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NIMI 2012 - FIRENZE

nimi 2012Anche quest'anno abbiamo potuto visitare il NiMI Festival (acronimo di "Nippon Meets Italy"), evento dedicato alla cultura e al mondo giapponese che si tiene a Firenze e che ha ormai raggiunto la sua quattordicesima edizione –la seconda da quando le piccole manifestazioni della Lailac si sono trasformate nella veste ampliata e rinnovata targata "NiMI". Svoltosi alla Stazione Leopolda nel weekend tra l'8 e il 9 dicembre 2012, il festival, come lo scorso anno, si è affidato ad una pubblicità prevalentemente sui canali di Internet (pochi cartelloni erano presenti in città), soprattutto grazie al curatissimo sito 2012.nimifestival.it: gli eventi in cartellone erano numerosi e le aspettative, grazie anche al successo della scorsa edizione, molto alte.
Fedele alla sua tradizione di festival della cultura giapponese a 360 gradi (da non confondere con un'ennesima fiera del fumetto), il NiMI offriva diversi spettacoli, che sono il suo punto di forza, e alcuni seminari molto particolari: ad esempio lingua e cucina giapponese, amigurumi (i pupazzetti fatti con una particolare tecnica di uncinetto), uno spazio tutto dedicato alla Toshiba, e uno con dimostrazioni di sport, in cui cimentarsi coi rudimenti del kendo o del tiro con l'arco. Immancabile ovviamente il cibo giapponese, e quasi ugualmente immancabile la gara cosplay, svoltasi la domenica e con premi importanti in palio.
Nonostante questa offerta variegata, però, a differenza dello scorso anno il giudizio dei visitatori è stato altalenante, e neanche noi del Nekobonbon possiamo dirci soddisfatti, nonostante avessimo amato e atteso moltissimo questo evento. La nuova location, la Stazione Leopolda, ha grandi spazi che però per questioni di costo non sono stati utilizzati pienamente, riducendo la fiera a svilupparsi sostanzialmente in un unico "corridoio". Ma deludente è stata soprattutto l'assenza di stand di oggettistica, ridotti a quattro, e di attività, giochi e curiosità che invece lo scorso anno non erano mancati. Si può dire che il NiMI di quest'anno fosse fatto perché il visitatore entrasse e andasse a sedersi di fronte al palco, godendosi gli spettacoli che vi si avvicendavano. Spettacoli unici nel loro genere, molto difficili da trovare da qualunque altra parte d'Italia (l'esibizione dei famosissimi Kamui era l'unica data italiana del loro tour europeo) e che potevano giustificare l'alto costo del biglietto (9 euro, riduzioni inesistenti); ma, se mi è concessa un'opinione personale, credo non sia proprio questo lo spirito con cui si visita una mostra dedicata al Giappone. L'avventore si aspetta di essere maggiormente coinvolto, di "girare la fiera", di avere attività da fare, di poter portare qualcosina di particolare a casa e avere più scelta negli acquisti. Non si parla tanto dei "soliti" stand di gadget, ma l'oggettistica e l'artigianato giapponesi non sarebbero dovuti mancare. Questa 14° edizione del festival ha invece ricordato di più i piccoli eventi alla Limonia di Villa Strozzi –che però avevano più stand, ed erano gratuiti, e in tempi di crisi… Alcuni problemi inerenti alla gara cosplay e a spostamenti d'orario degli spettacoli hanno inoltre creato un po' di polemiche.
Due parole appunto sulla gara cosplay della domenica, anche quest'anno di alto livello e con premi rilevanti (volo e ingresso al Japan Expo di Parigi, quattro biglietti per i prossimi Lucca Comics e Ludicomix), e con uno staff molto premuroso. Note dolenti, l'assenza di camerini dignitosi, il taglio delle esibizioni degli ultimi dieci partecipanti e l'accesso al palco a dir poco mal progettato e pericoloso; non casca il mondo per questi problemi, ma vorremmo solo dire che non è un comportamento degno di un evento che fa le cose in grande, come il NiMI e la sua gara cosplay si presentano. Non è giusto a mio parere dire che il cosplay non dovrebbe più far parte della manifestazione, perché è anch'esso uno degli spettacoli e gli spettacoli sono l'anima del NiMI, basterà solo risolvere queste (tutto sommato poche) difficoltà contingenti.
Chiudiamo invece con una nota più che positiva riguardo al bellissimo spettacolo dei Kamui, gli "artisti della spada" capitanati dal maestro Tetsuro Shimaguchi (attore e coreografo per i combattimenti in Kill Bill di Tarantino), che hanno offerto una doppia performance –sabato e domenica- davvero affascinante. Il pubblico ha apprezzato moltissimo e gli artisti sono stati così gentili da concedersi anche alle foto con i fans.

Per concludere, lo scorso anno avevamo parlato delle grandi aspettative che avevamo sul NiMI Festival, soprattutto per le sue opportunità di crescita. nimi 2012Credo che nessuno fosse preparato al fatto che ci fosse invece una regressione: per quanto gli spettacoli fossero notevoli, nulla può nascondere il fatto che la fiera fosse piccola, girabile in meno di un'ora e con poco da fare in attesa degli eventi sul palco, o se qualcuno di essi non interessava, e in più costosa. Tutto questo putroppo si tradurrà in un ritorno d'immagine poco positivo per il prossimo anno, c'è da temerlo... Un vero peccato per una manifestazione che si presentava come qualcosa di unico nel suo genere e di respiro internazionale, ma si spera che l'organizzazione, che di certo si è impegnata moltissimo anche quest'anno, riesca per il prossimo a conciliare più efficacemente eventi, costi e richieste del pubblico.

SHU

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