| All'inizio
degli anni '90, l'autrice Yoko Kamio
ha iniziato sulle pagine della rivista Margaret la serializzazione di
"Hanayori dango"
che sarebbe diventato la sua opera di maggior successo. Il manga è infatti
stato serializzato per ben 12 anni e si è concluso con il 36°
tankobon.
"Hanayori dango" (abbreviato Hanadan
dai fan giapponesi) è la storia di Tsukushi
Makino, una ragazza di 16 anni che si ritrova a frequentare
l'Eitoku Gakuen, nella quale vengono
ammessi solo rampolli di ricchissime famiglie. Tsukushi vi è stata ammessa
grazie a propri meriti scolastici, nonostante la sua famiglia non sia
ricca. Comprensibilmente la sua presenza a scuola suscita la curiosità
dei compagni, che non perdono occasione di rinfacciare a Tsukushi la
sua "povertà".
In particolare spadroneggiano 4 ragazzi considerati i più ricchi dell'istituto,
e perciò ritenuti intoccabili, che si fanno chiamare F4
(Flower Four): Tsukasa,
Rui, Akira
e Sojiro, e ai quali nemmeno
i professori osano opporsi. Un giorno Tsukushi interviene a difendere
un'amica dalle angherie dei quattro, e in quel momento tutto cambia
per lei: gli F4 gli dichiarano infatti guerra pubblicamente (attaccando
un cartellino rosso sul suo armadietto), mettendole contro l'intera
scuola, che la prende di mira con continui scherzi e dispetti, più o
meno pesanti.
Da questi presupposti prende il via la storia, che naturalmente introduce
piano piano elementi tipici del genere shojo: Tsukushi è infatti innamorata
del bel Rui, ed è a sua volta corteggiata da Tsukasa con il quale è
in continua battaglia, e nel corso delle vicende assisteremo anche a
un cambio di look della protagonista. Non mancano inoltre numerosi personaggi
di contorno, tra cui spicca Shizuka,
bellissima studentessa/modella con cui Rui ha una storia.
Il manga, come dicevo poco sopra, vanta in totale ben 36 volumetti,
e in Giappone sono iniziate le stampe della versione deluxe. Per quanto
riguarda il significato del titolo, esso può avere diverse interpretazioni,
come d'uso nella lingua giapponese che ben si presta ai giochi di parole
dovuti a termini dalla pronuncia identica ma scritti con kanji diversi
e che quindi ne mutano completamente il significato. Il tutto comunque
prende origine da un modo di dire giapponese che letteralmente potremmo
tradurre "Meglio
un dolce che un fiore" [concordo ^__^].
I dango sono infatti dei dolcetti tipici giapponesi, e guarda caso Tsukushi
lavora proprio in un Dango-Shop. Ma la parola dango è composta
dagli ideogrammi otoko e ko,
e quindi potremmo tradurre il titolo anche come "Meglio
un ragazzo che un fiore". Questione di gusti insomma….
Data la difficoltà di tradurre il titolo, la Planet
Manga, che ha appena iniziato la pubblicazione dell'edizione
italiana, ha ben pensato di lasciare il titolo originale (che loro traducono
come "Meglio
i ragazzi che i fiori"), anche se ci hanno fatto prendere uno
spavento annunciandolo come "Mille emozioni",
che invece si è rivelato essere il titolo della collana.
Molto simile è il titolo (una cosa lunghissima, "Mille
emozioni tra le pagine di un diario per Mary Yvonne")
con cui doveva trasmessa la serie tv dal circuito Mediaset,
che da tempo ne aveva concluso il doppiaggio, e l'ha tenuta per anni
relegata in qualche scatolone di chissà quale magazzino. Tutti ci siamo
chiesti cosa aspettassero a mandarla in onda… la risposta è avvenuta
nell'estate 2004 quando la suddetta versione è apparsa nel palinsesto
di Italia Teen, uno dei canali satellitari di Sky, ovviamente orribilmente
censurata. Sembra che fortunatamente
i diritti sono stati riacquistati da Yamato video che ne editerà
prossimamente una versione integrale in dvd... almeno questo è
quello che era stato annunciato tempo fa, ma nelle ultime checklist
della casa editrice non se ne fa più cenno, il che non è
certo incoraggiante.
La serie tv, trasmessa a cavallo tra il 1996 e il 1997, conta 51
episodi, che però non coprono l'intera storia, che infatti sta continuando
con successo dopo la conclusione dell'anime. Sono
stati inoltre prodotti 2 film: il primo con attori in carne e
ossa, mentre il secondo in versione animata. Sono stati inoltre pubblicati
un libro di illustrazioni del manga, uno dedicato alla
serie tv, e una quindicina di romanzi che ripercorrono
le vicende di Tsukushi. Per non parlare dei cd con
la colonna sonora, dei cd-book con i drama, e del telefilm
dal vivo girato a Taiwan (e relativo merchandising).
Un successo che quindi per ora non accenna a cessare, dal momento che
sembra che la sensei non abbia ancora messo del tutto la parola "fine"
(secono alcune voci, infatti, pare che verrano pubblicati ancora alcuni
capitoli speciali "fuori serie", ma visto che il manga è
terminato già da un po' e di questi capitoli non se ne vede traccia,
dubito fosse una notizia attendibile). Probabilmente il manga è
stato ben accolto anche qui in Italia, permettendo finalmente alla Planet
Manga di infittire un po' le uscite (mezzo volumetto al mese era una
vera tortura!) presentandoci a partire dal numero 25, volumetti di formato
identico all'originale.

I
commenti degli altri:
| In
My Humble Opinion: |
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Ancora
non ho capito se questo manga mi piace o no, il plot non è
certo dei miei preferiti e alcune trovate sono davvero assurde!!
Per interessarmi un minimo sono dovuta arrivare al 6° tankobon
Giapponese (nr 11 e 12 italiani), ma ancora sono qui che mi chiedo
cosa abbia raccontato l'autrice in 36 numeri... speriamo in bene...
I disegni all'inizio non mi sono piaciuti, ma lo stile in cui
si sono evoluti lo trovo già migliore, i personaggi non
mi stanno particolarmente simpatici (i protagonisti a volte sono
davvero da battere contro un muro), l'unica che è davvero
mitica è la sorella di Domyoji!! ;DDDD Troppo divertente!!!
Vedremo come procede... (incrocio le dita, non so perchè!
^^). |
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