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Mizu no Yakata Cover Informazioni Generali:

Titolo del Volumetto: Mizu no Yakata (La Villa D'Acqua)
Autrice: Miho Obana
Casa editrice: Shueisha (Ribbon Mascot Comics)
Data di pubblicazione: 20 ottobre 1999
Codice: ISBN4-08-856168-6
Prezzo: 390 yen

Il volumetto è composto da due fumetti brevi: il primo intitolato Mizu no Yakata, che dà il titolo al tankobon è legato all'opera Kodomo no Omocha, in quanto narra, come se fosse una storia a sè stante, la trama del film che i personaggi di quest'opera girano a un certo punto della loro storia. E un secondo intitolato Pochi, che col mondo di Kodocha non ha niente a che fare, ma è una delle tante opere brevi della Maestra Obana.

Mizu no Yakata

NOTA: Questa è la versione a fumetti della storia del film che Sana, Naozumi e Asako girano insieme, anche se i personaggi sono gli stessi di Kodocha vengono chiamati con il nome della persona che interpretano nel film.
Qui di seguito trovate un breve schemetto che vi illustrerà i ruoli interpretati dai vari attori e vi aiuterà a capire meglio.

Kodomo no Omocha
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Mizu no Yakata
Sana Kurata
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Mako Sonoda
Naozumi Kamura
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Hiroto Suzuhara
Asako Kurumi
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Miwa Nakagawa
Takamitsu Kawai
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Masato Suzuhara

Un ragazzino, Hiroto Suzuhara, si è perso in un bosco, stanco e affaticato cade a terra e ricorda cosa è accaduto un mese prima: i suoi genitori sono morti in un incidente stradale e i suoi parenti non si sono voluti prendere cura di lui, allora ha deciso di mettersi alla ricerca di Masato, suo fratello maggiore, sparito 6 anni prima.
Si rivolge ad un investigatore privato di nome Genta Sakuma e grazie a lui scopre che non si hanno più notizie del fratello, il quale all'epoca aveva 14 anni, da quando durante le vacanze estive andò in vacanza con la compagna di classe Mako Sonoda nella casa di campagna di Miwa Nakagawa, un'altra ragazza che frequentava la scuola con lui. Inoltre l'investigatore scopre che Mako era la ragazza di Masato, ma pare che fra i tre ci fosse una sorta di triangolo, infine non fu solo Masato a scomparire, ma anche le altre due ragazze.
Hiroto e Genta si recano a casa di Miwa e da suo nonno scoprono dove fosse la villa, inoltre l'uomo, vecchio e malato, è fermamente convinto che la sparizione della nipote sia avvenuta per punire lui, ma quando, il giorno dopo, Genta torna a casa Nakagawa per farsi rivelare altri particolari della vicenda, vi trova la polizia: l'anziano signore si è ucciso impiccandosi.Mako
Hiroto alla fine decide di cercare la villa da solo ed è durante questo viaggio che si perde nel bosco che circonda la casa. Quando è ormai convinto che anche lui presto morirà si imbatte in una ragazzina della sua stessa età che indossa un kimono bianco. La piccola gli si rivolge dicendogli: "Oh, un ospite?! Benvenuto." e gli chiede come mai assomigli a Masato. A sentire il nome del fratello Hiroto le domanda se lo conosce e lei gli rivela che il ragazzo è lì, lo porta quindi nella villa vicina dove trovano subito Miwa che glielo fa incontrare. Ma Masato non lo guarda neppure e chiede alla ragazzina con il kimono, di dargli delle altre erbe, ma lei si rifiuta, poi lei giustifica a Hiroto il comportamento strano del giovane con la scusa che ultimamente è malato, ma grazie a una strana erba che produce piccoli fiori rossi potrà essere curato. Quando Hiroto le chiede chi lei sia, la piccola risponde di chiamarsi Mako, lui resta stupito, anche Mako dovrebbe avere 20 anni e quando glielo fa presente la ragazza risponde appunto di avere quell'età (anche se all'aspetto non dimostra più di 14 anni).
Quando più tardi Hiroto va ad aiutare Miwa a raccogliere alcune patate per la cena si accorge che lì crescono degli ortaggi di misura spropositata, allora la ragazza gli rivela che suo nonno era un famoso botanico e faceva esperimenti sulle piante. Inoltre pare che l'erba medicinale che Mako gli ha detto possa aiutare suo fratello cresca tutto lì intorno. Prima di cena Mako manda Hiroto a chiamare il fratello e qui il ragazzino scopre che Masato non si è scordato di lui e lo ha riconosciuto. Lo prende per un braccio e gli dice di andarsene via il prima possibile, ma non può aggiungere altro perché arriva anche Mako, riesce solo a sussurrargli in un orecchio: "Cerca di non mangiare niente che contenga quell'erba".
L'atmosfera nella casa è strana: sia Miwa che Masato chiedono il permesso a Mako per fare qualunque cosa, persino di ritirarsi dopo aver cenato e sottostanno a ogni suo ordine...
Più tardi Hiroto accompagna il fratello in camera e qui il ragazzo gli rivela che Mako è morta nel lago quando aveva 14 anni, quella che vede è solo uno spirito.
Quella notte il ragazzino si sveglia di soprassalto: non riesce a respirare e la sua stanza è invasa dall'acqua, anzi tutta la casa è ricolma d'acqua!! A fatica riesce ad uscire e fuori incontra Mako totalmente bagnata che gli dice che ha sognato, infatti quando Hiroto si volta verso la casa vede che tutto è a posto.
Il giorno dopo il ragazzino parla con Miwa e gli chiede di chiamare un dottore per il fratello: quell'erba strana agisce come una droga e dopo poco crea dipendenza, ma la ragazza gli dice che quel posto è totalmente isolato con l'esterno dai poteri di Mako ed è impossibile far entrare un estraneo. Aggiunge anche che quella strana erba è stata creata per caso da suo nonno.
Hiroto cerca di lasciare la casa per andare in cerca di un dottore per Masato, ma non vi riesce, tutte le volte si ritrova al punto di partenza, non gli resta altro che chiedere il permesso di uscire a Mako e andarsene a letto. Anche quella notte sogna di essere immerso nell'acqua e di star per morire.
Il giorno dopo Mako rivela a Hiroto di essere morta 6 anni prima affogata nel lago, lui non riesce proprio ad odiarla e la prega di lasciar andare suo fratello, se si sente sola lui può restare con lei. Sempre quella sera capisce anche che Masato e Miwa sono amanti.
La situazione inizia a diventare insostenibile, anche perché con la sua presenza Hiroto ha in qualche modo iniziato ad "annullare" gli effetti dell'erba, infatti Miwa inizia a ricordare cosa è accaduto sei anni prima. In preda alla disperazione e all'esasperazione la ragazza si uccide e, prima di morire, dice a Hiroto di consultare la rivista scientifica con l'articolo che suo nonno pubblicò quando scoprì gli effetti di tale erba: mangiando quella pianta si cade in uno stato allucinogeno e ingerendone i fiori le persone perdono la ragione e diventano violenti, inoltre crea dipendenza.Hiroto e Mako
Dopo la morte di Miwa, Masato, racconta al fratellino cosa accadde veramente quando erano tutti e tre dei quattordicenni: lui e Mako uscivano insieme, ma anche Miwa era innamorata del compagno di classe e un giorno glielo rivelò, facendo vacillare le convinzioni di Masato. Per le vacanze estive Miwa propose al ragazzo di andare nella villa del nonno, ma una volta giunto là lui non riuscì a tenere la cosa nascosta a Mako e le telefonò invitandola a raggiungerli. Qui i tre scoprirono le coltivazioni su cui l'uomo compiva esperimenti, inoltre si imbatterono anche in quella strana erba che cucinarono insieme agli altri ortaggi. L'effetto dell'erba fece perdere la ragione ai ragazzi e che in un momento di follia finirono per far cadere in terra Mako che sbattendo la testa morì, o almeno così credevano Miwa e Masato. Allora, per far sparire il cadavere, legarono al corpo della ragazzina una pietra e la gettarono nel lago, ma Mako era ancora viva e morì affogata. Da allora il suo spirito li intrappolò in quella casa.
Mako è convinta che la cosa fosse premeditata e architettata per liberarsi di lei, in realtà Masato le rivela che fu solo un incidente e che l'amava veramente, nonostante Miwa gli avesse rivelato i suoi sentimenti.
Hiroto corre al lago e immergendosi trova il corpo di Mako, la storia che gli ha rivelato il fratello è tutta vera. Quando riemerge e torna alla casa la trova in fiamme e Mako sta uscendo dalla porta principale, la ragazza in preda alla rabbia ha ucciso Masato e incendiato la casa. La ragazzina gli dice di andarsene in fretta e di non respirare il fumo dell'incendio: anche le erbe che crescono lì attorno stanno bruciando. Mentre Hiroto fugge via le forze lo abbandonano e cade a terra, probabilmente è colpa del fumo che ha inalato. Si sta addormentando, ma pensa: "Non ho nessun posto dove andare, Mako-san, avresti dovuto portami con te. Portami... con te...".
Quando si sveglia non ricorda nulla e si ritrova vicino a un lago dove vede una ragazzina con indosso un kimono bianco che gli dice: "Oh, un ospite?! Benvenuto."

Dopo la storia breve è pubblicato un piccolo fumetto di 7 tavole dove vengono narrate alcune scenette svolte durante le riprese del film (Asako insanguinata dopo la scena della morte di Miwa che corre dietro a Sana e Naozumi spaventandoli, Takamitsu che non sopporta il sapore della pianta che deve mangiare ed è costretto a farlo, Naozumi che rischia di affogare veramente dopo aver girato una scena in piscina, e così via). Infine c'è anche Hayama che "adora" farsi spaventare da Sana mentre lei pronuncia la frase: "Oh, un ospite?! Benvenuto." con lo stesso tono con cui Mako lo fa nel film.


Pochi

Sayaka Kano è una ragazzina che frequenta la terza media ed è... molto stressata, infatti sua madre le affida sempre la sorellina piccola (deve andare a prenderla all'asilo e accudirla), il padre si aspetta da lei solo voti impeccabili e che i suoi compiti in classe riportino sempre il massimo punteggio, inoltre si sta preparando per il massacrante esame per la scuola superiore e dopo le lezioni deve anche andare al doposcuola.Sayaka, Tomo  e la madre
Un giorno mentre va alla scuola serale nel prato vicino al fiume vede una strana scena: due donne, una più giovane e una più anziana stanno portando a passeggio un ragazzino come se fosse un cane e il bambino pare stare al gioco.
Le amiche preoccupate per lei, un pomeriggio, la invitano in un locale dove si vedono con gli altri compagni di classe e qui reincontra il ragazzo che recitava la parte del cane, Tomo Aruga. In privato i due parlano della scena vista sul fiume e Tomo prega Sayaka di non farne parola con nessuno, la ragazza gli promette che manterrà il segreto. Da quel momento i due diventano ottimi amici e spesso si incontrano a scuola e dopo.
Un giorno Tomo racconta la strana storia di sua madre e del perché lei lo tratti come se fosse un cagnolino: prima che lui nascesse, la sua sorellina era morta a soli tre anni lasciando nello sconforto sua madre e suo padre. Un giorno la coppia trovò un cagnolino abbandonato che chiamarono Pochi e a cui si affezionò molto, ma tempo dopo il cucciolo venne investito da un'auto, proprio mentre la madre del ragazzo aspettava Tomo. Quando vide la scena dell'incidente la donna svenne e fu ricoverata in ospedale dove venne fatto nascere il bambino con un intervento d'urgenza. Quando sua madre riprese i sensi credette che il suo neonato fosse Pochi, il cagnolino e da allora lo trattò come tale. Poco tempo dopo anche suo padre ebbe un incidente e finì in coma all'ospedale, oramai è ridotto così da 10 anni e Tomo vive con la madre e la nonna. Ma nonostante la situazione familiare difficile, Tomo è un ragazzino allegro e felice e non da peso al fatto che sua madre lo consideri il suo cagnolino.
Quella sera Sayaka ha una discussione col padre (l'uomo si arrabbia perché durante i compiti ha preso un 95 invece di un 100) e quando rivela all'uomo che vorrebbe diventare una poetessa lui le risponde che è una cosa stupida. Giorni dopo l'uomo si arrabbia di nuovo quando la ragazza rientra a casa un po' più tardi del solito perché è uscita con gli amici e la schiaffeggia.
Il giorno seguente la ragazzina, sopraffatta dai suoi doveri e impegni ha un crollo e fugge via di casa. Chiede aiuto a Tomo e i due si incontrano sulla riva del fiume. Qui Sayaka tenta di uccidersi (ma quando è in mezzo all'acqua capisce di non volerlo fare davvero), Tomo la salva e la porta a casa sua con l'aiuto della nonna. La signora chiama i genitori di Sayaka e spiega loro la situazione della figlia, i due decidono di alleggerire il lavoro e i doveri della ragazzina e tutto si sistema per il meglio.
Intanto il padre di Tomo si risveglia dal coma, ma poco dopo muore, non prima di aver detto alla moglie di prendersi cura del loro bambino. Mentre Tomo, in riva al fiume, racconta queste cose a Sayaka arrivano sua madre e sua nonna.Mizu no Yakata Back Il ragazzino nelle vesti di Pochi fa per avvicinarsi alla donna e farle le feste, ma lei lo abbraccia e lo chiama Tomo. Finalmente anche lei è guarita.

Differenze Manga-Serie TV:

Questo volumetto non è stato trasposto in animazione.

Nota: nell'edizione italiana non è stata pubblicata la piccola illustrazione che c'è nel retro del volumetto e che vedete qui accanto. Per maggiori informazioni sulla versione italiana di questo fumetto vi invito a visitare la pagina relativa al manga di Kodomo no Omocha.

In My Humble Opinion (I commenti degli altri):
Sbrn
Devo dire che mi aspettavo qualcosa di più da questo volumetto, comunque nel complesso mi è piaciuto abbastanza, anche se forse la seconda storia l'ho trovata un pochino assurda.
Molto carini i "siparietti comici" coi personaggi di Kodocha ^_^

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Kodocha Miho Obana
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