| Il
manga
Il
manga di Haikarasan ga tooru
risale al lontano 1975, ed è interamente ideato
e disegnato da una delle maestre "storiche" del fumetto per
ragazze, Waki Yamato,
di cui Haikarasan costituisce senz'altro una delle opere più
famose e amate.
Pubblicato per la casa editrice Kodansha
sulla rivista Friend dal
'75 al '77, il manga è stato poi raccolto in tankobon nel numero
di 7 più un volumetto speciale del ’77
intitolato "Haikarasan ga tooru Bangai hen"
che raccoglie quattro racconti extra: il primo, "Haikarasan
ga tooru koketa" ("La ragazza alla
moda inciampa passando"), è una storia ambientata
prima dell’inizio della serie vera e propria, che si tramuta ben
presto in una rilettura fantascientifico-comica della trama infarcita
di alieni e caricature dei personaggi della serie. Gli altri tre racconti
narrano del destino dei comprimari di Benio: "Sagiso
monogatari" ("Racconto di sagiso",
dove "sagiso"
è il nome giapponese di una piccola orchidea selvatica) racconta
dell’ infanzia di Onijima e di come lui e Tamaki si ricongiungono,
"Ranmaru-sama junjoo shishuu"
("Una raccolta di candide poesie per Ranmaru-sama")
narra di come Ranmaru trova la donna della sua vita, e infine "Kiri
no asa Paris de" ("Un nebbioso mattino a Parigi")
ci racconta di come prosegue la vita di Tosei, che, pur non sposandosi
con nessuna, diverrà il padre adottivo di un ragazzino francese.
Oltre a questi racconti ci sono delle pagine bonus imperdibili come:
i dati segreti dei protagonisti, il gioco dell'oca ubriaca (da morire!!^^),
la raccolta degli slogan della settimana, ecc…
Il tratto della sensei Yamato è, a mio modesto parere, bellissimo:
i personaggi sono disegnati con tocco personale e segno pulito, l'unico
difetto che si può trovare è che a volte le proporzioni
non sono proprio corrette (la Yamato ha la tendenza a disegnare i personaggi
maschili col collo molto corto, un po' troppo incassato nelle spalle…).
I vestiti sono molto particolareggiati, ma mai ridondanti; Benio ne
indossa nel corso del manga ben 130 (non li ho contati io, lo dice la
Yamato nelle pagine bonus di cui sopra!!) fra kimono e abiti all'occidentale!
Anche le ambientazioni sono molto curate, e vengono inserite in maniera
armonica nelle tavole in modo da non distogliere l'attenzione dai personaggi.
In Italia il manga è stato pubblicato dalle edizioni Star
comics dal dicembre '97 al luglio '99 sulla rivista contenitore
Amici, dal num.1 al num.21.
Intitolato "Una ragazza alla moda",
ha condiviso le pagine della rivista con altri tre manga, tutti pubblicati
a puntate. Il volume extra è stato pubblicato nella collana Storie
di Kappa, num.60, col titolo "Una
ragazza alla moda - Quel che accadde dopo". L'edizione
italiana ha quindi la peculiarità di aver suddiviso a "puntate"
i fumetti pubblicati nei primi numeri di Amici: lo scopo della Star
era quello di creare una rivista a modello delle testate nipponiche
sulle quali avviene la stessa cosa. A quanto pare però questa
scelta non è stata condivisa dal nostro pubblico, abituato a
testate monografiche, e infatti, dopo aver concluso le storie pubblicate
con questa impostazione, Amici è diventato una testata monografica
"a rotazione" (un mese una cosa, un mese l'altra)… credo
che per alcuni possa essere stato disincentivante comprare Amici per
leggere solo uno o due manga se gli altri non interessavano (io personalmente
avrei fatto volentieri a meno di SailorV…). L'edizione italiana
è ribaltata; permangono, nei titoli o intermezzi fra i vari episodi,
antiestetici riquadri bianchi che coprono parzialmente i disegni.
La Star comics ha comunque il grande pregio di aver pubblicato uno shojo
come Haikarasan ga tooru, così fitto di rimandi e riferimenti
alla cultura giapponese e al periodo storico in cui si svolgono le vicende
(periodo Taisho, 1912 - 1923), con un nutrito corredo di note esplicative
che permettono di capire appieno situazioni, giochi di parole, ecc…
In Giappone le avventure di Benio & company sono state ristampate
per due volte: nel 1995 in 4 tankobon per la collana
Bunko, con tanto di cofanetto
per raccoglierli, e successivamente nel 2002 per la
collana Dessert, stavolta
in 8 volumetti.
Qui di seguito potrete prestissimo leggere i riassunti dei singoli tankobon
i quali, vista la loro corposità, sono stati divisi in due parti.
L'edizione a cui ci siamo riferite è infatti quella "Bunko"
del 1995.
[e ringrazio ancora infinitamente
Vania per avermela prestata!!! Arigatoooo!! NdSbrn]
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Volume
03 |
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Parte
1 |
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Parte
2 |
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Volume
04 |
|
Parte
1 |
|
Parte
2 |
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Infine,
cliccando sul collegamento sottostante, potrete ammirare tutte le cover,
sia dell'edizione originale del 1975 che di quella
del 2002.
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Le
cover delle
altre edizioni |
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