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Dati
tecnici
Titolo
originale : "Lady Georgie"
Titolo italiano: "Georgie"
N° episodi: 45
Produzione: Tokyo Movie Shinsha/TV Asahi/Asatsu
Character Design: Junzaburo Takahata
Musiche: Takeo Watanabe
Sceneggiatura: Chifude Asakura/Noboru Shiroyama
Regia: Shigetsuga Yoshida
Periodo di trasmissione: 09/04/1983 ~ 25/02/1984
Considerazioni
La
serie tv di Georgie fu
prodotta dalla Tokyo Movie Shinsha
nella primavera del 1983 ma nonostante l'ottimo soggetto di base non
si può certo ritenere all'altezza del manga, ciò è
in parte dovuto ad alcuni difetti comuni a molte produzioni di quel
periodo (animazioni altalenanti, in alcuni episodi decisamente scadenti)
e in parte all'aver voluto edulcorare la storia per renderla fruibile
anche ad un pubblico più giovane, sminuendone pertanto il pathos.
Molte
sono infatti le differenze che si possono riscontrare tra il manga e
l'anime, a cominciare dall'infanzia di Georgie che nel manga viene liquidata
nel giro di poche tavole (che peraltro sono secondo me la parte più
brutta del fumetto perchè sa proprio di "tirata via")
mentre nella versione animata copre una buona metà degli episodi:
vediamo quindi non solo Georgie bambina ma assistiamo alla sua crescita
e ai primi turbamenti amorosi dei fratelli che scoprono di provare per
lei un amore tutt'altro che fraterno, parallelamente ci viene mostrato
anche con maggior dettaglio il rapporto conflittuale con la madre adottiva,
il travaglio interiore di Abel (colui che soffre di più per il
suo amore impossibile) e la sua decisione di partire come marinaio.
Una parte quindi corposa e forse un po' "allunga-brodo" ma
che sicuramente contribuisce a farci conoscere (e amare) meglio i vari
personaggi, introducendone anche di nuovi (come Becky che ha come scopo
quello di far prendere consapevolezza ad Abel dei suoi sentimenti verso
Georgie, o come il sig. Buttman che nel manga è già morto
da tempo) o approfondendo quelli che nel manga erano più trascurati
(come la stessa sig.ra Buttman, o come lo zio Kevin). Chiaramente le
prime puntate (ad eccezione di quelle che affrontano la morte del padre
dei ragazzi) sono piuttosto leggere e allegre, questo per richiamare
anche il pubblico più giovane e proprio per questo motivo non
mancano gli "animali mascotte" che tanto piacciono ai giapponesi
(li infilano ovunque!), che qui sono rappresentati dal koala Lupp, dal
cane Junior e dal pappagallo Didley Doo/Deegeery Do, che accompagnano
i protagonisti nelle varie fasi della storia.
Le differenze maggiori si riscontrano però nella seconda parte,
soprattutto verso il finale, la crescita di Georgie e alcune situazioni
più "spinte" del manga non si potevano prestare ad
una serie per bambini così furono alleggerite, in particolare
la prigionia di Arthur (viene dato maggior risalto al suo ruolo di scomodo
testimone dei loschi affari di Dangering piuttosto che alle sevizie
a cui viene sottoposto da Irwin) e la parte conclusiva; mentre nel manga
infatti si assiste allo sbocciare dell'amore tra Georgie e Abel e all'inaspettata
(quanto ingiusta!) morte di quest'ultimo, la serie tv vede la ragazza
innamorata di Lowell fino alla fine e dopo aver rinunciato a lui per
salvarlo dalla sua malattia, ce la mostra fare ritorno in Australia
insieme ai due fratelli. Un finale che, devo dire, all'epoca mi deluse
molto...
Tecnicamente, come dicevo all'inizio, la serie si presenta piuttosto
altalenante, purtroppo gli episodi con disegni e animazioni approssimative
sono piuttosto numerosi e incidono sulla qualità complessiva
che rimane solo sulla sufficienza, mantenuta in buona sostanza dall'ambientazione
affascinante e dalla storia avvincente; il chara-design fu affidato
a Junzaburo Takahata (animatore
in "Ninja-man Ippei" e "Samurai Giants", capoanimatore
in "Future GPX Cyber Formula", e sicuramente membro dello
staff di "Juny Peperina" vista la indubbia somiglianza di
quest'ultima con Georgie bambina) che ha saputo mantenere il fascino
dei personaggi del manga, nonostante le modifiche apportate ad un paio
di essi (evidentemente Dangering non aveva l'aria abbastanza cattiva
e il conte Gerald era altresì troppo giovanile ^^;;;), mentre
le splendide musiche di Takeo Watanabe
(Candy, Heidi, Gundam, molte maghette e anime del ciclo Meisaku) hanno
dato quel tocco in più che spesso manca nella versione cartacea.
Inoltre, sebbene si sia voluta modificare la storia in più parti,
le sceneggiature seguono piuttosto fedelmente le vicende principali
del manga, evitando i cosiddetti "filler" che spesso affliggono
molte animazioni (pensiamo ad es. a Candy e a tutta la parte ambientata
alla miniera), l'unica parte riempitiva è quella iniziale ma
non la considererei totalmente un filler perchè va a colmare
alcune lacune narrative del manga anche se effettivamente avrebbe potuto
essere più corta e concentrata.
Al doppiaggio furono chiamati Yuriko Yamamoto
(Marin/Castalia in "Saint Seiya", Juny Peperina, Julia in
"Hokuto no Ken") per il ruolo di Georgie (alle sue corde vocali
furono affidate anche le sigle e alcune image songs), Hideyuki
Hori in quello di Abel (Ikki in "Saint Seiya",
Uomo Tigre II, Roberto Hongo in "Holly e Benji") e Isao
Nagahisa in quello di Arthur (Oscar in "Memole",
Ernest in "Rascal"). Tra i comprimari vale senza dubbio la
pena ricordare Minori Matsushima
(Candy Candy, Ayumi in "Glass no Kamen",), Mami
Koyama (Annie di "Candy Candy", Shaina/Tisifone
in "Saint Seiya"), Yuuji
Mitsuya (Archie in "Candy Candy", Sakurakoji
in "Glass no Kamen"), Miyuki
Ueda (Maria Antonietta in "Lady Oscar", Erika
in "Daimos"), Hirotaka Suzuoki
(Sirio in "Saint Seiya", Haran Bannjo in "Daitarn III",
Kojiro Jyuuga/Mark Lenders in "Holly e Benji") e Kei
Tomiyama (Actarus in "Goldrake", Terence in
"Candy Candy").
L'edizione
italiana e le censure
L'anime
arrivò anche in Italia nell'autunno del 1984 su Italia 1 dove
venne trasmesso all'ora di cena, dando origine a delle belle litigate
in casa mia [i miei genitori volevano
a tutti i costi vedere il tg a quell'ora ma l'ho spuntata io! >:-}]
e contemporaneamente uscì nelle edicole l'album di figurine della
Panini che spoilerò a noi bambine come finiva la storia, senza
per questo rovinarci il gusto di vederla comunque in tv [si
vede che all'epoca ero più indulgente nei confronti degli spoiler...],
anzi a scuola iniziò un vero e proprio commercio di doppioni
tanto che ancora oggi è uno dei pochi album che possiedo completi.
Fin da subito la serie riscosse un discreto successo, era dai tempi
di Candy che mancava una eroina sfortunata a cui affezionarsi (c'era
stata Lady Oscar ma ha una storia di tipo totalmente diverso che non
può sicuramente essere equiparata a quella delle orfanelle sfigate)
e Georgie possedeva tutte le caratteristiche per far colpo sulle bambine
dell'epoca: trama avvincente, personaggi fascinosi, ambientazioni suggestive
e soprattutto quel pizzico di malizia in più rispetto alle serie
precedenti.
Forse
di questo non si erano totalmente resi conto gli adattatori nostrani
al momento dell'acquisto di questa serie tv, tanto che alla prima messa
in onda televisiva passò quasi indenne dalle forbici della censura
(solo un paio di scene vennero omesse, tra cui quella del tentato suicidio
di Arthur e alcuni nudi, cosa questa abbastanza inspiegabile quando
in altri episodi le grazie di Georgie vennero mostrate ai quattro venti),
provocando però diverse reazioni nei genitori e insegnanti di
mentalità più ristretta. Proprio per questo le repliche
successive videro quest'anime trasformarsi in un vero e proprio scempio,
moltissime scene vennero tagliate (la più famosa è indubbiamente
quella di Arthur che riscalda la sorella dopo il suo quasi-annegamento)
e mai più passate in tv, ma la cosa peggiore fu che i tagli vennero
fatti direttamente sui master originali facendo così perdere
definitivamente l'audio italiano di quelle scene che un tempo avevamo
potuto vedere nella nostra lingua. Se si escludono infatti alcune registrazioni
fatte dai pochi fan che all'epoca possedevano un videoregistratore,
non esistono versioni integrali ufficiali di questo cartone animato,
persino la recente edizione in dvd fatta dalla Yamato Video ha dovuto
ripristinare quelle scene in giapponese coi sottotitoli. Un vero peccato!
D'altra parte invece fu molto buono l'adattamento e il doppiaggio, i
nomi vennero mantenuti tutti come in originale (solo Elise/Elisa e Irwin/Arwin
vennero leggermente modificati, il secondo probabilmente per un errore
di pronuncia) e le voci scelte ben si accompagnavano al relativo personaggio:
Georgie fu interpretata da Antonella Baldini
(Anna dai capelli rossi, Patty in "Holly e Benji", Juny Peperina,
l'ape Maia) mentre Abel e Arthur rispettivamente da Oreste
Baldini (Sampei, Tristano di "King Arthur",
Nico di "Juny Peperina") e Fabrizio
Manfredi (Van in "Escaflowne", seconda voce
di Ataru in "Lamù", Philip Callaghan in "Holly
e Benji"), Lowell ebbe invece la voce di Riccardo
Rossi (Peter in "Heidi", Ryoga in "Ranma
1/2", Lancillotto in "King Arthur", prima voce di Ataru
in "Lamù").
Per le sigle furono mantenute le immagini originali, anche se per ragioni
forse di lunghezza vennero tagliati dei brevi pezzi, uno di essi tra
l'altro era abbastanza importante perchè mostrava il bacio che
Georgie e Lowell si scambiano in riva al fiume, scena che non è
stata ripristinata nemmeno nella versione dvd della Yamato Video; per
cantare la sigla fu scelta ovviamente Cristina
d'Avena, il risultato è una canzone molto carina
e orecchiabile, forse una delle migliori di casa Mediaset (anche se
è ormai appurato, grazie anche a molti video presenti su YouTube,
che sia parzialmente un plagio di un vecchio brano dei Pooh).
Qui
di seguito trovate il link ad alcune pagine di approfondimento (vi segnalo
in particolare quella dedicata alla gallery delle censure ;-)

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