Torna all'homepage del Nekobonbon

 

MAYME ANGEL

Pagina iniziale di Mayme Angel Informazioni su Yumiko Igarashi Il manga di Mayme Angel I personaggi di Mayme Angel Galleria di immagini di Mayme Angel

Nell'aprile del 1979, pochi mesi dopo la conclusione di "Candy Candy", fece il suo esordio sulla rivista Nakayoshi un nuovo manga di Yumiko Igarashi: "Mayme Angel". Interamente creato da Yumiko-sensei (sia la storia che i disegni sono opera sua), narra la storia di Mayme Warren, una ragazzina che, insieme alla madre e alle due sorelle, intraprende un avventuroso viaggio verso il Far West alla ricerca della felicità e del suo amore lontano. Johnny, il ragazzo di cui è innamorata, è infatti partito per l'Oregon e Mayme dovrà affrontare non poche difficoltà (e una parentesi amorosa col cugino Alman) prima di veder coronato il suo sogno di sposarsi con lui.
Mayme e Alman La storia di Mayme fece compagnia ai lettori della rivista per oltre 1 anno e mezzo. Conclusasi nel dicembre del 1980, venne raccolta in 4 volumetti usciti tra il settembre 1979 e il febbraio 1981; successivamente il manga è stato ristampato in varie versioni, alcune delle quali contenenti anche le meravigliose illustrazioni a colori della Igarashi.
Il fumetto arrivò presto anche in Italia, sulle pagine del giornalino di Candy, edito dal Gruppo Editoriale Fabbri, con il titolo di "Susy del Far West": come d'uso a quei tempi, le tavole originariamente in B/N vennero ricolorate (con risultati talvolta discutibili), e stranamente i nomi dei protagonisti furono quasi totalmente stravolti come già era accaduto per le altre opere pubblicate sulla stessa rivista. Se in alcuni casi la modifica è comprensibile (evidentemente nomi come Mayme, Alman, Beverly potevano risultare difficili per i giovanissimi lettori), non si capisce il motivo per cui siano stati modificati nomi come Johnny (Ronny da noi) o Jodie (Janet).
D'altronde il giornalino di Candy, insieme al Corriere dei Piccoli, rappresentava all'epoca l'unico mezzo per leggere manga giapponesi, ed ebbe quantomeno il pregio di farci conoscere tante opere bellissime, che in alcuni casi abbiamo fortunatamente potuto veder ripubblicate molti anni dopo in un'edizione più fedele all'originale. E' questo il caso anche di Mayme Angel che nel 2007 è stato ristampato dalla Star Comics in tre volumi che ripristinavano finalmente la monocromia originale e i nomi/dialoghi così come concepiti da mamma-Igarashi.
Il manga ebbe comunque molto successo anche negli anni '80, tanto che, oltre ad essere ciclicamente riproposta sulle pagine del giornalino di Candy, venne anche trasformata in romanzo, che andò ad aggiungersi ad altri analoghi (Candy, Georgie, Lady Oscar...) pubblicati anch'essi dalla Fabbri, anche in questo caso decorato da illustrazioni a colori ridisegnate (in modo osceno!) in Italia.
Volendo spendere 2 parole sulla versione originale, c'è da dire che ovviamente il bianco e nero riesce a rendere meglio la mano felice della Igarashi, con la colorazione infatti venivano spesso a perdersi quei dettagli che tanto minuziosamente l'autrice si era affannata a rappresentare. Il disegno è una via di mezzo tra lo stile già apprezzato in "Candy Candy" e quello più maturo di "Georgie", e confrontando le prime tavole del manga con le ultime pagine, si nota un miglioramento del tratto e una maggiore ricchezza di particolari. Graficamente i personaggi assomigliano però molto più a quelli di Georgie, specialmente Johnny è la fotocopia sputata di Arthur (Alman, volendo, può essere considerato come la controparte bionda di Abel, anche se qui il carattere dei due personaggi si inverte), ma ad onor del vero è una cosa piuttosto usuale per ogni autore creare dei personaggi che si assomigliano l'uno con l'altro [chi ha detto Mitsuru Adachi? :D].
La storia è scorrevole e ricca di colpi di scena, i personaggi tutto sommato caratterizzati piuttosto bene (anche per quelli minori, seppur a grandi linee, ne viene delineato il background che permette così al lettore di capire il perchè di un certo carattere o di una certa azione), forse ce ne sono almeno un paio che sembrano "infilati a forza" e di cui si poteva tranquillamente fare a meno. Mayme è al tempo stesso una ragazza coraggiosa e romantica, che saprà affrontare con forza d'animo tutti gli eventi che le si pareranno davanti durante il suo viaggio verso il lontano West, quindi è un personaggio che fondamentalmente suscita simpatia nel lettore; mentre per quanto riguarda i due personaggi maschili, avranno senz'altro diviso le lettrici in due schiere di fan, quelle che parteggiavano per il tenebroso Johnny e quelle che invece tifavano per il dolcissimo Alman. Tutto come ci si aspetterebbe quindi nel più classico dei copioni shojo.

Nel complesso devo però ammettere che Mayme Angel non ha lo stesso carisma di Candy Candy o Georgie, per cui se ne rimane coinvolti in modo molto più soft, insomma è un manga che si legge bene e volentieri ma non ti prende allo stesso modo e senza dubbio gran parte del suo fascino è dato dall'ambientazione inusuale per un shojo (il Far West appunto). Forse è per questo che, per la maggior parte delle sue opere, la Igarashi ha preferito ricorrere all'aiuto di uno sceneggiatore o basarsi su libri, favole o leggende famose. Per lo meno questo manga ha dalla sua il pregio di avere dei bei disegni che possono già da soli motivarne l'acquisto, lo stesso non si può purtroppo dire per molte opere più recenti della sensei dove, oltre alla storia debole, anche l'aspetto grafico lascia alquanto a desiderare.

SBRN

 

In My Humble Opinion (I commenti degli altri):
MINMAY
Classico manga "made in Igarashi", davvero carino e godibile. Certo per alcuni versi pare molto ispirato alle sue altre opere più famose (in alcuni punti mi ha ricordato Georgie, anche se questo è successivo e scritto da un'altra persona), ma alla fine la storia è coerente, scorrevole e interessante. Visto che è un manga che ha curato totalmente da sola pensavo di trovarmi davanti alla solita opera poco convincente e invece questo manga è davvero piacevole, beh, se amate il genere della Sensei, ovviamente.
I personaggi sono ben delineati e ben inseriti nel contesto, si fanno amare anche se magari sono legati un po' allo stereotipo. Dal lato narrativo non da neppure eccessiva noia "il cambio di marcia" che c'è dopo il primo volume.
Molto bello il lato grafico, disegni dettagliatissimi e curati, lo stile alla fine si fa molto simile a quello di Georgie, quindi molto, molto, molto grazioso.

Questo sito non č a scopo di lucro.
Tutte le immagini sono © dei rispettivi autori e detentori dei diritti.
Tutti i testi sono © dei rispettivi autori.
Chi volesse usare testi e/o immagini del nostro sito
è pregato di chiederci il permesso via e-mail:
postmaster@nekobonbon.com

Queste pagine fanno parte del sito:
www.nekobonbon.com

Avviso ai visitatori: il sito Nekobonbon non usa cookie di tracciamento per fini di profilazione o marketing. Il contatore di accessi usa cookie temporanei di terze parti per l'analisi del traffico in forma anonima, continuando a navigare il sito ne accettate l'uso.
Per altre informazioni o cambiare preferenze sul consenso, visitate la pagina dell'informativa sulla privacy.