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Kakan
no Madonna - vol 1.
Informazioni
generali
Autrice
: Chiho Saito
Casa
editrice: Shogakukan (Flower comics)
Data di pubblicazione: 20 giugno 1993
Codice: ISBN4-09-135121-2
La
storia
Nel
16° secolo, in Italia, visse un artista di immenso genio
e talento: il suo nome era Leonardo da Vinci.
Tra le sue numerose e magnifiche opere ce n'era una che però
nascondeva un segreto: il quadro conosciuto col nome di "La madonna
della ghirlanda", chiave per conquistare la spada "leggenda
di smeraldo".
Padova. Leonora è una bellissima
ragazza dagli occhi color smeraldo e dai capelli argentati, talvolta
irruenta e abilissima con la spada. A causa delle difficili condizioni
economiche del padre, è costretta ad accettare un matrimonio
di convenienza con Paolo,
fratello del re di Padova, organizzato dal padre unicamente per il bene
della figlia.
Subito dopo la cerimonia, mentre i due neo-sposi stanno uscendo dalla
chiesa, un cavallo si dirige imbizzarrito contro la folla in festa,
ma grazie all'intervento di Leonora, che gli getta contro il proprio
velo, il cavallo si calma. In quel momento, l'affascinante cavaliere
che siede in groppa all'animale, riconosce nella ragazza la "madonna
della ghirlanda". Leonora, stupita, si chiede chi sia quel giovane,
e soprattutto cosa sia la "madonna della ghirlanda".
Più tardi, mentre si appresta a consumare la prima notte di nozze
con Leonora, Paolo viene interrotto da Don
Popolo, il proprio consigliere, che ha scoperto l'identità
del misterioso cavaliere apparso dopo il matrimonio. Appartatisi in
una stanza per discutere in privato, i due vengono seguiti da Leonora
che, nel tentativo di ascoltare la loro conversazione, scopre l'esistenza
di una stanza segreta in cui è custodito un ritratto assomigliantele
in modo stupefacente. Leonora rimane molto colpita da quel dipinto,
ma la sua attenzione viene attratta dalle voci di Paolo e Don Popolo:
quest'ultimo sta infatti informando il proprio padrone che il ragazzo
incontrato al matrimonio altri non è che Falco,
il principe di Napoli, rientrato dall'estero alla notizia dell'invasione
del proprio regno da parte di Francia e Spagna. Don Popolo è
molto preoccupato che egli possa in qualche modo ostacolare i loro piani:
il quadro nascosto nella stanza segreta, conosciuto come "madonna
della ghirlanda" è davvero il ritratto di Leonora, e
in esso è celato il segreto del leone
di smeraldo, leggendaria spada che dà il potere
a chi la possiede. Questo è il vero motivo per cui Paolo ha voluto
a tutti i costi sposare Leonora, e tutto deve essere compiuto prima
che la fama di Leonora diventi troppo conosciuta nella penisola.
Sconvolta da quanto appena udito, la ragazza fugge portando con sè
il quadro, con l'intenzione di distruggerlo, ma poi prende la decisione
di rintracciare Leonardo da Vinci per saperne di più su quel
misterioso segreto e, perchè no, essere lei a ritrovare la leggendaria
spada.
Incontrato un commerciante ambulante, Leonora gli vende i propri capelli
argentati (troppo vistosi per poter viaggiare inosservata) in cambio
di una tintura per capelli: con i capelli neri e un abito maschile è
adesso irriconoscibile e può partire alla volta di Firenze, dove
il maestro sta esponendo le sue nuove creazioni.
Paolo è visibilmente contrariato dalla scomparsa della neo-sposa
e sguinzaglia i propri uomini alla sua ricerca. Nel frattempo Leonora
si imbatte nel bel Falco, che non la riconosce. Mentre stanno parlando
sopraggiunge Don Popolo, che ordina al principe di Napoli di seguirlo.
Quest'ultimo però è tutt'altro che intenzionato a ubbidire,
così Don Popolo dà ordine ai propri uomini di catturarlo
e minaccia di uccidere il suo paggio (ovvero Leonora).
Tra gli uomini al seguito di Don Popolo Leonora scorge anche suo padre
che, riconosciutala, vorrebbe aiutarla. Ma una delle guardie se ne accorge
e inizia a insultarlo, così Leonora, scoperto anche che egli
è estraneo al complotto ordito da Paolo, inizia a combattere
con gli uomini di Don Popolo e riesce a fuggire con Falco a cavallo
del fedele Romeo, il destriero
del principe.
Intanto gli uomini di Paolo hanno catturato il commerciante in possesso
dei capelli di Leonora, il quale confessa di aver venduto alla ragazza
un abito maschile e una tintura nera per capelli: Don Popolo si rende
conto allora che il giovane paggio in compagnia di Falco era in realtà
la ragazza. Paolo crede allora che Falco l'abbia rapita per sfuttarla
per ricostruire il regno di Napoli, e manda Don Popolo al loro inseguimento.
Falco decide di prendere al suo seguito Leonora (che si è a lui
presentata col falso nome di Leo)
e vedendola sconvolta (ella sta infatti pensando al padre) cerca di
consolarla porgendole un fazzoletto, rendendosi però subito conto
che le ha dato per sbaglio il velo che la ragazza gli aveva lanciato
dopo il matrimonio, e dimostrando uno strano attaccamento per quell'oggetto.
Leonora si chiede allora come mai Falco custodisca con tanta cura il
suo velo da sposa...
Sorpresi da una pioggia torrenziale, i due trovano rifugio in una locanda,
dove c'è rimasta solo una camera libera: i due dovranno quindi
trascorrere la notte nello stesso letto! Imbarazzata alla sola idea,
Leonora si precipita dalla locandiera per chiederle un posto alternativo
dove dormire, ma la sente parlare con un servitore di Don Popolo che
si appresta a riferire della loro presenza al proprio padrone.
Avvertito
immediatamente Falco del pericolo, cerca di convincerlo a fuggire ma
perde le forze in seguito a un gran febbrone. Quando riprende i sensi,
si accorge che Falco è vicino a lei, e fa per spogliarla degli
abiti umidi di sudore. La ragazza reagisce con molto imbarazzo, e temendo
che il principe l'abbia riconosciuta, si affretta a inventarsi la scusa
di avere un'orribile ferita sul corpo. Falco allora la abbraccia teneramente
per tenerla al caldo, turbando ulteriormente Leonora: ella è
infatti combattuta tra un crescente sentimento d'amore verso il biondo
principe e il timore che egli, riconosciutala come la "madonna
della ghirlanda", possa approfittarsi di lei solo per riconquistare
il proprio regno.
Durante la notte arrivano alla locanda Don Popolo e i suoi uomini, e
Falco, accortosi della loro presenza, conduce Leo al sicuro, dicendogli
di aspettarlo mentre lui va a recuperare Romeo. Don Popolo però
riesce a trovare Leonora prima del ritorno di Falco, e portatosi dietro
i capelli recuperati al commerciante (dai quali è stata creata
una parrucca) e l'abito da sposa della ragazza, le fa riassumere le
proprie sembianze femminili.
La vittoria di Don Popolo è però solo momentanea: la locanda
viene circondata da un centinaio di uomini, che portano lo stemma papale
e quello del toro rosso. E' l'esercito di Cesare
Borgia [figo!
figo! figo!!!! ^^], che irrompe nella locanda seguito dal fedele
Don Michelotto. Il bellissimo
condottiero è sulle tracce della "Madonna della Ghirlanda",
e il codardo Don Popolo non esita a cedergli Leonora e il dipinto, pur
di non rischiare la pelle. Ma Cesare "odia i pesci piccoli"
e ordina ai suoi uomini di portarlo via [mi
sa che non fa una bella fine ^^;;;;], mentre fa capire chiaramente
a Leonora che quella notte sarà sua [arf
arf!!! ^^].
Nel frattempo Don Michelotto ha catturato Falco, tornato alla locanda
alla ricerca di Leo. Nemico di Cesare, che mira a impadronirsi di tutti
i regni della penisola italiana, compreso quello di Napoli, Falco lo
accusa di aver ceduto il proprio regno ai Francesi, ucciso persone innocenti
e ridotto in schiavitù le donne. Ma Cesare ribatte che il re
di Napoli, padre di Falco, è fuggito da codardo, lasciando il
regno in mano ai nemici. Offeso da quelle parole, Falco sfodera la spada
e si getta contro Borgia, ferendolo al volto.
Subito gli uomini di Cesare immobilizzano il principe di Napoli,
mentre Borgia gli comunica che grazie alla "Madonna della Ghirlanda"
e alla spada leggendaria, riuscirà a diventare Re d'Italia, facendo
ricredere tutti coloro che adesso gli sono contro per via delle sue
origini (egli è infatti figlio illegittimo del Papa).
Condotta Leonora all'accampamento, Cesare si appresta a passare una
notte di passione con lei, ma Leonora non sembra molto d'accordo e cerca
in tutti i modi di resistergli, cercando persino di procurarsi una spada.
Ma Cesare è ben deciso a possederla: "Io
non perdono le persone che osano insultarmi, anche per una sola volta!",
le dice. La ragazza comprende che Falco è in pericolo!
In quel momento infatti Don Michelotto, che ha ricevuto l'ordine di
ucciderlo, si appresta a svolgere il proprio compito iniettandogli una
sostanza velenosa, ma il fedele cavallo Romeo riesce ad allontanare
Michelotto permettendo al suo padrone di liberarsi e di invertire le
parti.
Travestitosi da Michelotto, riesce così a irrompere nella tenda
di Cesare, e ad avere la meglio su di lui dopo una breve colluttazione,
in seguito alla quale scoppia un incendio. Il trambusto creatosi permette
a Falco e Leonora di fuggire.
Ricordatosi improvvisamente di Leo, Falco decide di tornare indietro
a cercarlo. Leonora vorrebbe fermarlo, ma non può rivelargli
la sua doppia identità. Dopo averla baciata dolcemente, il principe
le confessa di averla amata fin da quando, da bambino, ammirava per
ore il suo ritratto, esposto nel convento dove egli viveva. Leonora
crede allora che anche lui la voglia solo per l'immenso potere che ella
gli potrebbe procurare, per riscattare il suo regno, e sconvolta fugge
via in sella a Romeo.
Riprese le sembianze di Leo, si ricongiunge a Falco, con il solo scopo
di raggiungere al più presto Firenze, e quindi Leonardo da Vinci.
Trovata una scusa per giustificare la sparizione improvvisa della Madonna
della Ghirlanda, i due vengono raggiunti da alcune carrozze, sulla quale
viaggiano Pazzi, un nobiluomo
di Firenze e il giovane pittore Raffaello
Sanzio. Unitisi a loro, raggiungono presto la città
toscana, dove nella villa della famiglia Pazzi, si sta per tenere uno
sfarzoso ricevimento, a cui partecipano tutti i nobili che non vedono
di buon occhio la famiglia Borgia.
Durante
il ricevimento, Leo viene avvicinato da un misterioso vecchio che altri
non è che Leonardo da Vinci. L'uomo, riconosciuta subito la vera
identità di Leo, trascina la ragazza nel proprio studio. Qui
il maestro spiega a Leonora di aver dipinto il suo ritratto dieci anni
prima (grazie alle sue conoscenze di anatomia, non gli è stato
difficile immaginarla da adulta), e di avervi nascosto la chiave per
trovare il "leone di smeraldo". Alla richiesta della ragazza
di rivelarle il segreto del dipinto, Leonardo le dice di pensare alla
posa della "Madonna della Ghirlanda": Leonora capisce allora
che la mano destra indica il suo orecchino rosso.
Ma un'orecchino da solo, non significa nulla. La vera chiave verrà
rivelata solo quando i due orecchini saranno di nuovo insieme.
Note:
Nell'edizione
italiana non è stato pubblicata l'illustrazione presente sul
retro del volumetto (quella qui
sopra, che ritrae Falco insieme a Leo, e che potete ammirare nella sua
interezza nella gallery di immagini). Il frontespizio
e tutte le pin-up di "passaggio"
tra i vari capitoli sono invece presenti (l'ultima illustrazione originariamente
era a colori, anche questa la trovate nella gallery ^^).
Il frontespizio in particolare non è ribaltato: quei riquadri
sparsi sull'illustrazione con scritto "La madonna della ghirlanda",
ecc, servono per coprire le varie scritte giapponesi presenti in originale.
Dato che tali scritte erano "trasparenti", i riquadri creati
in Italia coprono parte del disegno.
Infine volevo rilevare che un paio di tavole non sono ribaltate, in
particolare quella pag 7, la parte
superiore di pag 51, e le pagine
172-173 (essendoci la cartina d'Italia
in sottofondo, o immagini di Firenze e quadri di Leonardo, non poteva
che essere altrimenti).
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