Mizuiro
Jidai ~ Vol 1.
Informazioni
generali
Autrice
: Yuu Yabuuchi
Casa
editrice: Shogakukan (Flower Comics)
Data di pubblicazione: Novembre 1991
Codice: ISBN4-09-134131-4
La
storia
LE
ELEMENTARI
(Shougakukoo
Hen - Il capitolo delle Elementari)
Capitolo 1.
Onna no kotte fukuzatsu - Le ragazze sono complicate.
Yuko Kawai ha
12 anni, frequenta la sesta elementare ed è la protagonista di questa
storia. Il manga presenta da subito una piccola introduzione nella quale
spicca la voglia delle ragazze di diventare adulte, di superare il periodo
in cui sono considerate “bambine”.
La piccola Yuko racconta come le sue amiche e compagne di classe si
comportano di fronte a due fatti principali che possono accadere alle
ragazze della loro età: la crescita del seno e dunque la necessità di
indossare il reggiseno per la prima volta, e le prime mestruazioni.
Argomenti delicati e importanti, specie quest’ultimo, dove la scuola
stessa invita le alunne in sala proiezione per seguire un documentario
che spiega, appunto, quello che succede alle bambine che piano piano
crescono divenendo adulte. Quindi i primi reggiseni (e qua incontriamo
Ton, l’amica
di Yuko, che già lo indossa) e le prime mestruazioni (e qua incontriamo
Takako Takahata,
compagna di classe pettegola).
Tutto questo accade in una scuola mista dove i ragazzi, incuriositi
e (forse) un po’ ingenui, chiedono spiegazioni osservando le compagne
del sesso opposto (e qua incontriamo Hiroshi
Naganuma, compagno di classe di Yuko e figlio dei
vicini di casa della stessa).
Capitolo
2.
Hiroshikun no Nengajoo - La cartolina d’auguri per Hiroshi.
[Nota: In realtà la traduzione
sarebbe "La cartolina d'auguri (di buon anno) di Hiroshi"
e non "per Hiroshi"... infatti la cartolina l'ha scritta lui...
vabbè... NdSbrn]
La mattina del primo dell’anno, Yuko si sveglia molto presto per poter
leggere le cartoline d’auguri che, in Giappone, è usanza mandarsi tra
conoscenti, amici e parenti, che arrivano proprio la mattina di Capodanno.
Yuko nota subito che la maggior parte sono indirizzate al suo papà e
qualcuna per la sorella… invece per lei ce ne sono poche, e, come spesso
accade, alcune ricevute da persone alle quali lei non aveva mandato
gli auguri (e, di contro, da alcune persone alle quali lei aveva mandato
la cartolina, nessuna risposta).
Tra le cartoline, c’è quella che le ha mandato Hiroshi ma, stranamente,
è bianca. Insomma, non c’è scritto nulla. Incuriosita, si precipita
di volata a casa dell’amico, il quale afferma che il messaggio è stato
scritto sì, ma con inchiostro simpatico (nella fretta, s’era scordato
di specificarlo!!!). Yuko si avvicina così alla stufa per leggere quello
che l’amico aveva scritto ma, preso dall’agitazione, il ragazzo ruzzola
sull’amica alla quale le sfugge la cartolina e s’incendia.
Lei non saprà mai cosa ci fosse scritto sopra perché l’amico si rifiuta
di dirglielo; in ogni caso, alla fine, i due vanno a pregare per il
primo dell’anno e si capisce da subito che il ragazzo ha un debole per
Yuko: prega, infatti, di riuscire un giorno a dichiararsi, magari di
persona e non attraverso un “mi piaci” scritto su una cartolina d’auguri.
Capitolo
3.
Onna no ko no thema - Il tema delle ragazze
La notizia che il loro maestro si sposa, rende Yuko e gli altri compagni
di classe euforici e subito si scatena la caccia al regalo migliore.
Dopo accurata votazione, si procede all’acquisto del classico ma sempre
d’effetto mazzo di fiori e così, dopo aver provveduto a raccogliere
i fondi, vengono incaricati Yuko e Hiroshi per andare ad acquistarli.
I due amici vengono presi un po’ in giro dagli altri compagni di classe
che li definiscono “sposini” e, durante la camminata che porta i due
amici al negozio di fiori, Yuko descrive ad Hiroshi il suo uomo ideale
e poi fa descrivere dall’amico la donna ideale. Hiroshi descrive a grandi
linee il carattere di Yuko, ma quest’ultima proprio non raccoglie e
tutto termina con un sogno da parte della piccola, di poter incontrare
presto il suo uomo ideale.
Un pensiero comunque verso Hiroshi: forse c’è una ragazza che le piace.
Chi sarà la fortunata? “L’amore è il tema infinito delle ragazze”. Così
termina il capitolo.
LE
MEDIE
(Chuugakkoo
Hen - Il capitolo delle Medie)
Capitolo
1.
Bu-Ka-Tsu - Vita al club
Il passaggio alle scuole medie, rappresenta un piccolo passo avanti
verso l’età adulta e nuove avventure attendono Yuko e i suoi amici.
Una delle novità che differenzia l’elementare dalla media è sicuramente
la possibilità di iscriversi ad un club e di poterlo frequentare.
Nella nuova classe di Yuko, ritroviamo i compagni di sempre, dall’amico
Hiroshi a Ton e Takako e ognuno sceglie il suo club d’appartenenza.
Mentre il ragazzo si iscrive a quello del calcio (molto di moda), Yuko
e Takako, su invito di quest’ultima, si iscrivono al club di ottoni.
Ma la vita all’interno della scuola non è molto facile per le matricole:
spesso sono vittime delle prepotenze dei ragazzi più grandi. Senza contare
gli infiniti regolamenti che vigono all’interno dello stesso istituto…
Insomma, c’è da perdere la testa!
Takako salta tutte le lezioni al club tanto da insospettire Yuko che,
alla fine, scopre la verità: alla compagna di classe piace il giovane
Hiroshi e lei marina le lezioni per poterlo vedere durante gli allenamenti
al club di calcio. Takako si accorge della profonda amicizia che c’è
tra il suo amato e l’amica e così decide di intensificare la loro amicizia
per “scoprire” qualcosa in più su Hiroshi che di sicuro Yuko conosce.
Capitolo
2.
Kookan nikki - Lo scambio dei diari
Yuko e Takako, su suggerimento di quest’ultima, prendono a scambiarsi
i diari dove le due prendono appunti su Hiroshi e fanno commenti.
Takako nel frattempo, per non sottostare più alle regole rigide delle
compagne di classe più grandi che impongono a chi ha i capelli lunghi
di legarli, decide di tagliarli e prende una grande decisione: quella
di dichiararsi a Hiroshi. Così manda Yuko ad indagare se a lui piace
per caso qualche ragazza.
Lei decide di aiutarla e invita il ragazzo in terrazza dove gli chiede
se è innamorato di qualcuno. Lui ci pensa su e alla fine si dichiara:
la ragazza che le piace è proprio Yuko!!! Il ragazzo corre via dalla
vergogna, Takako assiste alla scena di nascosto e Yuko non sa che fare.
Dapprima decide di non dire nulla all’amica ma commette un grande errore
perché lei aveva, appunto, ascoltato tutto e quindi sapeva già. Takako
se la prende molto e si incrina l’amicizia tra le due.
La situazione precipita e l’amicizia tra le due amiche pare ormai alla
fine. Takako scredita Yuko con le altre compagne di classe definendola
bugiarda ed inaffidabile e questo ferisce la piccola.
Le acque in ogni caso si calmano grazie ad Hiroshi che, parlando con
Yuko, le rivela di aver visto Takako che origliava la loro conversazione.
Il ragazzo apre gli occhi a Yuko affermando che, comunque, in amicizia,
queste cose succedono e che non sarà per così poco che loro due smetteranno
di volersi bene, tantopiù che ognuna conosce i pregi e i difetti dell’altra.
Così Yuko scrive sul diario di Takako che le dispiace per quello che
è successo ma aggiunge anche che a volte lei ha un carattere davvero
insopportabile, eccentrico ed egoista. L’amica resta colpita dalle parole
di Yuko e tutto ritorna come prima. Le due amiche tornano a parlarsi
e a sorridersi e la crisi pare finalmente superata.
Capitolo
3.
Rinkan gakkoo - Colonia estiva
[Nota: "Rinkan gakkoo" è
il modo in cui i giapponesi indicano la scuola estiva... letteralmente
sarebbe "la scuola nella foresta". NdSbrn]
I ragazzi delle medie partecipano alla colonia estiva in montagna. Con
Yuko, nello stesso gruppo ci sono anche l’immancabile Hiroshi e l’amica
Takako.
Yuko, man mano che passa il tempo, si accorge che probabilmente il suo
cuore batte forte per Hiroshi anche se, spesso e volentieri, forse per
il fatto che dalle elementari il ragazzo è cambiato molto (si è fatto
più alto e non porta più gli occhiali ma le lenti a contatto, ad esempio),
non riesce a riconoscerlo come “Hiroshi” ma bensì come un ragazzo tra
i tanti.
Questo pare essere un problema per lei ma, grazie alla continua spinta
di Takako che comunque è dalla sua parte, Yuko prende coraggio a due
mani e si avvicina sempre più all’amico che la rincuora dicendole di
essere innamorato di lei fin dai tempi delle elementari e che se fin’ora
non è mai cambiato, non cambierà di certo in futuro. Yuko sorride e
bacia (sulla guancia) Hiroshi, dicendo che ora può smettere di aspettare.
Capitolo
extra
Gozen reiji Kidan - Storie di fantasmi all’ora zero
[Nota:
La traduzione del titolo sarebbe "Storie
misteriose di mezzanotte"... U_U NdSbrn]
Okamoto,
in una notte nella quale lui è sveglio per fare i compiti, si accorge
che in cielo c’è un autobus volante. Il giorno dopo, a scuola, il ragazzo
racconta ai compagni di classe questo evento i quali non si scompongono
molto, specie Iwamoto
il quale afferma che di misteri ce ne sono molti e, la loro scuola in
particolare, è famosa per i sette misteri che l’accompagnano. Inizia
così a raccontarli ad Okamoto e all’altro amico e compagno Yamanaka.
Il primo riguarda il bagno
maledetto: si narra che in passato, durante un anno scolastico,
ci sia stata solo una ragazza in tutto l’istituto e che un giorno, non
si sa bene per quale motivo, mentre lei si trovava in bagno, non sia
riuscita ad uscirne e, nonostante i suoi sforzi per farsi notare, nessuno
l’abbia mai sentita. Morì successivamente di fame.
Il secondo mistero è quello che riguarda l’aula
di musica: si narra che tempo fa, una ragazza amava così tanto
il pianoforte che decise di partecipare al festival dal vivo; purtroppo
però la ragazza si ammalò e morì prima che potesse partecipare al festival
stesso. Oggi si ode ancora suonare il pianoforte anche se in aula non
c’è nessuno.
Il terzo mistero riguarda la terza
corsia della piscina: si narra che se si nuota nella suddetta
corsia, ci si senta afferrare ad un piede dallo spirito di un ragazzo
che tempo prima morì proprio la’.
Il quarto mistero è quello della scala
senza gradini: si narra che se qualcuno la percorre, i gradini
si allungano fino a diventare uno scivolo.
Il quinto mistero è quello dell’aula
di scienze: l’acqua del lavandino continua a scendere anche se
non c’è nessuno.
Il sesto mistero è quello dello specchio
del soldato: chi si specchia nello specchio grande vicino alle
scale, vede apparire l’immagine di un soldato.
Il settimo mistero, afferma il ragazzo, ancora non si sa quale sia ma
è convinto che chi lo scoprirà, sarà perché l’avrà sperimentato di persona.
Nel frattempo, fa la sua comparsa Masayo,
una nuova allieva che si lega subito ai ragazzi. Questi, incuriositi
dai sette famigerati segreti, decidono di passare una notte all’interno
della scuola per verificare se accade qualcosa. Con loro, anche la nuova
amica.
Il giorno dopo, si ritrovano tutti a scuola nel primo pomeriggio e Okamoto
con Masayo vanno a fare la spesa. Il ragazzo si accorge che la nuova
amica è molto strana, in virtù del fatto che è completamente all’oscuro
di tutto per quello che riguarda la vita di tutti i giorni… non conosce
il Ramen, non conosce il valore dei soldi e neppure il valore dello
spazio e del tempo. Tutto è molto strano e illogico ma Okamoto è distratto
dal fatto che Masayo è comunque molto ingenua e carina.
Durante la notte, l’unico che non riesce a dormire è proprio Okamoto,
l’unico che non aveva espresso il desiderio di scoprire il settimo segreto
della scuola. Nonostante ciò, il ragazzo è l’unico che invece lo scopre,
quando, a mezzanotte, si accorge che sul campanile della scuola, si
vede la sagoma di una ragazza. Inutile il tentativo di svegliare gli
amici e compagni: il sonno la fa davvero da padrona.
Il mattino dopo, Okamoto racconta tutto agli altri che decidono di riprovare
ancora una volta nella speranza di riuscire, questa volta, a restare
svegli. La notte successiva, Masayo non si trova e all’interno della
scuola si odono strani rumori…
Molto carina e suggestiva la vicenda, ricca di equivoci: Masayo dapprima
va in bagno (nei bagni del mistero), poi, per dissetarsi, beve dal lavandino
dell’aula di scienze e i ragazza cominciano a correre per la scuola
(impauriti), scivolando giù per le scale senza gradini. In verità però
i gradini ci sono ma sono coperti da lastre di metallo per lavori che
stanno facendo (i ragazzi non se ne accorgono per via del buio); Masayo
si ritrova nell’aula di musica e suona il piano, spaventando non poco
gli altri…
Insomma, dopo varie peripezie, i tre escono dalla scuola e vedono la
ragazza sulla torre della scuola. Riconoscono in lei la nuova amica
e, subito dopo, vedono anche l’autobus volante che la due sere prima
Okamoto aveva visto da casa sua. Si viene a sapere così che la ragazzina
è sì un essere umano ma proveniente da un pianeta lontano dove, a differenza
della Terra, non esistono i numeri e tante altre cose; spiega agli amici
che era venuta in visita per dare un’occhiata al pianeta ma che ora
era giunto il momento di tornare a casa.
La ragazza domanda ai nuovi amici se vogliono andare con lei. I ragazzi
si precipitano su per le scale ma trovano la strada sbarrata dai banchi
di scuola accatastati come a formare un muro invalicabile e così i tre
arrivano in ritardo e non riescono a prendere l’autobus. Alla fine i
tre si domandano se l’autobus volante e Masayo possano essere o meno
in settimo mistero della scuola.
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