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Pagina Introduttiva di NY Komachi Il Manga di NY Komachi I Personaggi di NY Komachi Galleria di Immagini di NY Komachi Informazioni su Waki Yamato

Shino e PotejiSebbene il nome di Waki Yamato sia inevitabilmente legato a "Haikarasan ga tooru", manga ben conosciuto in Italia grazie anche alla sua versione animata, molti altri sono i manga che l'autrice ha creato nel corso della sua carriera (iniziata nel lontano 1966) e molti di essi sono davvero ben realizzati. Uno di essi è N.Y. Komachi (dove "komachi" è un termine giapponese sinonimo di "bella donna") dalle tematiche per certi versi simili a quelli di Haikarasan: anche qui troviamo come protagonista una ragazza forte e irruenta, la bella Shino, cresciuta come un ragazzo e adesso meno che mai disposta a sottostare alle regole ferree della società giapponese che la vorrebbero relegata nel ruolo, a lei stretto, di moglie e madre. Il manga è ambientato nell'era Meiji, periodo in cui le donne ancora non erano assolutamente emancipate (per certi versi, in Giappone non lo sono neanche adesso) e Shino incarna proprio il desiderio di emancipazione ricercato a quel tempo da molte fanciulle (e il fatto che la Yamato utilizzi spesso questo tema, fa presumere un certo disagio da parte sua nei confronti del ruolo della donna nella società nipponica) che in quest'opera è rappresentato dal desiderio di raggiungere New York, la città delle grandi opportunità.
Non è un caso quindi che il protagonista maschile, Daniel, sia un cittadino americano perchè ciò fornisce il pretesto per la doppia ambientazione America/Giappone ma anche per introdurre un altro aspetto della società dell'epoca, quello dei matrimoni misti, non erano infatti riconosciuti i matrimoni tra le donne giapponesi e gli uomini stranieri, addirittura le donne venivano emarginate se osavano innamorarsi e frequentare un "gaijin". Naturalmente non si tratta solo di un manga "di denuncia" ma è fondamentalmente una storia d'amore, ben sceneggiata e portata avanti con maestria dall'autrice che, accanto a temi più profondi come quelli citati poc'anzi, affianca parecchie scene romantiche e/o comiche; quest'ultimo aspetto è sicuramente sfruttato in modo più sapiente rispetto a Haikarasan dove le gag erano spesso forzate e fuori luogo (e purtroppo ne sminuivano il valore), qui invece sono inserite con maggiore parsimonia e risultano pertanto anche più divertenti, merito forse dell'esperienza maturata col tempo dall'autrice (tra i due manga ci sono circa 10 anni di differenza).
I disegni sono più essenziali rispetto a Haikarasan, negli anni il tratto della Yamato si è semplificato parecchio ma ciò non va assolutamente a suo discapito; le tavole sono infatti ben realizzate, i disegni sono comunque curati seppur nella loro semplicità e a prima vista direi che sono anche migliorate le anatomie pur mantenendo le caratteristiche tipiche di tutti i suoi manga (personaggi esili e affusolati, Shino però in Haikarasan talvolta erano davvero esagerati, soprattutto i maschi avevano gambe lunghissime e sproporzionate rispetto al resto del corpo). Particolare cura è dedicata agli abiti di Shino, alternando kimoni tradizionali giapponesi ad abiti occidentali di fine '800-inizio '900, con una particolare predilezione per i primi, estremamente dettagliati e ben rappresentati, e anche le acconciature tipiche dell'epoca sono ben rappresentate; sono discrete anche le ambientazioni, nonostante la semplificazione degli sfondi tipica degli shojo, si riesce sempre a percepire con chiarezza in che tipo di ambiente ci si trova, cosa piuttosto importante nei manga di ambientazione storica (qualsiasi sia il periodo scelto).
Fortunatamente abbiamo potuto leggere in italiano quest'opera in un'edizione molto curata e ben fatta, la GP Publishing ha saputo rendere giustizia a questo manga e alla sua autrice, a questo punto resta solo da sperare che altri suoi titoli arrivino nel nostro paese.

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