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introduzione

Tsutomu e MikakoLa prima volta che vidi questo manga fu su uno degli articoli di Barbara Rossi (non mi ricordo se su un Kappa Magazine o su un Sailormoon) e come molta gente, il tratto strano del disegno (anche se si trattava della serie tv in questo caso, visto che avevano pubblicato immagini provenienti dalla versione televisiva), mi indusse a pensare: "Con tutte le cose che ci sono in Giappone si devono per forza occupare delle schifezze??". MAI giudizio fu più SBAGLIATO!!!!!!!!!!!!!!!!
Poco tempo dopo, in un caldo pomeriggio d'agosto partì la programmazione della serie tv sulle nostre reti e vidi il primo episodio insieme a Kyosuke. Ci vollero alcuni minuti per abituarsi ai disegni, ma alla fine della prima puntata Mikako e la sua pazza banda (Yuusuke in testa! ^___^) mi avevano TOTALMENTE conquistato!
Adesso Gokinjo Monogatari (I Racconti del Vicinato) e la sua autrice, Ai Yazawa, sono uno dei miei shoujo e una delle mie mangaka preferiti!!!! (Mai giudicare dalle apparenze!!! ^_^;;;).
Il manga di Gokinjo è stato pubblicato in Giappone nella collana Ribbon Mascot Comics della Shueisha fra gli anni 1995 e 1998 ed è raccolto in 7 tankobon.
Narra sostanzialmente la storia d'amore di Mikako Kouda, una giovane che frequenta la scuola d'arte, con il suo amico d'infanzia e vicino di casa Tsutomu Yamaguchi, nonché le difficoltà che la ragazza deve affrontare per realizzare il suo sogno: diventare una stilista e creare una propria linea di abbigliamento con un proprio marchio. Inoltre alle vicende di Mikako e Tsutomu si intrecciano quelle di un gruppo di amici tutti iscritti alla medesima scuola d'arte (lo Yaza-gaku) e assistiamo al nascere di nuovi amori e amicizie.
I disegni della Yazawa sono particolari e innovativi, la prima impressione per alcuni può non essere positiva, ma con lo scorrere delle pagine si resta conquistati dal suo tratto (anche se il suo è un modo di disegnare che si ama o si odia). I primi piani sono fantastici e le espressioni dei personaggi rendono le emozioni che essi provano in modo perfetto!!! Inoltre l'autrice ama farcire le sue tavole di super-deformed e gag. Infine, l'amore e la passione che la Yazawa prova per la moda in generale si ripercuote totalmente nei suoi fumetti, soprattutto in questo dove molti dei personaggi studiano per diventare stilisti e dove ognuno ha un suo ben definito look e modo di vestire (cosa, questa, presente anche nelle altre opere della mangaka anche se la moda non è trattata come argomento principale).

Nel 1995 viene realizzata in patria una serie TV, che verrà acquistata anche da noi e mandata in onda in sordina a metà agosto quando tutti se ne stavano in panciolle a poltrire sulle assolate spiaggie italiche e non. Ma nonostante il periodo di programmazione "sfavorevole" e lo stile di disegno totalmente diverso da quello a cui eravamo abituati, la storia della nostra Mikako riesce a catturare un folto numero di appassionati che ogni giorno si piazza davanti alla tv a seguire le sue avventure. Vengono successivamente anche programmate delle repliche.
La storia all'inizio ricalca quella del manga, ma verso al fine le cose vengono un po' "accorciate" (probabilmente il motivo fu perché il manga era ancora in corso di pubblicazione), infatti la parte in cui Mikako deve decidere se partire per Londra non è presa in esame e non vi appare neppure Seiji Kisaragi, l'assistente di Ruriko Kouda, la madre di Mikako, una mangaka di successo. Nonostante tutti i i cambiamenti rispetto alla controparte cartacea resta un prodotto molto gradevole da seguire.

Per quanto riguarda il "fronte Italia", da noi la serie tv è stata trasmessa con le solite censure di rito: taglio delle scene con gli ideogrammi, occidentalizzazione dei nomi, dialoghi edulcorati (ho dovuto leggere il manga per capire che razza di "malattia" aveva Ruriko quando viene ricoverata in ospedale!! Mi ero persino immaginata che fosse incinta!! U_U;;;) e battute aggiunte dove non c'erano! Ma noi otaku siamo duri a morire e se una storia è bella la riconosciamo anche se la Mediaset ce la riduce a un colabrodo!! ^^
Il manga è stato pubblicato la prima volta (in modo disastroso come confezione e adattamento [per maggiori info
rmazioni vi mando alla pagina a esso dedicate]) oramai diversi anni fa dalla Planet Manga in 14 numeri, in seguito è uscita una doverosa ristampa in volumi uguali agli originali (quindi 7). Purtroppo non è cambiato molto dalla "vecchia versione", solo Yuusuke ha riavuto il suo cognome, poi gli errori sono rimasti gli stessi. Nel 2010 è stata pubblicata anche una terza versione italiana sulla base della Kanzenban giapponese, quindi con tavole a colori e parecchie illustrazioni originali.

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In My Humble Opinion (I Commenti degli Altri):
Sbrn
La prima volta che ho letto una recensione su quest'opera, ho pensato "che schifo, non lo vedrò mai!". Poco tempo dopo iniziò sulla Mediaset la trasmissione della serie tv... fu folgorazione e neanche due mesi dopo mi ero già comprata il manga e il libro di illustrazioni! Ritengo il manga altamente superiore rispetto all'anime sia nella storia che nei disegni, nonostante un piccolo particolare della fine che non ho digerito (a morte Ayumi!!!), peccato che le varie edizioni italiane non gli abbiano reso giustizia e siano piene di errori di adattamento, ma d'altro canto anche la versione tv non è stata molto fortunata da questo punto di vista. Ennesimo scempio su tutti i fronti. U.u
Kyosuke
Per quello che riguarda la serie TV, posso dire che ho visionato solo la prima puntata, vidi il primo episodio nella canicola estiva che invadeva la terra Toscana. Diciamo che non mi aveva entusiasmato granché, anzi, tutt'altro; il tratto era ORRIBILE e la storia pareva non avesse sbocchi. In seguito ho letto il manga, nonostante mille perplessità (oh, il disegno proprio non mi andava giù!) e, una volta abituato il mio occhio, mi sono decisamente stupito e in pochi istanti ho capovolto il mio pensiero e ho letto tutti i numeri di seguito, uno dopo l'altro, senza fermarmi mai!!! Un bel manga, senza dubbio... Lo consiglio caldamente soprattutto ai più scettici che, come me, potrebbero poi cambiare idea!!! (Grazie, Minmay!!! Avevi ragione tu!!!)
Shu
Questo manga è capace di farsi veramente amare… tutto ti resta impresso con calore, e tutto si segue piacevolmente. Le storie dei ragazzi, tutte diverse tra loro ma in qualche modo legate da un filo conduttore, sono veri spaccati di vita, e sebbene uno possa preferire un personaggio rispetto ad un altro, tutti hanno la loro economia all'interno della storia. Lo stile frizzante, il mondo della moda, i momenti comici e quelli che riescono a toccare con semplicità rendono questo manga davvero unico e meritevole.

Minmay

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