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Pagina introduttiva di Haikarasan ga tooru Galleria d'immagini di Haikarasan ga tooru I personaggi di Haikarasan ga tooru La serie tv di Haikarasan ga tooru Il manga di Haikarasan ga tooru Informazioni su Waki Yamato La colonna sonora di Haikarasan ga tooru

Haikarasan ga tooru è uno dei lavori più riusciti della bravissima Waki Yamato, poliedrica autrice "dai mille volti" che in questo shojo datato 1975 si esprime in tutti i lati della sua incontenibile creatività, dalle emozioni struggenti dell’amore alla demenzialità più assoluta!!
Benio e ShinobuLe vicende di Haikarasan ga tooru si svolgono nell’ arco del periodo della storia giapponese che va sotto il nome di Taisho (1912 - 1926) partendo dal 1916; e hanno come protagonista l’ incredibile Benio Hanamura, una vera ragazza moderna che all'inizio della storia ha 17 anni. "Haikara" significa letteralmente "collo lungo", e in quegli anni era un termine usato per indicare persone o cose dall'aria moderna, così il titolo dell’opera si può tradurre "Passa la ragazza col collo lungo" o meglio, come è stato adattato qui in Italia, "Passa la ragazza alla moda".
Benio è la figlia di un maggiore di fanteria dell’esercito imperiale, ed è una ragazza decisamente originale ^^;; … è prepotente, manesca, permalosa, con l'appetito (e spesso anche la sensibilità!!) di un rinoceronte; è pure una frana a scuola, soprattutto nelle discipline domestiche e artistiche… in pratica l'esatto contrario dell'immagine femminile, delicata e raffinata della tipica donna giapponese! Ma Benio ha anche un cuore genuino e aperto, che unito al suo carattere fiero, orgoglioso e istintivo ne fa una vera ragazza moderna, in grado di precorrere le strade della rivendicazione femminile dei propri diritti in una società dal sistema rigido e spesso castrante per la donna come quella giapponese…
Benio si trova infatti costretta a fidanzarsi con un sottotenente dell'esercito di nobili natali, Shinobu Ijuin, in previsione di un matrimonio combinato già due generazioni prima dalle rispettive famiglie. Inizialmente Benio accetta di vivere in casa Ijuin solo perché spera, dopo aver combinato i disastri allucinanti che solo lei sa fare, di venir cacciata il prima possibile ^^; ma finisce con l'innamorarsi, ricambiata, di Shinobu! La loro complicità appena nata si interrompe bruscamente con l'ordine per Shinobu di andare a combattere in una spedizione in Russia, dalla quale tornano solo i suoi sottoposti che riportano la notizia della sua morte... Benio, affranta, giura eterno amore al suo Shinobu. Grazie all'affetto dei suoi amici e all'innata energia e forza che ha, Benio comincia a rifarsi una vita lavorando come giornalista… ma il suo amato in realtà è vivo! Ha perso la memoria in guerra, e ora pare essere il marito di una duchessa russa esule in Giappone… dopo una lunga serie di vicissitudini i due torneranno ad abbracciarsi e finalmente si sposeranno, con anche il lieto evento di un pargoletto bello come il padre e terribile come la madre!!
Il manga è stato serializzato sulla rivista Friend della casa editrice Kodansha e successivamente raccolto in tankobon (poi ristampato in varie versioni); in Italia il manga è stato pubblicato dalla Star Comics. Dal fumetto è stata tratta una serie tv prodotta dalla Nippon Animation, da noi trasmessa col titolo "Mademoiselle Anne"; purtroppo in patria non ottenne un grande successo… infatti il finale della serie tv venne raffazzonato sul momento per concludere in fretta la produzione, con risultato alquanto deludente. Nell'87, infine, è stato tratto dalla serie un film dal vivo.
Haikarasan ga tooru è, nella mia modesta opinione… uno spettacolo!! Ho riso come una matta leggendolo, e ugualmente mi sono commossa… la Yamato è una maestra nel dare ritmo ai suoi lavori, nell'unire la comicità più pura e il caos della farsa con lo spazio dilatato del cuore, dove i sentimenti e i ricordi si spandono silenziosi assumendo le forme nobili di angeli e ninfe… le tavole del manga sono di struttura equilibrata e scorrevole da leggere, che si rompe in attimi di pura follia dove la Yamato tira fuori tutta la sua vena comico-demenziale... Benio e Shinobule espressioni di Benio sono una cosa indescrivibile; per una volta abbiamo uno shojo anni '70 dove l’ autrice maltratta sadicamente la sua eroina che non è la solita ragazza bella, brava, buona, attraente, ecc…, ma viene descritta come ubriacona, zotica, violenta, maleducata, con un campionario di facce così assurde da far invidia a un comico di professione, anche se si capisce che la Yamato vuole un gran bene alla sua creatura! Per non parlare poi di tutte le macchiette che compaiono [perfino il protagonista del Rocky horror picture show O.o!] e degli spazi ritagliati nel manga dove la sensei risponde al pubblico, deliranti da far sbellicare dalle risate!!
Nel complesso Haikarasan ga tooru è un'opera veramente da leggere, anche per questo modo particolarissimo con cui ha saputo coniugare una classica trama d'amore, l'ambientazione romantica e un po' decadente del Giappone dei primi del '900, e risate assicurate.
Parlando del manga in sé, Haikarasan ga tooru è un piccolo capolavoro del sentimento e della risata, che prende vita in un periodo storico affascinante, quello di inizio '900, che per il Giappone fu denso di cambiamenti e foriero di un'apertura sempre più spinta all'occidente, anche nel pensiero. Benio e la sua amica Tamaki sono ragazze di mentalità aperta che non sognano semplicemente di gestire la loro vita con le loro mani, ma si danno da fare per realizzare le loro aspirazioni e raggiungere il loro amore riuscendo a tramutarli in realtà. La forza genuina e concreta di Benio le permette di resistere ai dolori e alle prove della vita, e riesce, anzi, a darle nuove motivazioni; come l'affetto dei suoi cari, la fedeltà per il suo amore e la sua realizzazione e affermazione come donna, nel lavoro e quindi nella società [beh, è indubbio che Benio sa farsi rispettare… ^^; chi non lo fa si becca immancabilmente delle gran botte!!].
L’ambientazione nel Giappone del periodo Taisho sembra essere cara alla Yamato, che l'ha usata come sfondo anche per altri suoi lavori, e accompagna le vicende dei protagonisti col suo gusto un po' retrò rintracciabile nei vestiti, che hanno ancora un vago sapore dell'800 e si aprono intanto alla moda del garçonne look e del charleston; nel diffondersi di bevande come il caffè e di divertimenti come il cinematografo e l'opera. E' affascinante [almeno per me che adoro il Giappone!!] vedere come elementi culturali di matrici così diverse, quasi estranee fra loro, si siano avvicinate e amalgamate senza che il Giappone perdesse, in questo contatto, il cuore profondo della sua identità… identità che vediamo chiaramente nella bellezza dei kimono, nell'amore fedele e dolcissimo di Benio & Shinobu e in quello struggente e sofferto di Tosei per Benio; nella poetica ed estetica dell'arte di Ranmaru, attore di ruoli femminili del teatro Kabuki; nel senso di lealtà di Shinobu e di Onijima, degno degli antichi guerrieri; nella grazia vibrante e raffinata della geisha Kichiji; e nei mille altri riferimenti alle tradizioni del paese.
Anche l'umorismo è spesso collegato a questa identità, fatto come è di siparietti comici in cui spiccano le macchiette dei fumetti di Waki Yamato come Shurandoji (passante costantemente ubriaco), o la "strascicata" (donna imbambolata alla perenne ricerca di uomini).
Ma la Yamato non esita comunque a distaccarsi da questo filo conduttore per raggiungere la follia pura, per esempio inserendo fra le vignette il suo personaggio preferito del Rocky horror picture show (di cui a quanto pare è fan accanita), in boa di struzzo, corsetto stringato e guepiére *_*; oppure persone dall'aspetto di procioni (il conte Tanukikoji – tanuki è il nome giapponese del tasso!) , o ancora Benio e la promessa sposa di Tosei, Tsumeko, che si trasformano quando litigano in Godzilla e Mothra ^^; o il maestro Edogawabata, stralunato scrittore dall’aspetto di vampiro che riunisce in una sola persona tutti gli attributi della famiglia Addams O.o …
Questo colorito gruppo di personaggi fa veramente sganasciare dalle risate; oltre che commuovere e toccare le corde del cuore… e contribuisce a rendere Haikarasan ga tooru un'opera davvero da leggere e che, almeno a me, è rimasta veramente nel cuore!



In My Humble Opinion (I commenti degli altri):

Quando l'anime arrivò in Italia, lo guardavo tutte le volte che passava in tv, e mi piaceva parecchio. Col tempo però, soprattutto dopo la lettura del manga, ne ho visti anche i lati negativi e dovendo fare un bilancio finale, devo dire che purtroppo questa storia non mi ha soddisfatto appieno. Tralasciando l'insulso finale dell'anime, la Yamato ha saputo creare una bellissima storia d'amore ma a mio avviso l'ha rovinata inserendovi continue gag che onestamente ho spesso trovato forzate e che quindi anzichè divertirmi, mi hanno estremamente infastidita, non facendomi apprezzare quest'opera come avrebbe meritato.

La serie tv mi è sempre molto piaciuta, peccato per quel finale tirato via e speravo che, una volta potuto leggere il manga, almeno nella versione cartacea si sarebbe potuto "sistemare un po' le cose". Il manga purtroppo mi ha un po' deluso, forse per le troppe scenette comiche, me lo aspettavo probabilmente più "serio". Comunque fra gli shoojo "vecchia maniera" è uno di quelli che tutto sommato trovo gradevoli.

Per quello che riguarda il manga, devo dire che mi ha entusiasmato non poco: la lettura dello stesso è stata molto scorrevole e le parti decisamente comiche non sono certo mancate, un giusto equilibrio tra favola a sfondo romantico e una protagonista davvero fuori di testa! Per la serie TV, non posso proferire parola in quanto non ho avuto nessuna possibilità di poter visionare qualche episodio di recente.

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