Finchè
non è uscito in italiano devo dire che non avevo preso molto
in considerazione questo manga di Yuu Watase,
nella lista dei suoi manga che volevo leggere non era certo ai primi
posti invece, dopo averlo comprato mi sono dovuta ricredere. E' davvero
divertentissimo!!
Bastano le note nelle prime pagine del primo volume per capire con
che spirito l'autrice abbia realizzato Appare
Jipangu! (che dovrebbe significare qualcosa come: Viva
il Giappone! o secondo un'altra scuola di pensiero Splendido
Giappone!), note quali: "prima dell'utilizzo svuotare
la testa da ogni pensiero" o "non ci riteniamo responsabili
dei danni riscontrati nel caso il prodotto venga usato per scopi sportivi,
culinari, botanici o altro ancora" la dicono lunga su quale sia
lo stato d'animo giusto per affrontare la lettura di questo manga!
La serializzazione di Appare Jipangu! su Sho-Comi
(rivista shoujo della Shogakukan)
è iniziata nel 1997, mentre Yuu Watase lavorava anche
ad Ayashi no Ceres e forse proprio il fatto che questa sia un'opera
che l'autrice ha voluto disegnare solo per divertimento e probabilmente
con la "spina del cervello staccata" ne rappresenta il maggior
punto di forza.
Chi ha letto le opere precedenti della Sensei saprà quanto
il lato umoristico sia presente in ogni suo manga (vedasi le scenette
comiche di Miaka in Fushigi Yuugi o quelle di Alec e Kyuu-chan in
Ayashi no Ceres) Appare Jipangu!, invece, potrebbe essere classificato
proprio come il suo shoujo umoristico per eccellenza. L'autrice non
si è data limiti ed ha proprio basato su questo l'intero manga
creando qualcosa di davvero carino e molto, molto divertente, a partire
dalla riuscita di alcuni personaggi, per passare alle vere e proprie
gag. Certo in questa serie non manca un lato romantico, nè
i classici elementi fantastici a cui ci ha abituato la Maestra, ma
il tutto è ben condito con tutta una quantità di personaggi
e situazioni assurde che difficilmente non vi strapperanno almeno
un sorriso.
Ma passiamo alla storia: siamo nell'epoca Edo (1600/1868), Yusura,
la nostra protagonista, viene abbandonata in fasce davanti a una farmacia
insieme a uno strano bastone che porta il nome di Kongomaru.
Quindici anni dopo la nostra eroina scorrazza per la città
in qualità di "Mitigatrice di Tristezza"
aiutando chiunque sia in difficoltà col suo fido bastone la
cui particolarità è quella di immagazzinare proprio
la tristezza delle persone. E' durante uno dei suoi incarichi che
incontra Samon, l'erede di un'importante
casata, che poi diverrà suo amico e che l'affiancherà
nelle sue imprese. Al gruppo con l'andare del tempo si aggiungerà
anche Kazanosuke, uno strampalato
ninja appartenente al fantomatico clan Cola (del paese di Coca :D),
la cui più grande abilità è quella di nascondersi
nelle ombre e il suo fido falco ninja dallo sguardo truce a cui piace
stare appollaiato sulla testa di
Minekichi, amico e "assistente"
della Mitigatrice. Il branco di pazzi scalmanati avrà spesso
a che fare con personaggi assurdi e strani e si ritroverà coinvolto
nelle più disparate avventure. Inoltre Yusura spera un giorno
di poter scoprire i misteri che si celano dietro Kongomaru e il suo
abbandono e di poter incontrare i suoi veri genitori.
I disegni di questo manga si avvicinano molto più a quelli
realizzati per Ayashi no Ceres che per Fushigi Yuugi, lo stile cambia
leggermente nell'ultimo tankobon che è uscito in patria nel
2003, quindi a quasi 6 anni dall'inizio della pubblicazione.
In fondo ai numeri 1 e 3 sono state pubblicate anche due storie brevi:
Houkou Gensou (Illusione dopo
la Scuola) del 1995 e Otome no Hajime
(L'Inizio per una Donna) del 2001 che potrebbe quasi essere
un "pilota" per Alice 19th opera che è proprio partita
nel 2001 a seguito della conclusione di Imadoki.
In definitiva se siete fan degli shoujo seri non me la sento certo
di consigliarvi questo, seppur breve, manga, ma se vi piacciono, anche
di poco, i fumetti umoristici e a volte demenziali non dovete certo
farvelo scappare!! E' una delle cose più divertenti pubblicate
ultimamente nel nostro paese!
|
In
My Humble Opinion (I Commenti degli Altri):
|
|
|
Premettendo che secondo me la Watase è "nata e morta" con Fushigi Yuugi, dopo la delusione avuta con Ceres sono un po' prevenuta nei confronti delle altre sue opere. Devo dire che inizialmente questo manga non mi piaceva proprio, sarà per le gag che personalmente trovo stupide (io non amo i manga "demenziali", diciamo pure che non li sopporto) o per la storia piuttosto misera... fattostà che i primi capitoli ho faticato molto a leggerli. Dal secondo volume si è fatto decisisamente più interessante e divertente, tanto che alla fin fine il mio giudizio è diventato abbastanza positivo. Certo, non entrerà mai nella top-ten dei miei manga preferiti, nè probabilmente lo rileggerò spesso, ma l'ho trovato comunque una lettura abbastanza piacevole
in fondo.
|
|