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Kakan
no Madonna - vol 2.
Informazioni
generali
Autrice
: Chiho Saito
Casa
editrice: Shogakukan (Flower comics)
Data di pubblicazione: 20 giugno 1993
Codice: ISBN4-09-135121-2
La
storia
Leonardo
Da Vinci spiega a Leonora (ancora nei panni di Leo) che solo riunendo
i due orecchini, si potrà scoprire la chiave per ritrovare la
spada "leone di smeraldo",
e cerca di convincere Leonora a consegnargli il suo orecchino: in quel
modo sarebbe libera dal peso di essere la "madonna della ghirlanda"
e potrebbe tornare a essere una ragazza normale. Ma Leonora non è
disposta a mettersi da parte così e chiede informazioni più
precise su quella storia. Leonardo le racconta allora che due uomini,
al corrente dell'enorme potere della spada, l'avevano nascosta in un
luogo segreto, celando in due orecchini (uno blu,
e uno rosso) la chiave per ritrovarla,
e prendendone uno ciascuno. Le racconta inoltre di averla incontrata
quando era piccola e di aver notato l'orecchino rosso. Solo in seguito,
apprendendo la leggenda della spada, aveva capito che quell'oggetto
rappresentava la chiave per conquistarla, dal momento che veniva tramandato
solo a donne dai capelli argentei. Aveva così dipinto il ritratto
di Leonora adulta cosicchè, negli anni della sua crescita, si
potesse diffondere la leggenda della "madonna della ghirlanda".
La loro conversazione viene però interrotta da Falco, venuto
a riprendere Leo. Leonardo gli comunica allora di aver deciso di prendere
Leo come suo apprendista e dice al ragazzo che lo aspetterà la
mattina seguente per partire insieme per Roma, facendogli capire che
lì si trova il secondo orecchino.
Arrivati nella loro stanza, Falco, nervoso per gli intrighi politici
che vedono coinvolto il proprio regno, ha una discussione con Leo, accusandolo
di averlo usato solo per raggiungere Leonardo. Leonora non può
certo rivelargli che l'unico motivo per cui l'ha seguito è il
grande amore che prova per lui, così lascia la stanza. La mattina
seguente trova il principe e Raffaello venuti a salutarla. Falco le
regala un crocifisso e l'abbraccia, augurandosi di rivederla presto.
Non appena però Leo si allontana per raggiungere Leonardo, Raffaello
informa Falco che adesso il maestro Da Vinci sta lavorando per la famiglia
Borgia, parole che preoccupano moltissimo Falco, resosi conto dei pericoli
in cui potrebbe trovarsi Leo.
A Roma, Leo inizia a lavorare nella bottega di Leonardo, sotto i continui
rimproveri di Salai, altro collaboratore del maestro. Un giorno Leonardo
la conduce in una chiesa dove potrà finalmente vedere la proprietaria
del secondo orecchino. Nascostisi in un confessionale, vedono infatti
sopraggiungere poco dopo una dama, che, convinta di parlare con un prete,
confessa di essere innamorata del proprio fratello nonostante questi
abbia ucciso suo marito e stia costringendola a contrarre un terzo matrimonio
politico. La dama, che porta all'orecchio il monile azzurro, si allontana,
e Leonardo dice a Leonora, dispiaciuta per il destino della donna, che
sicuramente la rincontreranno presto.
Qualche giorno dopo tutta Roma è in festa per il carnevale. Leonora,
riassunte le proprie sembianze femminili, si reca con Leonardo ad assistere
a una corrida, all'epoca spettacolo di intrattenimento a cui partecipavano
i nobili. La sua attenzione viene attratta da una splendida donna dai
capelli d'oro che porta all'orecchio il pendente blu: è lei la
dama che avevano incontrato pochi giorni prima. La
donna sta assistendo con trepidazione al combattimento di un abilissimo
cavaliere, e, preoccupata per lui, esclama "Fratello!".
Leonora si chiede allora chi possa essere quell'uomo senza scrupoli
che pare divertirsi a uccidere i tori e che non esita a usare la propria
sorella per raggiungere il suo scopo.
Ma un'amara sorpresa l'attende, il giovane altri non è che Cesare
Borgia che, al momento di incoronare la madonna della festa, lancia
verso Leonora una ghirlanda di fiori, ringraziando Leonardo per aver
compiuto il proprio dovere. La ragazza capisce quindi di essere stata
manovrata dal maestro, da tempo a servizio del perfido condottiero,
a suo dire solo per soddisfare la propria sete di conoscenza sul misterioso
segreto della spada. Cesare annuncia alla folla che la "madonna
della ghirlanda" si trova fra loro, cosicchè la voce che
ella è ormai sua si possa spargere velocemente in tutti i regni,
fino ad arrivare alle orecchie di Falco. Il perfido condottiero ha infatti
spedito una lettera al principe, comunicandogli che la ragazza è
nelle sue mani, e come da previsione, Falco si sta preparando a raggiungere
Roma. Leonora capisce quindi che tutto non è altro che un'abile
trappola orchestrata da Cesare per uccidere Falco.
Quella sera Leonardo riunisce tutti e mette i due orecchini, uno dopo
l'altro, in una specie di rudimentale proiettore che rivela una serie
di immagini e disegni impressi sul vetro dei due monili: l'immagine
complessiva non è altro che la mappa per raggiungere la spada.
Ma se Cesare pare non essere in grado di decifrarne il significato,
per Leonardo tutto appare già chiaro, ma pensa bene di fingere
e di chiedere al condottiero qualche giorno di tempo per venirne a capo.
Più tardi la ragazza, appartatasi su uno dei balconi del palazzo
del Vaticano, viene raggiunta da Cesare, che afferma di voler costruire
il proprio impero prima della morte del padre, quando tutti cercherebbero
di eliminarlo a causa delle proprie origini illegittime. Per raggiungere
il proprio scopo ha bisogno anche di Leonora, la quale controbatte che
forse per lui è più adatta sua sorella Lucrezia.
Ma Cesare ormai ha deciso che ella dovrà andare in sposa al principe
di Ferrara per ragioni politiche. La bella Lucrezia, che li sta osservando
di nascosto, rimane molto ferita da quelle parole.
Improvvisamente sopraggiunge Don Michelotto ad informare il suo signore
che Falco è giunto a palazzo, e Cesare, trascinando con sè
Leonora, si reca nel salone dove si trova il principe. Qui lascia intendere
a Falco che la "madonna della ghirlanda" è diventata
la propria amante, e a quelle parole il giovane lo sfida a duello, che
viene fissato per l'indomani. A nulla servono i tentativi di Leonora
di convincerlo che si tratta di una trappola di Cesare, e la ragazza
viene chiusa in una stanza.
Riuscita a evadere dalla propria prigione, si reca ad avvertire l'amato,
il quale è molto stupito di vedere lì la "madonna
della ghirlanda". Ella cerca in più modi di convincerlo
a rinunciare il duello, confessandogli che l'ama, ma l'attenzione di
Falco è attirata dalla croce che la giovine porta al collo. Riconosciutala
come quella regalata a Leo, Falco smaschera Leonora togliendole la parrucca.
Inizialmente egli crede che il giovane Leo si sia travestito da donna
per prendersi gioco di lui, ma Leonora prende la sua mano e la posa
sul proprio petto, eliminando ogni dubbio sulla propria identità
sessuale. Rivela quindi al principe di averlo sempre amato, ma egli
appare quasi deluso dall'aver scoperto che l'immagine della "madonna
della ghirlanda" di cui si era innamorato, in realtà esisteva
solo nella sua mente.
Leonora allora gli restituisce il crocifisso e sta per lasciare la stanza,
quando alcuni uomini vengono ad avvertire che la "madonna della
ghirlanda" è scomparsa, e tutti si mobilitano per cercarla.
Falco, nascondendo la vera identità di Leo, la saluta dicendole
che l'indomani avrebbe combattuto, oltre che per il proprio regno, anche
per lei.
Il giorno seguente tutto è pronto per il duello, nel quale sono
in palio il regno di Napoli e la "madonna della ghirlanda".
Nel frattempo, Leonardo parte di nascosto per recarsi nel luogo ove
è custodita la spada leggendaria.
Dopo aver tranquillizzato Lucrezia, Cesare propone un brindisi a Falco
che beve il vino offertogli senza immaginare che in esso è stato
mescolato il terribile veleno Cantarella,
di cui Cesare assume da tempo piccole dosi e al quale si è ormai
assuefatto. Poco dopo l'inizio del duello infatti, è ben chiara
la superiorità di Cesare, che approfittando degli effetti del
veleno, riesce a disarcionare l'avversario e a trafiggerlo con la spada.
L'astuto Borgia si appresta così a dare il colpo di grazia al
nemico, ma Lucrezia, consapevole dei piani orditi dal fratello e del
fatto che se la sua vittoria lo porterebbe tra le braccia di Leonora,
si getta dal palco dal quale stava assistendo al duello. Cesare si precipita
allora a soccorrerla dimenticandosi di Falco, vicino al quale si precipita
una preoccupatissima Leonora.
Leonora,
Falco e i suoi seguaci vengono condotti nel palazzo del vaticano. Cesare
rimprovera aspramente Don Michelotto per non aver impedito il folle
gesto di Lucrezia, risoltosi fortunatamente senza conseguenze, e gli
ordina di uccidere Falco. Leonora, riuscita a fuggire nuovamente nei
panni di Leo, riesce a raggiungere appena in tempo la stanza dove giace
l'amato, e impedisce a Don Michelotto di ucciderlo. Ma il principe è
molto grave, la ferita non smette di sanguinare, probabilmente a causa
del veleno e bisogna subito trovare un antidoto. Leonora pensa allora
di cercarlo nelle stanze di Cesare, ma egli si aspettava questa mossa
e ha già pronto un piano: le consegnerà l'antidoto solo
se ella accetterà finalmente di diventare la sua donna. Leonora
è costretta ad accettare, ma prima vuole avere la certezza che
il principe e i suoi sudditi vengano liberati.
Dopo aver bevuto l'antidoto, le condizioni di Falco sembrano migliorare,
così viene predisposta una carrozza per trasportarlo fino al
regno di Napoli. Leonora segue dalla finestra la carrozza che si allontana,
e in quel momento arriva Cesare venuto a riscuotere il suo compenso.
Egli sta ormai per possederla quando nella stanza entra Lucrezia che
le rivela l'inganno ordito dal fratello: non esiste nessun antidoto
per la Cantarella, ormai falco è spacciato. Comunica inoltre
al fratello che accetta di andare in sposa al principe di Ferrara e
gli chiede di non toccare Leonora finchè lei non sarà
partita dal palazzo. Cesare pare accettare la richiesta della sorella
e la tranquillizza sui sentimenti che prova per lei.... iniziando a
spupazzarsela! [^__^;;;].
Leonora, disperata per il destino di Falco, si reca nello studio di
Da Vinci sperando che il maestro possa conoscere un antidoto per la
Cantarella, ma trova la stanza deserta. Sconsolata, si china su un tavolo
a piangere, ed è allora che nota riflessa in uno specchio la
mappa della spada leggendaria, riuscendo a comprenderne il significato.
In quel momento arriva Leonardo che le spiega che la mappa proiettata
dai due orecchini non è altro che ribaltata e quindi le parole
diventano comprensibili se viste specularmente attraverso uno specchio.
Le racconta inoltre di essersi recato nel luogo indicato nella mappa
e di avervi trovato una porta ricoperta di smeraldi velenosi, che uccidono
chiunque si avvicini ad essa.
Il maestro le mostra quindi gli smeraldi e alcuni insetti morti raccolti
per studiare gli effetti di quelle emanazioni velenose e trovarne così
un rimedio. Leonora nota allora che alcuni di quegli insetti stanno
rinvenendo. Il maestro incredulo si precipita a controllare e capisce
che ciò è dovuto ai vapori emessi dagli stessi smeraldi
che lui aveva fatto bollire per poterli studiare meglio. Gli smeraldi
sono quindi velenosi, ma se vaporizzati diventano curativi.
Leonora allora tenta il tutto per tutto. Presa una provetta contenente
il liquido, si precipita all'inseguimento della carrozza di Falco, e
lo trova in condizioni disperate. La ragazza allora gli somministra
il liquido, facendoglielo bere attraverso le proprie labbra, e il giovane
poco dopo si riprende.
Leonora, felicissima dell'accaduto, si getta tra le braccia di Leonardo,
appena arrivato, per ringraziarlo. Il maestro è sconcertato:
di cosa mai sono fatti quei misteriosi smeraldi?
Note:
Come
al solito, non è stato pubblicata l'illustrazione presente sul
retro del volumetto (quella qui
a fianco, che ritrae Cesare insieme a Leonora, la trovate intera nella
gallery di immagini). Anche in questo numero sono presenti il frontespizio
(non ribaltato) e tutte le pin-up
di "passaggio" tra i vari capitoli.
Mancano invece le due pagine iniziali che presentano i profili
dei personaggi e il riassunto
del volumetto precedente.
Le vignette contenenti la mappa della spada inoltre non sono state ribaltate
[giustamente!] ma la tavola di pag.173
è impaginata male: non potendola ribaltare perchè svelava
il segreto della mappa, si è pensato di lasciarla come in originale.
Però in questo modo, se si leggo i dialoghi "all'occidentale"
questi non hanno un senso, che invece è chiaro se si segue il
senso di lettura alla giapponese. Sarebbe bastato invertire la parte
destra e sinistra della tavola in questione.
Infine, non so se è un difetto solo della mia copia, ma a pagina
5 c'è una "bella"
impronta digitale sulla faccia di Leo! U___U

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