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All'inizio
degli anni '90, l'autrice Yoko Kamio
ha iniziato sulle pagine della rivista Margaret la serializzazione di
"Hanayori dango"
che sarebbe diventato la sua opera di maggior successo. Il manga è infatti
stato serializzato per ben 12 anni e si è concluso con il 36°
tankobon (a cui va aggiunto il cosiddetto volume 37, una raccolta di storie
extra e illustrazioni, uscito quattro anni dopo la pubblicazione dell'ultimo
volumetto).
"Hanayori dango" (abbreviato Hanadan
dai fan giapponesi) è la storia di Tsukushi Makino, una ragazza di 16
anni che si ritrova a frequentare l'Eitoku Gakuen, nella quale vengono
ammessi solo rampolli di ricchissime famiglie. Tsukushi vi è stata ammessa
grazie a propri meriti scolastici, nonostante la sua famiglia non sia
ricca. Comprensibilmente la sua presenza a scuola suscita la curiosità
dei compagni, che non perdono occasione di rinfacciare a Tsukushi la sua
"povertà".
In particolare spadroneggiano 4 ragazzi considerati i più ricchi dell'istituto,
e perciò ritenuti intoccabili, che si fanno chiamare F4 (Flower Four):
Tsukasa, Rui, Akira e Sojiro, e ai quali nemmeno i professori osano opporsi.
Un giorno Tsukushi interviene a difendere un'amica dalle angherie dei
quattro, e in quel momento tutto cambia per lei: gli F4 gli dichiarano
infatti guerra pubblicamente (attaccando un cartellino rosso sul suo armadietto),
mettendole contro l'intera scuola, che la prende di mira con continui
scherzi e dispetti, più o meno pesanti.
Da questi presupposti prende il via la storia, che naturalmente introduce
piano piano elementi tipici del genere shojo: Tsukushi è infatti innamorata
del bel Rui, ed è a sua volta corteggiata da Tsukasa con il quale è in
continua battaglia, e nel corso delle vicende assisteremo anche a un cambio
di look della protagonista. Non mancano inoltre numerosi personaggi di
contorno, tra cui spicca Shizuka, bellissima studentessa/modella con cui
Rui ha una storia.
Il manga, come dicevo poco sopra, vanta in totale ben 37 volumetti, ristampati
in Giappone anche in versione deluxe. Per quanto riguarda il significato
del titolo, esso può avere diverse interpretazioni, come d'uso nella lingua
giapponese che ben si presta ai giochi di parole dovuti a termini dalla
pronuncia identica ma scritti con kanji diversi e che quindi ne mutano
completamente il significato. Il tutto comunque prende origine da un modo
di dire giapponese che letteralmente potremmo tradurre "Meglio
un dolce che un fiore" [concordo
^__^]. I dango sono infatti dei dolcetti tipici giapponesi, e guarda
caso Tsukushi lavora proprio in un Dango-Shop. Ma la parola dango
è composta dagli ideogrammi otoko
e ko, e quindi potremmo tradurre il
titolo anche come "Meglio
un ragazzo che un fiore". Questione di gusti insomma….
Data la difficoltà di tradurre il titolo, la Planet
Manga, che ha curato l'edizione italiana, ha ben pensato di
lasciare il titolo originale (che loro hanno tradotto come "Meglio
i ragazzi che i fiori"), anche se ci hanno fatto prendere uno spavento
annunciandolo come "Mille emozioni", che invece si è rivelato essere il
titolo della collana.
Molto simile è il titolo (una cosa lunghissima, "Mille
emozioni tra le pagine di un diario per Mary Yvonne")
con cui è stata trasmessa la serie tv dal circuito Mediaset,
che da tempo ne aveva concluso il doppiaggio, e l'ha tenuta per anni relegata
in qualche scatolone di chissà quale magazzino. Tutti ci siamo chiesti
cosa aspettassero a mandarla in onda… la risposta è avvenuta nell'estate
2004 quando la suddetta versione è apparsa nel palinsesto di Italia
Teen, uno dei canali satellitari di Sky, ovviamente orribilmente censurata.
Per qualche tempo circolava voce che i i diritti fossero stati riacquistati
da Yamato video e che ne sarebbe stata pubblicata una versione integrale
in dvd, ma qualche tempo dopo la casa editrice ha smentito queste voci,
pare infatti che piuttosto che mettere in vendita la versione censurata
abbia ritenuto più conveniente non acquistare affatto questa serie
(immagino che fatti due conti, abbia reputato che un ridoppiaggio non
avrebbe ripagato le eventuali vendite).
La serie tv, trasmessa a cavallo tra il 1996 e il 1997, conta 51 episodi,
che però non coprono l'intera storia, che infatti sta continuando con
successo dopo la conclusione dell'anime. Sono stati inoltre prodotti 2
film (il primo con attori in carne e ossa, mentre il secondo in versione
animata), e pubblicati un libro di illustrazioni del manga, uno dedicato
alla serie tv, un fanbook e una quindicina di romanzi che ripercorrono
le vicende di Tsukushi. Per non parlare dei cd con la colonna sonora,
dei drama-cd, dei numerosi gadgets, e delle varie versioni dal vivo (e
relativo merchandising).
Un successo che a distanza di tempo dalla conclusione del manga non accenna
a cessare, e probabilmente il manga è stato ben accolto anche qui
in Italia, permettendo finalmente alla Planet Manga di infittire un po'
le uscite (mezzo volumetto al mese era una vera tortura!) presentandoci
a partire dal numero 25, volumetti di formato identico all'originale.
A voler essere obbiettivi però bisogna ammettere che da un certo
punto in poi la storia si fa ripetitiva e meno originale rispetto ai primi
capitoli, anche io che sono una grande fan di questo titolo trovo la parte
finale piuttosto "trascinata con la forza", si assiste ad un
susseguirsi di idee buttate lì e poi non sviluppate, insomma il
fatto che la Kamio abbia tirato troppo per le lunghe la vita di questo
manga è più una certezza che un semplice sospetto. Purtroppo
le dure leggi dell'editoria nipponica obbligano spesso le autrici a prolungare
la serializzazione più di quanto vorrebbero e ciò a discapito
della qualità, poche infatti riescono a mantenere alti livelli
fino all'ultima pagina; comunque nel complesso questo resta uno shojo
carino e divertente da leggere, ma proprio a causa della sua lunghezza
consigliato solo ai veri fan di questo genere.

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| In
My Humble Opinion (I commenti degli altri): |
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Io ho provato
a leggerlo, alcuni numeri mi avevano pure incuriosito e interessato
(come sa chi ha letto il mio IMHO precedente), ho trovato molto
divertente il personaggio della sorella di Domyoji ma con l'andare
del tempo ho smesso anche di sfogliarlo... per la conclusione
mi sono limitata a leggere i riassunti di Sbrn. Consigliato a
chi ama gli shoujo soap-operistici, è un manga che proprio
non fa per me.
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