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Kakan
no Madonna - vol 3.
Informazioni
generali
Autrice
: Chiho Saito
Casa
editrice: Shogakukan (Flower comics)
Data di pubblicazione: 20 dicembre 1993
Codice: ISBN4-09-135123-9
La
storia
Leonora
è riuscita a salvare la vita di Falco, ma si accorge che gli
uomini di Cesare sono sulle loro tracce. Leonardo allora escogita un
piano: dovranno far credere loro che Falco è morto a causa della
Cantarella, così anche il Borgia crederà di aver eliminato
per sempre il rivale. Viene così organizzato un finto funerale
che inganna perfettamente gli inseguitori, che tornano immediatamente
a riferire al loro padrone la lieta novella.
Dopo essersi allontanati di nascosto, Falco chiede a Leo come abbia
potuto convincere Cesare a lasciarlo partire dal Vaticano. La ragazza
nega che Cesare abbia voluto qualcosa in cambio, ma il principe non
pare molto convinto della cosa. Alcune sibilline parole di Leonardo
inoltre gli insinuano il dubbio che tra l'amata e il Borgia sia accaduto
più di quanto ella voglia fargli sapere.
Leonardo propone a Leonora di accompagnarlo nel luogo ove è custodita
la spada "leone di
smeraldo",
e anche Falco insiste per accompagnarli. Più tardi, accampatisi
per passare la notte, Falco chiede nuovamente a Leonora cosa sia successo
con Cesare. Lei continua a negare che sia successo qualcosa e lo accusa
di non aver fiducia in lei. Il bel principe allora la tranquillizza,
abbracciandola teneramente e scusandosi con lei. Intanto qualcuno ruba
il cavallo di Leonardo, sul quale egli trasportava importanti strumenti.
Il mattino seguente i tre arrivano nel villaggio di Pietra,
ormai abbandonato: è lì che si trova la spada. Improvvisamente
qualcuno inizia a lanciare sassi contro i tre viaggiatori: è
Chiara, la ragazza che ha
rubato il cavallo di Leonardo e che afferma di essere la proprietaria
del tesoro di smeraldo. Affascinata dal bell'aspetto di Falco, gli dice
che rivelerà solo a lui il segreto per raggiungere la spada senza
essere avvelenati dagli smeraldi. Il principe pensa allora di assecondarla,
anche se la cosa ingelosisce non poco Leonora. Arrivati nei pressi della
porta circondata dai cristalli velenosi, Chiara gli mostra una piccola
porta, usata dai banditi come nascondiglio. Poco distante, infatti,
alcuni briganti si sono accorti dei cavalli di Leonardo e compagnia,
e vanno ad avvisare il loro capo.
Arrivati in prossimità della grotta che nasconde la spada, Chiara
si mette una strana foglia sul naso e ne dà una anche a Falco,
rifiutandosi di fare altrettanto con Leo e Da Vinci: si tratta di una
pianta che ha il potere di annullare gli effetti velenosi dei cristalli.
Falco vorrebbe che i due compagni aspettassero fuori, ma loro insistono
per entrare, basterà uscire dalla grotta entro 10 minuti, tempo
massimo consentito prima che il veleno inizi ad agire.
Entrati nella grotta, davanti ai loro occhi appare la bellissima spada
"leone di smeraldo", conficcata nel suolo. Falco cerca di
estrarla, ma senza successo. Leonardo nota allora che sulla spada c'è
scritto qualcosa: "Solo la fanciulla dai
capelli argentati aprirà la chiave" [so
che torna poco in italiano, ma è la traduzione letterale, e trovo
che renda molto meglio l'idea del segreto della spada, rispetto alla
traduzione adottata dalla Star Comics]... ovvero solo Leonora
possiede la chiave per sbloccare la spada. In quel momento arrivano
però i banditi, il cui compito è da generazioni quello
di custodire la spada. Mentre il capo dei banditi ingaggia un duello
con Falco, Leo e Da Vinci escono dalla grotta per respirare aria pura,
e il maestro le suggerisce allora di ripresentarsi nella grotta sotto
le sembianza della "madonna della ghirlanda". 
Nel frattempo Falco ha visto il duello, e proprio in qul momento fa
la sua apparizione Leonora, che si accinge a estrarre la spada. Dietro
suggerimento del maestro, nota sulla sua impugnatura una fessura della
stessa forma dell'orecchino: è infatti proprio il prezioso pendente
la chiave per sbloccare la spada. Non appena inserito nella fessura,
il Leone di Smeraldo infatti esce con facilità dalla roccia in
cui era conficcato, sotto lo stupore dei banditi. Ma dal foro lasciato
sul terreno inizia a uscire un liquido verde, velenosissimo, che rischia
di uccidere tutti. L'unico modo per fermarne la fuoriuscita è
reinserirvi la spada e Leonora è disposta a farlo anche a rischio
della vita. Sopraffatta dagli effetti del veleno, la ragazza vorrebbe
però recuperare anche l'orecchino, ma perde i sensi. Quando si
risveglia, si ritrova tra le braccia di Falco, anch'egli svenuto, che
è riuscito a trarla in salvo e a recuperare il pendente rosso.
Quando anche il principe riprende i sensi, i due si accorgono di essere
circondati dai banditi. Sandro,
il loro capo, gli concede allora come premio per averlo sconfitto, la
propria sorella, che altri non è che la giovane Chiara. Ma Falco
afferma senza indugio che l'unica donna che ama è Leonora. Sandro
allora si scusa con lui, e gli offre di diventare il nuovo capo dei
banditi. Nel frattempo Leonardo, tornato nella grotta, si accorge che
il liquido verde scaturito dal suolo si è trasformato in cristalli
che ora circondano la spada, rendendone ancora più difficile
il recupero.
Intanto nel Vaticano, Cesare, dopo essere stato per due giorni chiuso
in camera con Lucrezia [chissà a fare
che cosa!!! Eh eh eh :-DD], apprende la morte di Falco e anche
che la "madonna della ghirlanda" ha trovato e estratto la
spada. Compreso di essere stato raggirato da Leonardo, decide di partire
egli stesso alla volta di Pietra.
Mentre i banditi sono riuniti per festeggiare, Leonora e Falco si appartano
e il principe le propone di diventare Regina d'Italia ma la fanciulla
non si ritiene all'altezza di un tal compito. La loro conversazione
è però interrotta dall'arrivo dell'esercito dei Borgia,
guidato da Cesare in persona. Falco allora si traveste da brigante,
facendosi chiamare solo "Effe",
mentre Sandro fingerà di essere il capo per distogliere l'attenzione
su di lui. I banditi mettono a punto un piano: dovranno riuscire ad
attirare Cesare e i suoi uomini nella grotta dove finiranno uccisi dalle
esalazioni dei cristalli velenosi.
Cesare cattura Sandro, ma è solo uno stratagemma del bandito
che finge di arrendersi al nemico e gli rivela il passaggio segreto
per la grotta dove li attende Leonora, in realtà protetta dalla
foglia "miracolosa", mentre all'esterno il gruppo guidato
da Falco riesce ad avere la meglio sui soldati rimasti di guardia. Intanto
nella grotta Cesare e i suoi uomini iniziano a sentirsi male a causa
del veleno, e Cesare, ormai sul punto di morire [;___;
tatino bello!!] chiede sono di poter abbracciare Leonora un'ultima
volta. La ragazza allora, impietosita, lo trae in salvo, sotto gli occhi
stupefatti di Sandro. Quando Falco lo viene a sapere, non può
credere alle motivazioni di Leonardo, convinto che quella sia stata
la mossa migliore: in caso di morte di Cesare avrebbero avuto alle calcagna
tutto l'esercito dei Borgia, mentre adesso l'unico punto a loro favore
è che tutti credono morto il principe di Napoli.
Nel
frattempo Cesare si è svegliato e chiede a Leonora come mai lo
ha aiutato. La fanciulla gli ribadisce il suo odio, ma finge di assecondarlo
per proteggere Falco. Cesare le dichiara allora di amarla e di non vedere
l'ora di stringere nuovamente tra le braccia il suo caldo e candido
corpo, che non è riuscito a dimenticare. Falco, che li ha ascoltati
di nascosto, fraintende il senso di quelle parole.
Più tardi, dopo che Cesare ha lasciato l'accampamento, Sandro
accompagna Leonora nella tenda di Falco: solo dopo una notte d'amore
i due potranno superare le loro incomprensioni [:-DDD].
Ma l'accoglienza di Falco non è delle più affettuose:
il giovane non capisce come mai Leonora abbia voluto salvare la vita
di Cesare e l'accusa di amarlo e di aver fatto l'amore con lui. Leonora
cerca di farlo ragionare,
ma ormai in preda alla gelosia, Falco la stringe a sè con violenza,
provocando la reazione di Leonora che fugge via in lacrime. Ritornato
in sè, il giovane capisce di aver esagerato e confessa a Sandro
quanto sia grande l'amore che prova per Leonora.
La ragazza intanto, allontanatasi dall'accampamento, viene rapita da
alcuni uomini che la rinchiudono in una stanza, dicendole che ormai
lei è la loro unica speranza. Nella stanza infatti giace una
bambina malata di peste, e i suoi parenti sperano che la fanciulla dai
capelli argentati possa guarirla coi suoi poteri
miracolosi. Seppur molto spaventata di venir contagiata, la ragazza
si prende cura della bambina. Ma dalla finestra sente la voce di Falco
che la chiama: il giovane è riuscito a trovarla e vorrebbe aiutarla
a scappare, ma Leonora lo convince a tornare da Da Vinci per prendere
quanto rimasto del liquido verde che lo aveva salvato dalla morte. Grazie
a quel liquido infatti Leonora riesce a guarire la bambina, e fortunatamente
non rimane contagiata dalla peste. Gettatasi tra le braccia di Falco,
viene circondata dagli abitanti del villaggio che si inginocchiano ai
suoi piedi, gridando al miracolo.
La notizia raggiunge le orecchie di Cesare, che viene informato anche
dell'esistenza del bandito Effe, sempre al fianco della "madonna
della ghirlanda", il cui ritratto è stato intanto esposto
ed è diventato luogo di pellegrinaggio. Intanto Lucrezia, in
procinto di partire per Ferrara, saluta il fratello che si affaccia
in lacrime [sigh sigh! Cicci!] a uno
dei balconi per seguire con lo sguardo la carrozza che si allontana.
Più tardi Cesare si reca nello studio di Leonardo intenzionato
a scoprire la verità sull'acqua di
cristallo verde
(così ribattezzata dal maestro),e gli rivela la sua intenzione
di riunire al più presto l'Italia sotto il suo dominio. Ma non
ha molto tempo: se il padre infatti dovesse morire prima che lui sia
riuscito nell'impresa, egli verrebbe sicuramente ucciso come suo figlio
illegittimo. Cesare è disposto a tutto pur di fare dell'Italia
un grande regno, potente come Francia e Spagna, anche a costo di governare
da tiranno, e chiede a Leonardo di appoggiarlo. Il maestro acconsente
e gli rivela il segreto dei cristalli velenosi e dell'origine del liquido
guaritore. Al Borgia ora non resta che aspettare che Leonora, che egli
sa essere di animo generoso, torni dal maestro per prendere altro liquido
miracoloso.
Note:
Come
al solito, non è stato pubblicata l'illustrazione presente sul
retro del volumetto (quella qui
a fianco, che mostra Falco e Cesare. Come sempre vi rimando alla gallery).
Il frontespizio stavolta è
stato ribaltato, mancano invece le pagine con i profili
dei personaggi e il riassunto
del volumetto precedente, mentre ritroviamo tutte le pin-up
di "passaggio" tra i vari capitoli.
Infine, non so se tutte le copie sono così, ma la stampa è
leggermente "spostata verso l'alto", e quindi le vignette
a bordo vivo sono tagliate di almeno mezzo centimetro (per esempio,
tanto per farmi capire, nella vignetta in alto a pagina 86
la Luna si vede tutta intera!).

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