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JAPAN ANIME LIVE 2010 FIRENZE

jal logoDopo il Lucca Comics and Games, novembre ha visto un altro evento attesissimo dai fan italiani di manga e anime: il Japan Anime Live, spettacolo tanto osannato e pubblicizzato (chi non ha visto i cartelloni tappezzare le principali città italiane già dall'estate?) quanto misterioso nei contenuti fino a quando non si è alzato il sipario. Si sapeva soltanto che ci sarebbero stati molti ospiti giapponesi, una band, e si conoscevano gli anime che sarebbero stati il tema della serata (Fullmetal Alchemist, Bleach, One Piece, Gundam e Naruto), ma pochi dettagli. La vostra inviata Shu ha preso parte alla data centrale, quella di Firenze (grazie ad un biglietto omaggio ^^).
Due ore e mezzo di uno spettacolo certamente grandioso, nella qualità, nel numero di protagonisti, nella musica e negli effetti speciali: le più importanti case dell'animazione giapponese si sono riunite per far conoscere all'estero un genere di show tipico del mondo nipponico. Si trattava di un mix fra musica live, episodi delle serie proiettati sul megaschermo e doppiati in tempo reale da alcuni nostri doppiatori, spezzoni dei musical dedicati alle opere originali e approfondimenti sulle stesse. C'era da cantare e da ballare, con le sigle intepretate dal bravissimo Piko e dalla sua band, e molto da ammirare, con la presenza scenica, i costumi, le acrobazie e la recitazione degli attori dei musical; e i doppiatori nostrani non sono stati da meno, regalando momenti davvero intensi quando hanno interpretato dal vivo alcune scene chiave di Fullmetal Alchemist Brotherhood doppiatori italianie One Piece. Uno spettacolo che puntava moltissimo al coinvolgimento del pubblico, e in cui gli ospiti giapponesi non si sono risparmiati, ballando e cantando da perfetti professionisti quali sono, e con tante "chicche", come le scenografiche acrobazie del live action di Naruto, o gli enormi tamburi della tradizione nipponica, i taiko, a ritmare i combattimenti.
Si trattava insomma di un prodotto certo godibile per chiunque, vista l'alta qualità; ma apprezzabile al 100% solo dai veri appassionati, quelli che leggono le scans e che conoscono a memoria tutte le canzoni originali. Per un fan più "moderato", come poteva essere la sottoscritta ^^, il coinvolgimento restava su un livello non troppo alto. Molto belli i momenti dei musical o del doppiaggio, che mettevano in luce quanta fatica e quanta abilità ci siano dietro il lavoro di questi professionisti; tanti altri, invece (gli intermezzi remix di alcune canzoni delle serie televisive, il prospetto sulle serie di Gundam, o il filmato con gli sketch dei doppiatori nipponici di One Piece) lasciavano un po' più freddini. Per quanto riguarda la data fiorentina, del teatro erano pieni soltanto i tre quarti di platea, con gli spalti totalmente vuoti (e il pubblico sarebbe stato ancora più esiguo se a Lucca non fossero stati venduti i biglietti a un prezzo speciale); ed è spiaciuto molto che non ci sia stata la sfilata iniziale dei "nomi noti" del cosplay italiano come è stato a Milano e Roma, che avrebbe costituito un bel valore aggiunto per lo spettacolo. Come pareri all'uscita del teatro, l'entusiasmo specie dei giovanissimi ichigosi mescolava ad una certa delusione da chi aveva pagato il biglietto a prezzo pieno e non era stato particolarmente emozionato dalla performance.
Due sono stati infatti i problemi, a mio parere, per questo Japan Anime Live: l'alto costo del biglietto (40-45€ per la platea) e la pubblicità poco azzeccata. Il prezzo era di certo giustificato dal calibro e dai numeri impressionanti del cast (c'è solo da immaginare quanto sia costata una trasferta di divesi giorni di una cinquantina di persone come minimo, e con un paio di enormi tamburi al seguito!), ma restava comunque eccessivo, soprattutto considerando che ci si rivolgeva ad un pubblico di persone molto giovani. Tante delle impressioni post-evento raccontavano infatti di uno spettacolo piacevole, ma per cui si sarebbe stati disposti a pagare parecchio meno. Il battage pubblicitario, con cartelloni che riportavano solo un'immagine delle cinque serie protagoniste, senza una riga di spiegazioni, un sito o altro, ha tenuto certamente molto pubblico lontano dai teatri. Non si capiva in cosa consistesse realmente lo show, e pagare 45€ a scatola chiusa non è il massimo per nessuno. Io stessa non avevo preso minimamente in considerazione l'idea di vederlo, prima di avere il biglietto gratis.
Altre piccole pecche, come i sottotitoli non sempre perfetti negli spezzoni degli anime, o l'assenza di alcuni doppiatori italiani in scene chiave, erano tutto sommato scusabili. Molte recriminazioni sono invece state fatte PIKOper l'esibizione romana, spostata all'ultimo momento da una location ad un'altra con conseguenti problemi e slittamenti di orario. A dir la verità, anche per Firenze fino al giorno prima si vociferava che lo show sarebbe stato cancellato O__o
Nonostante questo, e vista l'affluenza maggiore alle date di Milano e Roma, credo che il Japan Anime Live sia stato un successo, e che verrà replicato qui da noi negli anni a venire (attualmente è in tour nel resto d'Europa). Se siete veri fan delle serie presentate, sarà una bella occasione di passare una serata piacevole, vedere qualcosa di molto particolare e divertirsi con tanta gente che condivide la vostra passione.

SHU

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