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Volume 3
La Storia: Sia
per Kira che per Rei l’università diventa, con il passare
del tempo, sempre più un miraggio a causa dei problemi economici
che investono i due compagni di classe e le rispettive famiglie. La
professoressa dispiaciuta per Kira consiglia alla ragazza, comunque
vadano le cose in futuro, di non buttare al vento la propria vena artistica
e di puntare su una mostra per far apprezzare da qualcuno le proprie
opere. Kira decide così, sotto consiglio della stessa professoressa,
di dipingere Rei in versione un po’ “particolare”
(a petto nudo, nel dettaglio) e decide di farlo a casa del ragazzo:
Rei accetta e così i due si ritrovano nuovamente nella non regale
dimora del giovane motociclista. Kira guardando la schiena del ragazzo
nota una cicatrice e, incuriosita, si fa raccontare dallo stesso Rei
cosa le sia capitato: la cicatrice non è altro che il segno di
un vecchio incidente avuto in moto che gli aveva causato la frattura
della clavicola. Kira allora domanda spontaneamente come mai, dopo un
incidente di non certo lieve intensità, Rei voglia ancora così
tanto correre in moto e la risposta le viene fornita dal ragazzo direttamente
in pista, per gli allenamenti alla otto ore di Suzuka. Qui Kira conosce
Kyoko Katayama (che in questa gara è la partner di Rei) e Akitaka
Katayama, suo marito, grande amico di Rei e direttore della squadra.
Kira osserva Rei andare in moto e rimane letteralmente esterrefatta per come il ragazzo riesca a “trasformarsi” e a diventare un’altra persona quando si tratta di salire in sella alla propria motocicletta. La ragazza chiacchiera con Kyoko e contemporaneamente disegna lo stesso Rei sul suo album. Kyoko osserva la situazione e si lascia scappare che anche Sei, il fratello gemello di Rei, disegnava e se la cavava piuttosto bene, ma a quel punto Kira chiede alla ragazza di raccontare quello che sa sul fratello del ragazzo che ama. Comincia così un lungo racconto inerente alla vita dei due gemelli, dalla nascita fino al tragico giorno in cui avvenne la scomparsa di Sei. Rei e Sei erano due ragazzi completamente opposti uno all’altro: da un lato c'era Rei forte, deciso, caparbio; dall’altra Sei, timido e introverso. I due erano cresciuti assieme senza la mamma e lontano dal papà a Los Angeles ospiti di una zia; è proprio qua che Rei comincia ad interessarsi di moto in virtù del fatto che la stessa zia portava spesso i due ragazzi, oltrechè in giro per la città, anche al motodromo. Rei, così temerario, comincia ad andare i motocicletta fin dall’età di sei anni, non senza troppi problemi con il padre e il fratello Sei che non erano affatto d’accordo con il suo modo di essere. Tornati in Giappone Sei (morbosamente attaccato allo stesso Rei) aveva sempre bisogno di lui e aveva addosso la paura di perderlo. Quando il ragazzo decise di smettere con gli studi e di tornare a Los Angeles per diventare un pilota professionista, Sei non se la sentì di separarsi dal suo “punto di riferimento” e decise di suicidarsi gettandosi dal tetto della scuola, proprio sotto gli occhi di Rei che nulla potè per salvarlo, nonostante il tentativo ultimo di afferrarlo proprio mentre si compie il fatto. Un finale tragico, terribile, con conseguenze tangibili sulla salute sia fisica che mentale di Rei. Il racconto viene interrotto proprio dallo stesso Rei che nel frattempo, finite le prove e rientrato in scuderia, ha ascoltato tutto: Kira, trovandoselo davanti si getta tra le sue braccia in lacrime colpevolizzandosi per aver voluto a tutti i costi sapere del passato del ragazzo che ama. Per Rei non ci sono invece problemi e rassicura subito Kira dicendo che tutto è a posto e, a quanto pare, finalmente Rei ha trovato qualcuno di importante da avere affianco. Finite le scuole è tempo per Kira e Harumi, ora amica della nostra protagonista, di andare a fare shopping per l’estate e così le due entrano in un negozio di costumi. Qua le due amiche parlano di Rei ed è proprio in questo frangente che Kira riferisce ad Harumi che non seguirà il suo ragazzo a Suzuka per
l’imminente gara, in quanto la mamma le ha negato il permesso:
triste e dispiaciuta incarica alla stessa Harumi di fare il tifo per
Rei a Suzuka durante la gara. Prima della partenza del ragazzo i due
si incontrano nel parco dove si erano conosciuti qualche tempo prima
e Rei chiede a Kira un piccolo oggetto personale da donargli come portafortuna
in vista della corsa. La ragazza gi regala così il suo nastro
per i capelli e i due si salutano teneramente ricordando proprio il
giorno in cui, appunto, si erano conosciuti.Comincia così il viaggio verso la città di Suzuka e, una volta arrivati al motodromo, dopo le gare di qualificazione, Rei telefona a Kira per un incoraggiamento “a distanza” (un bacio nel dettaglio) che servirà per dare la massima fiducia al ragazzo un pochino intimorito dopo aver visto le prestazioni da campioni degli altri corridori. Rei e Kyoko cominciano così la gara, otto ore, con cambio pilota ogni due, come da regolamento. Inizia Kyoko che non se la cava male, arrivando al quattordicesimo posto (vanificando un po’ l’ottavo posto ottenuto da Rei nelle qualificazioni ma conquistando una posizione di tutto rispetto per una ragazza); Rei conclude la seconda parte di gara con un sorprendente quinto posto sbaragliando i piloti più bravi ed esperti: un vero colpo per un team satellite quale è il loro. Ma nella terza parte di gara, passata un’ora, quando tutto andava comunque piuttosto bene anche in virtù di qualche incidente che aveva rallentato le corse di molti piloti, succede l’immancabile colpo di scena: percorrendo una curva a gomito, Kyoko urta un concorrente in pista finendo così anche lei al suolo e costretta a tornare ai box. Lì il team si accorge che la ragazza ha un dito della mano fratturato e che dunque non può più continuare a gareggiare. Unica soluzione rimasta: il ritiro. Ma Rei non ci sta e decide di continuare da solo la prova correndo la restante ora di Kyoko più le ultime sue due sfidando il regolamento che non consente ad un concorrente di correre più del 60% del tempo totale e rischiando così la squalifica. Squalifica che arriva puntuale quando Rei, superato il limite previsto, non rientra ai box e continua la gara fino alla fine superando tutti uno dopo l’altro e finendo addirittura al primo posto! Una gara strepitosa ed emozionante, emozionante come il ritratto di Rei realizzato da Kira Note:
il frontespizio del volumetto è stato pubblicato anche nel
nostro nr 3.
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