Il
manga
Il
manga di Glass no kamen,
interamente disegnato e sceneggiato da Suzue
Miuchi, fu pubblicato in Giappone per la prima
volta nel 1976 per la casa editrice Hakusensha,
che lo ha sempre serializzato sulla rivista Hana
to yume. Per la sofferenza di tutti i fan di Garakame,
la Miuchi non ha ancora concluso la storia [sadica!!
;_;], rendendola così una delle serie più longeve
che si conoscano! Il manga è raccolto in 41 tankobon, per ora,
e pare che l’autrice abbia intenzione di arrivare alla parola
"fine" entro pochi volumetti.
Qui in Italia Glass no kamen è pubblicato dalla divisione Orion
della Star comics, curata sempre
dai Kappa boys, che ne hanno procrastinato a lungo la pubblicazione:
fino a che, cioè, hanno avuto la certezza,dalla casa editrice
della Miuchi, di vederlo finito entro breve… la serie è
tutt’ora in corso di pubblicazione, ed è edita in volumetti
di circa 180-190 pagine con lettura alla giapponese. L’edizione
italiana appare buona, sia come qualità di stampa e rilegatura,
sia come adattamento generale… anche se continuo a non capire
perché le rose son scarlatte se nell’originale sono dette
di color "murasaki", cioè
viola, purpureo!
Alcune pecche nell’edizione italiana: le copertine dei volumi
non sono corrispondenti a quelle originali col risultato che, per esempio,
troviamo un’ illustrazione di Maya e Ayumi ne "Le due regine"
sul quarto volume, o un’immagine della Dea Scarlatta sul 15esimo
vol. (entrambe rappresentazioni teatrali trattate mooolto più
avanti)… questo perché, a quanto spiega Barbara Rossi nella
posta del numero 14, hanno ricevuto un tot di immagini dalla Hakusensha,
senza un ordine preciso, per cui hanno dovuto fare le copertine con
quello che avevano sottomano… Poi c’è la suddivisione
nei capitoli originali, che viene fatta solo nei primi 5 volumetti dell’edizione
italiana, e poi improvvisamente scompare...
Il manga in sé si presenta scorrevole, i personaggi principali
sono ben caratterizzati (un po’ meno quelli secondari, forse…),
e la trama è avvincente… l’attenzione del lettore
è mantenuta viva dai numerosi colpi di scena e dal fatto che
gli eventi narrati riescono davvero a far sentire partecipe chi legge,
in quanto fondati su sentimenti che tutti sperimentiamo nel quotidiano…
Maya e Ayumi, come più volte è mostrato nella storia,
si impadroniscono dei ruoli che interpretano solo quando riescono a
"sentire" dentro di loro, col loro cuore, ciò che prova
il personaggio: amore, odio, felicità, rabbia, dolore, in tutte
le possibili sfumature… noi lettori, inconsapevolmente, facciamo
lo stesso! Inevitabilmente ci ritroviamo a tifare per Maya, rimaniamo
male per le delusioni e umiliazioni che deve subire, sorridiamo complici
quando col suo talento dà un bello smacco a tutti quelli che
la deridono o ostacolano, ci struggiamo alla tenerezza di Masumi [e
chi non si struggerebbe per lui?? ;-P]…
Ci sono le classiche esagerazioni da shojo anni ’70, ma tutto
sommato gliele si perdona, alla maestra Miuchi! [Basta
che si sbrighi a finire ^^].
Qui di seguito potete trovare i riassunti dei singoli volumetti.
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Volume 1
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Volume 6
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Volume 7
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Volume 8
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Volume 9
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Volume 10
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Volume 11
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Volume 12
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Volume 13
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Volume 14
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Volume 15
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Volume 16
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Volume 17
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Volume 18
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Volume 19
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Volume 20
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Volume 21
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Volume 22
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Volume 23
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Volume 24
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Volume 25
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Volume 26
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Volume 27
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Volume 28
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Volume 29
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Volume 30
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Volume 31
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Volume 32
|

Volume 33
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Volume 34
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Volume 35
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Volume 36
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Volume 37
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Volume 38
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Volume 39
|

Volume 40
|

Volume 41
|
In
Giappone
il manga
è ancora
in corso di
pubblicazione |
Nel
1994-95, inoltre, sempre la Hakusensha
ha dato il via alla ristampa del manga nella collana Bunko,
che per il momento conta 23 volumetti, i quali sono caratterizzati da
una qualità di stampa migliore rispetto ai tankobon "economici"
(carta bianca, rilegatura più curata...) che a fronte di un prezzo
più alto (circa 600 yen contro i 420 dei volumetti "regolari")
presentano anche un numero maggiore di pagine (da 300 ad anche 380 degli
ultimi numeri). Se proprio si vuol trovare un difetto all'edizione è
il fatto che le copertine non sono realizzate dalla Miuchi ma presentano
illustrazioni originali raffiguranti l'opera rappresentata in quel volumetto...
ma forse definirle un "difetto" non rende giustizia alla bellezza
di queste illustrazioni.
Cliccando sul collegamento sottostante potrete ammirare le cover della
suddetta ristampa.