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Pagina introduttiva di Himechan Colorful Informazioni su Shiho Komiyuno Il manga di Himechan Colorful I personaggi di Himechan Colorful Galleria di immagini di Himechan Colorful

Himechan e EricaQuando nel 2009 fu annunciato che sarebbe iniziata sulle pagine della rivista Ribon una nuova versione di "Himechan no Ribbon" intitolata "Himechan no Ribbon Colorful" e disegnata da un'autrice a me pressochè sconosciuta, ammetto di aver lanciato un urlo di disapprovazione! Anzi, chi ha avuto modo di leggere la breve review che scrissi all'epoca dopo aver letto il primo capitolo, sa bene che inizialmente ero molto categorica sul fatto di non comprarmi questo remake ma visto che la Panini Comics ne aveva annunciato la pubblicazione in italiano ho alla fine deciso di acquistarla, se non altro per poterne fare una critica più obbiettiva.
Quello che di primo acchito non mi aveva per niente ispirato fiducia era innanzitutto lo stile di Shiho Komiyuno, totalmente diverso da quello di Megumi Mizusawa, mentre quest'ultima infatti ha uno stile decisamente kawaii e particolare (i suoi disegni sono molto "dolci" e aggraziati), lo stesso non si può certamente dire di quello della Komiyuno che niente aveva di particolare da farla spiccare nella massa delle altre autrici shojo del nuovo millennio. Anzi si può dire che a un'occhiata superficiale possano apparire poco originali e piuttosto anonimi, ma devo ammettere che in parte il mio giudizio era condizionato dal fatto che ero parecchio prevenuta nei confronti di questo remake, in poche parole questa nuova Himechan non mi piaceva proprio per niente! Poi con quel fiocco schiaffato lì sulla fronte, nemmeno fosse un cane barboncino, mi pareva altamente "truzza"...... Sicuramente molte delle scelte grafiche adottate per questo remake avevano lo scopo di renderlo interessante per le giovani lettrici giapponesi, è palesemente un prodotto "studiato a tavolino" con lo scopo di farle immedesimare meglio in questi nuovi personaggi "alla moda" dal look sgargiante e pieno di colori (come si può vedere dalle illustrazioni della mangaka) ma che al contempo ha sicuramente fatto storcere il naso ai fan di vecchia data.
Beh, questo è uno di quei casi in cui spesso la prima impressione penalizza quello che si sta osservando, tant'è che già dopo la lettura del primo numero ho molto rivalutato quest'opera e, arrivata alla fine, devo dire che tutto sommato non è affatto brutto come si può immaginare... e tenete conto che vi parla una fan verace della serie classica! Superata infatti la diffidenza iniziale, ho iniziato ad apprezzare sempre più il tratto della Komiyuno, è vero che può essere considerata un'autrice nella media ma le va altresì riconosciuta un'estrema cura nei disegni che sono molto precisi e dettagliati; anche il chara dei personaggi non è niente male, e quando vuole riesce a disegnare dei tipetti interessanti ;-)
DaichiIl segreto forse sta nel riuscire ad approcciarsi alla lettura cercando di considerare Himechan Colorful un prodotto il più possibile slegato dalla serie classica e di sfruttare il parallelismo tra le due storie per scoprire man mano come sono stati modificati i personaggi e come interagiscono tra sè rispetto alla vecchia versione... e alla lunga la lettura risulta scorrevole e divertente! Pur mantenendo infatti alcune caratteristiche di base del plot originale, molte sono le differenze introdotte dalla Komiyuno spiegate in parte da lei stessa nei vari freetalk sparsi per il manga (e a quanto pare apprezzate anche da Megumi Mizusawa che in coda al primo tankobon ha disegnato un "omake" di un paio di pagine per augurare buona fortuna alla collega): tra di esse possiamo elencare l'assenza di Pokota sostituito da Erika versione "micetta kawaii" (deliziosa!!!) e la stessa Erika è forse il personaggio che si distacca maggiormente dal concept della Mizusawa essendo molto più vivace e impulsiva (e quindi più somigliante a Himechan anche dal punto di vista caratteriale e non solo nell'aspetto esteriore); forse chi ne esce "sconfitto" è Hibino, sicuramente meno carismatica dell'originale che sapeva farti sorridere e aveva un ruolo molto più importante nella storia, qui è invece piuttosto antipatica e irrilevante. Altri personaggi sono stati relegati a semplici comparse (come Hasekura e Yuka), altri trasformati completamente (ad esempio Himechan adesso ha due fratelli e Daichi ha invece una sorellina, oppure si può citare Chappy che da scopa magica è diventata una graziosa pappagallina), altri si sono "sdoppiati" (com'è il caso dei fratelli Izu e Sei Alley)...
Insomma tante piccole modifiche sparpagliate qua e là che implicano anche una diversa risoluzione di alcuni eventi focali della vicenda e che a mio parere possono rendere interessante la lettura di questo manga anche per coloro che come me hanno amato alla follia la prima Himechan.

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