Glass
no Kamen - Capitolo 3
"Kaze no naka o yuku"
[traduz.
"Camminando nel vento"]
Informazioni
generali
Autrice
: Suzue Miuchi
Casa
editrice: Hakusensha (Hana to Yume Comics)
Data di pubblicazione: 20 febbraio 1977
Codice: ISBN4-592-11093-5
La
storia
Siamo
al primo spettacolo della compagnia Tsukikage, Piccole
donne. Maya, febbricitante, sul palco riesce a minimizzare
l'incidente della brocca facendolo sembrare un cosa naturale. Masumi
si scopre a tirare un sospiro di sollievo… Maya sta molto male,
ma la signora Tsukikage le dice con durezza che Beth è lei, e
non la sostituirà con nessuno. Con il suo tipico stile, guardandola
direttamente negli occhi e anche bagnandola con una secchiata d'acqua,
la spinge a tirare fuori tutte le sue risorse. Maya va sul palco tranquilla,
e Masumi si chiede attonito "dove
nasconde tanta passione in un corpo così minuto"…
Ayumi, nervosa, aspetta le scene clou per osservare la sua recitazione,
pensando che nonostante l'aspetto così comune, Maya sul palco
diviene sempre più bella, fino a brillare…
Nella scena della malattia di Beth, Maya lascia tutti senza parole con
un'interpretazione personalissima e veramente incisiva sottolineata
efficacemente anche con la postura del corpo: si lascia cadere per metà
giù dal letto, occhi infossati, mentre canta con la voce rotta
dalla malattia una canzone che suonava al pianoforte. Lo spettacolo
si conclude bene, ma i giornalisti che raccolgono le impressioni a caldo
dei critici ricevono parole molto negative pilotate da Masumi…
il quale però comincia a sentire per questo un grande senso di
colpa. Maya con la sua forza e perseveranza disperate ha lasciato in
lui un'impressione profondissima, un segno nell'anima che lo fa riflettere
su cosa significhi "passione"… dedicare la propria vita
al proprio sogno, dare tutto se stessi per ciò che si ama e si
sente nel cuore… lui, Masumi Hayami, educato fin da piccolo a
vivere in funzione del padre e della Daito Geinoo. D'istinto, si ferma
da un fioraio, e viste delle bellissime rose i cui petali sono di color
violetto, molto rare e costose, se ne fa fare un fascio [nella
traduzione italiana le chiamano "scarlatte"…
e da quando in qua le rose rosse sarebbero rare??]. Torna a teatro,
ma mentre si avvicina ai camerini si sente in grande imbarazzo…
lui, l'orco della Daito, che non guarda in faccia nessuno, che porta
fiori a una ragazzina? Scrive in fretta un biglietto, augurandole pronta
guarigione e firmandosi "un
suo ammiratore", e lascia il mazzo fuori dalla porta.
Ayumi,
a casa, si dice nervosamente che non si farà mai battere da Maya.
E mentre Masumi, che beve da solo in un bar deserto alla tarda ora notturna,
rimira una rosa purpurea che ha tenuto per sé pensando a Maya
[meraviglioso!! E’ una scena romanticissima!],
lei, felice come non mai, stringe a sé le sue rose… "Murasaki
no bara no hito": la persona delle rose purpuree.
Nei giorni seguenti Maya e le sue compagne leggono inorridite i giornali,
che titolano che Tsukikage è divorata dall’ambizione di
riportare in scena la Dea scarlatta, che è amante del suo mecenate
Aoyagi, e mille critiche negative sul loro spettacolo. La signora, furente,
tenta di replicare, ma ha un attacco di cuore: così le ragazze
scoprono che Chigusa soffre di cuore. Maya, incredula e piena di sconforto,
incontra Yuu, che l'ha sostituita al chiosco di gelati quando Maya non
è potuta andare per lo spettacolo… sollevata, Maya lo abbraccia
di colpo, in una scena tenerissima… di cui lei però si
vergogna subito! Mentre, dopo il lavoro, fanno un giro in barca insieme,
Yuu si "dichiara" usando le battute di uno spettacolo che
sta preparando, ma Maya non coglie la cosa, e lui, sconfortato, non
prosegue.
La signora Tsukikage, a letto in convalescenza, spiega alle sue allieve
che dietro alle critiche devastanti c'è senz'altro Masumi Hayami.
Maya stenta a credere che quel giovane con lei sempre così gentile
sia una persona simile. Aoyagi, scortato dai suoi scagnozzi, va dalla
signora,e dopo aver sfuriato per l'esito dello spettacolo e le critiche,
le dice che se non risolleva la sua reputazione si riprenderà
con la forza il suo investimento… e che l'unico modo per riacquistare
credito è classificarsi almeno entro i primi tre posti del nuovo
e prestigiosissimo Concorso Nazionale di recitazione,
indetto dalla Lega Nazionale per lo spettacolo…
La Tsukikage, accompagnata da Maya e le sue amiche, va a iscriversi
al concorso, e lì incontra Masumi, che senza accorgersi che Maya
è presente e sta ascoltando, parla alla signora in maniera sprezzante…
Maya è scioccata. Mentre lei e la Tsukikage, che giura di non
arrendersi mai alla Daito, se ne vanno, a Maya scivola un'agendina con
un petalo viola essiccato. Masumi lo raccoglie: Maya gli chiede di restituirglielo
subito perché per lei è molto importante, essendo un dono
del suo unico ammiratore. Masumi sorride felice fra sé e sè…
mentre Maya pensa che è una persona spregevole…
La Tsukikage decide di portare alle selezioni per il Concorso Nazionale
"Take kurabe" (Gare
d’altezza), di Ichiyo Higuchi, romanzo di
taglio drammatico sul passaggio dall'infanzia all'età adulta,
vista come disincanto e presa di coscienza del destino e del dolore.
La vicenda è ambientata a Edo (antica Tokyo) nei primi anni dell'era
Meiji (1868-1912), nel famoso distretto delle geishe di Yoshiwara, e
racconta del primo e sofferto amore di Midori,
una ragazza di 14 anni sorella di una geisha molto conosciuta e influente
[spesso le geishe, esperte anche nell’arte
della discrezione, divenivano le confidenti preferite dei politici e
potenti uomini d’ affari che intrattenevano nelle case da tè,
nelle quali spessissimo si concludevano affari economici e politici].
Midori, dal carattere allegro e solare e amante dei giochi spensierati
coi suoi coetanei, si innamora di Shinnyo,
apprendista monaco, che si ritrova coinvolto nella lite fra i compagni
di Midori e l’altra fazione di ragazzi del quartiere. Anche a
Shinnyo Midori non è indifferente, ma l'amaro destino pone fine
alla loro fresca e timida fanciullezza: Shinnyo verrà ordinato
monaco, mentre Midori diverrà geisha nella casa da tè
a cui appartiene la sorella… il passaggio all'età adulta
avviene con insanabili fratture nell'animo.
Anche Onodera, intrigante come sempre, decide di portare alle stesse
selezioni Take kurabe. Midori sarà interpretata da Maya per la
Tsukikage, e da Ayumi con Yuu come Shinnyo per la Ondine.
Maya riesce a calarsi a fatica nella parte, e solo con l'aiuto "manesco"
della sig.ra Tsukikage… quando è il turno per loro di provare
sul palco su cui si svolgeranno le selezioni, scoprono che per un intrigo
di Onodera non c'è più posto per loro, e che in quel momento
sta provando la Ondine… le ragazze vanno a vedere le loro prove,
e Maya rimane colpita come da uno schiaffo dalla meravigliosa, perfetta
interpretazione di Ayumi, che incarna veramente la Midori del romanzo…
schiacciata dal confronto, Maya si rinchiude nel pensiero di non aver
talento e rifiuta di andare avanti a recitare. La signora Tsukikage,
furente, la chiude in un capanno col copione… Dopo i primi momenti
di sconforto, sentendo da fuori gli altri recitare, Maya comincia, come
per gioco, a leggere il copione, e si accorge che qualcosa è
mutato… capisce che può creare, pur sulla base del romanzo,
una Midori tutta sua, anzi, tante Midori, ognuna con una sfumatura diversa…
questa diverrà una delle specialità di Maya!!
La Tsukikage non aspettava altro, e da fuori il capanno ingaggia con
lei una sorta di duetto sfiancante e totalizzante, che, nel corso di
una lunga nottata sotto la neve, porterà alla nascita della nuova
Midori! Queste scene secondo me sono bellissime perché esprimono
con rara forza e incisività la bellezza e pienezza di vita che
dona il dedicarsi alla propria aspirazione profonda…
Note:
La
prima parte del terzo tankobon, fino al primo dono di rose purpuree,
è compresa nel secondo episodio tv. Il terzo
episodio tv si apre con Ayumi e Masumi che pensano, ognuno per le sue
ragioni ^_^, a Maya, dopo lo spettacolo. Troviamo nel terzo episodio
tv le scene, apparse prima nel manga, delle esercitazioni alla compagnia
Tsukikage e della sfuriata di Haru per riprendersi la figlia; oltre
che la prima di "Shirobara no Fujin", a cui Maya si reca con
Yuu, e l'esercizio del "sì, no, grazie, scusa". Le
vicende del terzo tankobon successive alla rappresentazione di Piccole
donne sono quasi tutte nel quarto episodio tv, e all'inizio
del quinto. Manca la scena in cui Yuu si "dichiara"
in barca a Maya usando le battute di uno spettacolo.
