|
Kakan
no Madonna - vol 5.
Informazioni
generali
Autrice
: Chiho Saito
Casa
editrice: Shogakukan (Flower comics)
Data di pubblicazione: 20 giugno 1994
Codice: ISBN4-09-135125-5
La
storia
Cesare
ha catturato Oro, ed è intenzionato a sfruttare la sua somiglianza
con la "madonna della ghirlanda" per vendicarsi di Leonora
e Falco, ma Oro non sembra intenzionata ad assecondarlo, ma la frusta
del condottiero e una "notte d'amore" [^__^]
sono un metodo efficace per farle cambiare idea [io
e Minmay ci siamo chieste perchè la frusta di Cesare fa "gachan"
mentre quella di Nakago "bishi bashi"... saranno di marche
diverse o è solo perchè Nakago le usa sugli uomini e Cesare
sulle donne? ^^;;;].
Nel frattempo Falco, finalmente ricongiuntosi a Leo, le dichiara il
proprio amore e i due si promettono di non separarsi più e di
realizzare insieme il sogno del principe. E si addormentano l'una nelle
braccia dell'altro, venendo sorpresi la mattina seguente da Sandro,
che "rimprovera" Leo, non avendo ancora capito che ella è
in realtà Leonora. Tornati a Pietra, i tre si trovano davanti
uno spettacolo orribile: tutti i loro compagni sono stati massacrati
dall'esercito del Borgia, come viene loro rivelato da un bandito morente.
Neanche le donne e i bambini sono stati risparmiati. Fortunatamente
Chiara è riuscita a nascondersi e quindi può riabbracciare
sana e salva il fratello.
Anche l'acqua miracolosa è scomparsa, sicuramente trafugata dagli
uomini di Cesare, e quindi Falco e Leo decidono di tornare insieme a
Roma, dove cercheranno anche un modo di liberare Oro. Arrivati nella
capitale, apprendono che la "madonna della ghirlanda" sta
miracolando i malati della città, e con loro somma sorpresa riconoscono
in Oro la falsa madonna. Oro dichiara ad alta voce di essere al fianco
di Cesare nella sua impresa di unificare l'Italia. Più
tardi Falco e Leo riescono a incontrare Oro, che infastidita dalla presenza
della rivale, rifiuta di fuggire con loro e dichiara che chiunque può
diventare la "madonna della ghirlanda", basta una parrucca
e l'acqua verde. Falco cerca di farle capire che Cesare si sta solo
approfittando di lei, ma Oro gli rinfaccia di aver fatto altrettanto.
L'arrivo di Don Michelotto costringe Falco e Leo a fuggire. Quella sera
Leonora non può fare a ameno di ripensare alle parole di Oro
e si sente una nullità, nonostante il principe cerchi di tranquillizzarla.
Intanto Cesare rivela a Leonardo Da Vinci che in realtà egli
è ancora innamorato di Leonora ed è solo lei che vuole.
Oro ascolta tutta la conversazione nascosta dietro una tenda, chiedendosi
cosa trovino tutti in quella a suo parere insignificante ragazzina.
Il giorno seguente, Oro sta continuando a fare miracoli nella piazza
del Colosseo. Qui viene affrontata da Leonora, che ha riassunto le sembianze
della "madonna della ghirlanda", e la notizia raggiunge subito
le orecchie di Falco e di Cesare che si precipitano entrambi sul luogo.
Leonora accusa Oro di essere un'impostora, ma ella ribatte che l'unico
modo per dimostrare di essere la vera "madonna" è di
compiere un miracolo. Leonora sa bene di non poterlo fare, in quanto
tutto il liquido verde è nelle mani della propria antagonista.
Un uomo le chiede di far piovere per salvare i campi dalla siccità,
allora giunte le mani al cielo, Leonora prega Dio di aiutarla se davvero
è lei quella destinata a svolgere quel compito.
La folla, vedendo che non succede niente, inizia a lanciarle contro
delle pietre, e in quel momento Cesare si china su di lei per aiutare
ad alzarsi, chiedendole di tornare ad essere una ragazza qualsiasi e
di tornare tra le sue braccia: è di lei che lui ha bisogno, non
della "madonna della ghirlanda". Leonora resta colpita da
quelle parole, ma l'arrivo del fedele cavallo Romeo le fa capire che
Falco è lì e quindi gli monta in sella allontanandosi
da Cesare. In quel momento il cielo si oscura e inizia a piovere, con
somma esultanza della folla che in preda a un isterismo collettivo,
si convince di essere guarita dai mali che li affliggevano e acclama
Leonora come la vera "madonna della ghirlanda". Leonora allora
ribadisce che lei e Cesare non sono alleati come è stato loro
fatto credere dalla falsa madonna, ma bensì nemici, e che lo
combatterà sempre.
Cesare ordina ai propri uomini di catturare Leonora, ma in suo aiuto
interviene Falco, nei panni di Effe, che ingaggia un duello con il Borgia,
mentre gli uomini di Oro approfittano della confusione per liberare
il loro capo. Falco e Leonora si trovano però ben presto in trappola
e il principe di Napoli è costretto a rivelare la propria identità.
Cesare decide allora di giustiziarlo sulla pubblica piazza, davanti
agli occhi dell'amata, ma interviene il cardinale Giuliano
della Rovere, che abilmente riesce a far liberare Falco
(facendo apparire ridicola l'accusa che il principe e Effe siano la
stessa persona) e a condurlo in salvo nella propria dimora insieme a
Leonora. Più tardi, parlando con Falco, il cardinale ammette
il proprio desiderio di vedere morti Cesare e suo padre, e consiglia
al principe di Napoli di contrarre un matrimonio di convenienza per
rinsaldare il proprio potere. Ma
Falco gli dichiara che farà di tutto per liberare il proprio
regno, ma che l'unica donna che ama è Leonora e che è
solo lei che desidera sposare. La ragazza, che sta ascoltando la conversazione,
è felicissima per quelle parole, e poco dopo il principe la invita
a trascorrere la notte con lui.
Leonora, ancora preoccupata di essere solo un peso per lui, provenendo
da una famiglia povera, gli confessa i propri timori, ma Falco le ribadisce
ancora una volta il proprio amore e che è solo lei l'unica che
vuole al proprio fianco. I due sono sul punto do fare l'amore, quando
vengono interrotti da un servitore venuto ad annunciare la visita di
Cesare Borgia. Egli è venuto da solo con la propria guardia del
corpo per chiedere a Leonora di accompagnarlo a Milano: lì si
trova infatti Re Luigi XII,
il sovrano francese, che vorrebbe incontrare la "madonna della
ghirlanda". Cesare promette di riaccompagnare a casa Leonora entro
una decina di giorni e di proteggerla da ogni pericolo.
Inizialmente Leonora non vorrebbe seguirlo, ma alcuni mercenari ribelli
dichiarano che un assenza di Cesare potrebbe essere l'occasione propizia
per scatenare una rivolta contro di lui, e iniziare così a indebolire
il potere del condottiero. Sebbene Falco non voglia mettere in pericolo
la vita dell'amata, Leonora riesce a convincerlo a farla partire: finalmente
può dargli un aiuto concreto verso la riconquista del regno di
Napoli. Falco allora convoca a palazzo Sandro, e rivelatogli la propria
identità di principe di Napoli, gli chiede di accompagnare Leonora
come guardia del corpo.
Arrivati a pochi chilometri da Milano, Cesare e il suo seguito vengono
bloccati dagli uomini di Luigi XII, venuti ad avvertire il Borgia che
sarà necessario attendere qualche giorno prima di poter essere
ricevuti. Pur dissimulando indifferenza, Cesare è molto infastidito
dal trattamento ricevuto,e durante la notte invia una donna per distrarre
Sandro, e convince Leonora a seguirlo dal re francese. Travestiti da
zingari, i due riescono a superare il blocco e a raggiungere il palazzo
di Re Luigi, con somma sorpresa del sovrano, che è costretto
a stipulare un accordo con Cesare, deciso comunque a sfruttare il condottiero
finchè gli tornerà utile.
Lasciato il palazzo, Cesare si ferma presso alcune rovine dell'impero
romano e qui confessa a Leonora che il suo sogno è quello di
fondare un proprio impero e costringere tutti quelli che ora lo scherniscono
a inginocchiarsi al suo cospetto, compreso Luigi XII. Leonora vorrebbe
tornare al più presto all'accampamento, ma ormai Cesare non può
più controllare il proprio desiderio di possederla. E mentre
Falco guida la rivolta contro Cesare, questi violenta la povera Leonora,
che ora si chiede come potrà di nuovo guardare in faccia l'amato
principe.
Note:
Nell'edizione
italiana non è stato pubblicata l'illustrazione presente sul
retro del volumetto (che ritrae
Cesare insieme a Leo, la trovate nella gallery di immagini). Il frontespizio
e le pin-up sono come al solito
presenti, compresa la galleria di illustrazioni a fine volume, che come
per quelle del vol4, non sono contenute nell'Artbook [uffa!!
:-((]
Mancano invece il profilo dei personaggi
e il riassunto del volume precedente.
La vignetta centrale di pag 159
non è ribaltata, contenendo la cartina d'Italia, ma i riquadri
dei dialoghi coprono parte della cartina stessa: nell'originale si possono
infatti vedere anche la Sardegna e la Corsica.

|