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Pagina iniziale di Attack N.1 Informazioni su Chikako Urano Il manga di Attack N.1 La serie tv di Attack N.1 I personaggi di Attack N.1 Galleria di immagini di Attack N.1

Ayuhara in azione"Attack N.1" è la storia Kozue Ayuhara, una brillante giocatrice di pallavolo che con la squadra della propria scuola, il Fujimi Gakuen, e successivamente con la nazionale nipponica, riuscirà a diventare una famosa campionessa di questo sport.
Il manga omonimo è stato creato alla fine degli anni '60 da Chikako Urano che ha dato così origine a un filone particolare di shojo-manga, quelli a tematica sportiva, che affiancano alla storia d'amore della protagonista, gli allenamenti -quasi sempre massacranti- che quest'ultima deve sopportare per raggiungere la vittoria finale (quasi sempre del campionato mondiale o delle olimpiadi).
Successivamente è stata prodotta anche una serie tv che narra le gesta di Ayuhara, ma che si discosta notevolmente dalla storia del manga, presentando numerose differenze sia nella love story che Ayuhara vive con Jiro, sia nelle gare giocate (nel manga il Fujimi, Kozue vince molto meno rispetto alla serie tv).
Il tratto è quello tipico dei manga di quel periodo, cioè molto essenziale e schematico, presentando talvolta qualche pecca, principalmente nelle anatomie, ma senza per questo risultare inefficace. Infatti il tratto di Chikako Urano ben si adatta alle situazioni del manga, riuscendo a rendere pienamente la dinamica delle azioni, cosa a mio parere importantissima in un manga che vede svolgersi il 90% della storia su un campo da gioco.
Inotre il personaggio di Ayuhara risulta molto più sfaccettato rispetto a quello televisivo, forse troppo incentrato sull'aspetto agonistico, e maggiore risalto viene infatti dato all'aspetto umano della ragazza, che nel corso della storia cresce e matura (il cambiamento si riscontra anche nel look, come potete appurare dalla galleria di immagini).
MidoriLa serie tv è stata trasmessa a più riprese anche nel nostro paese, ma essendo stata acquistata a blocchi, ha visto un cambiamento nel cast di doppiaggio che ne ha in parte stravolto anche i nomi. Da "Quella magnifica dozzina" (titolo con cui sono stati trasmessi i primi episodi) si è passati a "Mimì e la nazionale di pallavolo" che quindi vede la protagonista ribattezzata in Mimì Aiuara. Qualche anno fa poi la Mediaset ha ridoppiato l'intera serie, appiattendone tutti i dialoghi, italianizzando i nomi dei personaggi, e naturalmente censurando gli allenamenti più violenti.
Io sono sempre stata una grande fan di Ayuhara, e non credo di essere stata l'unica visto il boom che all'epoca vide tantissime bambine iscriversi a club più o meno ufficiali di pallavolo, nella speranza di emulare le imprese della loro beniamina dai grandi occhioni luccicanti (e quelli di Ayuhara sono davvero enormi ^^).
Scagli la prima pietra chi, almeno una volta nella vita, non ha provato a eseguire il colpo della "foglia cadente" o la "goccia di ciclone"!!
Purtroppo vista la fine che ha fatto la serie tv (non ci voglio nemmeno pensare da quanto mi ha disgustato... cmq potrete leggere informazioni più dettagliate a riguardo non appena avro finito la pagina inerente alla versione animata) e lo stile "attempato" del manga, dubito che lo vedremo pubblicato in italiano.

 

Ayuhara dx


In My Humble Opinion (I commenti degli altri):

Come tutti anch'io ho visto Mimė Ayuhara, ma non č mai stato il mio cartone preferito (non saprei neppure raccontarne tutta la storia, ho dei seri buchi neri fra i miei ricordi), lo guardavo perchč a quei tempi si vedeva qualunque cosa passasse in tv, comunque non mi dispiaceva del tutto, anche se ho sempre sopportato poco gli eccessi che c'erano (per es. il famoso allenamento con le catene ai polsi!!). Infatti, rispetto a Mimė, ho sempre preferito le pių "realistiche" avventure di Mila Hazuki.

Una serie TV molto altalenante. La parte sportiva mi č molto piaciuta. A tratti mi sono davvero divertito nel vedere i mitici tiri di Mimė (ma i giapponesi hanno sempre avuto questa mania dei supetiri???), a tratti, l'ho trovato esagerato all'inverosimile, come ad esempio quando la nostra protagonista si allenava con le catene ai polsi. Insomma, un bel fritto misto mare, una serie sportiva a sfondo sentimentale (non scorderō mai il giorno in cui Sutomu morė!!!) con tanta fantasia e tanto agonismo. Per l'epoca, una serie molto bella, di sicuro pių bella di Mila&Shiro.

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