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Titolo originale: "Harbor light monogatari: Fashion Lala yori"
(traduz. "Storia della luce del porto: da Fashion Lala")
Produzione: Studio Pierrot
Character Design: Yoshiyuki Kishi
Musiche: Kenji Yamamoto
Sceneggiatura: Kenji Terada
Regia: Motosuke Takahashi
Durata: 48 minuti
Data di trasmissione: 11/03/1988

La trama

La piccola Miho vive in una tranquilla cittadina portuale con la zie e le tre cugine, il padre infatti è lontano per lavoro (e la mamma è presumibilmente morta), ma viene da queste maltrattata e costretta a fare da fattorina e donna delle pulizie sia in casa che alla boutique gestita dalla zia; solo una delle tre cugine si dimostra gentile con lei, ma sempre di nascosto quando la madre e le altre sorelle non la vedono. Uno dei più grandi desideri di Miho è quello di diventare stilista e di vedere un proprio abito indossato da una delle concorrenti del Disco Queen Contest, organizzato nella città; Miho, Pigu e Mogu, Lalauna sera la cugina le chiede di realizzarle un abito per il concorso, Miho inizia così a impegnarsi per crearlo in tempo ma i suoi piani vengono rovinati dal ritorno in citta di Kit, il figlio ribelle del sindaco (è in contrasto col padre anche per via della relazione incestuosa che quest'ultimo ha con la figlia) [sempre se c'ho capito qualcosa XD] che inizia a boicottare il concorso facendo accadere tutta una serie di incidenti; anche la zia di Miho ci mette del suo, distruggendo l'abito faticosamente cucito dalla nipotina.
Mentre Miho piange disperata sul letto, compaiono due folletti di nome Pigu e Mogu, che per una notte la trasformano nella sedicenne Fashion Lala e le permettono così di partecipare al tanto desiderato concorso; la sua apparizione magica riporta la serenità anche nel cuore di Kit che sembra intenzionato a mettere una pietra sopra il suo burrascoso passato.
E mentre Fashion Lala vola via sopra una stella sotto gli occhi estasiati della folla [mah... U.u], Miho si risveglia nel suo letto facendoci capire che si è trattato solo di un sogno: la bambina infatti vive felice con la zia e le amorevoli cugine, che come sorpresa le portano il padre, appena rientrato dal suo viaggio di lavoro.

Considerazioni

L'anime di Fancy Lala, ancor prima che come serie tv, nasce a fine anni '80 come un oav di una cinquantina di minuti scarsi, che per certi versi si ispira molto alla favola di Cenerentola: una ragazzina sfruttata dalla zia e dalle cugine, i folletti che le donano un potere magico per una notte, il ballo che qui è un concorso ma comunque il succo non cambia... insomma, trama che sa un po' di trito e ritrito.
Non aiutano inoltre le animazioni altalenanti (si hanno alcune scene ben disegnate e animate, altre che definirle statiche è fargli un complimento) Esibizione di Lalae la sceneggiatura poco fluida, oltre che appunto banale: le scene si susseguono infatti troppo celermente e senza il minimo approfondimento, ok che in un oav di durata così breve non si poteva pretendere troppo, ma allora era meglio eliminare alcune cose e rendere il tutto meno dispersivo.
Tra l'altro la narrazione è intervallata da un paio di canzoni, una in particolare è usata per rappresentare il sogno di Miho di diventare stilista e quindi anche le immagini vanno a creare un vero e proprio videoclip musicale (vabbò...).
Il chara design di Yoshiyuki Kishi, già visto all'opera su Magica Emi e Pelsha, rende Miho molto simile alle sue precedenti colleghe maghette, ma comunque è sempre gradevole da vedere. Anche le musiche fanno molto anni '80, specialmente le due sigle: l'opening "Destiny Light" (interpretata da Naomi Masuda) in particolare è molto carina, sempre se piace lo stile musicale di quegli anni e infatti è stata utilizzata anche come sottofondo per l'esibizione di Fahion Lala, mentre l'ending "Twilight Dream" (interpretata da Manami Komori) è già più soporifera.
Per quanto riguarda il doppiaggio, la protagonista era doppiata da Yuriko Yamamoto (Georgie, Sandybell, Sally la maga), mentre Kit da Kazuhiko Inoue (Anthony di "Candy Candy", Kakashi di "Naruto", Fersen di "Lady Oscar"). Pigu e Mogu avevano invece la voce rispettivamente di Miyuki Muroi (Danny in "Annette", Shammy in "Macross") e Tomoko Maruo (Fiore bambino nel film di Sailormoon R, Apoline in "Shamanic Princess").
Essendo l'oav inedito in Italia, non ci sono ovviamente doppiatori italiani da indicare... ma sinceramente spero che quest'anime rimanga là dove sta ^^;;

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