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Mahoo no stage Fancy Lala - Vol 2

Informazioni generali

Autrice : Rurika Kasuga
Casa editrice: Shueisha (Ribon Mascot Comics)
Data di pubblicazione: Dicembre 1998
Codice: ISBN4-08-856117-1

La storia

CAPITOLO 5
Lala e Hiroya si incontrano e la giovane idol ringrazia il suo beniamino per le belle parole dette in TV su di lei. La vicenda pare dunque conclusasi nel migliore dei modi quando entra in scena il presidente della Lyrical Production che pare essere in buoni rapporti con Hiroya.
Inizialmente, Miho non ci fa granchè caso ma poi, anche grazie alle reazioni di gelosia da parte di Miki, si chiede come mai di tanta confidenza tra i due (in virtù di una telefonata ricevuta la Lala per errore da Hiroya che pensava di aver chiamato la Haneishi - il giovane non si fa riconoscere dicendo chi è, ma all'apparecchio risponde con un "Sono io" molto confidenziale), vista anche l'età non indifferente che separa i due. Così, confusa più che mai, non sapendo bene cosa in realtà prova per Hiroya, decide di andare a parlare con lui, sia per cercare di scoprire qualcosa in più sul rapporto che lo lega al presidente, sia per fare qualcosa per Miki, ormai depressa e sull'orlo di una crisi nervosa che potrebbe farle compromettere la carriera di idol.
Si scopre che, durante le riprese dell'ultimo film, la Haneishi, s'è offerta di prendersi cura del cagnolino di Hiroya e così egli la chiamava di tanto in tanto per avere notizie. Perciò tra i due non c'è assolutamente nulla e questo tranquillizza di molto la piccola Miho che suggerisce al giovane idol di dire qualche parola dolce a Miki in virtù di un periodo non bello che sta attraversando. Così Miki riceve una sua telefonata e, incredula, piange commossa.
Arrivano le vacanze estive e le avventure non finiscono proprio mai ! Miho, in ritardo come sempre, arriva agli studi televisivi e là fuori incrocia Miki che la riconosce come compagna di classe di Taro. Miho si fionda in un camion parcheggiato e si trasforma in Lala; Miki si avvicina incuriosita e vede uscire dal mezzo la giovane idol. Le due si trovano faccia a faccia e la situazione non è certo delle più tranquille.
Infatti Miki, un po' frastornata per non aver più trovato Miho all'interno del camion, si accorge che Lala ha indosso la collana che proprio Miki aveva regalato a Miho in occasione del loro incontro di qualche tempo prima. Inoltre a Lala cade la borsa e un quaderno finisce quasi sotto il camion preso in questione poc'anzi: Miki se ne accorge quando Lala ormai è già andata via e legge sull'etichetta il nome di Miho Shinohara.
Contemporaneamente, Miho deve affrontare la crisi di Pigu e Mogu che hanno decisamente nostalgia di casa e soprattutto che si sono accorti che, ogni volta che Miho si trasforma in Lala, indebolisce i poteri magici che le sono stati assegnati. Così facendo, prima o poi, Miho non potrà più trasformarsi in Lala… I due folletti perdono forza e Miho, finalmente, si accorge che qualcosa non va e, quando viene messa al corrente della faccenda, la piccola si trova spiazzata e presa dal panico.
Come prima cosa, decide di non trasformarsi più il Lala, una decisione molto sofferta ma necessaria per la salvaguardia della salute dei piccoli Pigu e Mogu; ma questo manda in crisi tutto quello che ruota intorno a lei, gettandola nello sconforto.
Miki restituisce il quaderno a Miho, il famoso quaderno perso davanti agli studi della Lyrical Production e la idol le domanda se per caso sa niente di Fancy Lala, scomparsa da ormai una settimana. Miho, naturalmente, non dice nulla ma quando Miki le confida che allo studio sono tutti preoccupati, la piccola viene presa dalla nostalgia e scoppia in lacrime. Così decide di aiutare i due folletti a ritornare nel loro mondo per poter recuperare a pieno le loro forze ma purtroppo nessuno ha idea di come si possa fare.
Ad un certo punto, le code dei folletti cominciano ad emanare un impulso luminoso, così pure la penna magica e l'album da disegno magico. Una voce chiama Pigu e Mogu…

CAPITOLO 6
Appare di punto in bianco, una figura maschile che attira a sé i due piccoli folletti e Miho, attraverso una specie di porta dimensionale. Egli ringrazia la piccola per essersi presa cura di Pigu e Mogu e spiega di essere colui che è incaricato alla registrazione del tempo nel mondo della memoria del tempo, luogo in cui si trovano ora. I due folletti non sono altro che i suoi assistenti e, piangendo di gioia, lo festeggiano chiamandolo "padrone".
Il giovane spiega che è stata proprio lei ad attirare a sé i due folletti, involontariamente, e che proprio loro l'hanno aiutata a trovare l'equilibrio tra passato e futuro. Un equilibrio importante, ai fini della vita stessa.. Come premio per aver "sopportato!" i due buffi animaletti, viene concessa a Miho l'ultima possibilità di potersi trasformare in Lala; il tempo però è limitato e Lala corre alla Lyrical Production per poter parlare con il presidente.
Una volta giunta davanti alla porta d'ingresso però, viene presa dai sensi di colpa e dalla paura della sua reazione alla sua scomparsa improvvisa e così decide di rinunciare alla visita; ma, proprio mentre si dirige verso l'uscita, incontra casualmente il "suo" Hiroya che si aggirava per gli studi: egli, incredulo, subito l'abbraccia, commosso. Il giovane idol la convince ad andare con lui nell'ufficio del presidente e così avviene l'incontro tra mille abbracci e mille interrogativi. Lala spiega che dovrà partire oltre oceano con la sua famiglia e che dunque si vede costretta a dire addio a questa avventura legata a mille sogni.
La signorina Yumi Haneishi, presidente di tutto rispetto, accetta la decisione di Lala e, stracciando il contratto che la legava alla Lyrical Production, la ringrazia di cuore e le augura buona fortuna per il futuro. Tra mille lacrime, la giovane idol lascia gli studi, stavolta davvero per sempre.
La scena si chiude con un dialogo tra Yumi e Hiroya, dove quest'ultimo confessa il suo amore verso Lala, un amore mai svelato forse per paura, forse per insicurezza, forse semplicemente per mancanza di tempo. Il suo ricordo rimarrà sempre vivo nel cuore del ragazzo.
Per Lala è giunta l'ora di ritornare la piccola Miho e soprattutto di separarsi dai piccoli buffi folletti ai quali era davvero affezionata. Una scena davvero straziante, con tante lacrime e tanta tristezza, spezzata però dalle parole del "padrone" di Pigu e Mogu, il quale afferma che passato, presente e futuro non sono altro che cumuli di attimi e che ogni momento, per quanto duro, deve essere superato. La bimba smette di piangere e saluta, rincuorata dal fatto che, col trascorrere degli anni, si ritroverà ad essere nuovamente Lala, stavolta però senza l'aiuto della magia.
Il manga si chiude con l'immagine di Miho e Taro che corrono assieme mentre vanno a scuola.

CAPITOLO SPECIALE:
Nyanko to Wanko no monogatari
(La storia del gattino e del cagnolino)

Si colloca sicuramente quando Miho aveva ancora i poteri magici ma purtroppo non viene specificato il periodo preciso.
La scena inizia con Miho e Taro che fanno i compiti a casa della bimba. A dirla tutta, è solo Miho che sta facendo i compiti mentre l'amico e compagno di classe gioca con i videogiochi. (verosimilmente con un Nintendo 64 ma naturalmente non viene sottolineato, perciò è solo una mia idea). La pazienza di Miho si esaurisce subito e, quando Taro inizia a distrarsi, a giocare con i suoi due folletti scambiati per pupazzi e ad impossessarsi di oggetti non suoi (come il magico album da disegno che Miho usa per disegnare i vestiti da far indossare poi a Lala), ella lo caccia di casa e, assieme all'aiuto di Pigu e Mogu, scrive sul suo quaderno (lasciato nella stanza della nostra protagonista) le risposte sbagliate degli esercizi che avrebbero dovuto fare assieme. Una sorta di piccola vendetta.
Giunta davanti alla casa di Taro con l'intento di consegnargli il quaderno, si accorge che l'amico soffre di un terribile mal di pancia e così decide di stargli accanto e di aiutarlo. Solo che non c'è nessuno a cui chiedere consiglio, né a casa di Miho, né tantomeno a casa di Taro e così Miho decide di agire di testa sua, si trasforma il Lala con la divisa da crocerossina e corre con Taro in spalle verso il più vicino ospedale.
La giovane idol è davvero preoccupata e, una volta giunta in ospedale, riesce a parlare con un medico che la rassicura dicendole che il mal di pancia è dovuto semplicemente al fatto…di aver mangiato troppo ! Miho va ovviamente su tutte le furie in quanto si era preoccupata inutilmente; ma tutto questo è solo apparenza perché in realtà, ora, la piccola Miho, è decisamente più serena e rincuorata.


Anche per quanto riguarda questo volumetto, ci troviamo di fronte ad alcune storia autoconclusive.

LASCIA FARE A KITSUKI
(titolo originale: "Kikki ni omakase" - Lascia fare a Kikki)

Un piccolo diavoletto cavalca la sua lumaca volante gigante in cerca di persone infelici. Ad un tratto, dall'alto, scorge una ragazza seduta su una panchina, molto giù di morale in quanto non riesce a confessare il proprio amore al ragazzo che le piace.
L'entrata in scena della scimmietta di Toma (il ragazzo in questione) che si mette a giocare sulla testa della ragazza, spezza un po' la tensione. Incuriosito dalla presenza della ragazza, Toma le chiede se stava aspattando lui e la invita a casa sua; lei ovviamente rifiuta e lui ci rimane male, confessandole che a breve si sarebbe trasferito in un'altra città. La giovane, invece di confessare il proprio amore, lo tratta proprio male, andando via in fretta e furia.
Proprio mentre si sta domandando, senza risposta, il perché si era comportata così, ecco che arriva Kitsuki, [Nota: il nome originale era Kikki, è stata sbagliata la traslitterazione della sillaba "tsu", qui usata come raddoppio del secondo "ki" NdSbrn] il piccolo diavoletto che sostiene di riuscire a togliere dalla persona sfortunata, tutte le energie negative. La ragazza è naturalmente scettica ed infatti quando il giovane si ripresenta davanti a lei per restituirle il fermaglio che la sua scimmietta le aveva abilmente portato via, non riesce a spiccicare parola e se ne va affranta più che mai.
Riceve, più tardi, una telefonata da Toma che la invita ad un appuntamento. Aiutata dal diavoletto, accetta anche se molto preoccupata che il giovane possa essere arrabbiato con lei in virtù di come si era comportata. In realtà, Toma, le chiede se gentilmente può tenere lei la sua scimmietta visto che nel posto dove andrà non potrà portarla con se…
Le consegna infine il nuovo indirizzo e le promette che la chiamerà per sapere naturalmente come sta la sua piccola scimmietta e per non perdere i contatti con lei. La ragazza riesce a confessare il suo amore e tutto si conclude nel migliore dei modi.

Jungle Princess
(titolo originale: "Jungle Princess")

Lo scenario è l'ultima terra inesplorata del pianeta in cui viviamo e la protagonista è una specie di Tarzan in gonnellino di nome Koko. Questa, salta di albero in albero volteggiando con le liane, gioca con le scimmie e, insomma, vive una vita tranquilla e spensierata nella foresta tra gli animali.
Un bel giorno, un gruppo di esploratori capeggiati dal giovane Michael Hopper, si trova a passare da quelle parti durante una ricerca sulla vita dei gorilla. Il ragazzo si imbatte nella giovane Koko che scambia per un animale mai visto prima (la piccola galoppa un elefante e indossa ali da farfalla sul capo tipo fermacapelli, molto grosso e vistoso), ma la visione dura poco perché interrotta dall'arrivo di alcune scimmie incuriosite nel vedere gli esseri umani: quando queste riferiscono a Koko di aver visto "creature" simili a lei, ella decide di andare a curiosare.
Così si presenta dinnanzi a Hopper e i due fanno amicizia; la ragazza lo porta con sé all'interno della foresta per fargli conoscere i suoi amici animali e il ragazzo apprezza di molto il gesto in virtù del fatto che può così conoscere un mondo nuovo a lui sconosciuto. La bimba, frequentando il giovane, si accorge di essere sola e così si affeziona morbosamente a Michael, tanto da andarlo a trovare anche in piena notte.
Ma purtroppo, al termine della missione, i due si dovranno salutare: a Koko, resterà una fotografia da ammirare e un dolce ricordo che riempirà la sua mente facendola sentire bene

Can Can Circus
(titolo originale: "Camu Camu Circus" - Cam Cam Circus)

Ancora una storia bonus. Protagonista è la piccola Kirin, bimba circense la cui specialità è quella di attrarre gli spettatori pedalando il suo monociclo.
Già… quando gli spettatori ci sono! Infatti il vero problema è che il circo gestito dalla famiglia di Kirin, non fa successo e il pubblico non affluisce come dovrebbe. Le motivazioni posso essere molteplici ma sta di fatto che la situazione è seria. Le idee non mancano di certo e alla fine un collaboratore (un elefante??? Ehm…!!!) decide di giocare la carta dei trapezisti, attrazione che manca.
Dopo i primi tentativi falliti, si vedono i primi risultati e lo spettacolo non manca di certo: il pubblico stavolta c’è e il successo è un guadagno per il lavoro svolto da tutti. Fine.
In verità sono poche paginette, non c’è stato verso di fare un riassuntino diverso… La storia non è granché, sa proprio di poco. Per la serie “bisogna riempire le pagine in qualche modo”. Ah, santa pazienza!!!


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