fase di doppiaggio non è certo una passeggiata e i personaggi spesso non rispecchiano affatto chi li deve invece interpretare.

nana no heyaIn Italia questa serie è stata non solo editata in DVD dalla DynIt in una confezione uguale identica a quella originale giapponese (sia per copertine che per la grafica e la suddivisione degli episodi nei dvd), ma è anche andata in onda su MTV dal 23 gennaio 2007 con cadenza settimanale, fino alla completa trasmissione di tutti e 50 gli episodi. Trovate informazioni sull'edizione nostrana nella pagina dedicata ai dvd italiani.

Curiosità: nell'edizione televisiva giapponese in coda ad ogni episodio andava in onda un breve specialino/trailer intitolato Nana no Heya (La Stanza di Nana) presentato da Nana Shizue, una famosa annunciatrice giapponese, che pubblicizzava vari gadget e iniziative legate all'universo di Nana. Ovviamente tali specialini non sono andati in onda nella versione nostrana (visto che erano solo una mera pubblicità nipponica) né sono stati inclusi nei nostri dvd (e non credo neppure in quelli giapponesi).


Si ringrazia Aya-chan per gli screenshoot e la consulenza. Arigatou!


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Kyosuke
graphic by minmay

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